Legge di Bilancio 2021: bonus di 1.000 euro per interventi di risparmio idrico

La Legge di Bilancio 2021 introduce un contributo a favore delle persone fisiche per gli interventi di sostituzione di sanitari e rubinetteria che consentono di ottenere un risparmio di risorse idriche (art. 1, co. 61-65 della L. n. 178/2020)

Al fine di perseguire il risparmio di risorse idriche, la Legge di bilancio 2021 istituisce il “Fondo per il risparmio di risorse idriche”, con una dotazione pari a 20 milioni di euro per l’anno 2021.
Tale Fondo è utilizzato per finanziare il cd. “bonus idrico”, riconosciuto alle persone fisiche residenti in Italia, per interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, finalizzati a:
– sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto;
– sostituzione di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Il bonus idrico spetta nella misura di 1.000 euro per ciascun beneficiario e deve essere utilizzato entro il 31 dicembre 2021 per spese relative a:
a) fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
b) fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Le modalità e i termini per l’ottenimento e l’erogazione del bonus saranno definiti con successivo decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Il bonus idrico non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente.

La Legge di Bilancio 2021 introduce un contributo a favore delle persone fisiche per gli interventi di sostituzione di sanitari e rubinetteria che consentono di ottenere un risparmio di risorse idriche (art. 1, co. 61-65 della L. n. 178/2020)

Al fine di perseguire il risparmio di risorse idriche, la Legge di bilancio 2021 istituisce il "Fondo per il risparmio di risorse idriche", con una dotazione pari a 20 milioni di euro per l’anno 2021.
Tale Fondo è utilizzato per finanziare il cd. "bonus idrico", riconosciuto alle persone fisiche residenti in Italia, per interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari, finalizzati a:
- sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto;
- sostituzione di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua.

Il bonus idrico spetta nella misura di 1.000 euro per ciascun beneficiario e deve essere utilizzato entro il 31 dicembre 2021 per spese relative a:
a) fornitura e posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
b) fornitura e installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Le modalità e i termini per l’ottenimento e l’erogazione del bonus saranno definiti con successivo decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Il bonus idrico non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente.

Divisori mobili anno 2021 per il CCNL Tessile Abbigliamento Moda

Riportati, da Confindustria Moda , i divisori mobili per le ore non lavorate ai fini delle detrazioni per i lavoratori dell’industria della moda

Confindustria Moda, con Circolare del 22/12/2020, ha riportato di seguito la tabella – per l’anno 2021 – con i divisori mobili per le ore non lavorate ai fini delle detrazioni di cui all’art. 45 del citato CCNL.

Anno 2021 – Mesi

Orario 5 x 8

Orario 6 x 6

Gennaio 168 156
Febbraio 160 144
Marzo 184 162
Aprile 176 156
Maggio 168 156
Giugno 176 156
Luglio 176 162
Agosto 176 156
Settembre 176 156
Ottobre 168 156
Novembre 176 156
Dicembre 184 162

Si ricorda che, in baseall’art. 45 del CCNL, per procedere alle detrazioni si opererà secondo la seguente formula:

 

retribuzione mensile

————————————–

ore lavorative del mese

 

Per ore lavorative del mese si intendono quelle che si sarebbero prestate secondo l’Intero orarlo contrattuale come se non cl fossero assenze di alcun genere (malattia, ferie, festività, ecc.).

Riportati, da Confindustria Moda , i divisori mobili per le ore non lavorate ai fini delle detrazioni per i lavoratori dell’industria della moda

Confindustria Moda, con Circolare del 22/12/2020, ha riportato di seguito la tabella - per l'anno 2021 - con i divisori mobili per le ore non lavorate ai fini delle detrazioni di cui all'art. 45 del citato CCNL.

Anno 2021 - Mesi

Orario 5 x 8

Orario 6 x 6

Gennaio 168 156
Febbraio 160 144
Marzo 184 162
Aprile 176 156
Maggio 168 156
Giugno 176 156
Luglio 176 162
Agosto 176 156
Settembre 176 156
Ottobre 168 156
Novembre 176 156
Dicembre 184 162

Si ricorda che, in baseall’art. 45 del CCNL, per procedere alle detrazioni si opererà secondo la seguente formula:

 

retribuzione mensile

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ore lavorative del mese

 

Per ore lavorative del mese si intendono quelle che si sarebbero prestate secondo l'Intero orarlo contrattuale come se non cl fossero assenze di alcun genere (malattia, ferie, festività, ecc.).

Collocamento disabili, la sospensione degli obblighi anche per gli interventi con causale COVID

La sospensione dagli obblighi di assunzione delle persone con disabilità (art. 3, co. 5, L. 68/1999) è applicabile anche per le imprese che fruiscono della cassa integrazione ordinaria, della cassa integrazione in deroga, del Fis o dei fondi di solidarietà bilaterale, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per tutta la durata degli interventi, in proporzione all’attività lavorativa effettivamente sospesa e al numero delle ore integrate per il singolo ambito provinciale sul quale insiste l’unità produttiva interessata o alla quantità di orario ridotto in proporzione (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, circolare 21 dicembre 2020, n. 19)

Come noto, la sospensione dagli obblighi di assunzione di lavoratori con disabilità (art. 3, co. 5, L. 68/1999; art. 4, D.P.R. n. 333/2000) è riconosciuta dal Legislatore in favore delle imprese che versino in situazione di riorganizzazione aziendale o crisi aziendale, tali da determinare il ricorso al trattamento di integrazione salariale straordinaria (art. 21, D.Lgs. 148/2015), delle imprese che abbiano stipulato contratti di solidarietà (art. 21, D.Lgs. 148/2015), nonché di quelle che abbiano attivato procedure di licenziamento collettivo (artt. 4 e 24, L. n. 223/1991). L’applicazione del predetto istituto, altresì, è stata estesa anche ad altre fattispecie considerate assimilabili a quelle previste dalla legge, ovvero nei casi di:
– ricorso al fondo di solidarietà del settore del credito e del credito cooperativo (Ministero del lavoro, salute e politiche sociali, interpelli n. 38/2008 e n. 44/2009);
– ricorso al trattamento di integrazione salariale in deroga (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, interpello n. 10/2012);
– imprese che assumono soggetti percettori di sostegno al reddito (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, circolare 2/2010);
– sottoscrizione di accordi ed attivazione di procedure di incentivo all’esodo dei lavoratori più anziani (art. 4, commi da 1 a 7 ter, L. n. 92/2012; Ministero del lavoro e delle politiche sociali, circolare n. 22 del 24 settembre 2014).
Orbene, con specifico riferimento alla possibilità di applicare la sospensione in parola nei casi di intervento degli ammortizzatori sociali con la causale “emergenza COVID 19”, sebbene essa non sia stata prevista specificamente per le imprese in situazione di cassa integrazione guadagni ordinaria, la prassi ministeriale esistente (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, circolare 2/2010) già consente di valutare, in un momento di crisi economica, gli strumenti opportuni per le aziende in CIGO che non siano nelle condizioni di adempiere all’obbligo.
Oltretutto, non sarebbe giustificata una disparità di trattamento tra le imprese che fruiscono della cassa integrazione in deroga a causa dell’emergenza COVID-19 e quelle che fruiscono della cassa integrazione ordinaria a causa della medesima emergenza, considerato che, in entrambe le ipotesi, il ricorso a dette procedure denota una situazione di crisi che potrebbe rendere difficoltoso all’azienda l’adempimento degli obblighi assunzionali.
Pertanto, la sospensione degli obblighi risulta, in questi casi, rispondente alla ratio della norma.
In ogni caso, rimane fermo che l’obbligo è sospeso per tutta la durata degli interventi di integrazione salariale per emergenza COVID-19, in proporzione all’attività lavorativa effettivamente sospesa e al numero delle ore integrate per il singolo ambito provinciale sul quale insiste l’unità produttiva interessata o alla quantità di orario ridotto in proporzione.
L’obbligo a carico del datore di lavoro di presentare la richiesta di avviamento ai servizi per collocamento mirato territorialmente competenti, è ripristinato al venir meno della situazione di crisi assistita dagli strumenti integrativi dettati per l’emergenza COVID-19.

La sospensione dagli obblighi di assunzione delle persone con disabilità (art. 3, co. 5, L. 68/1999) è applicabile anche per le imprese che fruiscono della cassa integrazione ordinaria, della cassa integrazione in deroga, del Fis o dei fondi di solidarietà bilaterale, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per tutta la durata degli interventi, in proporzione all’attività lavorativa effettivamente sospesa e al numero delle ore integrate per il singolo ambito provinciale sul quale insiste l’unità produttiva interessata o alla quantità di orario ridotto in proporzione (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, circolare 21 dicembre 2020, n. 19)

Come noto, la sospensione dagli obblighi di assunzione di lavoratori con disabilità (art. 3, co. 5, L. 68/1999; art. 4, D.P.R. n. 333/2000) è riconosciuta dal Legislatore in favore delle imprese che versino in situazione di riorganizzazione aziendale o crisi aziendale, tali da determinare il ricorso al trattamento di integrazione salariale straordinaria (art. 21, D.Lgs. 148/2015), delle imprese che abbiano stipulato contratti di solidarietà (art. 21, D.Lgs. 148/2015), nonché di quelle che abbiano attivato procedure di licenziamento collettivo (artt. 4 e 24, L. n. 223/1991). L’applicazione del predetto istituto, altresì, è stata estesa anche ad altre fattispecie considerate assimilabili a quelle previste dalla legge, ovvero nei casi di:
- ricorso al fondo di solidarietà del settore del credito e del credito cooperativo (Ministero del lavoro, salute e politiche sociali, interpelli n. 38/2008 e n. 44/2009);
- ricorso al trattamento di integrazione salariale in deroga (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, interpello n. 10/2012);
- imprese che assumono soggetti percettori di sostegno al reddito (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, circolare 2/2010);
- sottoscrizione di accordi ed attivazione di procedure di incentivo all’esodo dei lavoratori più anziani (art. 4, commi da 1 a 7 ter, L. n. 92/2012; Ministero del lavoro e delle politiche sociali, circolare n. 22 del 24 settembre 2014).
Orbene, con specifico riferimento alla possibilità di applicare la sospensione in parola nei casi di intervento degli ammortizzatori sociali con la causale "emergenza COVID 19", sebbene essa non sia stata prevista specificamente per le imprese in situazione di cassa integrazione guadagni ordinaria, la prassi ministeriale esistente (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, circolare 2/2010) già consente di valutare, in un momento di crisi economica, gli strumenti opportuni per le aziende in CIGO che non siano nelle condizioni di adempiere all'obbligo.
Oltretutto, non sarebbe giustificata una disparità di trattamento tra le imprese che fruiscono della cassa integrazione in deroga a causa dell’emergenza COVID-19 e quelle che fruiscono della cassa integrazione ordinaria a causa della medesima emergenza, considerato che, in entrambe le ipotesi, il ricorso a dette procedure denota una situazione di crisi che potrebbe rendere difficoltoso all’azienda l’adempimento degli obblighi assunzionali.
Pertanto, la sospensione degli obblighi risulta, in questi casi, rispondente alla ratio della norma.
In ogni caso, rimane fermo che l’obbligo è sospeso per tutta la durata degli interventi di integrazione salariale per emergenza COVID-19, in proporzione all’attività lavorativa effettivamente sospesa e al numero delle ore integrate per il singolo ambito provinciale sul quale insiste l’unità produttiva interessata o alla quantità di orario ridotto in proporzione.
L’obbligo a carico del datore di lavoro di presentare la richiesta di avviamento ai servizi per collocamento mirato territorialmente competenti, è ripristinato al venir meno della situazione di crisi assistita dagli strumenti integrativi dettati per l’emergenza COVID-19.

Legge di Bilancio 2021: rinnovato il “bonus verde”

La Legge di Bilancio 2021 rinnova anche per il 2021 la detrazione d’imposta per gli interventi relativi alla “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, nonché alla realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili (art. 1, co. 76, L. n. 178/2020)

Con una modifica all’art. 1, co. 12 della L. n. 205 del 2017, viene prevista anche per il 2021 la possibilità di portare in detrazione dall’IRPEF un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla:
a) “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
b) realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Il “Bonus Verde” è stato introdotto nel 2018 e rinnovato di anno in anno, pertanto trovano applicazione le regole e i chiarimenti già definiti per le precedenti annualità.

In proposito si ricorda che possono beneficiare di tale bonus tutti i soggetti passivi IRPEF, residenti o meno nel territorio dello Stato, che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili oggetto degli interventi, a condizione che ne sostengano le relative spese – ad esempio, proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento quale uso, usufrutto, abitazione o superficie.
La detrazione spetta, altresì, ai familiari conviventi dei predetti possessori o detentori.
In caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare.
In caso di decesso dell’avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all’erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.

Con riferimento agli interventi agevolabili, la detrazione spetta per le spese documentate sostenute, in relazione al possesso o detenzione di unità immobiliari ad uso abitativo, per:
– la “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, comprese le pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi, coperture a verde e giardini pensili;
– interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile (in tal caso la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi);
– la realizzazione di fioriere e l’allestimento a verde di balconi e terrazzi di immobili residenziali (solo se permanente e sempreché si riferisca ad un intervento innovativo di sistemazione a verde);
– l’acquisto e il collocamento di piante in vasi mobili (solo se inseriti in un più ampio intervento di sistemazione a verde di un immobile residenziale);
– la progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi agevolabili (comprese quelle necessarie per indagini e stime del sito oggetto dell’intervento purchè direttamente riconducibili all’intervento stesso).
Sono agevolabili, pertanto, le opere che si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamento dell’esistente. Quindi, il beneficio riguarda l’intervento di sistemazione a verde nel suo complesso, comprensivo delle opere necessarie alla sua realizzazione e non il solo acquisto di piante o altro materiale.
Sono escluse dal beneficio, invece, le spese sostenute per:
– la conservazione del verde esistente o la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo;
– i lavori in economia (tale circostanza non esclude, la possibilità di rivolgersi a fornitori diversi per l’acquisto degli alberi/piante/arbusti/cespugli/specie vegetali e per la realizzazione dell’intervento, fermo restando che l’agevolazione spetta a condizione, che l’intervento di riqualificazione dell’area verde sia complessivo e ricomprenda anche le prestazioni necessarie alla sua realizzazione).

La Legge di Bilancio 2021 rinnova anche per il 2021 la detrazione d’imposta per gli interventi relativi alla "sistemazione a verde" di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, nonché alla realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili (art. 1, co. 76, L. n. 178/2020)

Con una modifica all’art. 1, co. 12 della L. n. 205 del 2017, viene prevista anche per il 2021 la possibilità di portare in detrazione dall’IRPEF un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla:
a) "sistemazione a verde" di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
b) realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Il "Bonus Verde" è stato introdotto nel 2018 e rinnovato di anno in anno, pertanto trovano applicazione le regole e i chiarimenti già definiti per le precedenti annualità.

In proposito si ricorda che possono beneficiare di tale bonus tutti i soggetti passivi IRPEF, residenti o meno nel territorio dello Stato, che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, gli immobili oggetto degli interventi, a condizione che ne sostengano le relative spese - ad esempio, proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento quale uso, usufrutto, abitazione o superficie.
La detrazione spetta, altresì, ai familiari conviventi dei predetti possessori o detentori.
In caso di vendita dell'unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all'acquirente persona fisica dell'unità immobiliare.
In caso di decesso dell'avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.

Con riferimento agli interventi agevolabili, la detrazione spetta per le spese documentate sostenute, in relazione al possesso o detenzione di unità immobiliari ad uso abitativo, per:
- la "sistemazione a verde" di aree scoperte private di edifici esistenti, comprese le pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi, coperture a verde e giardini pensili;
- interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile (in tal caso la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi);
- la realizzazione di fioriere e l’allestimento a verde di balconi e terrazzi di immobili residenziali (solo se permanente e sempreché si riferisca ad un intervento innovativo di sistemazione a verde);
- l’acquisto e il collocamento di piante in vasi mobili (solo se inseriti in un più ampio intervento di sistemazione a verde di un immobile residenziale);
- la progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione degli interventi agevolabili (comprese quelle necessarie per indagini e stime del sito oggetto dell’intervento purchè direttamente riconducibili all’intervento stesso).
Sono agevolabili, pertanto, le opere che si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamento dell’esistente. Quindi, il beneficio riguarda l’intervento di sistemazione a verde nel suo complesso, comprensivo delle opere necessarie alla sua realizzazione e non il solo acquisto di piante o altro materiale.
Sono escluse dal beneficio, invece, le spese sostenute per:
- la conservazione del verde esistente o la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo;
- i lavori in economia (tale circostanza non esclude, la possibilità di rivolgersi a fornitori diversi per l’acquisto degli alberi/piante/arbusti/cespugli/specie vegetali e per la realizzazione dell’intervento, fermo restando che l’agevolazione spetta a condizione, che l’intervento di riqualificazione dell’area verde sia complessivo e ricomprenda anche le prestazioni necessarie alla sua realizzazione).

ANASFIM – CONFESERCENTI: Accordo di proroga 30/12/2020

Firmato il 30/12/2020, tra ANASFIM, assistita da CONFESERCENTI, e FISASCAT-CISL, UILTUCS, l’Accordo Nazionale di secondo livello Settore Marketing Operativo, che proroga al 31/3/2021, il Protocollo per la lotta alla contrattazione pirata del 6/3/2017

Le Parti, nell’intento di rinnovare il Protocollo integrativo del 5/12/2018 per la lotta alla contrattazione pirata dell’Accordo Nazionale di secondo livello Settore Marketing operativo del 6/3/2017, al fine di trovare adeguate soluzioni contrattuali agli Istituti ivi contenuti, si sono incontrate nei giorni 21 e 28 dicembre 2020. Tali incontri non hanno portato al rinnovo dell’accordo citato, pertanto le parti convengono di incontrarsi nuovamente nel primo trimestre dell’anno 2021 e contemporaneamente convengono di richiedere congiuntamente all’Ispettorato Nazionale del Lavoro un incontro al fine di proseguire e intensificare il confronto con lo stesso Ispettorato sul dumping contrattuale e l’applicazione di contratti pirata che distorcono il mercato e attuano trattamenti discriminatori per i lavoratori.
In attesa di trovare le soluzioni di cui ai commi precedenti le parti convengono nell’ultrattività degli accordi citati fino alla data del 31/3/2021 con sterilizzazione delle scadenze in questi contenute.

Firmato il 30/12/2020, tra ANASFIM, assistita da CONFESERCENTI, e FISASCAT-CISL, UILTUCS, l’Accordo Nazionale di secondo livello Settore Marketing Operativo, che proroga al 31/3/2021, il Protocollo per la lotta alla contrattazione pirata del 6/3/2017

Le Parti, nell’intento di rinnovare il Protocollo integrativo del 5/12/2018 per la lotta alla contrattazione pirata dell’Accordo Nazionale di secondo livello Settore Marketing operativo del 6/3/2017, al fine di trovare adeguate soluzioni contrattuali agli Istituti ivi contenuti, si sono incontrate nei giorni 21 e 28 dicembre 2020. Tali incontri non hanno portato al rinnovo dell'accordo citato, pertanto le parti convengono di incontrarsi nuovamente nel primo trimestre dell’anno 2021 e contemporaneamente convengono di richiedere congiuntamente all’Ispettorato Nazionale del Lavoro un incontro al fine di proseguire e intensificare il confronto con lo stesso Ispettorato sul dumping contrattuale e l’applicazione di contratti pirata che distorcono il mercato e attuano trattamenti discriminatori per i lavoratori.
In attesa di trovare le soluzioni di cui ai commi precedenti le parti convengono nell’ultrattività degli accordi citati fino alla data del 31/3/2021 con sterilizzazione delle scadenze in questi contenute.

La proroga del Superbonus della Legge di bilancio 2021

I commi da 66 a 75 della legge n. 178/2020 modificano la disciplina della detrazione al 110% (cd superbonus) applicabile per gli interventi di efficienza energetica e antisismici.

Nello specifico, è introdotta la proroga dell’applicazione della detrazione fino al 30 giugno 2022 (rispetto al previgente termine del 31 dicembre 2021), da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nel 2022 (per gli istituti autonomi case popolari (IACP) fino al 31 dicembre 2022). Tali termini sono ulteriormente prorogati per gli interventi effettuati dai condomini per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo (la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022) nonché per quelli effettuati dagli IACP, per i quali alla data del 31 dicembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell’intervento complessivo (la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 30 giugno 2023).
È stabilito, altresì, che rientrano nella disciplina agevolativa gli interventi per la coibentazione del tetto, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente, nonché quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche anche nel caso siano effettuati in favore di persone aventi più di 65 anni.
Tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione vengono incluse le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.
È prorogata l’opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali al 2022.

I commi da 66 a 75 della legge n. 178/2020 modificano la disciplina della detrazione al 110% (cd superbonus) applicabile per gli interventi di efficienza energetica e antisismici.

Nello specifico, è introdotta la proroga dell’applicazione della detrazione fino al 30 giugno 2022 (rispetto al previgente termine del 31 dicembre 2021), da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nel 2022 (per gli istituti autonomi case popolari (IACP) fino al 31 dicembre 2022). Tali termini sono ulteriormente prorogati per gli interventi effettuati dai condomini per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo (la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022) nonché per quelli effettuati dagli IACP, per i quali alla data del 31 dicembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo (la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 30 giugno 2023).
È stabilito, altresì, che rientrano nella disciplina agevolativa gli interventi per la coibentazione del tetto, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente, nonché quelli finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche anche nel caso siano effettuati in favore di persone aventi più di 65 anni.
Tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione vengono incluse le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche.
È prorogata l’opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali al 2022.

Finanziaria 2021: contratti a termine, licenziamenti, congedo di paternità

Pubblicata nella gazzetta ufficiale la Legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023.

Tra le misure in materia di lavoro:
– al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022, è riconosciuto l’esonero contributivo nella misura del 100 per cento, per un periodo massimo di trentasei mesi, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui, con riferimento ai soggetti che alla data della prima assunzione incentivata ai sensi del presente articolo non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
L’esonero in parola, ferme restando le condizioni previste, è riconosciuto per un periodo massimo di quarantotto mesi ai datori di lavoro privati che effettuino assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
Per le assunzioni di donne lavoratrici effettuate nel biennio 2021-2022, in via sperimentale, l’agevolazione è riconosciuta nella misura del 100 per cento nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui.
– al fine di sostenere il rientro al lavoro delle lavoratrici madri e di favorire la conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia, il Fondo di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, per l’anno 2021, è incrementato di 50 milioni di euro, da destinare al sostegno e alla valorizzazione delle misure organizzative adottate dalle imprese per favorire il rientro al lavoro delle lavoratrici madri dopo il parto;
– velevata da 45 a 55 anni l’età massima per l’accesso ai contributi a fondo perduto volti a promuovere la costituzione di nuove attività libero professionali o imprenditoriali da parte di giovani nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
– prorogato fino al 31 marzo 2021 il termine fino al quale i contratti a tempo determinato possono essere rinnovati o prorogati – per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta anche in assenza delle condizioni previste dall’art. 19, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2015: esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività; esigenze di sostituzione di altri lavoratori assenti; altre esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’ordinaria attività;
– esteso al 31 marzo 2021 il divieto di licenziamento per motivi economici e, in particolare, è precluso l’avvio delle procedure di cui agli artt. 4, 5 e 24 della legge n. 223/1991 e restano altresì sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020, fatte salve le ipotesi in cui il personale interessato dal recesso, già impiegato nell’appalto, sia riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto di appalto. Fino alla suddetta data, resta, altresì, preclusa al datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell’art. 3 della legge n. 604/1966 e restano altresì sospese le procedure in corso di cui all’art. 7 della medesima legge. Le sospensioni e le preclusioni in parola non si applicano nelle ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, conseguenti alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell’attività, nei casi in cui nel corso della liquidazione non si configuri la cessione di un complesso di beni o attività che possano configurare un trasferimento d’azienda o di un ramo di essa ai sensi dell’art. 2112 Cod. Civ., o nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative;
– riconoscimento di una prestazione aggiuntiva, a decorrere dal 1° gennaio 2021, in favore dei lavoratori esposti all’amianto attraverso il Fondo per le vittime dell’amianto nella misura del 15% della rendita già in godimento per una patologia asbesto-correlata. Inoltre, a decorrere dal 2021, riconoscimento di una prestazione di 10.000 euro ai malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia per esposizione familiare a lavoratori impegnati nella lavorazione dell’amianto o per esposizione ambientale;
– incrementata a 10 giorni la durata del congedo obbligatorio concesso al padre lavoratore dipendente per l’anno 2021 da fruire nei primi cinque mesi dalla nascita del figlio.

Pubblicata nella gazzetta ufficiale la Legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023.

Tra le misure in materia di lavoro:
- al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022, è riconosciuto l’esonero contributivo nella misura del 100 per cento, per un periodo massimo di trentasei mesi, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui, con riferimento ai soggetti che alla data della prima assunzione incentivata ai sensi del presente articolo non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
L’esonero in parola, ferme restando le condizioni previste, è riconosciuto per un periodo massimo di quarantotto mesi ai datori di lavoro privati che effettuino assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.
Per le assunzioni di donne lavoratrici effettuate nel biennio 2021-2022, in via sperimentale, l’agevolazione è riconosciuta nella misura del 100 per cento nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui.
- al fine di sostenere il rientro al lavoro delle lavoratrici madri e di favorire la conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia, il Fondo di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, per l’anno 2021, è incrementato di 50 milioni di euro, da destinare al sostegno e alla valorizzazione delle misure organizzative adottate dalle imprese per favorire il rientro al lavoro delle lavoratrici madri dopo il parto;
- velevata da 45 a 55 anni l'età massima per l'accesso ai contributi a fondo perduto volti a promuovere la costituzione di nuove attività libero professionali o imprenditoriali da parte di giovani nelle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
- prorogato fino al 31 marzo 2021 il termine fino al quale i contratti a tempo determinato possono essere rinnovati o prorogati - per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta anche in assenza delle condizioni previste dall'art. 19, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2015: esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività; esigenze di sostituzione di altri lavoratori assenti; altre esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'ordinaria attività;
- esteso al 31 marzo 2021 il divieto di licenziamento per motivi economici e, in particolare, è precluso l'avvio delle procedure di cui agli artt. 4, 5 e 24 della legge n. 223/1991 e restano altresì sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020, fatte salve le ipotesi in cui il personale interessato dal recesso, già impiegato nell'appalto, sia riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto di appalto. Fino alla suddetta data, resta, altresì, preclusa al datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell'art. 3 della legge n. 604/1966 e restano altresì sospese le procedure in corso di cui all'art. 7 della medesima legge. Le sospensioni e le preclusioni in parola non si applicano nelle ipotesi di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell'attività dell'impresa, conseguenti alla messa in liquidazione della società senza continuazione, anche parziale, dell'attività, nei casi in cui nel corso della liquidazione non si configuri la cessione di un complesso di beni o attività che possano configurare un trasferimento d'azienda o di un ramo di essa ai sensi dell'art. 2112 Cod. Civ., o nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative;
- riconoscimento di una prestazione aggiuntiva, a decorrere dal 1° gennaio 2021, in favore dei lavoratori esposti all'amianto attraverso il Fondo per le vittime dell'amianto nella misura del 15% della rendita già in godimento per una patologia asbesto-correlata. Inoltre, a decorrere dal 2021, riconoscimento di una prestazione di 10.000 euro ai malati di mesotelioma che abbiano contratto la patologia per esposizione familiare a lavoratori impegnati nella lavorazione dell'amianto o per esposizione ambientale;
- incrementata a 10 giorni la durata del congedo obbligatorio concesso al padre lavoratore dipendente per l'anno 2021 da fruire nei primi cinque mesi dalla nascita del figlio.

Prorogata la lotteria degli scontrini e l’invio dei dati al sistema TS

L’art. 3, co. 5, 9 e 10, D.L. n. 183/2020 (c.d. “Milleproroghe”) ha prorogato di un anno l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria e a data da destinarsi la partenza della lotteria degli scontrini.

Il Milleproroghe 2021 ha posticipato di un anno, ossia al 1° gennaio 2022, il termine per l’adeguamento dei registratori telematici per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri al Sistema tessera sanitaria, precedentemente fissato al 1° gennaio 2021.

Inoltre, viene rinviata la partenza della “lotteria degli scontrini” in precedenza prevista per il 1° gennaio 2021. Al riguardo, è disposto che l’avvio della lotteria sarà definito con provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e monopoli, da adottare entro e non oltre il 1° febbraio 2021.

A decorrere dal 1° marzo 2021, nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione svolte dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza, viene stabilito che nel caso in cui l’esercente al momento dell’acquisto rifiuti di acquisire il codice lotteria, il consumatore può segnalare la circostanza sul portale della Lotteria (www.lotteriadegliscontrini.gov.it).

L’art. 3, co. 5, 9 e 10, D.L. n. 183/2020 (c.d. "Milleproroghe") ha prorogato di un anno l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria e a data da destinarsi la partenza della lotteria degli scontrini.

Il Milleproroghe 2021 ha posticipato di un anno, ossia al 1° gennaio 2022, il termine per l’adeguamento dei registratori telematici per la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri al Sistema tessera sanitaria, precedentemente fissato al 1° gennaio 2021.

Inoltre, viene rinviata la partenza della "lotteria degli scontrini" in precedenza prevista per il 1° gennaio 2021. Al riguardo, è disposto che l’avvio della lotteria sarà definito con provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e monopoli, da adottare entro e non oltre il 1° febbraio 2021.

A decorrere dal 1° marzo 2021, nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione svolte dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza, viene stabilito che nel caso in cui l'esercente al momento dell'acquisto rifiuti di acquisire il codice lotteria, il consumatore può segnalare la circostanza sul portale della Lotteria (www.lotteriadegliscontrini.gov.it).

Legge di Bilancio 2021: sospesi versamenti fiscali e contributivi per il settore dello sport

La Legge di Bilancio 2021 stabilisce, in favore di soggetti operanti nel settore dello sport, la sospensione dei termini in scadenza a gennaio e febbraio 2021 dei versamenti fiscali e contributivi (art. 1, co. 36-37, L. n. 178/2020)

Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, sono sospesi:

a) i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta, dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021;

b) i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021;

c) i termini dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto in scadenza nei mesi di gennaio e febbraio 2021;

d) i termini relativi ai versamenti delle imposte sui redditi in scadenza dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021.

I versamenti sospesi possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi:

– in un’unica soluzione entro il 30 maggio 2021; o in alternativa
– mediante rateizzazione fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 30 maggio 2021. I versamenti relativi ai mesi di dicembre degli anni 2021 e 2022 devono essere effettuati entro il giorno 16 di detti mesi.

In ogni caso, non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Per quanto riguarda le competizioni sportive interessate, si ricorda che il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020 ha stabilito che allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:
(…);
e) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva;
f) sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti;
g) fatto salvo quanto previsto alla lettera e) in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale;
h) al fine di consentire il regolare svolgimento delle competizioni sportive di cui alla lettera e), che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione d’ingresso, e verificato dal vettore. Tale test non deve essere antecedente a 72 ore dall’arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all’ingresso in Italia, devono essere in possesso dell’esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento.

La Legge di Bilancio 2021 stabilisce, in favore di soggetti operanti nel settore dello sport, la sospensione dei termini in scadenza a gennaio e febbraio 2021 dei versamenti fiscali e contributivi (art. 1, co. 36-37, L. n. 178/2020)

Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, sono sospesi:

a) i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta, dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021;

b) i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021;

c) i termini dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto in scadenza nei mesi di gennaio e febbraio 2021;

d) i termini relativi ai versamenti delle imposte sui redditi in scadenza dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021.

I versamenti sospesi possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi:

- in un’unica soluzione entro il 30 maggio 2021; o in alternativa
- mediante rateizzazione fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 30 maggio 2021. I versamenti relativi ai mesi di dicembre degli anni 2021 e 2022 devono essere effettuati entro il giorno 16 di detti mesi.

In ogni caso, non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Per quanto riguarda le competizioni sportive interessate, si ricorda che il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020 ha stabilito che allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull'intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:
(...);
e) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva;
f) sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell'efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti;
g) fatto salvo quanto previsto alla lettera e) in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l'attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l'attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale;
h) al fine di consentire il regolare svolgimento delle competizioni sportive di cui alla lettera e), che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori provenienti da Paesi per i quali l'ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell'ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione d’ingresso, e verificato dal vettore. Tale test non deve essere antecedente a 72 ore dall'arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all'ingresso in Italia, devono essere in possesso dell'esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformità con lo specifico protocollo adottato dall'ente sportivo organizzatore dell'evento.

Posticipate a gennaio le scadenze FSBA per le imprese artigiane

Il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato ha ufficializzato lo scorso 28 dicembre che è possibile, nel mese di gennaio 2021, presentare le domande e rendicontare le assenze relative alle competenze pregresse.

Il Fondo nazionale FSBA lo scorso 28/12/2020 ha ufficializzato sul proprio sito (www.fondofsba.it), che è possibile presentare domande e rendicontare le assenze relative a competenze pregresse anche nel mese di gennaio 2021. Non è dunque più in vigore la scadenza di dicembre, si potrà validamente protocollare e rendicontare anche a gennaio.
Quanto alla corretta successione delle domande di cassa integrazione, per chi negli ultimi mesi ha fatto scarso utilizzo della cassa integrazione continuerà a rendicontare nelle domande FSBA esistenti, fino all’esaurimento delle prime 9 settimane del Decreto Agosto (che FSBA continua a conteggiare a giornate di effettivo utilizzo) o comunque fino alla data del 31 dicembre 2020 (ultimo giorno di validità del Decreto Agosto). A far fede è il contatore di SINAWEB.
Solo chi ha esaurito le prime 9 settimane del Decreto Agosto deve presentare una domanda Covid con Fatturato. Nella domanda con Fatturato il conteggio avviene a settimane (basta anche un solo giorno utilizzato per far scalare una settimana). Se la domanda con Fatturato si rivela eccessivamente lunga, per poter presentare la domanda successiva occorre andare a modificare manualmente la data di fine della domanda con Fatturato

Il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato ha ufficializzato lo scorso 28 dicembre che è possibile, nel mese di gennaio 2021, presentare le domande e rendicontare le assenze relative alle competenze pregresse.

Il Fondo nazionale FSBA lo scorso 28/12/2020 ha ufficializzato sul proprio sito (www.fondofsba.it), che è possibile presentare domande e rendicontare le assenze relative a competenze pregresse anche nel mese di gennaio 2021. Non è dunque più in vigore la scadenza di dicembre, si potrà validamente protocollare e rendicontare anche a gennaio.
Quanto alla corretta successione delle domande di cassa integrazione, per chi negli ultimi mesi ha fatto scarso utilizzo della cassa integrazione continuerà a rendicontare nelle domande FSBA esistenti, fino all'esaurimento delle prime 9 settimane del Decreto Agosto (che FSBA continua a conteggiare a giornate di effettivo utilizzo) o comunque fino alla data del 31 dicembre 2020 (ultimo giorno di validità del Decreto Agosto). A far fede è il contatore di SINAWEB.
Solo chi ha esaurito le prime 9 settimane del Decreto Agosto deve presentare una domanda Covid con Fatturato. Nella domanda con Fatturato il conteggio avviene a settimane (basta anche un solo giorno utilizzato per far scalare una settimana). Se la domanda con Fatturato si rivela eccessivamente lunga, per poter presentare la domanda successiva occorre andare a modificare manualmente la data di fine della domanda con Fatturato