Principali misure fiscali della Legge di Bilancio 2020

Dopo il voto favorevole della Camera alla questione di fiducia posta dal Governo per l’approvazione, senza emendamenti e modifiche, del ddL Bilancio nel testo approvato dal Senato, la “Legge di Bilancio 2020” è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019, con la Legge 27 dicembre 2019, n. 160. Come di consueto, la Legge contiene numerose disposizioni in materia fiscale.

Sterilizzazione IVA (commi 2 – 3)

Sono stati bloccati gli aumenti delle aliquote IVA. Pertanto, l’aliquota ridotta resta al 10% per il 2020 con la previsione di aumento al 12% dal 2021; l’aliquota ordinaria resta al 22% per il 2020 con la previsione di aumento al 25% per il 2021 e al 26,5% dal 2022.

Abrogazione IUC e unificazione IMU-TASI (commi 4 – 5; 738 – 783)

A decorrere dall’anno 2020 è abolita l’imposta unica comunale (IUC), ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI). Scompare la tassa sui servizi indivisibili (TASI) che viene unificata all’imposta municipale propria (IMU) e la relativa disciplina è contenuta nella Legge di Bilancio 2020 dai commi 738 a 783. Restano invariate le disposizioni specifiche in materia di imposta municipale immobiliare (IMI) per la provincia autonoma di Bolzano e di imposta immobiliare semplice (IMIS) per la provincia autonoma di Trento.
Confermata per l’anno 2019 la deducibilità dal reddito d’impresa e dal reddito di lavoro autonomo professionale del 50% dell’IMU corrisposta in relazione agli immobili strumentali. Per gli anni 2020 e 2021 la deducibilità è prevista nella misura del 60 per cento, e a decorrere dal 2022 è aumentata al 100 per cento. La deducibilità non si applica ai fini IRAP. Le disposizioni relative alla deducibilità si applicano anche all’IMI e all’IMIS sugli immobili strumentali.

Cedolare secca affitti a canone concordato (comma 6)

Viene stabilita al 10 per cento l’aliquota della cedolare secca sugli affitti a canone concordato di immobili ad uso abitativo nei comuni ad alta densità abitativa.

Esenzione IRPEF anticipazione Naspi (comma 12)

È prevista l’esenzione IRPEF della liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, della Naspi destinata alla sottoscrizione del capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio.

Bonus ristrutturazioni, ecobonus e bonus mobili (commi 70, 175 e 176)

Prorogate per il 2020 le detrazioni per le spese relative a lavori di recupero edilizio, interventi di efficienza energetica e acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili ristrutturati, nella misura prevista per il 2019. Contestualmente sono abrogate le disposizioni che, in relazione agli interventi di riqualificazione energetica e antisismica e per l’installazione di impianti fotovoltaici, prevedevano il meccanismo dello sconto in fattura riconosciuto dal fornitore in luogo della detrazione spettante.
A decorrere dal 1° gennaio 2020 il meccanismo dello sconto in fattura è riconosciuto unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari almeno a 200mila euro. Al fornitore è riconosciuto un corrispondente credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, con facoltà di cessione ai propri fornitori di beni e servizi.

Sport bonus (commi 177 – 179)

Prorogata per il 2020 La disciplina del credito d’imposta del 65% per le erogazioni liberali in denaro per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.
Il credito d’imposta è riconosciuto nei limiti del 20 per cento del reddito imponibile alle persone fisiche e agli enti non commerciali e nei limiti del 10 per mille dei ricavi annui ai soggetti titolari di reddito d’impresa. Per questi ultimi, inoltre, il credito d’imposta è utilizzabile in tre quote annuali, di pari importo, nel limite complessivo di 13,2 milioni di euro, tramite compensazione in F24, e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP.

Credito d’imposta investimenti 4.0 (commi 184 – 197)

Viene ridefinita la disciplina degli incentivi fiscali previsti dal Piano nazionale Impresa 4.0. In luogo dell’Iper-ammortamento e del super ammortamento, a decorrere dal 1° gennaio 2020 è riconosciuto alle imprese un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, compresi quelli immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0. Il credito d’imposta è riconosciuto anche ai professionisti con riferimento ad alcuni beni specifici. Il credito d’imposta è commisurato al costo dei beni agevolabili ed è utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento, in cinque quote annuali di pari importo da utilizzare in compensazione.

Credito d’imposta investimenti in ricerca, innovazione e competitività (commi 198 – 209)

Per il 2020 è riconosciuto un credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative per la competitività delle imprese.
La misura del credito d’imposta è differenziata per ogni tipologia di attività ammissibile (ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0, altre attività innovative). La disciplina sostituisce l’attuale credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo. Le disposizioni attuative saranno definite con apposito decreto del Mise.

Proroga bonus formazione 4.0 (commi 210 – 2017)

Prorogata per il 2020 la disciplina del credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale previste dal Piano nazionale Impresa 4.0. Il credito d’imposta è attribuito, in relazione alle spese ammissibili, alle piccole imprese nella misura del 50% (nel limite massimo annuo di 300 mila euro), alle medie imprese nella misura del 40% (nel limite massimo annuo di 250 mila euro), alle grandi imprese nella misura del 40% (nel limite massimo annuo di 250 mila euro). La misura del bonus è incrementata al 60% se l’attività di formazione riguarda lavoratori svantaggiati o ultra svantaggiati. Non è previsto l’obbligo di disciplinare espressamente lo svolgimento delle attività di formazione in contratti collettivi aziendali o territoriali.

Bonus facciate (commi 219 – 223)

Viene riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90% delle spese documentate sostenute nel 2020 per interventi edilizi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 (centri storici e parti già urbanizzate, anche se edificate in parte). Qualora i lavori non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna e influiscano dal punto di vista termico o interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, devono essere soddisfatti i requisiti energetici prescritti in merito ai valori di trasmittanza termica. Sono ammessi al beneficio i soli interventi su strutture opache della facciata, balconi, ornamenti e fregi. La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Bonus musica (commi 346 – 347)

A decorrere dal 2021 è riconosciuta una detrazione IRPEF nella misura del 19% delle spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi tra i 5 e i 18 anni a conservatori di musica, istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica legalmente riconosciute, scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché cori, bande, e scuole di musica riconosciuti da una P.A., per lo studio e la pratica della musica. La spesa massima detraibile è pari a 1.000 euro per minore. La detrazione è riconosciuta a condizione che il reddito complessivo del soggetto che sostiene la spesa non sia superiore a 36mila euro.

Detrazione per spese veterinarie (comma 361)

Viene elevato a 500 euro l’importo massimo detraibile delle spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

Oneri detraibili dall’Irpef (comma 629)

Dal 2020, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120mila euro, la detrazione per gli oneri di cui all’articolo 15 del TUIR spetta in misura pari al rapporto tra 240mila euro, meno il reddito complessivo, e 120mila euro. Il beneficio, dunque, si azzera se il reddito complessivo supera i 240mila euro. Sono esclusi gli interessi passivi pagati in dipendenza di prestiti o mutui agrari e di mutui ipotecari per l’acquisto o costruzione dell’abitazione principale e tutte le spese sanitarie.

Auto aziendali (commi 632 – 633)

Viene modificato il regime fiscale dei veicoli aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti. Il benefit sarà condizionato dai valori di emissione di CO2 del veicolo, e più precisamente il reddito figurativo aumenta in proporzione ai valori di emissione. Per i contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020: per i veicoli con CO2 entro i 60 grammi per chilometro, si assumerà il 25% del costo chilometrico ACI; per i veicoli con CO2 superiore a 60 gr per km ma non a 160, si assumerà il 30%; per i veicoli con CO2 superiore a 160 gr per km ma non a 190, si assumerà il 40% (dal 2021, il 50%); per i veicoli con CO2 oltre i 190 gr per km, si assumerà il 50% (dal 2021, il 60%).

Plastic tax (commi 634 – 658)

Istituita l’imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (Macsi) utilizzati per il contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o prodotti alimentari, ad esclusione dei manufatti compostabili, dei dispositivi medici e dei Macsi adibiti a contenere medicinali. L’imposta è pari a 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica. Si applica dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che, entro maggio, dovrà definire le modalità attuative della norma. Alle imprese produttrici di Macsi spetterà un credito d’imposta nella misura del 10% delle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti compostabili.

Sugar tax (commi 661 – 676)

Istituita l’imposta sul consumo di bevande analcoliche edulcorate nella misura di 10 euro per ettolitro, nel caso di prodotti finiti, e di 0,25 euro per chilogrammo, nel caso di prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione. Si applica dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione del decreto MEF che, entro agosto, dovrà definire le modalità attuative della norma.

Buoni pasto (comma 677)

Viene modificato il regime fiscale dei buoni pasto. A decorrere dal 1° gennaio 2020, per i buoni pasto erogati in formato elettronico, la quota esente viene elevata da 7 a 8 euro, invece, per quelli erogati in formato diverso, la quota esente viene ridotta da 5,29 a 4 euro. Resta invariato il limite giornaliero di 5,29 euro per le indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto a favore dei lavoratori addetti a strutture lavorative temporanee oppure ubicate in zone prive di servizi di ristorazione.

Digital Tax (comma 678)

Con la Legge di Bilancio 2019 è stata istituita l’imposta sui servizi digitali che si applica nella misura del 3 per cento sui ricavi dei soggetti che prestano servizi digitali e che hanno un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni di euro e un ammontare di ricavi derivanti dalla prestazione di servizi digitali non inferiore a 5,5 milioni di euro. La disposizione chiarisce le modalità applicative del tributo circa i corrispettivi colpiti, le dichiarazioni e la periodicità del prelievo. Inoltre, sono individuate le ipotesi di esclusione ed è inserito l’obbligo per i soggetti passivi non residenti di nominare un rappresentante fiscale. L’applicazione dell’imposta è stabilità a partire dal 1° gennaio 2020, senza necessità di normativa secondaria. È prevista l’abrogazione dell’imposta con l’entrata in vigore disposizioni derivanti da accordi internazionali in materia di tassazione dell’economia digitale.

Tracciabilità delle detrazioni (commi 679 – 680)

A decorrere dal 2020 viene introdotto l’obbligo di utilizzare sistemi di pagamento tracciabili per poter fruire delle detrazioni Irpef per le spese detraibili al 19%. L’obbligo non si applica per i medicinali e i dispositivi medici, nonché per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Estromissione dei beni immobili imprese individuali (comma 690)

La disciplina dell’estromissione agevolata dei beni immobili strumentali è estesa alle esclusioni dal patrimonio dell’impresa dei beni posseduti al 31 ottobre 2019, effettuate dal 1° gennaio al 31 maggio 2020. La relativa imposta sostitutiva dell’8% andrà versata entro il 30 novembre 2020 (il 60% del totale) e il 30 giugno 2021 (il rimanente 40%).

Flat tax e Regime forfetario (commi 691 – 692)

Viene abrogata la flat tax per imprese e professionisti con redditi compresi tra 65.001 e 100.000 euro, che sarebbe entrata in vigore dal 1° gennaio 2020.
Inoltre, viene modificata la disciplina del regime forfetario prevedendo:
– l’introduzione di un ulteriore condizione per l’accesso al regime agevolato, oltre al limite di ricavi di 65.000 euro, il limite di 20.000 euro di spesa sostenuta per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori;
– un’ulteriore causa ostativa, per i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati eccedenti l’importo di 30.000 euro (la verifica della soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato);
– un regime premiale per i soggetti che optano per la fatturazione elettronica (pur essendo esonerati), per cui il termine di accertamento è ridotto di un anno;
– che l’ammontare del reddito “agevolato” assume rilevanza per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria.

Dopo il voto favorevole della Camera alla questione di fiducia posta dal Governo per l'approvazione, senza emendamenti e modifiche, del ddL Bilancio nel testo approvato dal Senato, la "Legge di Bilancio 2020" è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2019, con la Legge 27 dicembre 2019, n. 160. Come di consueto, la Legge contiene numerose disposizioni in materia fiscale.

Sterilizzazione IVA (commi 2 - 3)

Sono stati bloccati gli aumenti delle aliquote IVA. Pertanto, l’aliquota ridotta resta al 10% per il 2020 con la previsione di aumento al 12% dal 2021; l’aliquota ordinaria resta al 22% per il 2020 con la previsione di aumento al 25% per il 2021 e al 26,5% dal 2022.

Abrogazione IUC e unificazione IMU-TASI (commi 4 - 5; 738 - 783)

A decorrere dall'anno 2020 è abolita l'imposta unica comunale (IUC), ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI). Scompare la tassa sui servizi indivisibili (TASI) che viene unificata all’imposta municipale propria (IMU) e la relativa disciplina è contenuta nella Legge di Bilancio 2020 dai commi 738 a 783. Restano invariate le disposizioni specifiche in materia di imposta municipale immobiliare (IMI) per la provincia autonoma di Bolzano e di imposta immobiliare semplice (IMIS) per la provincia autonoma di Trento.
Confermata per l’anno 2019 la deducibilità dal reddito d’impresa e dal reddito di lavoro autonomo professionale del 50% dell’IMU corrisposta in relazione agli immobili strumentali. Per gli anni 2020 e 2021 la deducibilità è prevista nella misura del 60 per cento, e a decorrere dal 2022 è aumentata al 100 per cento. La deducibilità non si applica ai fini IRAP. Le disposizioni relative alla deducibilità si applicano anche all’IMI e all’IMIS sugli immobili strumentali.

Cedolare secca affitti a canone concordato (comma 6)

Viene stabilita al 10 per cento l’aliquota della cedolare secca sugli affitti a canone concordato di immobili ad uso abitativo nei comuni ad alta densità abitativa.

Esenzione IRPEF anticipazione Naspi (comma 12)

È prevista l’esenzione IRPEF della liquidazione anticipata, in un’unica soluzione, della Naspi destinata alla sottoscrizione del capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio.

Bonus ristrutturazioni, ecobonus e bonus mobili (commi 70, 175 e 176)

Prorogate per il 2020 le detrazioni per le spese relative a lavori di recupero edilizio, interventi di efficienza energetica e acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili ristrutturati, nella misura prevista per il 2019. Contestualmente sono abrogate le disposizioni che, in relazione agli interventi di riqualificazione energetica e antisismica e per l’installazione di impianti fotovoltaici, prevedevano il meccanismo dello sconto in fattura riconosciuto dal fornitore in luogo della detrazione spettante.
A decorrere dal 1° gennaio 2020 il meccanismo dello sconto in fattura è riconosciuto unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari almeno a 200mila euro. Al fornitore è riconosciuto un corrispondente credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, con facoltà di cessione ai propri fornitori di beni e servizi.

Sport bonus (commi 177 - 179)

Prorogata per il 2020 La disciplina del credito d'imposta del 65% per le erogazioni liberali in denaro per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.
Il credito d’imposta è riconosciuto nei limiti del 20 per cento del reddito imponibile alle persone fisiche e agli enti non commerciali e nei limiti del 10 per mille dei ricavi annui ai soggetti titolari di reddito d’impresa. Per questi ultimi, inoltre, il credito d'imposta è utilizzabile in tre quote annuali, di pari importo, nel limite complessivo di 13,2 milioni di euro, tramite compensazione in F24, e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP.

Credito d’imposta investimenti 4.0 (commi 184 - 197)

Viene ridefinita la disciplina degli incentivi fiscali previsti dal Piano nazionale Impresa 4.0. In luogo dell’Iper-ammortamento e del super ammortamento, a decorrere dal 1° gennaio 2020 è riconosciuto alle imprese un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, compresi quelli immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0. Il credito d’imposta è riconosciuto anche ai professionisti con riferimento ad alcuni beni specifici. Il credito d’imposta è commisurato al costo dei beni agevolabili ed è utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l’investimento, in cinque quote annuali di pari importo da utilizzare in compensazione.

Credito d’imposta investimenti in ricerca, innovazione e competitività (commi 198 - 209)

Per il 2020 è riconosciuto un credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative per la competitività delle imprese.
La misura del credito d’imposta è differenziata per ogni tipologia di attività ammissibile (ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0, altre attività innovative). La disciplina sostituisce l’attuale credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo. Le disposizioni attuative saranno definite con apposito decreto del Mise.

Proroga bonus formazione 4.0 (commi 210 - 2017)

Prorogata per il 2020 la disciplina del credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale previste dal Piano nazionale Impresa 4.0. Il credito d’imposta è attribuito, in relazione alle spese ammissibili, alle piccole imprese nella misura del 50% (nel limite massimo annuo di 300 mila euro), alle medie imprese nella misura del 40% (nel limite massimo annuo di 250 mila euro), alle grandi imprese nella misura del 40% (nel limite massimo annuo di 250 mila euro). La misura del bonus è incrementata al 60% se l’attività di formazione riguarda lavoratori svantaggiati o ultra svantaggiati. Non è previsto l’obbligo di disciplinare espressamente lo svolgimento delle attività di formazione in contratti collettivi aziendali o territoriali.

Bonus facciate (commi 219 - 223)

Viene riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda pari al 90% delle spese documentate sostenute nel 2020 per interventi edilizi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 (centri storici e parti già urbanizzate, anche se edificate in parte). Qualora i lavori non siano di sola pulitura o tinteggiatura esterna e influiscano dal punto di vista termico o interessino oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, devono essere soddisfatti i requisiti energetici prescritti in merito ai valori di trasmittanza termica. Sono ammessi al beneficio i soli interventi su strutture opache della facciata, balconi, ornamenti e fregi. La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Bonus musica (commi 346 - 347)

A decorrere dal 2021 è riconosciuta una detrazione IRPEF nella misura del 19% delle spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi tra i 5 e i 18 anni a conservatori di musica, istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica legalmente riconosciute, scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché cori, bande, e scuole di musica riconosciuti da una P.A., per lo studio e la pratica della musica. La spesa massima detraibile è pari a 1.000 euro per minore. La detrazione è riconosciuta a condizione che il reddito complessivo del soggetto che sostiene la spesa non sia superiore a 36mila euro.

Detrazione per spese veterinarie (comma 361)

Viene elevato a 500 euro l’importo massimo detraibile delle spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

Oneri detraibili dall’Irpef (comma 629)

Dal 2020, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120mila euro, la detrazione per gli oneri di cui all’articolo 15 del TUIR spetta in misura pari al rapporto tra 240mila euro, meno il reddito complessivo, e 120mila euro. Il beneficio, dunque, si azzera se il reddito complessivo supera i 240mila euro. Sono esclusi gli interessi passivi pagati in dipendenza di prestiti o mutui agrari e di mutui ipotecari per l’acquisto o costruzione dell’abitazione principale e tutte le spese sanitarie.

Auto aziendali (commi 632 - 633)

Viene modificato il regime fiscale dei veicoli aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti. Il benefit sarà condizionato dai valori di emissione di CO2 del veicolo, e più precisamente il reddito figurativo aumenta in proporzione ai valori di emissione. Per i contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020: per i veicoli con CO2 entro i 60 grammi per chilometro, si assumerà il 25% del costo chilometrico ACI; per i veicoli con CO2 superiore a 60 gr per km ma non a 160, si assumerà il 30%; per i veicoli con CO2 superiore a 160 gr per km ma non a 190, si assumerà il 40% (dal 2021, il 50%); per i veicoli con CO2 oltre i 190 gr per km, si assumerà il 50% (dal 2021, il 60%).

Plastic tax (commi 634 - 658)

Istituita l’imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (Macsi) utilizzati per il contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o prodotti alimentari, ad esclusione dei manufatti compostabili, dei dispositivi medici e dei Macsi adibiti a contenere medicinali. L’imposta è pari a 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica. Si applica dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli che, entro maggio, dovrà definire le modalità attuative della norma. Alle imprese produttrici di Macsi spetterà un credito d’imposta nella misura del 10% delle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti compostabili.

Sugar tax (commi 661 - 676)

Istituita l’imposta sul consumo di bevande analcoliche edulcorate nella misura di 10 euro per ettolitro, nel caso di prodotti finiti, e di 0,25 euro per chilogrammo, nel caso di prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione. Si applica dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione del decreto MEF che, entro agosto, dovrà definire le modalità attuative della norma.

Buoni pasto (comma 677)

Viene modificato il regime fiscale dei buoni pasto. A decorrere dal 1° gennaio 2020, per i buoni pasto erogati in formato elettronico, la quota esente viene elevata da 7 a 8 euro, invece, per quelli erogati in formato diverso, la quota esente viene ridotta da 5,29 a 4 euro. Resta invariato il limite giornaliero di 5,29 euro per le indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto a favore dei lavoratori addetti a strutture lavorative temporanee oppure ubicate in zone prive di servizi di ristorazione.

Digital Tax (comma 678)

Con la Legge di Bilancio 2019 è stata istituita l’imposta sui servizi digitali che si applica nella misura del 3 per cento sui ricavi dei soggetti che prestano servizi digitali e che hanno un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni di euro e un ammontare di ricavi derivanti dalla prestazione di servizi digitali non inferiore a 5,5 milioni di euro. La disposizione chiarisce le modalità applicative del tributo circa i corrispettivi colpiti, le dichiarazioni e la periodicità del prelievo. Inoltre, sono individuate le ipotesi di esclusione ed è inserito l’obbligo per i soggetti passivi non residenti di nominare un rappresentante fiscale. L’applicazione dell’imposta è stabilità a partire dal 1° gennaio 2020, senza necessità di normativa secondaria. È prevista l’abrogazione dell’imposta con l’entrata in vigore disposizioni derivanti da accordi internazionali in materia di tassazione dell’economia digitale.

Tracciabilità delle detrazioni (commi 679 - 680)

A decorrere dal 2020 viene introdotto l’obbligo di utilizzare sistemi di pagamento tracciabili per poter fruire delle detrazioni Irpef per le spese detraibili al 19%. L’obbligo non si applica per i medicinali e i dispositivi medici, nonché per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Estromissione dei beni immobili imprese individuali (comma 690)

La disciplina dell’estromissione agevolata dei beni immobili strumentali è estesa alle esclusioni dal patrimonio dell’impresa dei beni posseduti al 31 ottobre 2019, effettuate dal 1° gennaio al 31 maggio 2020. La relativa imposta sostitutiva dell’8% andrà versata entro il 30 novembre 2020 (il 60% del totale) e il 30 giugno 2021 (il rimanente 40%).

Flat tax e Regime forfetario (commi 691 - 692)

Viene abrogata la flat tax per imprese e professionisti con redditi compresi tra 65.001 e 100.000 euro, che sarebbe entrata in vigore dal 1° gennaio 2020.
Inoltre, viene modificata la disciplina del regime forfetario prevedendo:
- l’introduzione di un ulteriore condizione per l’accesso al regime agevolato, oltre al limite di ricavi di 65.000 euro, il limite di 20.000 euro di spesa sostenuta per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori;
- un’ulteriore causa ostativa, per i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati eccedenti l’importo di 30.000 euro (la verifica della soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato);
- un regime premiale per i soggetti che optano per la fatturazione elettronica (pur essendo esonerati), per cui il termine di accertamento è ridotto di un anno;
- che l’ammontare del reddito "agevolato" assume rilevanza per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria.

Sostegno all’occupazione nell’anno 2020

31 di 2019 Approvati dalla legge di Bilancio per l’anno finanziario 2020 (Legge n 160 del 27/12/2019), alcuni interventi a sostegno dell’occupazione, degli investimenti e che riguardano i settori della conoscenza.

Fondi contrattuali

Integrazione delle risorse a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale e per i miglioramenti economici del personale statale in regime di diritto pubblico. (art. 1 comma 127).

Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti

Costituito un “Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti” con una dotazione di 3.000 milioni di euro per l’anno 2020 e di 5.000 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021. (art. 1 comma 7)

Incentivi agli investimenti nel Mezzogiorno

Si è stabilito che “il riparto delle risorse dei programmi di spesa in conto capitale finalizzati alla crescita o al sostegno degli investimenti da assegnare sull’intero territorio nazionale, che non abbia criteri o indicatori di attribuzione già individuati, deve essere disposto anche in conformità all’obiettivo di destinare agli interventi nel territorio delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna un volume complessivo di stanziamenti ordinari in conto capitale almeno proporzionale alla popolazione residente (art. 1 commi 310-313)

Settore scuola

Sono state regolamentate le risorse destinate alle istituzioni scolastiche e alle aree soggette a maggiore rischio educativo (art. 1 comma 249; comma 279; comma 280; comma 272; comma 256; comma 255; comma 605; comma 257).

Settore ricerca

Sono state regolamentate le risorse destinate alla ricerca (art. 1 comma commi da 240 a 252; commi 275-277; comma 467).

Settore università

Sono state regolamentate le risorse destinate al settore Università (art. 1 comma 861; comma 265; comma 271; comma 721; comma 354; comma 379; comma 268).

Settore AFAM

Sono state regolamentate le risorse destinate al settore AFAM (art. 1 comma 282; comma 283; comma 284; comma 285)

Interventi di Edilizia scolastica

Sono stati considerati alcuni interventi di Edilizia scolastica (art.1 commi da 29, lett. b) e fino al comma 37; commi 51-58; commi 63-64; commi 59, 60 e 61; commi 258, 259 e 260; commi 261 e 262; commi 263 e 264)

Formazione

Sono stati considerati alcuni incentivi alla formazione (art. 1 comma 390; comma 391; commi 346 e 347; comma 149).

31 di 2019 Approvati dalla legge di Bilancio per l’anno finanziario 2020 (Legge n 160 del 27/12/2019), alcuni interventi a sostegno dell’occupazione, degli investimenti e che riguardano i settori della conoscenza.

Fondi contrattuali

Integrazione delle risorse a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale e per i miglioramenti economici del personale statale in regime di diritto pubblico. (art. 1 comma 127).

Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti

Costituito un "Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti" con una dotazione di 3.000 milioni di euro per l'anno 2020 e di 5.000 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021. (art. 1 comma 7)

Incentivi agli investimenti nel Mezzogiorno

Si è stabilito che "il riparto delle risorse dei programmi di spesa in conto capitale finalizzati alla crescita o al sostegno degli investimenti da assegnare sull’intero territorio nazionale, che non abbia criteri o indicatori di attribuzione già individuati, deve essere disposto anche in conformità all’obiettivo di destinare agli interventi nel territorio delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna un volume complessivo di stanziamenti ordinari in conto capitale almeno proporzionale alla popolazione residente (art. 1 commi 310-313)

Settore scuola

Sono state regolamentate le risorse destinate alle istituzioni scolastiche e alle aree soggette a maggiore rischio educativo (art. 1 comma 249; comma 279; comma 280; comma 272; comma 256; comma 255; comma 605; comma 257).

Settore ricerca

Sono state regolamentate le risorse destinate alla ricerca (art. 1 comma commi da 240 a 252; commi 275-277; comma 467).

Settore università

Sono state regolamentate le risorse destinate al settore Università (art. 1 comma 861; comma 265; comma 271; comma 721; comma 354; comma 379; comma 268).

Settore AFAM

Sono state regolamentate le risorse destinate al settore AFAM (art. 1 comma 282; comma 283; comma 284; comma 285)

Interventi di Edilizia scolastica

Sono stati considerati alcuni interventi di Edilizia scolastica (art.1 commi da 29, lett. b) e fino al comma 37; commi 51-58; commi 63-64; commi 59, 60 e 61; commi 258, 259 e 260; commi 261 e 262; commi 263 e 264)

Formazione

Sono stati considerati alcuni incentivi alla formazione (art. 1 comma 390; comma 391; commi 346 e 347; comma 149).

Manovra 2020, le novità in materia di assunzioni agevolate

In appresso, le novità previste dalla Manovra 2020 relative alle agevolazioni contributive per l’assunzione di lavoratori dipendenti.

Ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, viene riconosciuto, per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2020, uno sgravio contributivo del 100% per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, con riferimento alla contribuzione ordinaria dovuta (pari all’1,5%, 3% e 10%, rispettivamente nel primo, nel secondo e terzo anno di contratto, ex art. 1, co. 773, quinto periodo, L. n. 296/2006), fermo restando il livello di aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo (co. 8).
In riferimento all’esonero strutturale spettante nel caso di giovani di prima assunzione (art. 1, commi 100 e seguenti, L. n. 205/2017) il requisito anagrafico del lavoratore da assumere viene esteso a trentacinque anni, per tutte le assunzioni effettuate fino al 31 dicembre 2020 (co. 10). Contestualmente, vengono abrogati i commi 1 e 3 dell’articolo 1-bis del D.L. n. 87/2018 (Decreto Dignità).
Altresì, i riferimenti contenuti all’articolo 1, comma 247, della L. n. 145/2018, vengono sostituiti da quelli all’esonero strutturale. In sostanza, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di soggetti che non abbiano compiuto trentacinque anni di età, ovvero di soggetti di almeno trentacinque anni di età privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, fruisce dell’esonero contributivo previsto per i giovani di prima assunzione (art. 1, commi 100 e seguenti, L. n. 205/2017), ma nella misura del 100% ed entro il limite massimo di importo pari a 8.060,00 euro su base annua (co. 10).
Novità anche riguardo all’esonero previsto per l’assunzione di “giovani eccellenze”, ovvero per:
– cittadini in possesso della laurea magistrale, ottenuta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode e con una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute;
– cittadini in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 e prima del compimento del trentaquattresimo anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute.
Per tale beneficio, dal 1° gennaio 2020, si applicano le procedure, le modalità e i controlli previsti per l’esonero strutturale (co. 11).
Al fine poi di promuovere il professionismo nello sport femminile ed estendere alle atlete le condizioni di tutela previste dalla normativa sulle prestazioni di lavoro sportivo, le società sportive femminili che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo (artt. 3 e 4, L. n. 91/1981), possono richiedere, per gli anni 2020, 2021 e 2022, l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, entro il limite massimo di 8.000,00 euro su base annua (co. 181).
Infine, vengono previste nuove ipotesi di esonero del contributo addizionale a carico del datore di lavoro, per i rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato (art. 2, commi 28 e 29, L. n. 92/2012):
– a partire dal 1° gennaio 2020, per i lavoratori assunti a termine per lo svolgimento, nel territorio della provincia di Bolzano, delle attività stagionali definite dai contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali stipulati dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative entro il 31 dicembre 2019;
– per i rapporti per l’esecuzione di speciali servizi di durata non superiore a tre giorni, nel settore del turismo e dei pubblici esercizi, nei casi individuati dai contratti collettivi, nonché quelli instaurati per la fornitura di lavoro portuale temporaneo (art. 17, L. 28 gennaio 1994, n. 84) (co. 13).

In appresso, le novità previste dalla Manovra 2020 relative alle agevolazioni contributive per l’assunzione di lavoratori dipendenti.

Ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, viene riconosciuto, per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2020, uno sgravio contributivo del 100% per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, con riferimento alla contribuzione ordinaria dovuta (pari all’1,5%, 3% e 10%, rispettivamente nel primo, nel secondo e terzo anno di contratto, ex art. 1, co. 773, quinto periodo, L. n. 296/2006), fermo restando il livello di aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo (co. 8).
In riferimento all’esonero strutturale spettante nel caso di giovani di prima assunzione (art. 1, commi 100 e seguenti, L. n. 205/2017) il requisito anagrafico del lavoratore da assumere viene esteso a trentacinque anni, per tutte le assunzioni effettuate fino al 31 dicembre 2020 (co. 10). Contestualmente, vengono abrogati i commi 1 e 3 dell’articolo 1-bis del D.L. n. 87/2018 (Decreto Dignità).
Altresì, i riferimenti contenuti all’articolo 1, comma 247, della L. n. 145/2018, vengono sostituiti da quelli all’esonero strutturale. In sostanza, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di soggetti che non abbiano compiuto trentacinque anni di età, ovvero di soggetti di almeno trentacinque anni di età privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, fruisce dell’esonero contributivo previsto per i giovani di prima assunzione (art. 1, commi 100 e seguenti, L. n. 205/2017), ma nella misura del 100% ed entro il limite massimo di importo pari a 8.060,00 euro su base annua (co. 10).
Novità anche riguardo all’esonero previsto per l’assunzione di "giovani eccellenze", ovvero per:
- cittadini in possesso della laurea magistrale, ottenuta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode e con una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute;
- cittadini in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 e prima del compimento del trentaquattresimo anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute.
Per tale beneficio, dal 1° gennaio 2020, si applicano le procedure, le modalità e i controlli previsti per l’esonero strutturale (co. 11).
Al fine poi di promuovere il professionismo nello sport femminile ed estendere alle atlete le condizioni di tutela previste dalla normativa sulle prestazioni di lavoro sportivo, le società sportive femminili che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo (artt. 3 e 4, L. n. 91/1981), possono richiedere, per gli anni 2020, 2021 e 2022, l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, entro il limite massimo di 8.000,00 euro su base annua (co. 181).
Infine, vengono previste nuove ipotesi di esonero del contributo addizionale a carico del datore di lavoro, per i rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato (art. 2, commi 28 e 29, L. n. 92/2012):
- a partire dal 1° gennaio 2020, per i lavoratori assunti a termine per lo svolgimento, nel territorio della provincia di Bolzano, delle attività stagionali definite dai contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali stipulati dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative entro il 31 dicembre 2019;
- per i rapporti per l'esecuzione di speciali servizi di durata non superiore a tre giorni, nel settore del turismo e dei pubblici esercizi, nei casi individuati dai contratti collettivi, nonché quelli instaurati per la fornitura di lavoro portuale temporaneo (art. 17, L. 28 gennaio 1994, n. 84) (co. 13).

Gli interventi della finanziaria nel settore della scuola e della formazione

 

 

Si riportano sinteticamente gli interventi apportati dalla legge di bilancio relativamente al settore scuola, ricerca e formazione

 

La Finanziaria ha previsto fondi per incrementare i posti di sostegno dell’organico dei docenti della scuola dell’infanzia, al fine di potenziare l’offerta formativa nel relativo grado di istruzione.
Inoltre, è confermata la possibilità di assegnare dirigenti scolastici e docenti presso gli enti e le associazioni che svolgono attività di prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento di tossicodipendenti.
Vengono, poi, stanziati fondi per il potenziamento della qualificazione in materia di inclusione scolastica e della qualificazione materia di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo e fondi da destinare al Fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici.
Previsto, anche, l’aumento delle risorse destinate all’innovazione digitale nella didattica nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD).
Nel campo della ricerca, viene istituita l’”Agenzia nazionale della Ricerca”, con compiti non solo di coordinamento, ma anche di indirizzo dell’attività di ricerca di università, enti e istituti di ricerca pubblici e interventi a favore della ricerca pubblica nazionale nell’ambito delle risorse destinate alla Fondazione Human Technopole, polo scientifico a sostegno della ricerca scientifica nazionale.
In campo formativo, viene istituito un contributo, per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani e riviste scientifiche, alle istituzioni scolastiche statali e paritarie che adottano programmi per la promozione della lettura critica e l’educazione ai contenuti informativi, nell’ambito dei Piani per l’offerta formativa rivolti ai frequentanti la scuola secondaria di primo grado. Inoltre, gli studenti frequentanti le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie possono concorrere, per il tramite delle istituzioni scolastiche, all’assegnazione di un contributo per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani o periodici, tramite una  piattaforma di erogazione voucher in forma virtuale associata alla Carta dello Studente.
Viene, poi, riconosciuta una detrazione per le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni legalmente riconosciute dall’AFAM, a scuole di musica iscritte ai registri regionali nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciute da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.
Si segnalano anche interventi di Edilizia scolastica per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, con l’istituzione anche di un Fondo apposito per il finanziamento degli interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia.
Anche nel settore universitario vengono previsti finanziamenti per gli anni 2021-2027 al fine di inserire nell’offerta formativa, corsi di studi di genere o a potenziare i corsi di studi di genere già esistenti e vengono aumenti i contratti di formazione specialistica dei medici. Allo stesso tempo, viene considerata esercizio di funzioni statali da parte di enti pubblici anche l’attività di formazione universitaria posta in essere dalle Università non statali legalmente riconosciute che hanno ottenuto l’autorizzazione a rilasciare titoli di studio universitario aventi valore legale.

 

 

Si riportano sinteticamente gli interventi apportati dalla legge di bilancio relativamente al settore scuola, ricerca e formazione

 

La Finanziaria ha previsto fondi per incrementare i posti di sostegno dell’organico dei docenti della scuola dell’infanzia, al fine di potenziare l’offerta formativa nel relativo grado di istruzione.
Inoltre, è confermata la possibilità di assegnare dirigenti scolastici e docenti presso gli enti e le associazioni che svolgono attività di prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento di tossicodipendenti.
Vengono, poi, stanziati fondi per il potenziamento della qualificazione in materia di inclusione scolastica e della qualificazione materia di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo e fondi da destinare al Fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici.
Previsto, anche, l’aumento delle risorse destinate all’innovazione digitale nella didattica nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD).
Nel campo della ricerca, viene istituita l’"Agenzia nazionale della Ricerca", con compiti non solo di coordinamento, ma anche di indirizzo dell’attività di ricerca di università, enti e istituti di ricerca pubblici e interventi a favore della ricerca pubblica nazionale nell’ambito delle risorse destinate alla Fondazione Human Technopole, polo scientifico a sostegno della ricerca scientifica nazionale.
In campo formativo, viene istituito un contributo, per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani e riviste scientifiche, alle istituzioni scolastiche statali e paritarie che adottano programmi per la promozione della lettura critica e l’educazione ai contenuti informativi, nell’ambito dei Piani per l’offerta formativa rivolti ai frequentanti la scuola secondaria di primo grado. Inoltre, gli studenti frequentanti le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie possono concorrere, per il tramite delle istituzioni scolastiche, all’assegnazione di un contributo per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani o periodici, tramite una  piattaforma di erogazione voucher in forma virtuale associata alla Carta dello Studente.
Viene, poi, riconosciuta una detrazione per le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a conservatori di musica, a istituzioni legalmente riconosciute dall’AFAM, a scuole di musica iscritte ai registri regionali nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciute da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica.
Si segnalano anche interventi di Edilizia scolastica per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, con l’istituzione anche di un Fondo apposito per il finanziamento degli interventi relativi ad opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia.
Anche nel settore universitario vengono previsti finanziamenti per gli anni 2021-2027 al fine di inserire nell’offerta formativa, corsi di studi di genere o a potenziare i corsi di studi di genere già esistenti e vengono aumenti i contratti di formazione specialistica dei medici. Allo stesso tempo, viene considerata esercizio di funzioni statali da parte di enti pubblici anche l’attività di formazione universitaria posta in essere dalle Università non statali legalmente riconosciute che hanno ottenuto l’autorizzazione a rilasciare titoli di studio universitario aventi valore legale.

Sostegno ai lavoratori dipendenti per l’anno 2020

Approvati dalla legge di Bilancio per l’anno finanziario 2020, alcuni interventi a sostegno della contrattazione collettiva nazionale ed a favore dei lavoratori dipendenti.

Fondi contrattuali

Integrate le risorse a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale e per i miglioramenti economici del personale statale in regime di diritto pubblico.
Per il biennio 2020-2021 gli oneri posti a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale e per i miglioramenti economici del personale statale in regime di diritto pubblico sono determinati in 1.750 milioni di euro per l’anno 2020 e in 3.375 milioni di euro annui a decorrere dal 2021.

Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti

Viene costituito un “Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti”, al fine di dare attuazione a interventi finalizzati alla riduzione del carico fiscale sulle persone fisiche, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze.
Tale Fondo è stato costituito con una dotazione pari a 3.000 milioni di euro per l’anno 2020 e a 5.000 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2021. Con appositi provvedimenti normativi, nei limiti delle risorse di cui al primo periodo, eventualmente incrementate nel rispetto dei saldi di finanza pubblica nell’ambito dei medesimi provvedimenti, si provvede a dare attuazione agli interventi ivi previsti.

Approvati dalla legge di Bilancio per l’anno finanziario 2020, alcuni interventi a sostegno della contrattazione collettiva nazionale ed a favore dei lavoratori dipendenti.

Fondi contrattuali

Integrate le risorse a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale e per i miglioramenti economici del personale statale in regime di diritto pubblico.
Per il biennio 2020-2021 gli oneri posti a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale e per i miglioramenti economici del personale statale in regime di diritto pubblico sono determinati in 1.750 milioni di euro per l’anno 2020 e in 3.375 milioni di euro annui a decorrere dal 2021.

Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti

Viene costituito un "Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti", al fine di dare attuazione a interventi finalizzati alla riduzione del carico fiscale sulle persone fisiche, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze.
Tale Fondo è stato costituito con una dotazione pari a 3.000 milioni di euro per l'anno 2020 e a 5.000 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021. Con appositi provvedimenti normativi, nei limiti delle risorse di cui al primo periodo, eventualmente incrementate nel rispetto dei saldi di finanza pubblica nell'ambito dei medesimi provvedimenti, si provvede a dare attuazione agli interventi ivi previsti.

Incentivi agli investimenti nel Mezzogiorno per l’anno 2020

Approvati dalla legge di Bilancio per l’anno finanziario 2020, alcuni interventi a sostegno degli investimenti nel Mezzogiorno.

 

Il Ministro per il Sud e la coesione territoriale cura l’applicazione del principio di assegnazione differenziale di risorse aggiuntive a favore degli interventi nei territori delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, come definito dalla legge nazionale per il Fondo per lo sviluppo e la coesione e dagli accordi con l’Unione europea per i Fondi strutturali e di investimento europei (SIE).
Al fine di ridurre i divari territoriali, il riparto delle risorse dei programmi di spesa in conto capitale finalizzati alla crescita o al sostegno degli investimenti da assegnare sull’intero territorio nazionale, che non abbia criteri o indicatori di attribuzione già individuati alla data di entrata in vigore della presente disposizione, deve essere disposto anche in conformità all’obiettivo di destinare agli interventi nel territorio delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna un volume complessivo di stanziamenti ordinari in conto capitale almeno proporzionale alla popolazione residente.
Entro il 30 giugno di ogni anno le amministrazioni centrali trasmettono al Ministro per il Sud e la coesione territoriale e al Ministro dell’economia e delle finanze, con apposita comunicazione, l’elenco dei programmi di spesa ordinaria in conto capitale.
I contratti di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e l’ANAS Spa e i contratti di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Rete ferroviaria italiana Spa sono predisposti in conformità al suddetto obiettivo.
Per incentivare gli investimenti in infrastrutture sociali, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione -programmazione 2014-2020, di cui all’articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023, è assegnato ai comuni situati nel territorio delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia un contributo pari a 75 milioni di euro annui da destinare a investimenti in infrastrutture sociali.
Al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali delle regioni più sviluppate, così come individuate dalla normativa europea, è prevista l’istituzione della Zona logistica semplificata. La Zona logistica semplificata è istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta della regione interessata, per una durata massima di sette anni, rinnovabile fino a un massimo di ulteriori sette anni. La proposta è corredata di un piano di sviluppo strategico, specificando la delimitazione delle zone interessate in coerenza con le zone portuali. Le nuove imprese e quelle già esistenti che operano nella Zona logistica semplificata fruiscono delle agevolazioni e semplificazioni di legge.
Agli oneri si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione-programmazione 2014-2020.
Nell’ambito della strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne, presso il Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito un fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022.

Approvati dalla legge di Bilancio per l’anno finanziario 2020, alcuni interventi a sostegno degli investimenti nel Mezzogiorno.

 

Il Ministro per il Sud e la coesione territoriale cura l'applicazione del principio di assegnazione differenziale di risorse aggiuntive a favore degli interventi nei territori delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, come definito dalla legge nazionale per il Fondo per lo sviluppo e la coesione e dagli accordi con l'Unione europea per i Fondi strutturali e di investimento europei (SIE).
Al fine di ridurre i divari territoriali, il riparto delle risorse dei programmi di spesa in conto capitale finalizzati alla crescita o al sostegno degli investimenti da assegnare sull'intero territorio nazionale, che non abbia criteri o indicatori di attribuzione già individuati alla data di entrata in vigore della presente disposizione, deve essere disposto anche in conformità all'obiettivo di destinare agli interventi nel territorio delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna un volume complessivo di stanziamenti ordinari in conto capitale almeno proporzionale alla popolazione residente.
Entro il 30 giugno di ogni anno le amministrazioni centrali trasmettono al Ministro per il Sud e la coesione territoriale e al Ministro dell’economia e delle finanze, con apposita comunicazione, l’elenco dei programmi di spesa ordinaria in conto capitale.
I contratti di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e l’ANAS Spa e i contratti di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Rete ferroviaria italiana Spa sono predisposti in conformità al suddetto obiettivo.
Per incentivare gli investimenti in infrastrutture sociali, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione -programmazione 2014-2020, di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023, è assegnato ai comuni situati nel territorio delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia un contributo pari a 75 milioni di euro annui da destinare a investimenti in infrastrutture sociali.
Al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali delle regioni più sviluppate, così come individuate dalla normativa europea, è prevista l'istituzione della Zona logistica semplificata. La Zona logistica semplificata è istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta della regione interessata, per una durata massima di sette anni, rinnovabile fino a un massimo di ulteriori sette anni. La proposta è corredata di un piano di sviluppo strategico, specificando la delimitazione delle zone interessate in coerenza con le zone portuali. Le nuove imprese e quelle già esistenti che operano nella Zona logistica semplificata fruiscono delle agevolazioni e semplificazioni di legge.
Agli oneri si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione-programmazione 2014-2020.
Nell'ambito della strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne, presso il Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito un fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali con una dotazione di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022.

Corrispettivi telematici obbligatori dal 2020 per tutti i distributori di carburante

Con il Provvedimento del 30 dicembre 2019, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito i termini di avvio graduale dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi per le cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori, da parte dei distributori non automatizzati.

In tema di trasmissione telematica dei corrispettivi, l’obbligo era stato rinviato non più tardi del 1° gennaio 2020 per le cessioni di benzina e gasolio, destinati a essere utilizzati come carburanti per motori, effettuate presso distributori non automatizzati.
Per tali soggetti, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito l’avvio graduale dell’obbligo in relazione all’ammontare della benzina e gasolio erogato nel 2018 per singolo impianto.
In particolare, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi derivanti dalle cessioni di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per motore, sono obbligatorie:
a) a partire dal 1° gennaio 2020, per gli impianti che nel 2018 hanno erogato complessivamente benzina e gasolio come carburanti per motore per una quantità superiore a 3 milioni di litri;
b) a partire dal 1° luglio 2020 per gli impianti che nel 2018 hanno erogato complessivamente benzina e gasolio come carburanti per motore per una quantità superiore a 1,5 milioni di litri;
c) a partire dal 1° gennaio 2021 per gli impianti che non rientrano nelle ipotesi precedenti.

La trasmissione telematica deve essere effettuata con cadenza mensile entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento. Per i soggetti obbligati dal 1° gennaio 2020, la trasmissione dei dati dei corrispettivi relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2020 può essere effettuata entro il 30 aprile 2020. Con riferimento ai dati dei corrispettivi relativi ai mesi da aprile 2020 in poi, si applicano i termini ordinari.
In deroga al predetto termine (mensile), ai soggetti che effettuano la liquidazione periodica IVA con cadenza trimestrale è riconosciuta la possibilità di effettuare con la stessa cadenza (trimestrale) anche la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi. In tal caso, la trasmissione va fatta entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.

Con il Provvedimento del 30 dicembre 2019, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito i termini di avvio graduale dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi per le cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori, da parte dei distributori non automatizzati.

In tema di trasmissione telematica dei corrispettivi, l’obbligo era stato rinviato non più tardi del 1° gennaio 2020 per le cessioni di benzina e gasolio, destinati a essere utilizzati come carburanti per motori, effettuate presso distributori non automatizzati.
Per tali soggetti, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito l’avvio graduale dell’obbligo in relazione all’ammontare della benzina e gasolio erogato nel 2018 per singolo impianto.
In particolare, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi derivanti dalle cessioni di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per motore, sono obbligatorie:
a) a partire dal 1° gennaio 2020, per gli impianti che nel 2018 hanno erogato complessivamente benzina e gasolio come carburanti per motore per una quantità superiore a 3 milioni di litri;
b) a partire dal 1° luglio 2020 per gli impianti che nel 2018 hanno erogato complessivamente benzina e gasolio come carburanti per motore per una quantità superiore a 1,5 milioni di litri;
c) a partire dal 1° gennaio 2021 per gli impianti che non rientrano nelle ipotesi precedenti.

La trasmissione telematica deve essere effettuata con cadenza mensile entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di riferimento. Per i soggetti obbligati dal 1° gennaio 2020, la trasmissione dei dati dei corrispettivi relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2020 può essere effettuata entro il 30 aprile 2020. Con riferimento ai dati dei corrispettivi relativi ai mesi da aprile 2020 in poi, si applicano i termini ordinari.
In deroga al predetto termine (mensile), ai soggetti che effettuano la liquidazione periodica IVA con cadenza trimestrale è riconosciuta la possibilità di effettuare con la stessa cadenza (trimestrale) anche la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi. In tal caso, la trasmissione va fatta entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento.

Sottoscritto un protocollo del Turismo Confcommercio per la Provincia di Treviso

Firmato un protocollo per i dipendenti da imprese del Turismo della provincia di Treviso che applicano integralmente

Il Protocollo si applica alle imprese che applicano il CCNL Turismo o il CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo e che esercitano la propria attività imprenditoriale nei territori direttamente/indirettamente coinvolti nelle attività e nelle manifestazioni oggetto dell’intesa.

LAVORO A TEMPO DETERMINATO
le parti concordano sulla possibilità di stipulare, successivamente al primo contratto a termine avente una durata totale massima di 24 mesi, un ulteriore contratto a termine, che non potrà, comunque, essere superiore a 12 mesi (NOTA 1).

La disciplina sulla successione dei contratti a tempo determinato di cui all’art. 21 comma 2, d.lgs. n. 81/2015 e successive modifiche ed integrazioni, non trova applicazione:
– nei confronti dei contratti a termine stipulati ai sensi del CCNL Turismo 20/2/2010 e del CCNL per i dipendenti dei settori Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo, per i quali si conferma, comunque, il diritto di precedenza ai sensi rispettivamente dell’art. 86 del CCNL Turismo e dell’art. 93 del CCNL per i dipendenti dei settori Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo;
– nei casi in cui il datore di lavoro conferisca al lavoratore la facoltà di esercitare il diritto di precedenza nella riassunzione, pur non essendo tale facoltà prevista da disposizioni di legge o contrattuali;
– nell’ipotesi in cui il secondo contratto con il medesimo lavoratore sia stipulato per ragioni di carattere sostitutivo (sostituzione di lavoratrici in maternità, lavoratori in ferie, malattia, infortunio, aspettative e congedi, ecc.);
– quando il contratto sia stipulato in relazione all’avvio di nuove attività;
– ai contratti stipulati con percettori di forme di sostegno/integrazione al reddito (NASPI, CIGO, CIGS, mobilità, etc.) e di politiche attive e, comunque, con disoccupati con più di 45 anni di età e con persone iscritte negli elenchi
– nell’ipotesi di assunzione nell’ambito di contratto di rete d’impresa.
Le Parti concordano che per tutte le altre ed ulteriori ipotesi di assunzioni a termine, si applicano gli intervalli temporali ridotti di 5 o 10 giorni, rispettivamente per i rapporti a termine con durata fino a 6 mesi o superiore a 6 mesi.

Le Parti, inoltre, concordano di ampliare, per le aziende fino a 25 dipendenti, il limite previsto dalla contrattazione nazionale del numero massimo di lavoratori impiegabili con contratto a tempo determinato in ciascuna unità produttiva secondo la tabella di seguito riportata.

base di computo

n. lavoratori

0-4 6
5-9 9
10-25 10

Le imprese che superano i 25 dipendenti potranno andare in deroga ai limiti previsti dall’articolo 79 CCNL Turismo e dall’art. 86 CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo attraverso accordo aziendale.

PART TIME
Le Parti concordano sulla possibilità di ricorrere all’assunzione di personale con orario di lavoro settimanale inferiore alle 16 ore, ma comunque non inferiore alle 4 ore settimanali. La prestazione lavorativa di 4 ore settimanali dovrà avvenire in turno unico, mentre prestazioni di durata settimanale superiore potranno essere organizzate dalle parti nei turni che meglio rispecchiano le esigenze di azienda e lavoratori, nel rispetto delle norme contrattuali.

Firmato un protocollo per i dipendenti da imprese del Turismo della provincia di Treviso che applicano integralmente

Il Protocollo si applica alle imprese che applicano il CCNL Turismo o il CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo e che esercitano la propria attività imprenditoriale nei territori direttamente/indirettamente coinvolti nelle attività e nelle manifestazioni oggetto dell'intesa.

LAVORO A TEMPO DETERMINATO
le parti concordano sulla possibilità di stipulare, successivamente al primo contratto a termine avente una durata totale massima di 24 mesi, un ulteriore contratto a termine, che non potrà, comunque, essere superiore a 12 mesi (NOTA 1).

La disciplina sulla successione dei contratti a tempo determinato di cui all'art. 21 comma 2, d.lgs. n. 81/2015 e successive modifiche ed integrazioni, non trova applicazione:
- nei confronti dei contratti a termine stipulati ai sensi del CCNL Turismo 20/2/2010 e del CCNL per i dipendenti dei settori Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo, per i quali si conferma, comunque, il diritto di precedenza ai sensi rispettivamente dell'art. 86 del CCNL Turismo e dell'art. 93 del CCNL per i dipendenti dei settori Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo;
- nei casi in cui il datore di lavoro conferisca al lavoratore la facoltà di esercitare il diritto di precedenza nella riassunzione, pur non essendo tale facoltà prevista da disposizioni di legge o contrattuali;
- nell'ipotesi in cui il secondo contratto con il medesimo lavoratore sia stipulato per ragioni di carattere sostitutivo (sostituzione di lavoratrici in maternità, lavoratori in ferie, malattia, infortunio, aspettative e congedi, ecc.);
- quando il contratto sia stipulato in relazione all'avvio di nuove attività;
- ai contratti stipulati con percettori di forme di sostegno/integrazione al reddito (NASPI, CIGO, CIGS, mobilità, etc.) e di politiche attive e, comunque, con disoccupati con più di 45 anni di età e con persone iscritte negli elenchi
- nell'ipotesi di assunzione nell'ambito di contratto di rete d'impresa.
Le Parti concordano che per tutte le altre ed ulteriori ipotesi di assunzioni a termine, si applicano gli intervalli temporali ridotti di 5 o 10 giorni, rispettivamente per i rapporti a termine con durata fino a 6 mesi o superiore a 6 mesi.

Le Parti, inoltre, concordano di ampliare, per le aziende fino a 25 dipendenti, il limite previsto dalla contrattazione nazionale del numero massimo di lavoratori impiegabili con contratto a tempo determinato in ciascuna unità produttiva secondo la tabella di seguito riportata.

base di computo

n. lavoratori

0-4 6
5-9 9
10-25 10

Le imprese che superano i 25 dipendenti potranno andare in deroga ai limiti previsti dall'articolo 79 CCNL Turismo e dall'art. 86 CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo attraverso accordo aziendale.

PART TIME
Le Parti concordano sulla possibilità di ricorrere all'assunzione di personale con orario di lavoro settimanale inferiore alle 16 ore, ma comunque non inferiore alle 4 ore settimanali. La prestazione lavorativa di 4 ore settimanali dovrà avvenire in turno unico, mentre prestazioni di durata settimanale superiore potranno essere organizzate dalle parti nei turni che meglio rispecchiano le esigenze di azienda e lavoratori, nel rispetto delle norme contrattuali.

Aumenta il premio presenza nel cantiere edile di Sondrio

 

Da gennaio 2020 aumenta il premio presenza cantiere per il settore edile industriale ed artigiano della Provincia di Sondrio.

In via sperimentale è stato determinato il Premio Presenza Cantiere a favore dei dipendenti del settore edile della Provincia di Sondrio.
Dall’1/1/2020 il suddetto premio, erogato con decorrenza mensile, sarà pari a € 14,00.
L’importo sarà erogato solo nel caso in cui il lavoratore sia stato presente in cantiere per tutte le ore lavorabili nel mese, inclusi permessi retribuiti, ferie godute ed ex festività ed è riparametrato per i part-time, proporzionalmente all’orario di lavoro.
Tale premio è sottoposto alla normale contribuzione INPS, all’applicazione del tasso INAIL, all’imposizione fiscale IRPEF ed è elemento utile ai fini della maturazione del Trattamento di Fine Rapporto, le percentuali di accantonamento e di retribuzione dovute alla Cassa Edile non vanno computate sul Premio di cui trattasi.
Il presente istituto ha carattere di cedevolezza rispetto ad eventuali accordi stipulati a livello nazionale in tema di Premi di Risultato e/o Premi di Produttività, tra cui l’istituto dell’EVR.

 

Da gennaio 2020 aumenta il premio presenza cantiere per il settore edile industriale ed artigiano della Provincia di Sondrio.

In via sperimentale è stato determinato il Premio Presenza Cantiere a favore dei dipendenti del settore edile della Provincia di Sondrio.
Dall’1/1/2020 il suddetto premio, erogato con decorrenza mensile, sarà pari a € 14,00.
L'importo sarà erogato solo nel caso in cui il lavoratore sia stato presente in cantiere per tutte le ore lavorabili nel mese, inclusi permessi retribuiti, ferie godute ed ex festività ed è riparametrato per i part-time, proporzionalmente all'orario di lavoro.
Tale premio è sottoposto alla normale contribuzione INPS, all’applicazione del tasso INAIL, all'imposizione fiscale IRPEF ed è elemento utile ai fini della maturazione del Trattamento di Fine Rapporto, le percentuali di accantonamento e di retribuzione dovute alla Cassa Edile non vanno computate sul Premio di cui trattasi.
Il presente istituto ha carattere di cedevolezza rispetto ad eventuali accordi stipulati a livello nazionale in tema di Premi di Risultato e/o Premi di Produttività, tra cui l'istituto dell’EVR.

Calamità naturali, le indicazioni Inps alle imprese agricole per il “trascinamento delle giornate”

Con circolare n. 161 del 27 dicembre 2019, l’Inps fornisce indicazioni per la compilazione degli elenchi nominativi dei braccianti agricoli (R.D. 24 settembre 1940, n. 1949), valevoli per l’anno 2019, con ampliamento per il medesimo anno dell’ambito soggettivo di applicazione del beneficio del “trascinamento delle giornate” (art. 21, co. 6-bis, L. n. 223/1991).

Come noto, l’articolo 21, co. 6, della Legge n. 223/1991 prevede, per i lavoratori agricoli a tempo determinato, un particolare beneficio previdenziale, il cosiddetto “trascinamento delle giornate”. Esso consiste nel riconoscimento, sia ai fini previdenziali che assistenziali, in aggiunta alle giornate di lavoro prestate nell’anno in corso, di un numero di giornate necessarie al raggiungimento del numero di giornate lavorative effettivamente svolte presso i medesimi datori di lavoro, nell’anno precedente a quello di fruizione dei benefici per gli interventi di prevenzione e compensazione dei danni da calamità naturali o eventi eccezionali (art. 1, co. 3, D.Lgs. n. 102/2004). Il beneficio è riconosciuto anche ai piccoli coloni e ai compartecipanti familiari delle aziende colpite dalle predette avversità.
Nell’anno 2018 il beneficio è stato destinato ai lavoratori occupati a tempo determinato per almeno cinque giornate, come risultanti dalle iscrizioni degli elenchi anagrafici, presso un’impresa agricola (art. 2135 c.c.) che abbia fruito di almeno uno dei predetti interventi e ricadente in un’area dichiarata calamitata dalla Regioni con propria delibera o decreto (art. 1, co. 1079, L n. 296/2006). Requisito necessario ai fini del “trascinamento” è che le giornate di lavoro siano state prestate presso i medesimi datori di lavoro.
Orbene, a seguito dell’emanazione del Decreto Legge n. 27/2019 (convertito in L. n. 44/2019), è stata ampliata per l’anno 2019 la platea dei destinatari del beneficio, ricomprendendo tra questi anche i lavoratori agricoli a tempo determinato, dipendenti nell’anno 2018 per almeno cinque giornate, da imprese agricole beneficiarie dei citati interventi in deroga e ricadenti nelle zone colpite da calamità naturali di cui all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 558 del 15 novembre 2018, (territori delle regioni Calabria, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Siciliana, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano, colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal mese di ottobre 2018).
Le aziende interessate devono trasmettere per via telematica la dichiarazione di calamità, direttamente o per il tramite degli intermediari autorizzati, avvalendosi dell’apposito servizio, denominato “Dichiarazione di calamità aziende agricole”, accessibile nella sezione “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” del sito istituzionale (www.inps.it) e fruibile con le consuete modalità di accesso. Le dichiarazioni di calamità devono fare riferimento alle aree delimitate da provvedimenti delle Regioni ovvero dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 558/2018. Per la concessione del beneficio ai piccoli coloni e compartecipanti familiari, i concedenti devono inviare alle Strutture dell’Istituto competenti per territorio il modulo cartaceo SC95, “Dichiarazione per la concessione ai piccoli coloni/compartecipanti familiari dei benefici a seguito di eventi calamitosi o di eventi eccezionali”, reperibile sul sito dell’Istituto (www.inps.it). La trasmissione deve avvenire entro la data del 25 febbraio 2020 per consentire alle Strutture territoriali di procedere alla validazione delle domande entro il 4 marzo 2020. Al riguardo, tali Sedi territoriali devono far riferimento esclusivamente ai decreti/delibere regionali che delimitano i territori e alla richiamata Ordinanza; in caso di reiezione, per completare l’esito dell’operazione, è obbligatorio indicare le motivazioni del rigetto.

Con circolare n. 161 del 27 dicembre 2019, l’Inps fornisce indicazioni per la compilazione degli elenchi nominativi dei braccianti agricoli (R.D. 24 settembre 1940, n. 1949), valevoli per l’anno 2019, con ampliamento per il medesimo anno dell’ambito soggettivo di applicazione del beneficio del "trascinamento delle giornate" (art. 21, co. 6-bis, L. n. 223/1991).

Come noto, l’articolo 21, co. 6, della Legge n. 223/1991 prevede, per i lavoratori agricoli a tempo determinato, un particolare beneficio previdenziale, il cosiddetto "trascinamento delle giornate". Esso consiste nel riconoscimento, sia ai fini previdenziali che assistenziali, in aggiunta alle giornate di lavoro prestate nell’anno in corso, di un numero di giornate necessarie al raggiungimento del numero di giornate lavorative effettivamente svolte presso i medesimi datori di lavoro, nell’anno precedente a quello di fruizione dei benefici per gli interventi di prevenzione e compensazione dei danni da calamità naturali o eventi eccezionali (art. 1, co. 3, D.Lgs. n. 102/2004). Il beneficio è riconosciuto anche ai piccoli coloni e ai compartecipanti familiari delle aziende colpite dalle predette avversità.
Nell’anno 2018 il beneficio è stato destinato ai lavoratori occupati a tempo determinato per almeno cinque giornate, come risultanti dalle iscrizioni degli elenchi anagrafici, presso un’impresa agricola (art. 2135 c.c.) che abbia fruito di almeno uno dei predetti interventi e ricadente in un’area dichiarata calamitata dalla Regioni con propria delibera o decreto (art. 1, co. 1079, L n. 296/2006). Requisito necessario ai fini del "trascinamento" è che le giornate di lavoro siano state prestate presso i medesimi datori di lavoro.
Orbene, a seguito dell’emanazione del Decreto Legge n. 27/2019 (convertito in L. n. 44/2019), è stata ampliata per l’anno 2019 la platea dei destinatari del beneficio, ricomprendendo tra questi anche i lavoratori agricoli a tempo determinato, dipendenti nell’anno 2018 per almeno cinque giornate, da imprese agricole beneficiarie dei citati interventi in deroga e ricadenti nelle zone colpite da calamità naturali di cui all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 558 del 15 novembre 2018, (territori delle regioni Calabria, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Siciliana, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano, colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal mese di ottobre 2018).
Le aziende interessate devono trasmettere per via telematica la dichiarazione di calamità, direttamente o per il tramite degli intermediari autorizzati, avvalendosi dell’apposito servizio, denominato "Dichiarazione di calamità aziende agricole", accessibile nella sezione "Prestazioni e servizi" > "Tutti i servizi" del sito istituzionale (www.inps.it) e fruibile con le consuete modalità di accesso. Le dichiarazioni di calamità devono fare riferimento alle aree delimitate da provvedimenti delle Regioni ovvero dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 558/2018. Per la concessione del beneficio ai piccoli coloni e compartecipanti familiari, i concedenti devono inviare alle Strutture dell’Istituto competenti per territorio il modulo cartaceo SC95, "Dichiarazione per la concessione ai piccoli coloni/compartecipanti familiari dei benefici a seguito di eventi calamitosi o di eventi eccezionali", reperibile sul sito dell’Istituto (www.inps.it). La trasmissione deve avvenire entro la data del 25 febbraio 2020 per consentire alle Strutture territoriali di procedere alla validazione delle domande entro il 4 marzo 2020. Al riguardo, tali Sedi territoriali devono far riferimento esclusivamente ai decreti/delibere regionali che delimitano i territori e alla richiamata Ordinanza; in caso di reiezione, per completare l’esito dell’operazione, è obbligatorio indicare le motivazioni del rigetto.