FIS, le modalità di pagamento delle prestazioni integrative

Chiarimenti ai fini dell’ammissione al pagamento diretto delle prestazioni integrative del FIS

Come noto, anche per i fondi di solidarietà trova comunque applicazione la medesima disciplina delle prestazioni di integrazione salariale avente ad oggetto le modalità di erogazione e termine per il rimborso. Pertanto, le medesime devono essere corrisposte ai lavoratori interessati al trattamento di integrazione salariale alla fine di ogni periodo di paga, dal datore di lavoro, e rimborsata dall’Istituto al soggetto datoriale o da questo conguagliata. Il pagamento diretto della prestazione può essere autorizzato esclusivamente nel caso di serie e documentate difficoltà finanziarie dell’impresa comprovate dalla presentazione, alla competente Struttura territoriale INPS, della documentazione prevista. Tale nuovo quadro operativo è vigente da gennaio 2018 in relazione alle domande presentate dal 1° gennaio 2018 ed esclusivamente per eventi decorrenti dalla medesima data.
Di qui, considerato che da una verifica effettuata sulle domande trasmesse dai datori di lavoro interessati alle prestazioni del FIS nei primi giorni di gennaio 2018, la modalità di pagamento richiesta è stata prevalentemente quella del pagamento diretto, le Strutture territoriali sono state richiamate, in attuazione del quadro operativo richiamato, a verificare, tramite la presentazione della documentazione, le serie e documentate difficoltà finanziarie dell’impresa e, laddove queste non dovessero sussistere, a comunicare al datore di lavoro l’esito dell’istruttoria e, quindi, la conversione d’ufficio della modalità di pagamento da diretto a pagamento a conguaglio/rimborso.

Chiarimenti ai fini dell’ammissione al pagamento diretto delle prestazioni integrative del FIS

Come noto, anche per i fondi di solidarietà trova comunque applicazione la medesima disciplina delle prestazioni di integrazione salariale avente ad oggetto le modalità di erogazione e termine per il rimborso. Pertanto, le medesime devono essere corrisposte ai lavoratori interessati al trattamento di integrazione salariale alla fine di ogni periodo di paga, dal datore di lavoro, e rimborsata dall’Istituto al soggetto datoriale o da questo conguagliata. Il pagamento diretto della prestazione può essere autorizzato esclusivamente nel caso di serie e documentate difficoltà finanziarie dell’impresa comprovate dalla presentazione, alla competente Struttura territoriale INPS, della documentazione prevista. Tale nuovo quadro operativo è vigente da gennaio 2018 in relazione alle domande presentate dal 1° gennaio 2018 ed esclusivamente per eventi decorrenti dalla medesima data.
Di qui, considerato che da una verifica effettuata sulle domande trasmesse dai datori di lavoro interessati alle prestazioni del FIS nei primi giorni di gennaio 2018, la modalità di pagamento richiesta è stata prevalentemente quella del pagamento diretto, le Strutture territoriali sono state richiamate, in attuazione del quadro operativo richiamato, a verificare, tramite la presentazione della documentazione, le serie e documentate difficoltà finanziarie dell’impresa e, laddove queste non dovessero sussistere, a comunicare al datore di lavoro l’esito dell’istruttoria e, quindi, la conversione d’ufficio della modalità di pagamento da diretto a pagamento a conguaglio/rimborso.

Pronto il modello di dichiarazione Redditi 2018-PF

Col provvedimento n. 24844 del 30 gennaio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di dichiarazione “Redditi 2018-PF” per la denuncia dei redditi relativi al 2017 da parte di persone fisiche.

Il provvedimento approva il modello di dichiarazione “REDDITI 2018-PF”, con le relative istruzioni, da presentare nell’anno 2018 da parte delle persone fisiche per denunciare i redditi conseguiti nel periodo d’imposta 2017.
Sono, altresì, approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri per il periodo d’imposta 2017 nonché la scheda da utilizzare, ai fini delle scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF.
Il modello “REDDITI 2018 – PF”, come le precedenti edizioni, è suddiviso in tre fascicoli:
– “Fascicolo 1”, obbligatorio per tutti i contribuenti, composto dal Frontespizio, dal prospetto dei familiari a carico e dai quadri RA (redditi terreni), RB (redditi fabbricati), RC (redditi lavoro dipendente e assimilati), CR (crediti d’imposta), RP (oneri e spese detraibili e deducibili), LC (cedolare secca sulle locazioni), RN (calcolo dell’IRPEF), RV (addizionali all’IRPEF), DI (dichiarazione integrativa), RX (risultato della dichiarazione);
– “Fascicolo 2”, riservato ai contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, composto dai quadri RH (redditi da partecipazione in società di persone e assimilate), RL (altri redditi), RM (redditi soggetti a tassazione separata e imposta sostitutiva), RT (plusvalenze di natura finanziaria), e poi ancora il quadro RW, concernente il monitoraggio per gli investimenti all’estero e il calcolo delle relative imposte, il quadro RR, per la determinazione dei contributi previdenziali di artigiani e commercianti, professionisti iscritti alla gestione separata Inps e geometri, e il quadro AC, relativo alla comunicazione degli amministratori dei condomini;
– “Fascicolo 3”, riservato ai contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili, composto dai quadri RE (redditi di lavoro autonomo professionale), RF (redditi d’impresa in contabilità ordinaria), RG (redditi d’impresa in contabilità semplificata), LM (redditi d’impresa e professionisti in regimi fiscali agevolati), RD (redditi da allevamento di animali, produzione di vegetali e altre attività agricole), RS (prospetti comuni), RQ (imposte sostitutive e addizionali Irpef), RU (crediti d’imposta), FC (redditi dei soggetti controllati residenti in Stati o territori black list), CE (credito d’imposta per redditi prodotti all’estero), NR (nuovi residenti), TR (trasferimento all’estero della residenza) e i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare, in caso di esclusione o inapplicabilità degli studi di settore, da parte delle persone fisiche titolari di redditi di lavoro autonomo professionale o di impresa.

 

MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE

La dichiarazione dei redditi mediante il modello “Redditi 2018-PF” può essere presentata:
a) per via telematica, direttamente dal dichiarante utilizzando i servizi telematici Entratel o Fisconline in base ai requisiti posseduti per il conseguimento dell’abilitazione, entro il 31 ottobre 2018;
b) per via telematica, tramite un intermediario abilitato, entro il 31 ottobre 2018;
c) consegnando una copia cartacea presso un qualsiasi ufficio postale, dal 2 maggio 2018 al 2 luglio 2018.

La presentazione in forma cartacea è consentita esclusivamente nei casi in cui:
– pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730 vi sono cause che non consentono l’utilizzo di tale modello;
– pur potendo presentare il modello 730, devono essere dichiarati redditi o comunicati dati utilizzando i quadri RM, RT, o RW del modello REDDITI;
– la dichiarazione è presentata per conto di contribuenti deceduti.

LE PRINCIPALI NOVITÀ CONTENUTE NEL MODELLO REDDITI 2018-PF

Cedolare secca A decorrere dal 1° giugno 2017 i comodatari e gli affittuari che locano gli immobili per periodi non superiori a 30 giorni possono assoggettare a cedolare secca i redditi derivanti da tali locazioni.
Locazioni  brevi A decorrere dal 1° giugno 2017 i redditi dei contratti di locazione non superiori a 30 giorni, che sono stati conclusi con l’intervento di soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line, sono assoggettati ad una ritenuta del 21% se tali soggetti intervengono anche nel pagamento o incassano i canoni o i corrispettivi derivanti dai contratti di locazione breve. La ritenuta è effettuata nel momento in cui l’intermediario riversa le somme al locatore.
Premi di risultato e Welfare aziendale Innalzato da 2.000 euro a 3.000 euro il limite dei premi di risultato da assoggettare a tassazione agevolata. Il limite è innalzato a 4.000 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro e se i contratti collettivi aziendali o territoriali sono stati stipulati fino al 24 aprile 2017.
Sisma bonus Da quest’anno sono previste percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico.
Ecobonus Percentuali di detrazione più ampie per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali.
Spese d’istruzione È aumentato a 717 euro il limite delle spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione per le quali è riconosciuta la detrazione IRPEF.
Spese sostenute dagli studenti universitari Per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19 per cento dei canoni di locazione, si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.
Spese sanitarie Limitatamente agli anni 2017 e 2018 sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale dei prodotti destinati ad un’alimentazione particolare, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti.
Art-bonus Dal 27 dicembre 2017 è possibile fruire del credito d’imposta per le erogazioni cultura anche per le erogazioni liberali effettuate nei confronti delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione.
Dichiarazione integrativa – Quadro DI È stata modificata la gestione del credito derivante dal minor debito o dal maggior credito risultante dalla dichiarazione integrativa per i casi di correzione di errori contabili di competenza. Da quest’anno, tale importo non deve essere ricompreso nel credito da indicare in colonna 4 e va sommato all’ammontare dell’eccedenza di imposta risultante dalla precedente dichiarazione da indicare nell’apposito rigo/campo del quadro/sezione dove la relativa imposta è liquidata.
Borse di studio Sono esenti le borse di studio nazionali per il merito e per la mobilità erogate dalla Fondazione Articolo 34.
Contributo di solidarietà Da quest’anno non trova più applicazione il regime fiscale denominato “contributo di solidarietà”.
Cinque per mille Da quest’anno è possibile destinare una quota pari al cinque per mille della propria imposta sul reddito a sostegno degli enti gestori delle aree protette.

Col provvedimento n. 24844 del 30 gennaio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di dichiarazione "Redditi 2018-PF" per la denuncia dei redditi relativi al 2017 da parte di persone fisiche.

Il provvedimento approva il modello di dichiarazione "REDDITI 2018-PF", con le relative istruzioni, da presentare nell’anno 2018 da parte delle persone fisiche per denunciare i redditi conseguiti nel periodo d’imposta 2017.
Sono, altresì, approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri per il periodo d’imposta 2017 nonché la scheda da utilizzare, ai fini delle scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF.
Il modello "REDDITI 2018 - PF", come le precedenti edizioni, è suddiviso in tre fascicoli:
- "Fascicolo 1", obbligatorio per tutti i contribuenti, composto dal Frontespizio, dal prospetto dei familiari a carico e dai quadri RA (redditi terreni), RB (redditi fabbricati), RC (redditi lavoro dipendente e assimilati), CR (crediti d’imposta), RP (oneri e spese detraibili e deducibili), LC (cedolare secca sulle locazioni), RN (calcolo dell’IRPEF), RV (addizionali all’IRPEF), DI (dichiarazione integrativa), RX (risultato della dichiarazione);
- "Fascicolo 2", riservato ai contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili, composto dai quadri RH (redditi da partecipazione in società di persone e assimilate), RL (altri redditi), RM (redditi soggetti a tassazione separata e imposta sostitutiva), RT (plusvalenze di natura finanziaria), e poi ancora il quadro RW, concernente il monitoraggio per gli investimenti all’estero e il calcolo delle relative imposte, il quadro RR, per la determinazione dei contributi previdenziali di artigiani e commercianti, professionisti iscritti alla gestione separata Inps e geometri, e il quadro AC, relativo alla comunicazione degli amministratori dei condomini;
- "Fascicolo 3", riservato ai contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili, composto dai quadri RE (redditi di lavoro autonomo professionale), RF (redditi d’impresa in contabilità ordinaria), RG (redditi d’impresa in contabilità semplificata), LM (redditi d’impresa e professionisti in regimi fiscali agevolati), RD (redditi da allevamento di animali, produzione di vegetali e altre attività agricole), RS (prospetti comuni), RQ (imposte sostitutive e addizionali Irpef), RU (crediti d’imposta), FC (redditi dei soggetti controllati residenti in Stati o territori black list), CE (credito d’imposta per redditi prodotti all’estero), NR (nuovi residenti), TR (trasferimento all’estero della residenza) e i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare, in caso di esclusione o inapplicabilità degli studi di settore, da parte delle persone fisiche titolari di redditi di lavoro autonomo professionale o di impresa.

 

MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE

La dichiarazione dei redditi mediante il modello "Redditi 2018-PF" può essere presentata:
a) per via telematica, direttamente dal dichiarante utilizzando i servizi telematici Entratel o Fisconline in base ai requisiti posseduti per il conseguimento dell’abilitazione, entro il 31 ottobre 2018;
b) per via telematica, tramite un intermediario abilitato, entro il 31 ottobre 2018;
c) consegnando una copia cartacea presso un qualsiasi ufficio postale, dal 2 maggio 2018 al 2 luglio 2018.

La presentazione in forma cartacea è consentita esclusivamente nei casi in cui:
- pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730 vi sono cause che non consentono l’utilizzo di tale modello;
- pur potendo presentare il modello 730, devono essere dichiarati redditi o comunicati dati utilizzando i quadri RM, RT, o RW del modello REDDITI;
- la dichiarazione è presentata per conto di contribuenti deceduti.

LE PRINCIPALI NOVITÀ CONTENUTE NEL MODELLO REDDITI 2018-PF

Cedolare secca A decorrere dal 1° giugno 2017 i comodatari e gli affittuari che locano gli immobili per periodi non superiori a 30 giorni possono assoggettare a cedolare secca i redditi derivanti da tali locazioni.
Locazioni  brevi A decorrere dal 1° giugno 2017 i redditi dei contratti di locazione non superiori a 30 giorni, che sono stati conclusi con l’intervento di soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line, sono assoggettati ad una ritenuta del 21% se tali soggetti intervengono anche nel pagamento o incassano i canoni o i corrispettivi derivanti dai contratti di locazione breve. La ritenuta è effettuata nel momento in cui l’intermediario riversa le somme al locatore.
Premi di risultato e Welfare aziendale Innalzato da 2.000 euro a 3.000 euro il limite dei premi di risultato da assoggettare a tassazione agevolata. Il limite è innalzato a 4.000 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro e se i contratti collettivi aziendali o territoriali sono stati stipulati fino al 24 aprile 2017.
Sisma bonus Da quest’anno sono previste percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico.
Ecobonus Percentuali di detrazione più ampie per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali.
Spese d’istruzione È aumentato a 717 euro il limite delle spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione per le quali è riconosciuta la detrazione IRPEF.
Spese sostenute dagli studenti universitari Per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19 per cento dei canoni di locazione, si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.
Spese sanitarie Limitatamente agli anni 2017 e 2018 sono detraibili le spese sostenute per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale dei prodotti destinati ad un’alimentazione particolare, con l’esclusione di quelli destinati ai lattanti.
Art-bonus Dal 27 dicembre 2017 è possibile fruire del credito d’imposta per le erogazioni cultura anche per le erogazioni liberali effettuate nei confronti delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione.
Dichiarazione integrativa - Quadro DI È stata modificata la gestione del credito derivante dal minor debito o dal maggior credito risultante dalla dichiarazione integrativa per i casi di correzione di errori contabili di competenza. Da quest’anno, tale importo non deve essere ricompreso nel credito da indicare in colonna 4 e va sommato all’ammontare dell’eccedenza di imposta risultante dalla precedente dichiarazione da indicare nell’apposito rigo/campo del quadro/sezione dove la relativa imposta è liquidata.
Borse di studio Sono esenti le borse di studio nazionali per il merito e per la mobilità erogate dalla Fondazione Articolo 34.
Contributo di solidarietà Da quest’anno non trova più applicazione il regime fiscale denominato "contributo di solidarietà".
Cinque per mille Da quest’anno è possibile destinare una quota pari al cinque per mille della propria imposta sul reddito a sostegno degli enti gestori delle aree protette.

Irap 2018: arriva il modello di dichiarazione

È in rete il nuovo modello di dichiarazione “Irap 2018” con le relative istruzioni, da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive per l’anno 2017 (Agenzia Entrate – provvedimento 30 gennaio 2018, n. 24865).

Il nuovo modello è disponibile in formato elettronico sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it ma può essere anche prelevato in altri siti internet purché sia conforme con le specifiche tecniche stabilite.
Il modello è composto dal frontespizio e dai seguenti quadri utilizzati per la determinazione del valore della produzione relativi all’anno 2017:
– IQ – persone fisiche;
– IP – società di persone;
– IC – società di capitali;
– IE – enti non commerciali;
– IK – amministrazioni ed enti pubblici;
– IR – ripartizione territoriale della base imponibile in funzione della regione o della provincia autonoma di produzione e la determinazione della corrispondente imposta netta;
– IS – prospetti vari.

La dichiarazione, da presentare esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate, può essere trasmessa:
– direttamente dal dichiarante;
– tramite intermediario abilitato;
– tramite altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato);
– tramite società appartenenti al gruppo.

La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate; la prova della dichiarazione è data dalla comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati, rilasciata sempre per via telematica.

È in rete il nuovo modello di dichiarazione "Irap 2018" con le relative istruzioni, da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive per l’anno 2017 (Agenzia Entrate - provvedimento 30 gennaio 2018, n. 24865).

Il nuovo modello è disponibile in formato elettronico sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it ma può essere anche prelevato in altri siti internet purché sia conforme con le specifiche tecniche stabilite.
Il modello è composto dal frontespizio e dai seguenti quadri utilizzati per la determinazione del valore della produzione relativi all’anno 2017:
- IQ - persone fisiche;
- IP - società di persone;
- IC - società di capitali;
- IE - enti non commerciali;
- IK - amministrazioni ed enti pubblici;
- IR - ripartizione territoriale della base imponibile in funzione della regione o della provincia autonoma di produzione e la determinazione della corrispondente imposta netta;
- IS - prospetti vari.

La dichiarazione, da presentare esclusivamente per via telematica all’Agenzia delle Entrate, può essere trasmessa:
- direttamente dal dichiarante;
- tramite intermediario abilitato;
- tramite altri soggetti incaricati (per le Amministrazioni dello Stato);
- tramite società appartenenti al gruppo.

La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate; la prova della dichiarazione è data dalla comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati, rilasciata sempre per via telematica.

CCNL emittenti radiotelevisive private: sciolta la riserva sugli accordi di rinnovo

Sciolta la riserva sugli accordi firmati lo scorso dicembre relativamente alle emittenti radiotelevisive private.

Per quanto riguarda l’ipotesi di accordo relativa al triennio 2015-2017, le Parti hanno convenuto i seguenti minimi retributivi

SETTORE TELEVISIVO

Livello

Retribuzioni mensili dal 1/12/2017

9 1.730,80
8 1.586,49
7 1.462,93
6 1.395,72
5 1.286,00
4 1.081,39
3 902,46
2 793,75
1 684,02

SETTORE RADIOFONICO

Le retribuzioni mensili vanno incrementate dei seguenti importi:

Livello

Retribuzioni mensili dal 1/12/2017

6 1.262,07
5 1.131,87
4 931,37
3 795,20
2 671,43
1 561,14

Sciolta la riserva sugli accordi firmati lo scorso dicembre relativamente alle emittenti radiotelevisive private.

Per quanto riguarda l’ipotesi di accordo relativa al triennio 2015-2017, le Parti hanno convenuto i seguenti minimi retributivi

SETTORE TELEVISIVO

Livello

Retribuzioni mensili dal 1/12/2017

9 1.730,80
8 1.586,49
7 1.462,93
6 1.395,72
5 1.286,00
4 1.081,39
3 902,46
2 793,75
1 684,02

SETTORE RADIOFONICO

Le retribuzioni mensili vanno incrementate dei seguenti importi:

Livello

Retribuzioni mensili dal 1/12/2017

6 1.262,07
5 1.131,87
4 931,37
3 795,20
2 671,43
1 561,14

“Accordo per il Credito 2015”: prorogata la scadenza

Siglato il 13/12/2017, tra l’ABI e le rappresentanze delle Associazioni Imprenditoriali, l’accordo che fissa al 31/7/2018 la scadenza per l’Accordo 2015 per il credito alle PMI

La nuova intesa, addendum all’Accordo per il Credito 2015, è stata siglata dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e AGCI CONFCOOPERATIVE LEGACOOP riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane, CIA, CLAAI, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, CONFAPI, CONFEDILIZIA, CONFETRA, CONFIMI INDUSTRIA, CONFINDUSTRIA, CNA, CONFARTIGIANATO, CONFERSERCENTI, CONFCOMMERCIO, CASARTIGIANI riunite in Rete Imprese Italia.
Essa non ha modificato l’accordo originario che rimane quindi confermato e valido in tutti i suoi punti, ma ha esteso le sue previsioni al 31 luglio 2018. Pertanto, le aziende hanno tempo fino a tale data per presentare le richieste di attivazione delle misure previste.

Siglato il 13/12/2017, tra l’ABI e le rappresentanze delle Associazioni Imprenditoriali, l’accordo che fissa al 31/7/2018 la scadenza per l’Accordo 2015 per il credito alle PMI

La nuova intesa, addendum all’Accordo per il Credito 2015, è stata siglata dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e AGCI CONFCOOPERATIVE LEGACOOP riunite in Alleanza delle Cooperative Italiane, CIA, CLAAI, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, CONFAPI, CONFEDILIZIA, CONFETRA, CONFIMI INDUSTRIA, CONFINDUSTRIA, CNA, CONFARTIGIANATO, CONFERSERCENTI, CONFCOMMERCIO, CASARTIGIANI riunite in Rete Imprese Italia.
Essa non ha modificato l’accordo originario che rimane quindi confermato e valido in tutti i suoi punti, ma ha esteso le sue previsioni al 31 luglio 2018. Pertanto, le aziende hanno tempo fino a tale data per presentare le richieste di attivazione delle misure previste.

Pubblicati i modelli Redditi 2018 PF, SP, ENC, SC, IRAP 2018 e CNM 2018

Arrivano i modelli definitivi dei Redditi 2018 per le persone fisiche (PF), gli enti non commerciali (ENC), le società di persone (SP) e le società di capitali (SC), il modello CNM (Consolidato nazionale e mondiale) e IRAP, con le relative istruzioni, da utilizzare nel 2018, per il periodo d’imposta 2017 (AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimenti nn. 24821, 24824, 24844, 24855, 24865, 24875 del 30 Gennaio 2018)

Le novità introdotte nei nuovi modell sono le seguenti:
– Nel modello Redditi PF la nuova disciplina fiscale per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. In questo caso, il reddito derivante da queste locazioni costituisce reddito fondiario per il proprietario dell’immobile (o per il titolare di altro diritto reale) e va indicato nel quadro RB del modello. Per il sublocatore o il comodatario, il reddito derivante da queste locazioni brevi costituisce reddito diverso e va inserito nel quadro RL.
– Novità anche sulla cedolare secca per le locazioni: è stato introdotto un nuovo quadro LC dove è liquidata l’imposta assoggettata a cedolare secca del reddito dei fabbricati indicata nel quadro RB, compresa quella che deriva da locazione breve, e l’imposta assoggettata a cedolare secca applicata sui redditi diversi derivanti da locazioni brevi (nel caso del sublocatore o del comodatario) indicata nel quadro RL.
– Le persone fisiche che trasferiscono la propria residenza in Italia possono effettuare l’opzione per aderire al regime d’imposta sostitutiva prevista dall’art. 24-bis del TUIR, per i redditi realizzati all’estero con il nuovo quadro NR.
– Tra i vari aggiornamenti dei nuovi modelli rientrano anche le percentuali di detrazione più ampie relative alle spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati sulle singole unità immobiliari e su parti comuni di edifici condominiali, per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico, per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica sulle singole unità immobiliari e su parti comuni degli edifici condominiali.
– Nei quadri RA è stata prevista l’esclusione dalla tassazione ai fini IRPEF dei redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali.
– Nei quadri di determinazione del reddito d’impresa sono state previste apposite “variazioni in diminuzione” per indicare il maggior valore delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing relativo agli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi.
– Nei quadri RS è stato inserito il nuovo prospetto “Comunicazione art. 4 – D.M. 4 agosto 2016”, riservato ai contribuenti che esercitano le opzioni in materia di trasmissione telematica delle operazioni IVA, per comunicare l’esistenza dei presupposti per la riduzione dei termini di decadenza dell’accertamento.
–  L’introduzione della nuova modalità di determinazione del reddito d’impresa improntata al “criterio di cassa” per le contabilità semplificate.
– Nei quadri di determinazione del reddito d’impresa sono state invece gestite le modalità applicative del regime di esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti.
– Per le dichiarazioni dei redditi delle società e degli enti non commerciali l’aliquota IRES passa dal 27,5% al 24%.
– Nei quadri OP è stata, infine, prevista, da quest’anno, la possibilità di comunicare in dichiarazione l’opzione per il regime Patent box.

Arrivano i modelli definitivi dei Redditi 2018 per le persone fisiche (PF), gli enti non commerciali (ENC), le società di persone (SP) e le società di capitali (SC), il modello CNM (Consolidato nazionale e mondiale) e IRAP, con le relative istruzioni, da utilizzare nel 2018, per il periodo d’imposta 2017 (AGENZIA DELLE ENTRATE - Provvedimenti nn. 24821, 24824, 24844, 24855, 24865, 24875 del 30 Gennaio 2018)

Le novità introdotte nei nuovi modell sono le seguenti:
- Nel modello Redditi PF la nuova disciplina fiscale per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. In questo caso, il reddito derivante da queste locazioni costituisce reddito fondiario per il proprietario dell’immobile (o per il titolare di altro diritto reale) e va indicato nel quadro RB del modello. Per il sublocatore o il comodatario, il reddito derivante da queste locazioni brevi costituisce reddito diverso e va inserito nel quadro RL.
- Novità anche sulla cedolare secca per le locazioni: è stato introdotto un nuovo quadro LC dove è liquidata l’imposta assoggettata a cedolare secca del reddito dei fabbricati indicata nel quadro RB, compresa quella che deriva da locazione breve, e l’imposta assoggettata a cedolare secca applicata sui redditi diversi derivanti da locazioni brevi (nel caso del sublocatore o del comodatario) indicata nel quadro RL.
- Le persone fisiche che trasferiscono la propria residenza in Italia possono effettuare l’opzione per aderire al regime d’imposta sostitutiva prevista dall’art. 24-bis del TUIR, per i redditi realizzati all’estero con il nuovo quadro NR.
- Tra i vari aggiornamenti dei nuovi modelli rientrano anche le percentuali di detrazione più ampie relative alle spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati sulle singole unità immobiliari e su parti comuni di edifici condominiali, per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico, per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica sulle singole unità immobiliari e su parti comuni degli edifici condominiali.
- Nei quadri RA è stata prevista l’esclusione dalla tassazione ai fini IRPEF dei redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali.
- Nei quadri di determinazione del reddito d’impresa sono state previste apposite "variazioni in diminuzione" per indicare il maggior valore delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing relativo agli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali nuovi.
- Nei quadri RS è stato inserito il nuovo prospetto "Comunicazione art. 4 – D.M. 4 agosto 2016", riservato ai contribuenti che esercitano le opzioni in materia di trasmissione telematica delle operazioni IVA, per comunicare l’esistenza dei presupposti per la riduzione dei termini di decadenza dell’accertamento.
-  L’introduzione della nuova modalità di determinazione del reddito d’impresa improntata al "criterio di cassa" per le contabilità semplificate.
- Nei quadri di determinazione del reddito d’impresa sono state invece gestite le modalità applicative del regime di esenzione degli utili e delle perdite delle stabili organizzazioni di imprese residenti.
- Per le dichiarazioni dei redditi delle società e degli enti non commerciali l’aliquota IRES passa dal 27,5% al 24%.
- Nei quadri OP è stata, infine, prevista, da quest’anno, la possibilità di comunicare in dichiarazione l’opzione per il regime Patent box.

Accesso alla Cig, il requisito dell’anzianità lavorativa presso cantieri temporarei

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali fornisce chiarimenti riguardo al requisito dell’anzianità di effettivo lavoro presso l’unità produttiva, ai fini dell’accesso al trattamento di integrazione salariale.

In merito al criterio relativo al riconoscimento nei riguardi dei lavoratori dell’obbligo di possedere il requisito dei 90 giorni di anzianità lavorativa al fine di accedere al trattamento di integrazione salariale, la formulazione letterale della norma di legge prevede che il requisito sia sussistente se si verificano le seguenti condizioni:
– l’anzianità di lavoro si realizza presso l’unità produttiva per la quale viene chiesto il trattamento;
– si tratta di un’anzianità di effettivo lavoro e non di una mera anzianità di servizio;
– l’anzianità è almeno pari a 90 giorni alla data di presentazione della domanda di trattamento.
Di contro, la disposizione normativa non annovera, tra le condizioni, la continuità della prestazione lavorativa presso l’unità produttiva per la quale viene chiesto il trattamento di integrazione salariale.
Riguardo poi alla possibilità di estendere anche ai cantieri, identificati come unità produttive, di durata superiore ai 30 giorni, l’attuazione del principio secondo il quale nei cantieri di durata inferiore ai 30 giorni può essere considerata, come unità produttiva di riferimento dei lavoratori, la sede dell’impresa principale, cui vengono imputati i giorni di lavoro effettuati nei cantieri non qualificabili come unità produttive, essa non è sussistente.
Pertanto, per ciò che concerne i cantieri che costituiscono “unità produttiva” la verifica dell’anzianità di effettivo lavoro va effettuata necessariamente con riferimento al singolo cantiere.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali fornisce chiarimenti riguardo al requisito dell’anzianità di effettivo lavoro presso l’unità produttiva, ai fini dell’accesso al trattamento di integrazione salariale.

In merito al criterio relativo al riconoscimento nei riguardi dei lavoratori dell'obbligo di possedere il requisito dei 90 giorni di anzianità lavorativa al fine di accedere al trattamento di integrazione salariale, la formulazione letterale della norma di legge prevede che il requisito sia sussistente se si verificano le seguenti condizioni:
- l'anzianità di lavoro si realizza presso l'unità produttiva per la quale viene chiesto il trattamento;
- si tratta di un'anzianità di effettivo lavoro e non di una mera anzianità di servizio;
- l'anzianità è almeno pari a 90 giorni alla data di presentazione della domanda di trattamento.
Di contro, la disposizione normativa non annovera, tra le condizioni, la continuità della prestazione lavorativa presso l'unità produttiva per la quale viene chiesto il trattamento di integrazione salariale.
Riguardo poi alla possibilità di estendere anche ai cantieri, identificati come unità produttive, di durata superiore ai 30 giorni, l'attuazione del principio secondo il quale nei cantieri di durata inferiore ai 30 giorni può essere considerata, come unità produttiva di riferimento dei lavoratori, la sede dell'impresa principale, cui vengono imputati i giorni di lavoro effettuati nei cantieri non qualificabili come unità produttive, essa non è sussistente.
Pertanto, per ciò che concerne i cantieri che costituiscono "unità produttiva" la verifica dell'anzianità di effettivo lavoro va effettuata necessariamente con riferimento al singolo cantiere.

Novità sulle prestazioni del Fondo San.Arti

Il Fondo SAN.ARTI. per l’anno 2018 ha confermato ed implementato le prestazioni di assistenza sanitaria integrativa riservate ad ogni tipologia di iscritto volontario.

Il Fondo SAN.ARTI., a parità di condizioni contributive per l’iscritto, ha implementato le prestazioni di assistenza sanitaria integrativa ai propri Iscritti.
Sono previsti differenti Piani sanitari per ogni tipologia di Iscritto volontario: Titolare, Socio, Collaboratore; Famigliare fino a 14 anni; Famigliare sopra i 14 anni.

Pacchetto maternità

Rimborso di 4 visite ostetrico/ginecologiche, ecografie e analisi clinico/chimiche, fino a un massimo di 1.000 €, e indennità di ricovero in occasione del parto, pari a 80 € a notte per un massimo di 7 notti.
A decorrere dal secondo anno di iscrizione, come riconoscimento dell’impossibilità di lavorare appieno durante la gravidanza e a tutela della serenità necessaria in questo periodo, è previsto un ulteriore sostegno economico per le imprenditrici in stato interessante, come previsto dal Piano sanitario Titolari: per il 3°, 4°, 5°, 6° e 7° mese di gestazione viene erogato un contributo di 1.000 € al mese, e per il periodo dell’allattamento, pari a 6 mesi, un contributo aggiuntivo di 400 € al mese.

Visite mediche specialistiche, psicoterapia, accertamenti diagnostici

È possibile usufruire di prestazioni diagnostiche con una disponibilità di spesa fino a 8.000 € annue, e di visite specialistiche e psicoterapia, con una disponibilità di spesa fino a 1.200 € annue, al costo di una franchigia di 10 €, eccettuate ecografia, ecocolordoppler e endoscopia, la cui franchigia è di 20 €, in Strutture Convenzionate, con il vantaggio di ridurre i tempi di attesa rispetto alla sanità pubblica.
Il Fondo rimborsa inoltre tutti i tickets sanitari per visite mediche, esami diagnostici e tickets di Pronto Soccorso, con un’ulteriore disponibilità di spesa di 1.000 €.
Gli accertamenti diagnostici non previsti nell’elenco del Piano sanitario, oltre a prevedere il rimborso dei tickets del SSN, possono essere effettuati presso le Strutture convenzionate con una franchigia di 30 €.
Per i bambini, fino a 6 anni, è inoltre prevista una visita oculistica preventiva gratuita l’anno.

Pacchetti preventivi e check-up gratuiti

È prevista la prevenzione cardiovascolare, oncologica e per sindrome metabolica, allo scopo di monitorare e mantenere lo stato di salute; i pacchetti sono effettuabili in un’unica soluzione presso le Strutture Convenzionate.

Grave inabilità permanente

Decorre dal secondo anno di iscrizione, quando sia causata da infortunio sul lavoro o da gravi patologie come previste dal Piano sanitario, con a disposizione una somma UNA TANTUM di 10.000 € per spese sanitarie e/o per erogazione di servizi di assistenza.

Ricovero o indennità di ricovero per intervento chirurgico, indennità di convalescenza

È prevista la possibilità di effettuare interventi chirurgici, fra quelli presenti nel Piano sanitario, in Struttura Convenzionata. Sono comprese visite e accertamenti, assistenza infermieristica, cure riabilitative, trasporto sanitario e rimborso farmaci oltre alle spese legate all’eventuale accompagnatore, fino a un massimo di 90.000 € di spesa.
Se invece l’intervento si svolgesse presso il S.S.N., verranno corrisposti 100 € al giorno per un massimo di 100 giorni come indennità di ricovero.
Inoltre, al fine di limitare il peso dell’impossibilità di una ripresa immediata dell’attività lavorativa e favorire il giusto percorso medico di tale ripresa, per i/le Titolari, Soci e Collaboratori è prevista un’indennità di convalescenza di 100 € al giorno per un massimo di 15 giorni.

Consulenza medico-farmaceutica

Gratuita.

Neonati

Il Piano sanitario Titolari prevede, per la correzione di malformazioni congenite di neonati riscontrate entro il primo anno di vita, una copertura per interventi effettuati entro i primi tre anni di vita del bambino, comprensivi di visite e accertamenti, nonché spese di vitto e alloggio dell’accompagnatore per il periodo di ricovero, con massimale di 15.000 €.

Odontoiatria

La copertura prevede prestazioni completamente gratuite annuali di tipo preventivo presso Strutture Convenzionate: una visita di controllo e una seduta di igiene orale, mentre per gli iscritti fino a 14 anni prestazioni di sigillatura e fluorazione.
A decorrere dal secondo anno di copertura, si potrà usufruire di prestazioni di implantologia, compresa l’estrazione dei denti, per le quali saranno messi a disposizione degli Iscritti 700 € per un impianto, 1.300 € per due impianti, 3,300 € per tre o più impianti.
Sempre dal secondo anno di copertura è previsto un contributo di 200 € per prestazioni ortodontiche, compresi gli apparecchi, per i figli fino a 14 anni e fino a 500 € per i figli oltre i 15 anni.

Il Fondo SAN.ARTI. per l’anno 2018 ha confermato ed implementato le prestazioni di assistenza sanitaria integrativa riservate ad ogni tipologia di iscritto volontario.

Il Fondo SAN.ARTI., a parità di condizioni contributive per l’iscritto, ha implementato le prestazioni di assistenza sanitaria integrativa ai propri Iscritti.
Sono previsti differenti Piani sanitari per ogni tipologia di Iscritto volontario: Titolare, Socio, Collaboratore; Famigliare fino a 14 anni; Famigliare sopra i 14 anni.

Pacchetto maternità

Rimborso di 4 visite ostetrico/ginecologiche, ecografie e analisi clinico/chimiche, fino a un massimo di 1.000 €, e indennità di ricovero in occasione del parto, pari a 80 € a notte per un massimo di 7 notti.
A decorrere dal secondo anno di iscrizione, come riconoscimento dell’impossibilità di lavorare appieno durante la gravidanza e a tutela della serenità necessaria in questo periodo, è previsto un ulteriore sostegno economico per le imprenditrici in stato interessante, come previsto dal Piano sanitario Titolari: per il 3°, 4°, 5°, 6° e 7° mese di gestazione viene erogato un contributo di 1.000 € al mese, e per il periodo dell’allattamento, pari a 6 mesi, un contributo aggiuntivo di 400 € al mese.

Visite mediche specialistiche, psicoterapia, accertamenti diagnostici

È possibile usufruire di prestazioni diagnostiche con una disponibilità di spesa fino a 8.000 € annue, e di visite specialistiche e psicoterapia, con una disponibilità di spesa fino a 1.200 € annue, al costo di una franchigia di 10 €, eccettuate ecografia, ecocolordoppler e endoscopia, la cui franchigia è di 20 €, in Strutture Convenzionate, con il vantaggio di ridurre i tempi di attesa rispetto alla sanità pubblica.
Il Fondo rimborsa inoltre tutti i tickets sanitari per visite mediche, esami diagnostici e tickets di Pronto Soccorso, con un’ulteriore disponibilità di spesa di 1.000 €.
Gli accertamenti diagnostici non previsti nell’elenco del Piano sanitario, oltre a prevedere il rimborso dei tickets del SSN, possono essere effettuati presso le Strutture convenzionate con una franchigia di 30 €.
Per i bambini, fino a 6 anni, è inoltre prevista una visita oculistica preventiva gratuita l’anno.

Pacchetti preventivi e check-up gratuiti

È prevista la prevenzione cardiovascolare, oncologica e per sindrome metabolica, allo scopo di monitorare e mantenere lo stato di salute; i pacchetti sono effettuabili in un’unica soluzione presso le Strutture Convenzionate.

Grave inabilità permanente

Decorre dal secondo anno di iscrizione, quando sia causata da infortunio sul lavoro o da gravi patologie come previste dal Piano sanitario, con a disposizione una somma UNA TANTUM di 10.000 € per spese sanitarie e/o per erogazione di servizi di assistenza.

Ricovero o indennità di ricovero per intervento chirurgico, indennità di convalescenza

È prevista la possibilità di effettuare interventi chirurgici, fra quelli presenti nel Piano sanitario, in Struttura Convenzionata. Sono comprese visite e accertamenti, assistenza infermieristica, cure riabilitative, trasporto sanitario e rimborso farmaci oltre alle spese legate all’eventuale accompagnatore, fino a un massimo di 90.000 € di spesa.
Se invece l’intervento si svolgesse presso il S.S.N., verranno corrisposti 100 € al giorno per un massimo di 100 giorni come indennità di ricovero.
Inoltre, al fine di limitare il peso dell’impossibilità di una ripresa immediata dell’attività lavorativa e favorire il giusto percorso medico di tale ripresa, per i/le Titolari, Soci e Collaboratori è prevista un’indennità di convalescenza di 100 € al giorno per un massimo di 15 giorni.

Consulenza medico-farmaceutica

Gratuita.

Neonati

Il Piano sanitario Titolari prevede, per la correzione di malformazioni congenite di neonati riscontrate entro il primo anno di vita, una copertura per interventi effettuati entro i primi tre anni di vita del bambino, comprensivi di visite e accertamenti, nonché spese di vitto e alloggio dell’accompagnatore per il periodo di ricovero, con massimale di 15.000 €.

Odontoiatria

La copertura prevede prestazioni completamente gratuite annuali di tipo preventivo presso Strutture Convenzionate: una visita di controllo e una seduta di igiene orale, mentre per gli iscritti fino a 14 anni prestazioni di sigillatura e fluorazione.
A decorrere dal secondo anno di copertura, si potrà usufruire di prestazioni di implantologia, compresa l’estrazione dei denti, per le quali saranno messi a disposizione degli Iscritti 700 € per un impianto, 1.300 € per due impianti, 3,300 € per tre o più impianti.
Sempre dal secondo anno di copertura è previsto un contributo di 200 € per prestazioni ortodontiche, compresi gli apparecchi, per i figli fino a 14 anni e fino a 500 € per i figli oltre i 15 anni.

Conservazione elettronica delle dichiarazioni fiscali: termini

L’Agenzia delle entrate con risoluzione 29 gennaio 2018, n. 9/E chiarisce che se oggetto di conservazione sono i modelli dichiarativi, comunicativi e di versamento, per il calcolo del termine di scadenza per la conservazione occorre fare riferimento all’anno di produzione e trasmissione del documento.

Al Fisco viene chiesto se per la conservazione elettronica delle dichiarazioni fiscali debba essere considerata come data di riferimento per l’individuazione del termine di scadenza l’anno di presentazione della dichiarazione, ovvero l’anno del periodo di imposta a cui si riferisce la dichiarazione medesima, qualora il proprio esercizio fiscale coincide con l’anno solare.
Al riguardo, con la risoluzione in oggetto è stato richiamato l’articolo 3, comma 3, del D.M. 17.06.14, che rinvia all’articolo 7, comma 4-ter, del D.L. n. 357/1994, in base al quale la conservazione dei documenti informatici, ai fini della rilevanza fiscale, deve essere eseguita entro il terzo mese successivo al termine di presentazione delle dichiarazioni annuali, da intendersicon il termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi.
In altre parole, il termine di riferimento per procedere alla conservazione di tutti i documenti informatici coincide con il termine per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, termine valido anche per i documenti rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, ancorché a partire dal periodo d’imposta 2017 i termini di presentazione delle dichiarazioni rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA siano disallineati.
Ad esempio, un contribuente con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare (1.1.2016-31.12.2016) concluderà il processo di conservazione di tutti i documenti rilevanti ai fini fiscali (documenti IVA e altri documenti) al più tardi entro il 31.12.2017.
In virtù di quanto esposto, si conclude che, nel caso specifico della risoluzione, in cui oggetto di conservazione sono i modelli dichiarativi, comunicativi e di versamento, per il calcolo del termine di scadenza per la conservazione occorre fare riferimento all’anno di produzione e trasmissione del documento. Così, ad esempio, per la dichiarazione annuale dei redditi 2017 (anno d’imposta 2016), essendo un documento formatosi nel corso dell’anno 2017, il termine di scadenza per la relativa conservazione coinciderà con il terzo mese successivo al termine di presentazione delle dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2017, ossia il 31 dicembre 2018.

L’Agenzia delle entrate con risoluzione 29 gennaio 2018, n. 9/E chiarisce che se oggetto di conservazione sono i modelli dichiarativi, comunicativi e di versamento, per il calcolo del termine di scadenza per la conservazione occorre fare riferimento all’anno di produzione e trasmissione del documento.

Al Fisco viene chiesto se per la conservazione elettronica delle dichiarazioni fiscali debba essere considerata come data di riferimento per l'individuazione del termine di scadenza l'anno di presentazione della dichiarazione, ovvero l'anno del periodo di imposta a cui si riferisce la dichiarazione medesima, qualora il proprio esercizio fiscale coincide con l'anno solare.
Al riguardo, con la risoluzione in oggetto è stato richiamato l’articolo 3, comma 3, del D.M. 17.06.14, che rinvia all’articolo 7, comma 4-ter, del D.L. n. 357/1994, in base al quale la conservazione dei documenti informatici, ai fini della rilevanza fiscale, deve essere eseguita entro il terzo mese successivo al termine di presentazione delle dichiarazioni annuali, da intendersicon il termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi.
In altre parole, il termine di riferimento per procedere alla conservazione di tutti i documenti informatici coincide con il termine per la presentazione della dichiarazione annuale dei redditi, termine valido anche per i documenti rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, ancorché a partire dal periodo d’imposta 2017 i termini di presentazione delle dichiarazioni rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA siano disallineati.
Ad esempio, un contribuente con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare (1.1.2016-31.12.2016) concluderà il processo di conservazione di tutti i documenti rilevanti ai fini fiscali (documenti IVA e altri documenti) al più tardi entro il 31.12.2017.
In virtù di quanto esposto, si conclude che, nel caso specifico della risoluzione, in cui oggetto di conservazione sono i modelli dichiarativi, comunicativi e di versamento, per il calcolo del termine di scadenza per la conservazione occorre fare riferimento all’anno di produzione e trasmissione del documento. Così, ad esempio, per la dichiarazione annuale dei redditi 2017 (anno d’imposta 2016), essendo un documento formatosi nel corso dell’anno 2017, il termine di scadenza per la relativa conservazione coinciderà con il terzo mese successivo al termine di presentazione delle dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2017, ossia il 31 dicembre 2018.

Modalità di presentazione delle domande per il bonus asilo nido 2018

Con la Circolare n. 14 del 29 gennaio 2018, l’Inps ha fornito le istruzioni operative per la presentazione delle domande di accesso al contributo per l’anno 2018, riconosciuto alle famiglie per far fronte alle spese sostenute per la frequenza di asili nido pubblici o privati ovvero per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione.

CONTRIBUTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE

Nell’ambito degli interventi di sostegno alle famiglie è previsto, con riferimento ai bambini nati a decorrere dal 1° gennaio 2016, il riconoscimento di un contributo annuo pari a 1.000 Euro per sostenere le spese affrontate dalle famiglie per:
– il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati;
– il pagamento di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini di età inferiore a 3 anni, che non possono frequentare l’asilo nido perché affetti da gravi patologie croniche.
Il contributo è erogato dall’Inps previa presentazione di apposita domanda.

REQUISITI SOGGETTIVI DEI RICHIEDENTI

La domanda può essere presentata dal genitore del bambino che, alla data di presentazione della domanda, sia in possesso dei seguenti requisiti:
– cittadinanza italiana o di uno Stato UE, extracomunitario con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolare di carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini UE, status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
– residenza in Italia;
– sostiene l’onere del pagamento della retta (solo per il Contributo asilo nido);
– coabita col figlio ed ha dimora abituale nello stesso Comune (solo per il Contributo per forme di supporto presso la propria abitazione).
In caso di adozione o affidamento preadottivo, deve essere allegato alla domanda il provvedimento giudiziario ovvero indicare nella stessa gli elementi di registrazione (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed relativo numero).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Per fruire dei benefici per l’anno 2018, deve essere presentata apposita domanda all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:
a) “WEB – Servizi telematici”, accessibili dal portale dell’INPS direttamente dal cittadino previa autenticazione tramite PIN dispositivo o Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
b) Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
c) Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.
Nella sezione moduli del portale INPS è disponibile una scheda informativa corredata anche di moduli fac-simile, per agevolare la compilazione della domanda on-line.
Nella domanda deve essere specificato il beneficio a cui si intendere accedere: “Contributo asilo nido” o “Forme di supporto presso la propria abitazione”. Se il beneficio è richiesto per più figli, deve essere presentata una domanda per ciascuno di essi.
La domanda può essere presentata dal 29 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018. Tuttavia, occorre tenere presente che il contributo è riconosciuto fino ad esaurimento dei fondi stanziati (per il 2018 pari a 250 milioni di Euro), ed è erogato secondo l’ordine di presentazione telematica della domanda. Una volta raggiunto il limite di spesa, quindi, le ulteriori domande sono respinte dall’Inps per esaurimento fondi.

PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO

Per quanto concerne il pagamento del contributo, deve essere scelta in sede di presentazione della domanda una delle seguenti modalità:
– bonifico domiciliato;
– accredito su conto corrente bancario o postale;
– libretto postale o carta prepagata con IBAN.
In ogni caso, il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedente.
Nel caso in cui il genitore avente diritto sia minorenne o incapace di agire, la domanda è presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto, ma il mezzo di pagamento prescelto dev’essere comunque intestato al genitore.
Qualora si opti per l’accredito su un conto con IBAN deve essere presentato anche il modello SR163, salvo che non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande di prestazione.
Si ricorda che il “contributo asilo nido” è erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.000 Euro su 11 mensilità, per un rateo massimo di 90,91 Euro direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata. Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.
Il “Contributo per forme di supporto presso la propria abitazione”, invece, è erogato in un’unica soluzione, direttamente al genitore richiedente fino ad un massimo di 1.000 Euro.

Con la Circolare n. 14 del 29 gennaio 2018, l’Inps ha fornito le istruzioni operative per la presentazione delle domande di accesso al contributo per l’anno 2018, riconosciuto alle famiglie per far fronte alle spese sostenute per la frequenza di asili nido pubblici o privati ovvero per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione.

CONTRIBUTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE

Nell’ambito degli interventi di sostegno alle famiglie è previsto, con riferimento ai bambini nati a decorrere dal 1° gennaio 2016, il riconoscimento di un contributo annuo pari a 1.000 Euro per sostenere le spese affrontate dalle famiglie per:
- il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati;
- il pagamento di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini di età inferiore a 3 anni, che non possono frequentare l’asilo nido perché affetti da gravi patologie croniche.
Il contributo è erogato dall’Inps previa presentazione di apposita domanda.

REQUISITI SOGGETTIVI DEI RICHIEDENTI

La domanda può essere presentata dal genitore del bambino che, alla data di presentazione della domanda, sia in possesso dei seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana o di uno Stato UE, extracomunitario con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolare di carta di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini UE, status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
- residenza in Italia;
- sostiene l’onere del pagamento della retta (solo per il Contributo asilo nido);
- coabita col figlio ed ha dimora abituale nello stesso Comune (solo per il Contributo per forme di supporto presso la propria abitazione).
In caso di adozione o affidamento preadottivo, deve essere allegato alla domanda il provvedimento giudiziario ovvero indicare nella stessa gli elementi di registrazione (sezione del Tribunale, data di deposito in cancelleria ed relativo numero).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Per fruire dei benefici per l’anno 2018, deve essere presentata apposita domanda all’INPS esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità:
a) "WEB - Servizi telematici", accessibili dal portale dell’INPS direttamente dal cittadino previa autenticazione tramite PIN dispositivo o Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
b) Contact Center Integrato - numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
c) Enti di Patronato attraverso i servizi offerti dagli stessi.
Nella sezione moduli del portale INPS è disponibile una scheda informativa corredata anche di moduli fac-simile, per agevolare la compilazione della domanda on-line.
Nella domanda deve essere specificato il beneficio a cui si intendere accedere: "Contributo asilo nido" o "Forme di supporto presso la propria abitazione". Se il beneficio è richiesto per più figli, deve essere presentata una domanda per ciascuno di essi.
La domanda può essere presentata dal 29 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018. Tuttavia, occorre tenere presente che il contributo è riconosciuto fino ad esaurimento dei fondi stanziati (per il 2018 pari a 250 milioni di Euro), ed è erogato secondo l’ordine di presentazione telematica della domanda. Una volta raggiunto il limite di spesa, quindi, le ulteriori domande sono respinte dall’Inps per esaurimento fondi.

PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO

Per quanto concerne il pagamento del contributo, deve essere scelta in sede di presentazione della domanda una delle seguenti modalità:
- bonifico domiciliato;
- accredito su conto corrente bancario o postale;
- libretto postale o carta prepagata con IBAN.
In ogni caso, il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al richiedente.
Nel caso in cui il genitore avente diritto sia minorenne o incapace di agire, la domanda è presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto, ma il mezzo di pagamento prescelto dev’essere comunque intestato al genitore.
Qualora si opti per l’accredito su un conto con IBAN deve essere presentato anche il modello SR163, salvo che non sia stato già presentato all’INPS in occasione di altre domande di prestazione.
Si ricorda che il "contributo asilo nido" è erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.000 Euro su 11 mensilità, per un rateo massimo di 90,91 Euro direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata. Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.
Il "Contributo per forme di supporto presso la propria abitazione", invece, è erogato in un'unica soluzione, direttamente al genitore richiedente fino ad un massimo di 1.000 Euro.