Bonus abbonamenti trasporto pubblico

A decorrere dal 1° gennaio 2018 è possibile fruire di specifiche agevolazioni fiscali in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, “bonus abbonamenti trasporto” (Legge di Bilancio 2018, in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).

Con la Legge di Bilancio 2018 sono introdotti, tra l’altro, specifici incentivi fiscali con lo scopo di incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico negli spostamenti quotidiani, e dare un sostegno ai pendolari che utilizzano i mezzi pubblici per recarsi al luogo di lavoro. In particolare, a decorrere dal 1° gennaio 2018 è riconosciuta:

– la detrazione del 19 per cento ai fini IRPEF, in favore di tutti i contribuenti, per le spese sostenute in relazione all’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro;

– ai fini IRPEF, in favore dei lavoratori dipendenti, l’esclusione dalla determinazione del reddito di lavoro dipendente delle somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o delle spese da quest’ultimo direttamente sostenute, volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari fiscalmente a carico.

A decorrere dal 1° gennaio 2018 è possibile fruire di specifiche agevolazioni fiscali in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, "bonus abbonamenti trasporto" (Legge di Bilancio 2018, in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).

Con la Legge di Bilancio 2018 sono introdotti, tra l’altro, specifici incentivi fiscali con lo scopo di incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblico negli spostamenti quotidiani, e dare un sostegno ai pendolari che utilizzano i mezzi pubblici per recarsi al luogo di lavoro. In particolare, a decorrere dal 1° gennaio 2018 è riconosciuta:

- la detrazione del 19 per cento ai fini IRPEF, in favore di tutti i contribuenti, per le spese sostenute in relazione all’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro;

- ai fini IRPEF, in favore dei lavoratori dipendenti, l’esclusione dalla determinazione del reddito di lavoro dipendente delle somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o delle spese da quest’ultimo direttamente sostenute, volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto, di accordo o di regolamento aziendale, per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari fiscalmente a carico.

Detrazioni Irpef per studenti DSA

Dal 1° gennaio 2018 è prevista una detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute a favore di minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado (Legge di bilancio per l’anno 2018)

Il comma 665 della legge di bilancio per l’annno 2018 in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale all’articolo 15, comma 1, del TUIR, dopo la lettera e-bis) inserisce la seguente disposizione:
«e-ter) le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere, in presenza di un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato »;
b) al comma 2, dopo le parole: « ebis), » sono inserite le seguenti: « e-ter),».
In virtù di quanto sopra indicato, dall’imposta lorda Irpef si detrae, quindi, un importo pari al 19 per cento delle spese sostenute (anche nell’interesse di familiari a carico) in favore dei minori o di maggiorenni, a partire dal 2018, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere, in presenza di un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato.

Dal 1° gennaio 2018 è prevista una detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute a favore di minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (Dsa) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado (Legge di bilancio per l’anno 2018)

Il comma 665 della legge di bilancio per l’annno 2018 in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale all’articolo 15, comma 1, del TUIR, dopo la lettera e-bis) inserisce la seguente disposizione:
«e-ter) le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere, in presenza di un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato »;
b) al comma 2, dopo le parole: « ebis), » sono inserite le seguenti: « e-ter),».
In virtù di quanto sopra indicato, dall'imposta lorda Irpef si detrae, quindi, un importo pari al 19 per cento delle spese sostenute (anche nell’interesse di familiari a carico) in favore dei minori o di maggiorenni, a partire dal 2018, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici necessari all’apprendimento, nonché per l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere, in presenza di un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato.

Sisma del 24 agosto 2016: il controllo delle regolarità contributiva delle imprese

Le imprese impegnate nella ricostruzione post sisma del 24 agosto 2016, che hanno provveduto a richiedere l’attivazione di distinta posizione contributiva, potranno chiedere la loro cessazione utilizzando le consuete modalità. Tra gli adempimenti di competenza dell’Istituto, infatti, la verifica della regolarità contributiva effettuata con il Durc On Line avverrà in via ordinaria.

Di recente, nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessate dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, sono state disposte misure dirette ad assicurare la regolarità contributiva delle imprese operanti nella ricostruzione pubblica e privata. In particolare, gli organi governativi responsabili della ricostruzione saranno tenuti a verificare, nei confronti dell’impresa esecutrice dei lavori, il possesso della regolarità contributiva attestata con il DURC on line:
– per gli interventi di ricostruzione pubblica, al momento dell’aggiudicazione e alla stipula del contratto;
– per gli interventi di ricostruzione privata, al momento dell’adozione del provvedimento di concessione del contributo.
Inoltre, occasione della presentazione degli stati di avanzamento lavori e al termine degli stessi, il possesso della regolarità contributiva dovrà essere integrata con la certificazione relativa alla congruità dell’incidenza della manodopera impiegata dall’impresa nel cantiere interessato dai lavori, il cd. “DURC di congruità” rilasciato dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente.
Orbene, tanto premesso, con riguardo agli adempimenti di competenza dell’Istituto relativamente alla verifica di regolarità contributiva effettuata con il Durc On Line, si devono ritenere superate le indicazioni già fornite, con le quali era stata prevista, per le imprese affidatarie o esecutrici dei lavori di ricostruzione e riparazione di edifici privati danneggiati o distrutti dal sisma 2016, l’apertura di una specifica posizione contributiva. Pertanto, le imprese che hanno già provveduto a richiedere l’attivazione di tali posizioni potranno chiedere la loro cessazione utilizzando le consuete modalità.

Le imprese impegnate nella ricostruzione post sisma del 24 agosto 2016, che hanno provveduto a richiedere l’attivazione di distinta posizione contributiva, potranno chiedere la loro cessazione utilizzando le consuete modalità. Tra gli adempimenti di competenza dell’Istituto, infatti, la verifica della regolarità contributiva effettuata con il Durc On Line avverrà in via ordinaria.

Di recente, nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessate dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, sono state disposte misure dirette ad assicurare la regolarità contributiva delle imprese operanti nella ricostruzione pubblica e privata. In particolare, gli organi governativi responsabili della ricostruzione saranno tenuti a verificare, nei confronti dell’impresa esecutrice dei lavori, il possesso della regolarità contributiva attestata con il DURC on line:
- per gli interventi di ricostruzione pubblica, al momento dell’aggiudicazione e alla stipula del contratto;
- per gli interventi di ricostruzione privata, al momento dell’adozione del provvedimento di concessione del contributo.
Inoltre, occasione della presentazione degli stati di avanzamento lavori e al termine degli stessi, il possesso della regolarità contributiva dovrà essere integrata con la certificazione relativa alla congruità dell’incidenza della manodopera impiegata dall’impresa nel cantiere interessato dai lavori, il cd. "DURC di congruità" rilasciato dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente.
Orbene, tanto premesso, con riguardo agli adempimenti di competenza dell’Istituto relativamente alla verifica di regolarità contributiva effettuata con il Durc On Line, si devono ritenere superate le indicazioni già fornite, con le quali era stata prevista, per le imprese affidatarie o esecutrici dei lavori di ricostruzione e riparazione di edifici privati danneggiati o distrutti dal sisma 2016, l’apertura di una specifica posizione contributiva. Pertanto, le imprese che hanno già provveduto a richiedere l’attivazione di tali posizioni potranno chiedere la loro cessazione utilizzando le consuete modalità.

Bonus IRPEF e detrazioni figli a carico, le novità della Legge di Bilancio 2018

Apportate modifiche alla disciplina relativa al “bonus IRPEF” e alle “detrazioni per carichi di famiglia” dalla Legge di Bilancio 2018, in attesa di pubblicazione in G.U.

In particolare:

– è ampliata la platea dei beneficiari del bonus IRPEF, determinando nuove soglie di reddito. Nello specifico, ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, spetta un credito d’imposta rapportato al periodo di lavoro nell’anno, che non concorre alla formazione del reddito, di importo pari a:
* 960 euro, se il reddito complessivo non è superiore a 24.600 euro;
* 960 euro, se il reddito complessivo è superiore a 24.600 euro ma non a 26.600 euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.600 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro.
Precedentemente gli importi di reddito complessivo erano 24.000 e 26.000.

– a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a ventiquattro anni il limite di reddito complessivo (computando anche le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica, non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili) è elevato a 4.000 euro

Apportate modifiche alla disciplina relativa al "bonus IRPEF" e alle "detrazioni per carichi di famiglia" dalla Legge di Bilancio 2018, in attesa di pubblicazione in G.U.

In particolare:

- è ampliata la platea dei beneficiari del bonus IRPEF, determinando nuove soglie di reddito. Nello specifico, ai titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, spetta un credito d’imposta rapportato al periodo di lavoro nell'anno, che non concorre alla formazione del reddito, di importo pari a:
* 960 euro, se il reddito complessivo non è superiore a 24.600 euro;
* 960 euro, se il reddito complessivo è superiore a 24.600 euro ma non a 26.600 euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 26.600 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 2.000 euro.
Precedentemente gli importi di reddito complessivo erano 24.000 e 26.000.

- a decorrere dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a ventiquattro anni il limite di reddito complessivo (computando anche le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali, rappresentanze diplomatiche e consolari e missioni, nonché quelle corrisposte dalla Santa Sede, dagli enti gestiti direttamente da essa e dagli enti centrali della Chiesa cattolica, non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili) è elevato a 4.000 euro

Pronto il nuovo modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali

Approvato il nuovo modello per la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali da utilizzare dal 15 marzo 2018 (Agenzia Entrate – provvedimento 28 dicembre 2017, n. 305134).

Con il nuovo modello si possono eseguire le volture catastali senza la necessità di un’ulteriore richiesta da parte del contribuente. Inoltre, con la nuova versione, a seguito del pagamento dell’imposta di bollo e dei tributi speciali, è possibile richiedere il rilascio di una attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione telematica. La predetta attestazione è disponibile per l’utente che ha trasmesso il modello dichiarativo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, successivamente alla verifica del versamento e della regolarità della dichiarazione.
Per consentire ai contribuenti e agli operatori di adeguarsi alla nuova versione del modello e per consentire un graduale aggiornamento delle procedure dei sistemi informatici interessati, è differita fino al 31 dicembre 2018 la possibilità di utilizzare la precedente modulistica cartacea (Modello 4) per la presentazione della dichiarazione di successione presso gli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate.

Il nuovo modello sostituisce quello precedentemente approvato, con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 03 ottobre 2006.
Per le successioni anteriori alla predetta data, nonché per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una dichiarazione presentata con il modello approvato con il decreto ministeriale del 10 gennaio 1992, deve essere utilizzato il medesimo modello seguendo le relative modalità di presentazione. Il suddetto modello può essere utilizzato anche per le dichiarazioni presentate fino al 31 dicembre 2018.

Approvato il nuovo modello per la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali da utilizzare dal 15 marzo 2018 (Agenzia Entrate - provvedimento 28 dicembre 2017, n. 305134).

Con il nuovo modello si possono eseguire le volture catastali senza la necessità di un’ulteriore richiesta da parte del contribuente. Inoltre, con la nuova versione, a seguito del pagamento dell’imposta di bollo e dei tributi speciali, è possibile richiedere il rilascio di una attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione telematica. La predetta attestazione è disponibile per l’utente che ha trasmesso il modello dichiarativo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, successivamente alla verifica del versamento e della regolarità della dichiarazione.
Per consentire ai contribuenti e agli operatori di adeguarsi alla nuova versione del modello e per consentire un graduale aggiornamento delle procedure dei sistemi informatici interessati, è differita fino al 31 dicembre 2018 la possibilità di utilizzare la precedente modulistica cartacea (Modello 4) per la presentazione della dichiarazione di successione presso gli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate.

Il nuovo modello sostituisce quello precedentemente approvato, con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 03 ottobre 2006.
Per le successioni anteriori alla predetta data, nonché per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una dichiarazione presentata con il modello approvato con il decreto ministeriale del 10 gennaio 1992, deve essere utilizzato il medesimo modello seguendo le relative modalità di presentazione. Il suddetto modello può essere utilizzato anche per le dichiarazioni presentate fino al 31 dicembre 2018.

Nuovo contratto per il CCNL Assicurazioni Anapa

Sottoscritto il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Agenzie di Assicurazioni in Gestione Libera.

L’accordo, decorre dall’1/1/2016 e prevede nuovi minimi retributivi a decorrere dall’1/1/2018, senza corresponsione di arretrati per il periodo pregresso

Livello

Minimo dall’1/1/2018

Minimo dall’1/1/2019

Minimo dall’1/6/2019

6 1.816,40 1.836,85 1.857,31
5 1.586,28 1.604,01 1.621,73
4 1.466,89 1.483,26 1.499,62
3 1.337,75 1.352,75 1.367,75
2 1.252,78 1.266,76 1.280,73
1 1.224,03 1.237,66 1.251,30

 

ELEMENTO DISTINTO DELLA RETRIBUZIONE
L’agente, che pur applicando il CCNL ANAPA, non ha aderito all’Ente Bilaterale ENBAss dovrà erogare ad ogni dipendente una un elemento distinto della retribuzione non assorbibile di importo pari a € 20,00 per 12 mensilità direttamente in busta paga.

MODALITA’ DI CORRESPONSIONE DELLA RETRIBUZIONE
Obbligo al pagamento della retribuzione tramite bonifico bancario/postale

 

SCATTI D’ANZIANITA’
Per neo assunti dall’1/1/2018 rimangono 15 scatti ma con una diversa maturazione, ovvero i primi n° 8 BIENNALI e i successivi n° 7 TRIENNALI

INTRODUZIONE DEL SABATO
Per far fronte alle variazioni dell’intensità lavorative dell’agenzia, per un massimo di 8 settimane l’anno, le ore di lavoro settimanali potranno essere distribuite su 6 giorni, dal lunedì al sabato; il turno antimeridiano del sabato, avrà termine non oltre le ore 13:00.

ORARIO PLURISETTIMANALE SU 5 GG.
Per far fronte alle variazioni dell’intensità lavorativa dell’agenzia, potranno realizzarsi diversi regimi di orario con il superamento dell’orario contrattuale in particolari periodi dell’anno sino al limite di 44 ore settimanali, per un massimo di 6 settimane.

ACCORDO SULLA GOVERNANCE DELL’ENTE BILATERALE ENBASS CON L’INSERIMENTO DELLE SEGUENTI COPERTURE
– Polizza LTC (massimale per ogni dipendente di € 15.000,00)
 

Sottoscritto il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Agenzie di Assicurazioni in Gestione Libera.

L’accordo, decorre dall’1/1/2016 e prevede nuovi minimi retributivi a decorrere dall’1/1/2018, senza corresponsione di arretrati per il periodo pregresso

Livello

Minimo dall’1/1/2018

Minimo dall’1/1/2019

Minimo dall’1/6/2019

6 1.816,40 1.836,85 1.857,31
5 1.586,28 1.604,01 1.621,73
4 1.466,89 1.483,26 1.499,62
3 1.337,75 1.352,75 1.367,75
2 1.252,78 1.266,76 1.280,73
1 1.224,03 1.237,66 1.251,30

 

ELEMENTO DISTINTO DELLA RETRIBUZIONE
L'agente, che pur applicando il CCNL ANAPA, non ha aderito all'Ente Bilaterale ENBAss dovrà erogare ad ogni dipendente una un elemento distinto della retribuzione non assorbibile di importo pari a € 20,00 per 12 mensilità direttamente in busta paga.

MODALITA’ DI CORRESPONSIONE DELLA RETRIBUZIONE
Obbligo al pagamento della retribuzione tramite bonifico bancario/postale

 

SCATTI D’ANZIANITA’
Per neo assunti dall’1/1/2018 rimangono 15 scatti ma con una diversa maturazione, ovvero i primi n° 8 BIENNALI e i successivi n° 7 TRIENNALI

INTRODUZIONE DEL SABATO
Per far fronte alle variazioni dell'intensità lavorative dell'agenzia, per un massimo di 8 settimane l'anno, le ore di lavoro settimanali potranno essere distribuite su 6 giorni, dal lunedì al sabato; il turno antimeridiano del sabato, avrà termine non oltre le ore 13:00.

ORARIO PLURISETTIMANALE SU 5 GG.
Per far fronte alle variazioni dell'intensità lavorativa dell'agenzia, potranno realizzarsi diversi regimi di orario con il superamento dell'orario contrattuale in particolari periodi dell'anno sino al limite di 44 ore settimanali, per un massimo di 6 settimane.

ACCORDO SULLA GOVERNANCE DELL'ENTE BILATERALE ENBASS CON L'INSERIMENTO DELLE SEGUENTI COPERTURE
- Polizza LTC (massimale per ogni dipendente di € 15.000,00)
 

Contributi da versare alla Cassa Edile di Savona dal 1/1/2018

La Cassa Edile di Savona pubblica la tabella contributiva 1/1/2018 derivante dall’accordo di revisione del CIPL Edilizia Industria

Le Parti sociali della provincia di Savona, hanno provveduto alla revisione del Contratto integrativo per la provincia di Savona siglato il 12/7/2016, allo scopo di correggere le disfunzioni rilevate nel corso dell’anno.
Il nuovo testo del Contratto coordinato redatto alla data del 4 dicembre 2017, contiene pertanto nuove disposizioni relative alle percentuali contributive, che entreranno in vigore alla data del 1° gennaio 2018.
Di seguito si riportano i contributi ordinari fino al 31/12/2017 e quelli dall’1/1/2018:

CONTRIBUTI ORDINARI FINO AL 31/12/2017

 

 

Contributo

% Totale

% A carico impresa

% A carico operaio

1 FNAPE 4,95 4,95 0,00
2 Cassa Edile 2,50 2,08 0,42
3 ESE 1,20 1,20 0,00
4 Vestiario 0,50 0,50 0,00
5 QAC 2,26 1,13 1,13
6 Lavori usuranti 0,10 0,10 0,00
7 Fondo di Mutualità 1,15 1,10 0,05
8 TOTALE 12,66 11,06 1,60
9 Rlst (solo per le imprese senza RLS) 0,55 0,55 0,00
  Contribuz. aggiuntiva per le sole imprese di lavoro interinale      
10 Formazione (compreso ESE) 3,87 3,87 0,00
11 CIG Meteo 0,30 0,30 0,00
12 TOTALE 4,17 4,17 0,00

CONTRIBUTI ORDINARI DAL 1/1/2018

 

 

Contributo

% Totale

% A carico impresa

% A carico operaio

1 FNAPE 4,95 4,95 0,00
2 Cassa Edile 2,50 2,08 0,42
3 ESE 1,20 1,20 0,00
4 Vestiario 0,30 0,30 0,00
5 QAC 2,44 1,22 1,22
6 Lavori usuranti 0,10 0,10 0,00
7 Fondo di Mutualità 0,30 0,30 0,00
8 TOTALE 11,79 10,15 1,64
9 Rlst (solo per le imprese senza RLS) 0,60 0,60 0,00
  Contribuz. aggiuntiva per le sole imprese di lavoro interinale      
10 Formazione (compreso ESE) 3,87 3,87 0,00
11 CIG Meteo 0,30 0,30 0,00
12 TOTALE 4,17 4,17 0,00

La Cassa Edile di Savona pubblica la tabella contributiva 1/1/2018 derivante dall’accordo di revisione del CIPL Edilizia Industria

Le Parti sociali della provincia di Savona, hanno provveduto alla revisione del Contratto integrativo per la provincia di Savona siglato il 12/7/2016, allo scopo di correggere le disfunzioni rilevate nel corso dell’anno.
Il nuovo testo del Contratto coordinato redatto alla data del 4 dicembre 2017, contiene pertanto nuove disposizioni relative alle percentuali contributive, che entreranno in vigore alla data del 1° gennaio 2018.
Di seguito si riportano i contributi ordinari fino al 31/12/2017 e quelli dall’1/1/2018:

CONTRIBUTI ORDINARI FINO AL 31/12/2017

 

 

Contributo

% Totale

% A carico impresa

% A carico operaio

1 FNAPE 4,95 4,95 0,00
2 Cassa Edile 2,50 2,08 0,42
3 ESE 1,20 1,20 0,00
4 Vestiario 0,50 0,50 0,00
5 QAC 2,26 1,13 1,13
6 Lavori usuranti 0,10 0,10 0,00
7 Fondo di Mutualità 1,15 1,10 0,05
8 TOTALE 12,66 11,06 1,60
9 Rlst (solo per le imprese senza RLS) 0,55 0,55 0,00
  Contribuz. aggiuntiva per le sole imprese di lavoro interinale      
10 Formazione (compreso ESE) 3,87 3,87 0,00
11 CIG Meteo 0,30 0,30 0,00
12 TOTALE 4,17 4,17 0,00

CONTRIBUTI ORDINARI DAL 1/1/2018

 

 

Contributo

% Totale

% A carico impresa

% A carico operaio

1 FNAPE 4,95 4,95 0,00
2 Cassa Edile 2,50 2,08 0,42
3 ESE 1,20 1,20 0,00
4 Vestiario 0,30 0,30 0,00
5 QAC 2,44 1,22 1,22
6 Lavori usuranti 0,10 0,10 0,00
7 Fondo di Mutualità 0,30 0,30 0,00
8 TOTALE 11,79 10,15 1,64
9 Rlst (solo per le imprese senza RLS) 0,60 0,60 0,00
  Contribuz. aggiuntiva per le sole imprese di lavoro interinale      
10 Formazione (compreso ESE) 3,87 3,87 0,00
11 CIG Meteo 0,30 0,30 0,00
12 TOTALE 4,17 4,17 0,00

Disciplinato l’EVR per gli artigiani edili di Milano, Lodi, Monza e Brianza

Siglato il 19/12/2017 l’accordo che ha disciplinato per il territorio delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza l’applicazione dell’elemento variabile della retribuzione (EVR) per il periodo 1/7/2014 – 31/12/2019 per i dipendenti delle imprese artigiane edili.

Il riconoscimento dell’EVR sarà subordinato alla ponderazione dei parametri, alla verifica, al calcolo, alla determinazione degli importi da erogare ed alle relative modalità da definirsi in un apposito accordo tra le Parti che dovrà essere sottoscritto entro il 1° marzo dell’anno successivo al periodo annuale di riferimento.
Per gli anni 2014, 2015, 2016 e 2017, gli esiti della verifica dell’andamento a livello territoriale dei parametri individuati, che tengono conto dell’andamento congiunturale del settore, correlato ai risultati conseguiti in termini di produttività, qualità e competitività nel territorio, sono tutti negativi, come risulta dai prospetti di calcolo allegati al presente verbale. Pertanto, le parti stabiliscono che per tali anni l’EVR non verrà erogato.
Per gli anni 2018 e 2019:
a) il quarto indicatore corrispondente al numero delle imprese iscritte in Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza, potrà essere considerato positivo in sede di verifica annuale solo nel caso in cui il suo eventuale incremento non sia inferiore al 20%, relativamente ai due trienni di riferimento posti a confronto.
b) Il quinto indicatore corrispondente all’incremento del risultato gestionale della Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza, che, al fine di considerare il dato positivo, non potrà essere inferiore ad € 500.000,00 con riferimento alla media dei due trienni posti a confronto: 20%.

Siglato il 19/12/2017 l’accordo che ha disciplinato per il territorio delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza l’applicazione dell’elemento variabile della retribuzione (EVR) per il periodo 1/7/2014 - 31/12/2019 per i dipendenti delle imprese artigiane edili.

Il riconoscimento dell’EVR sarà subordinato alla ponderazione dei parametri, alla verifica, al calcolo, alla determinazione degli importi da erogare ed alle relative modalità da definirsi in un apposito accordo tra le Parti che dovrà essere sottoscritto entro il 1° marzo dell'anno successivo al periodo annuale di riferimento.
Per gli anni 2014, 2015, 2016 e 2017, gli esiti della verifica dell’andamento a livello territoriale dei parametri individuati, che tengono conto dell’andamento congiunturale del settore, correlato ai risultati conseguiti in termini di produttività, qualità e competitività nel territorio, sono tutti negativi, come risulta dai prospetti di calcolo allegati al presente verbale. Pertanto, le parti stabiliscono che per tali anni l’EVR non verrà erogato.
Per gli anni 2018 e 2019:
a) il quarto indicatore corrispondente al numero delle imprese iscritte in Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza, potrà essere considerato positivo in sede di verifica annuale solo nel caso in cui il suo eventuale incremento non sia inferiore al 20%, relativamente ai due trienni di riferimento posti a confronto.
b) Il quinto indicatore corrispondente all’incremento del risultato gestionale della Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza, che, al fine di considerare il dato positivo, non potrà essere inferiore ad € 500.000,00 con riferimento alla media dei due trienni posti a confronto: 20%.

Imprese dell’editoria, i criteri di valutazione delle istanze Cigs per crisi e crisi aziendale

I criteri per il riconoscimento del trattamento di integrazione salariale straordinaria, , ai lavoratori dipendenti da imprese appartenenti al settore dell’editoria per le causali di riorganizzazione aziendale in presenza di crisi e di crisi aziendale.

Dal 1° gennaio 2018, sono previsti specifici trattamenti di integrazione salariale straordinaria nei confronti dei giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti dipendenti dalle imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, nonché dei dipendenti delle imprese editrici o stampatrici di giornali quotidiani, di periodici e delle agenzie di stampa a diffusione nazionale, compresi i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, per le seguenti causali:
– riorganizzazione aziendale in presenza di crisi;
– crisi aziendale, compresi i casi di cessazione dell’attività produttiva dell’azienda o di un ramo di essa anche in costanza di fallimento;
– contratto di solidarietà difensiva.
Ai fini dell’approvazione delle istanze di concessione del trattamento straordinario per riorganizzazione aziendale in presenza di crisi, rilevano i seguenti criteri di valutazione dei programmi:
– predisposizione di interventi specifici, comportanti investimenti coerenti con lo stato di crisi in cui versa l’impresa, utili a fronteggiare le inefficienze della struttura gestionale, commerciale o produttiva e idonei a gestire le inefficienze e gli squilibri economici e finanziari;
– individuazione del rapporto tra le sospensioni e gli interventi programmati, con particolare riferimento alle modalità di attuazione e ai tempi di realizzazione;
– articolazione di un piano delle sospensioni e della gestione delle eventuali eccedenze;
– indicazione di un piano di recupero occupazionale dei lavoratori interessati dalle sospensioni o riduzioni di orario nella misura minima del 70%;
– indicazione esplicita delle modalità di copertura finanziaria degli investimenti programmati.
Ai fini dell’approvazione delle istanze di concessione del trattamento straordinario per crisi aziendale, invece, rilevano i seguenti criteri di valutazione dello stato di crisi:
– andamento a carattere negativo ovvero involutivo desunto dagli indicatori economico-finanziari di bilancio, quali fatturato, risultato operativo, risultato d’impresa e indebitamento, complessivamente considerati e riguardanti il biennio precedente, illustrati da un specifica relazione tecnica recante le motivazioni a supporto della crisi economico-finanziaria;
– decremento delle vendite, contrazione degli investimenti pubblicitari o diminuzione o trasformazione dell’attività produttiva;
– ridimensionamento dell’organico aziendale o, comunque, la sua stabilità nel biennio precedente e l’assenza di nuove assunzioni, con particolare riguardo a quelle assistite da agevolazioni, salvo che l’impresa abbia assunto unità di personale, ovvero intenda effettuare nuove assunzioni nel corso della fruizione della CIGS, per motivi compatibili con la disciplina normativa e le finalità del trattamento;
– presenza di un piano di risanamento, presentato a corredo dell’istanza di Cigs, che definisca gli interventi correttivi intrapresi e da intraprendere per fronteggiare gli squilibri che hanno determinato la dichiarazione di crisi aziendale;
– garanzia di continuazione dell’impresa e salvaguardia dei livelli occupazionali, quali finalità del piano di risanamento;
– sussistenza di un piano di gestione in presenza di esuberi strutturali.
In caso di cessazione totale o parziale dell’attività, anche in costanza di fallimento, l’impresa deve predisporre unicamente un piano di gestione del personale, non trovando applicazione gli altri criteri. 

I criteri per il riconoscimento del trattamento di integrazione salariale straordinaria, , ai lavoratori dipendenti da imprese appartenenti al settore dell’editoria per le causali di riorganizzazione aziendale in presenza di crisi e di crisi aziendale.

Dal 1° gennaio 2018, sono previsti specifici trattamenti di integrazione salariale straordinaria nei confronti dei giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti dipendenti dalle imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, nonché dei dipendenti delle imprese editrici o stampatrici di giornali quotidiani, di periodici e delle agenzie di stampa a diffusione nazionale, compresi i lavoratori assunti con contratto di apprendistato professionalizzante, per le seguenti causali:
- riorganizzazione aziendale in presenza di crisi;
- crisi aziendale, compresi i casi di cessazione dell'attività produttiva dell'azienda o di un ramo di essa anche in costanza di fallimento;
- contratto di solidarietà difensiva.
Ai fini dell’approvazione delle istanze di concessione del trattamento straordinario per riorganizzazione aziendale in presenza di crisi, rilevano i seguenti criteri di valutazione dei programmi:
- predisposizione di interventi specifici, comportanti investimenti coerenti con lo stato di crisi in cui versa l’impresa, utili a fronteggiare le inefficienze della struttura gestionale, commerciale o produttiva e idonei a gestire le inefficienze e gli squilibri economici e finanziari;
- individuazione del rapporto tra le sospensioni e gli interventi programmati, con particolare riferimento alle modalità di attuazione e ai tempi di realizzazione;
- articolazione di un piano delle sospensioni e della gestione delle eventuali eccedenze;
- indicazione di un piano di recupero occupazionale dei lavoratori interessati dalle sospensioni o riduzioni di orario nella misura minima del 70%;
- indicazione esplicita delle modalità di copertura finanziaria degli investimenti programmati.
Ai fini dell’approvazione delle istanze di concessione del trattamento straordinario per crisi aziendale, invece, rilevano i seguenti criteri di valutazione dello stato di crisi:
- andamento a carattere negativo ovvero involutivo desunto dagli indicatori economico-finanziari di bilancio, quali fatturato, risultato operativo, risultato d'impresa e indebitamento, complessivamente considerati e riguardanti il biennio precedente, illustrati da un specifica relazione tecnica recante le motivazioni a supporto della crisi economico-finanziaria;
- decremento delle vendite, contrazione degli investimenti pubblicitari o diminuzione o trasformazione dell’attività produttiva;
- ridimensionamento dell’organico aziendale o, comunque, la sua stabilità nel biennio precedente e l’assenza di nuove assunzioni, con particolare riguardo a quelle assistite da agevolazioni, salvo che l’impresa abbia assunto unità di personale, ovvero intenda effettuare nuove assunzioni nel corso della fruizione della CIGS, per motivi compatibili con la disciplina normativa e le finalità del trattamento;
- presenza di un piano di risanamento, presentato a corredo dell’istanza di Cigs, che definisca gli interventi correttivi intrapresi e da intraprendere per fronteggiare gli squilibri che hanno determinato la dichiarazione di crisi aziendale;
- garanzia di continuazione dell’impresa e salvaguardia dei livelli occupazionali, quali finalità del piano di risanamento;
- sussistenza di un piano di gestione in presenza di esuberi strutturali.
In caso di cessazione totale o parziale dell’attività, anche in costanza di fallimento, l’impresa deve predisporre unicamente un piano di gestione del personale, non trovando applicazione gli altri criteri. 

Notifica cartelle: sospensione natalizia

Niente Cartelle di pagamento fino al 7 gennaio 2018 (Agenzia delle Entrate Riscossione – Comunicato 23 dicembre 2017).

L’invio delle cartelle è sospeso dal 23 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018, ad eccezione di poche migliaia di casi cosiddetti inderogabili che saranno comunque notificati, per la maggior parte con la pec (posta elettronica certificata).
I contribuenti possono utilizzare i servizi di Agenzia delle entrate-Riscossione, alternativi allo sportello, che consentono di avere sempre sotto controllo la propria situazione debitoria, di essere avvisati prima dell’arrivo di una cartella oppure di verificare direttamente dal proprio pc, smartphone e tablet, o anche da uno sportello bancomat abilitato, l’esistenza di eventuali richieste di pagamento.

Niente Cartelle di pagamento fino al 7 gennaio 2018 (Agenzia delle Entrate Riscossione - Comunicato 23 dicembre 2017).

L’invio delle cartelle è sospeso dal 23 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018, ad eccezione di poche migliaia di casi cosiddetti inderogabili che saranno comunque notificati, per la maggior parte con la pec (posta elettronica certificata).
I contribuenti possono utilizzare i servizi di Agenzia delle entrate-Riscossione, alternativi allo sportello, che consentono di avere sempre sotto controllo la propria situazione debitoria, di essere avvisati prima dell’arrivo di una cartella oppure di verificare direttamente dal proprio pc, smartphone e tablet, o anche da uno sportello bancomat abilitato, l’esistenza di eventuali richieste di pagamento.