Approvato il modello IRAP 2017

Approvato il modello di dichiarazione “Irap 2017” ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive per l’anno 2016,  con le relative istruzioni (Agenzia delle Entrate – Provvedimento 31 gennaio 2017, n. 22479)

Trovano spazio nel nuovo modello Irap 2017 l’aumento della deduzione per i soggetti di minori dimensioni, l’esenzione dall’imposta per il settore agricolo e della pesca, l’estensione ai lavoratori stagionali della deduzione del costo residuo per il personale dipendente.
Il modello Irap 2017 è composto dal frontespizio e dai quadri IQ, IP, IC, IE, IK, IR e IS.
Nel modello “Irap 2017” gli importi devono essere indicati in unità di euro con arrotondamento per eccesso se la frazione decimale è pari o superiore a 50 centesimi di euro ovvero per difetto se inferiore a detto limite.
I soggetti tenuti alla presentazione telematica della dichiarazione e gli intermediari abilitati devono trasmettere i dati contenuti nel modello “Irap 2017” secondo le specifiche tecniche che saranno approvate con successivo provvedimento.
È fatto comunque obbligo ai soggetti abilitati alla trasmissione telematica di rilasciare al contribuente la dichiarazione su modello conforme per struttura e sequenza a quello approvato con il presente provvedimento.
L’invio delle dichiarazioni alle regioni e alle province autonome, sia a quelle nelle quali il soggetto passivo ha il proprio domicilio fiscale, sia a quelle in cui viene ripartito il valore della produzione netta, avviene tramite l’Agenzia delle Entrate che vi provvede in modo contestuale alla corretta ricezione e secondo le modalità tecniche definite.
L’Agenzia trasmette le dichiarazioni Irap alle regioni e alle province autonome utilizzando il sistema di collegamento tra Anagrafe tributaria ed Enti locali denominato “Siatel v2.0 PuntoFisco”, secondo le modalità tecniche definite.

Approvato il modello di dichiarazione "Irap 2017" ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive per l’anno 2016,  con le relative istruzioni (Agenzia delle Entrate - Provvedimento 31 gennaio 2017, n. 22479)

Trovano spazio nel nuovo modello Irap 2017 l’aumento della deduzione per i soggetti di minori dimensioni, l’esenzione dall’imposta per il settore agricolo e della pesca, l’estensione ai lavoratori stagionali della deduzione del costo residuo per il personale dipendente.
Il modello Irap 2017 è composto dal frontespizio e dai quadri IQ, IP, IC, IE, IK, IR e IS.
Nel modello "Irap 2017" gli importi devono essere indicati in unità di euro con arrotondamento per eccesso se la frazione decimale è pari o superiore a 50 centesimi di euro ovvero per difetto se inferiore a detto limite.
I soggetti tenuti alla presentazione telematica della dichiarazione e gli intermediari abilitati devono trasmettere i dati contenuti nel modello "Irap 2017" secondo le specifiche tecniche che saranno approvate con successivo provvedimento.
È fatto comunque obbligo ai soggetti abilitati alla trasmissione telematica di rilasciare al contribuente la dichiarazione su modello conforme per struttura e sequenza a quello approvato con il presente provvedimento.
L’invio delle dichiarazioni alle regioni e alle province autonome, sia a quelle nelle quali il soggetto passivo ha il proprio domicilio fiscale, sia a quelle in cui viene ripartito il valore della produzione netta, avviene tramite l’Agenzia delle Entrate che vi provvede in modo contestuale alla corretta ricezione e secondo le modalità tecniche definite.
L’Agenzia trasmette le dichiarazioni Irap alle regioni e alle province autonome utilizzando il sistema di collegamento tra Anagrafe tributaria ed Enti locali denominato "Siatel v2.0 PuntoFisco", secondo le modalità tecniche definite.

Fondo sanitario Fontur: variata la contribuzione

Nuova contribuzione al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Fontur, per i lavoratori dipendenti, ai quali si applica il CCNL Industria Turistica.

A decorrere dal 1/1/2017, all’atto della prima iscrizione, la quota dovuta al Fondo passi a 15 euro per ciascun iscritto a carico del datore di lavoro.
Inoltre, sempre a decorrere dal 1/1/2017, il contributo annuale è passato a € 132, di cui centoventi euro a carico del datore di lavoro, per ciascun lavoratore assunto sia a tempo pieno sia a tempo parziale, e dodici euro a carico del lavoratore.
Si ricorda che il contributo è pagato al Fondo in un’unica rata annuale anticipata, da versarsi entro il 31 gennaio di ciascun anno. Per i rapporti di lavoro costituiti dopo il 15 gennaio il contributo relativo alla prima annualità è calcolato pro quota, in ratei mensili, ed è versato unitamente alla quota di iscrizione. In caso di tardiva iscrizione sono dovuti al Fondo gli interessi di mora nella misura del 5% annuo.

Nuova contribuzione al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Fontur, per i lavoratori dipendenti, ai quali si applica il CCNL Industria Turistica.

A decorrere dal 1/1/2017, all’atto della prima iscrizione, la quota dovuta al Fondo passi a 15 euro per ciascun iscritto a carico del datore di lavoro.
Inoltre, sempre a decorrere dal 1/1/2017, il contributo annuale è passato a € 132, di cui centoventi euro a carico del datore di lavoro, per ciascun lavoratore assunto sia a tempo pieno sia a tempo parziale, e dodici euro a carico del lavoratore.
Si ricorda che il contributo è pagato al Fondo in un’unica rata annuale anticipata, da versarsi entro il 31 gennaio di ciascun anno. Per i rapporti di lavoro costituiti dopo il 15 gennaio il contributo relativo alla prima annualità è calcolato pro quota, in ratei mensili, ed è versato unitamente alla quota di iscrizione. In caso di tardiva iscrizione sono dovuti al Fondo gli interessi di mora nella misura del 5% annuo.

Rinnovato il Contratto per i Lavoratori Edili della Provincia di Lucca

Si riportano le novità a decorrere dal 1° gennaio 2017, indicate nel nuovo CIPL firmato il giorno 22/12/2016, tra ANCE Toscana Nord e FENEAL-UIL, FILCA-CISL Toscana – territorio di Lucca e FILLEA-CGIL per i lavoratori del settore edili e affini della provincia di Lucca integrativo del CCNL 1/7/2014

Il presente contratto collettivo provinciale di lavoro integrativo del contratto nazionale 1/7/2014 si applica su tutto il territorio della provincia di Lucca dalla data di sottoscrizione fino al 31/12/2017.

Indennità di mensa
L’indennità sostitutiva di mensa è aumentata con decorrenza 1/1/2017 a € 5,80 pari a € 0,725 per ogni ora di effettivo lavoro ordinario prestato.
L’indennità sostitutiva di mensa per gli impiegati è aumentata con decorrenza 1/1/2017 a € 125,425.

Elemento Variabile della Retribuzione
In applicazione di quanto previsto dagli artt. 12 e 38 del CCNL 1/7/2014, tenuto conto altresì dell’art. 4 del CCPL 31/7/2012 per i dipendenti delle imprese edili e affini della provincia di Lucca, l’Elemento Variabile della Retribuzione (EVR) è stabilito nella misura del 4% dei minimi di paga base in vigore alla data dell’1/7/2014, con decorrenza 1/7/2015 e validità fino al 31/12/2017.
L’EVR è un premio variabile che tiene conto dell’andamento congiunturale del settore, è correlato ai risultati conseguiti in termini di produttività, qualità e competitività nel territorio e non ha incidenza sui singoli istituti retributivi previsti dalle norme di legge e di contratto (nazionale e territoriale), ivi compreso il trattamento di fine rapporto.
Le Parti si incontreranno annualmente per la verifica e il calcolo dell’EVR, secondo le regole contrattuali vigenti, confrontando i parametri sopra definiti su base triennale, attraverso la comparazione dell’ultimo triennio, ovvero quello in cui l’ultimo anno di riferimento abbia disponibili tutti i dati relativi ai quattro indicatori, con il triennio immediatamente precedente, slittato di un anno.
Per quanto riguarda la verifica relativa all’anno 2015, le Parti, constatato l’andamento negativo di 3 indicatori su quattro nel raffronto tra i trienni 2015/2013 e 2014/2012,  convengono che l’EVR per il periodo 1/7/2015- 31/12/2015 non verrà erogato.

Cassa Edile
La tabella delle contribuzioni in Cassa edile lucchese a partire dall’1/1/2017, è la seguente :

Contributo

A carico azienda %

A carico lavoratore %

Totale %

Cassa Edile 2,08 0,42 2,50
Scuola Edile – Cpt 1,00 1,00
APE 3,70 3,70
Lavori usuranti 0,10 0,10
QUACT 0,42 0,42 0,84
QUACN 0,222 0,222 0,444
Fondo iniziative promozionali 0,10 0,10
Totale 7,622 1,062 8,684
Rlst (per chi non ha RLS interno) 0,10    

Si riportano le novità a decorrere dal 1° gennaio 2017, indicate nel nuovo CIPL firmato il giorno 22/12/2016, tra ANCE Toscana Nord e FENEAL-UIL, FILCA-CISL Toscana - territorio di Lucca e FILLEA-CGIL per i lavoratori del settore edili e affini della provincia di Lucca integrativo del CCNL 1/7/2014

Il presente contratto collettivo provinciale di lavoro integrativo del contratto nazionale 1/7/2014 si applica su tutto il territorio della provincia di Lucca dalla data di sottoscrizione fino al 31/12/2017.

Indennità di mensa
L'indennità sostitutiva di mensa è aumentata con decorrenza 1/1/2017 a € 5,80 pari a € 0,725 per ogni ora di effettivo lavoro ordinario prestato.
L'indennità sostitutiva di mensa per gli impiegati è aumentata con decorrenza 1/1/2017 a € 125,425.

Elemento Variabile della Retribuzione
In applicazione di quanto previsto dagli artt. 12 e 38 del CCNL 1/7/2014, tenuto conto altresì dell'art. 4 del CCPL 31/7/2012 per i dipendenti delle imprese edili e affini della provincia di Lucca, l'Elemento Variabile della Retribuzione (EVR) è stabilito nella misura del 4% dei minimi di paga base in vigore alla data dell’1/7/2014, con decorrenza 1/7/2015 e validità fino al 31/12/2017.
L'EVR è un premio variabile che tiene conto dell'andamento congiunturale del settore, è correlato ai risultati conseguiti in termini di produttività, qualità e competitività nel territorio e non ha incidenza sui singoli istituti retributivi previsti dalle norme di legge e di contratto (nazionale e territoriale), ivi compreso il trattamento di fine rapporto.
Le Parti si incontreranno annualmente per la verifica e il calcolo dell'EVR, secondo le regole contrattuali vigenti, confrontando i parametri sopra definiti su base triennale, attraverso la comparazione dell'ultimo triennio, ovvero quello in cui l'ultimo anno di riferimento abbia disponibili tutti i dati relativi ai quattro indicatori, con il triennio immediatamente precedente, slittato di un anno.
Per quanto riguarda la verifica relativa all'anno 2015, le Parti, constatato l'andamento negativo di 3 indicatori su quattro nel raffronto tra i trienni 2015/2013 e 2014/2012,  convengono che l'EVR per il periodo 1/7/2015- 31/12/2015 non verrà erogato.

Cassa Edile
La tabella delle contribuzioni in Cassa edile lucchese a partire dall’1/1/2017, è la seguente :

Contributo

A carico azienda %

A carico lavoratore %

Totale %

Cassa Edile 2,08 0,42 2,50
Scuola Edile - Cpt 1,00 --- 1,00
APE 3,70 --- 3,70
Lavori usuranti 0,10 --- 0,10
QUACT 0,42 0,42 0,84
QUACN 0,222 0,222 0,444
Fondo iniziative promozionali 0,10 --- 0,10
Totale 7,622 1,062 8,684
Rlst (per chi non ha RLS interno) 0,10    

Studi di settore: approvati i nuovi modelli per il periodo d’imposta 2016

Approvati 193 modelli (50 per il settore della manifatture, 53 per il settore dei servizi, 24 per i professionisti, 66 per il settore commercio), per l’annualità 2016, all’insegna della semplificazione, risultando più snelli e con meno dati da inserire (Agenzia Entrate – provvedimento 31 gennaio 2017, n. 22485).

I modelli devono essere presentati dai contribuenti, cui si applicano gli studi di settore che, nel periodo d’imposta 2016, hanno esercitato in via prevalente una delle attività economiche nei diversi settori per le quali risultano approvati gli studi di settore.
I modelli sono disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate e possono essere utilizzati prelevandoli dal sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. I medesimi modelli possono altresì essere prelevati da altri siti Internet a condizione che gli stessi rispettino le caratteristiche tecniche previste.
La trasmissione avviene telematicamente, unitamente alla dichiarazione dei redditi, e può essere effettuata direttamente, attraverso il servizio telematico Entratel o Fisconline, ovvero per il tramite di intermediari incaricati.

Tra le diverse novità inserite per quest’anno, è proseguito il processo di omogeneizzazione delle informazioni presenti nei quadri A (Personale addetto all’attività) dei diversi studi. In particolare, per l’annualità 2016 sono state predisposte due sole strutture di quadro A:
– una per le attività esercitate in forma di impresa;
– una per le attività esercitate in forma di lavoro autonomo.

Ricompresi, inoltre, a partire da quest’anno anche l’eventualità degli eventi sismici che possono alterare l’attività economica; in altre parole, i soggetti interessati dagli eventi sismici del 2016, possono invocare la causa di esclusione dell’applicazione degli studi legata al “periodo di non normale svolgimento dell’attività”.

Negli studi di settore trovano anche spazio i voucher: infatti, nelle istruzioni relative al quadro A, è stato precisato che i prestatori di lavoro accessorio remunerati a voucher sono da riportare, rispettivamente, per le imprese, nel rigo A02 (Dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di lavoro intermittente, di lavoro ripartito, con contratto di inserimento, a termine, lavoranti a domicilio, personale con contratto di somministrazione di lavoro) e per il lavoro autonomo, nel rigo A02 (Dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di inserimento, a termine, di lavoro intermittente, di lavoro ripartito, personale con contratto di somministrazione di lavoro).

Approvati 193 modelli (50 per il settore della manifatture, 53 per il settore dei servizi, 24 per i professionisti, 66 per il settore commercio), per l’annualità 2016, all’insegna della semplificazione, risultando più snelli e con meno dati da inserire (Agenzia Entrate - provvedimento 31 gennaio 2017, n. 22485).

I modelli devono essere presentati dai contribuenti, cui si applicano gli studi di settore che, nel periodo d’imposta 2016, hanno esercitato in via prevalente una delle attività economiche nei diversi settori per le quali risultano approvati gli studi di settore.
I modelli sono disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate e possono essere utilizzati prelevandoli dal sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. I medesimi modelli possono altresì essere prelevati da altri siti Internet a condizione che gli stessi rispettino le caratteristiche tecniche previste.
La trasmissione avviene telematicamente, unitamente alla dichiarazione dei redditi, e può essere effettuata direttamente, attraverso il servizio telematico Entratel o Fisconline, ovvero per il tramite di intermediari incaricati.

Tra le diverse novità inserite per quest’anno, è proseguito il processo di omogeneizzazione delle informazioni presenti nei quadri A (Personale addetto all’attività) dei diversi studi. In particolare, per l’annualità 2016 sono state predisposte due sole strutture di quadro A:
- una per le attività esercitate in forma di impresa;
- una per le attività esercitate in forma di lavoro autonomo.

Ricompresi, inoltre, a partire da quest’anno anche l’eventualità degli eventi sismici che possono alterare l’attività economica; in altre parole, i soggetti interessati dagli eventi sismici del 2016, possono invocare la causa di esclusione dell’applicazione degli studi legata al "periodo di non normale svolgimento dell’attività".

Negli studi di settore trovano anche spazio i voucher: infatti, nelle istruzioni relative al quadro A, è stato precisato che i prestatori di lavoro accessorio remunerati a voucher sono da riportare, rispettivamente, per le imprese, nel rigo A02 (Dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di lavoro intermittente, di lavoro ripartito, con contratto di inserimento, a termine, lavoranti a domicilio, personale con contratto di somministrazione di lavoro) e per il lavoro autonomo, nel rigo A02 (Dipendenti a tempo parziale, assunti con contratto di inserimento, a termine, di lavoro intermittente, di lavoro ripartito, personale con contratto di somministrazione di lavoro).

Lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata: aliquote contributive 2017

Rese note le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti da tutti i soggetti iscritti alla Gestione Separata.

L’art. 2, comma 57, della legge 28 giugno 2012, n. 92 ha disposto che per i collaboratori e figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, l’aliquota contributiva e di computo è elevata per l’anno 2017 al 32%.

L’art. 1, comma 165 della Legge di Stabilità 2017 ha disposto che a decorrere dall’anno corrente, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, iscritti alla gestione separata INPS e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l’aliquota contributiva è stabilita in misura pari al 25%.
Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota per il 2017, è confermata al 24 per cento.
Ciò premesso, le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione Separata per l’anno 2017 sono complessivamente fissate come segue:

Liberi Professionisti

Aliquote

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie 25,72% (25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24%

Collaboratori e figure assimilate

Aliquote

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie 32,72% (32,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24 %

 

Come è noto, la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita nella misura rispettivamente di un terzo (1/3) e due terzi (2/3). L’azienda committente deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello F24 telematico per i datori privati e modello F24 EP per le Amministrazioni Pubbliche.
Per quanto concerne i professionisti iscritti alla Gestione Separata, si ricorda che l’onere contributivo è a carico degli stessi ed il versamento deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2016, primo e secondo acconto 2017).
Il versamento dei contributi in favore dei collaboratori è riferito a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2016 e pertanto devono essere applicate le aliquote contributive previste per l’anno di imposta 2016 (24%per i titolari di pensione e per chi è già assoggettato ad altra previdenza obbligatoria e 31,72% per coloro che sono privi da altra previdenza obbligatoria).

Per l’anno 2017 il massimale di reddito è pari a € 100.324,00. Dunque, le aliquote per il 2017 si applicano, con i criteri sopra indicati, facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione Separata fino al raggiungimento del citato massimale.
Per l’anno 2017 il minimale di reddito previsto è pari a € 15.548,00. Conseguentemente, gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 24%, avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di euro 3.731,52, mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale pari a:
– € 3.998,95 (di cui € 3.887,00 ai fini pensionistici) per i liberi professionisti che applicano l’aliquota del 25,72%
– € 5.087,31 (di cui € 4.975,36 ai fini pensionistici) per i collaboratori e figure assimilate che applicano l’aliquota al 32,72%.

Rese note le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti da tutti i soggetti iscritti alla Gestione Separata.

L’art. 2, comma 57, della legge 28 giugno 2012, n. 92 ha disposto che per i collaboratori e figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, l’aliquota contributiva e di computo è elevata per l’anno 2017 al 32%.

L’art. 1, comma 165 della Legge di Stabilità 2017 ha disposto che a decorrere dall’anno corrente, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, iscritti alla gestione separata INPS e che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l'aliquota contributiva è stabilita in misura pari al 25%.
Per i soggetti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota per il 2017, è confermata al 24 per cento.
Ciò premesso, le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione Separata per l’anno 2017 sono complessivamente fissate come segue:

Liberi Professionisti

Aliquote

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie 25,72% (25,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24%

Collaboratori e figure assimilate

Aliquote

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie 32,72% (32,00 IVS + 0,72 aliquota aggiuntiva)
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24 %

 

Come è noto, la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita nella misura rispettivamente di un terzo (1/3) e due terzi (2/3). L’azienda committente deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello F24 telematico per i datori privati e modello F24 EP per le Amministrazioni Pubbliche.
Per quanto concerne i professionisti iscritti alla Gestione Separata, si ricorda che l’onere contributivo è a carico degli stessi ed il versamento deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2016, primo e secondo acconto 2017).
Il versamento dei contributi in favore dei collaboratori è riferito a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2016 e pertanto devono essere applicate le aliquote contributive previste per l’anno di imposta 2016 (24%per i titolari di pensione e per chi è già assoggettato ad altra previdenza obbligatoria e 31,72% per coloro che sono privi da altra previdenza obbligatoria).

Per l’anno 2017 il massimale di reddito è pari a € 100.324,00. Dunque, le aliquote per il 2017 si applicano, con i criteri sopra indicati, facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione Separata fino al raggiungimento del citato massimale.
Per l’anno 2017 il minimale di reddito previsto è pari a € 15.548,00. Conseguentemente, gli iscritti per i quali è applicata l’aliquota del 24%, avranno l’accredito dell’intero anno con un contributo annuo di euro 3.731,52, mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene applicando l’aliquota maggiore avranno l’accredito con un contributo annuale pari a:
- € 3.998,95 (di cui € 3.887,00 ai fini pensionistici) per i liberi professionisti che applicano l’aliquota del 25,72%
- € 5.087,31 (di cui € 4.975,36 ai fini pensionistici) per i collaboratori e figure assimilate che applicano l’aliquota al 32,72%.

Cessione del credito del condominio: al via l’applicazione per la comunicazione telematica

Per le spese sostenute nel 2016 per interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici, dallo scorso 31 gennaio è disponibile, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, l’applicazione gratuita con la quale i condomìni devono trasmettere la cessione del credito dei condòmini ai fornitori (Comunicato 31 gennaio 2017).

In particolare, i contribuenti che rientrano nella “no tax area”, che non versano quindi Irpef, non devono più rinunciare alla detrazione del 65% delle spese sostenute per la riqualificazione delle parti comuni degli edifici nel 2016, ma possono cederla agli stessi fornitori che hanno eseguito i lavori o le prestazioni come parte del pagamento dovuto. La scelta di cedere il credito deve risultare dalla delibera assembleare che approva gli interventi oppure può essere comunicata al condominio che la inoltra ai fornitori. I fornitori, a loro volta, devono comunicare al condominio l’avvenuta accettazione del credito a titolo di pagamento di parte del corrispettivo per i beni ceduti e le attività prestate.
La trasmissione della comunicazione deve avvenire entro il 31 marzo 2017, mediante il canale Entratel o Fisconline. La comunicazione può essere inviata direttamente dal condominio, oppure tramite gli intermediari.
Il condominio deve trasmettere l’elenco dei bonifici effettuati per il pagamento delle spese sostenute nel 2016 per lavori di riqualificazione energetica su parti comuni, il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito e l’importo del credito ceduto da ciascuno, il codice fiscale dei fornitori cessionari del credito e l’importo totale del credito ceduto a ciascuno di essi. Il mancato invio della comunicazione rende inefficace la cessione del credito.
I fornitori che ricevono il credito come pagamento possono utilizzarlo esclusivamente in compensazione in 10 rate annuali di pari importo, a partire dal 10 aprile 2017. La quota del credito non fruita nell’anno è utilizzabile negli anni successivi e non può essere chiesta a rimborso. Il modello F24 per la compensazione deve essere presentato tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline.
Per le spese sostenute dal 2017 al 2021, la legge di bilancio 2017 ha, invece, previsto nuovi criteri per la cessione del credito in relazione agli interventi condominiali di riqualificazione energetica e antisismici. Si attendono disposizioni in merito alle modalità attuative e ai tempi di trasmissione dei relativi dati.

Per le spese sostenute nel 2016 per interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici, dallo scorso 31 gennaio è disponibile, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, l’applicazione gratuita con la quale i condomìni devono trasmettere la cessione del credito dei condòmini ai fornitori (Comunicato 31 gennaio 2017).

In particolare, i contribuenti che rientrano nella "no tax area", che non versano quindi Irpef, non devono più rinunciare alla detrazione del 65% delle spese sostenute per la riqualificazione delle parti comuni degli edifici nel 2016, ma possono cederla agli stessi fornitori che hanno eseguito i lavori o le prestazioni come parte del pagamento dovuto. La scelta di cedere il credito deve risultare dalla delibera assembleare che approva gli interventi oppure può essere comunicata al condominio che la inoltra ai fornitori. I fornitori, a loro volta, devono comunicare al condominio l’avvenuta accettazione del credito a titolo di pagamento di parte del corrispettivo per i beni ceduti e le attività prestate.
La trasmissione della comunicazione deve avvenire entro il 31 marzo 2017, mediante il canale Entratel o Fisconline. La comunicazione può essere inviata direttamente dal condominio, oppure tramite gli intermediari.
Il condominio deve trasmettere l’elenco dei bonifici effettuati per il pagamento delle spese sostenute nel 2016 per lavori di riqualificazione energetica su parti comuni, il codice fiscale dei condòmini che hanno ceduto il credito e l’importo del credito ceduto da ciascuno, il codice fiscale dei fornitori cessionari del credito e l’importo totale del credito ceduto a ciascuno di essi. Il mancato invio della comunicazione rende inefficace la cessione del credito.
I fornitori che ricevono il credito come pagamento possono utilizzarlo esclusivamente in compensazione in 10 rate annuali di pari importo, a partire dal 10 aprile 2017. La quota del credito non fruita nell’anno è utilizzabile negli anni successivi e non può essere chiesta a rimborso. Il modello F24 per la compensazione deve essere presentato tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline.
Per le spese sostenute dal 2017 al 2021, la legge di bilancio 2017 ha, invece, previsto nuovi criteri per la cessione del credito in relazione agli interventi condominiali di riqualificazione energetica e antisismici. Si attendono disposizioni in merito alle modalità attuative e ai tempi di trasmissione dei relativi dati.

Riduzione contributiva in edilizia: istruzioni

Si forniscono alcune indicazioni sulla riduzione contributiva prevista per gli operai a tempo pieno del settore edile nella misura del 11,50%.

Per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2016, hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305 e nel settore artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909.
Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati 40 ore a settimana, quindi non spetta per i lavoratori part-time.
In particolare, l’accesso al beneficio impone, in primo luogo, ai datori di lavoro interessati il possesso dei requisiti di regolarità contributiva attestata tramite il Durc, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; il rispetto di quanto previsto in materia di retribuzione imponibile; l’assenza di condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di applicazione dell’agevolazione.

Le istanze per la riduzione contributiva relativamente all’anno 2016 devono essere inviate telematicamente attraverso il modulo “Rid-Edil”, disponibile all’interno del cassetto previdenziale aziende del sito internet dell’Inps, nella sezione “comunicazioni on-line”, funzionalità “invio nuova comunicazione”.
Il beneficio può essere fruito entro il 16 aprile 2017, avvalendosi delle denunce contributive UniEmens con competenza fino al mese di marzo 2017.
I datori di lavoro possono inviare le domande per l’applicazione della riduzione contributiva relativa al 2016 fino al 15 aprile 2017.
I datori di lavoro autorizzati alla riduzione contributiva secondo la modalità sopra descritta, ai fini della fruizione del beneficio spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).
Per gli operai non più in forza, i datori di lavoro potranno fruire del beneficio valorizzando nella sezione individuale del primo flusso UniEmens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza; ovviamente non saranno valorizzate le settimane, i giorni retribuiti ed il calendario giornaliero.
Sarà, invece, valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice NFOR, che contraddistingue gli operai non più in carico presso l’azienda.

Si forniscono alcune indicazioni sulla riduzione contributiva prevista per gli operai a tempo pieno del settore edile nella misura del 11,50%.

Per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2016, hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305 e nel settore artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909.
Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati 40 ore a settimana, quindi non spetta per i lavoratori part-time.
In particolare, l’accesso al beneficio impone, in primo luogo, ai datori di lavoro interessati il possesso dei requisiti di regolarità contributiva attestata tramite il Durc, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; il rispetto di quanto previsto in materia di retribuzione imponibile; l’assenza di condanne passate in giudicato per la violazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente alla data di applicazione dell’agevolazione.

Le istanze per la riduzione contributiva relativamente all’anno 2016 devono essere inviate telematicamente attraverso il modulo "Rid-Edil", disponibile all’interno del cassetto previdenziale aziende del sito internet dell’Inps, nella sezione "comunicazioni on-line", funzionalità "invio nuova comunicazione".
Il beneficio può essere fruito entro il 16 aprile 2017, avvalendosi delle denunce contributive UniEmens con competenza fino al mese di marzo 2017.
I datori di lavoro possono inviare le domande per l’applicazione della riduzione contributiva relativa al 2016 fino al 15 aprile 2017.
I datori di lavoro autorizzati alla riduzione contributiva secondo la modalità sopra descritta, ai fini della fruizione del beneficio spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).
Per gli operai non più in forza, i datori di lavoro potranno fruire del beneficio valorizzando nella sezione individuale del primo flusso UniEmens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza; ovviamente non saranno valorizzate le settimane, i giorni retribuiti ed il calendario giornaliero.
Sarà, invece, valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice NFOR, che contraddistingue gli operai non più in carico presso l’azienda.

Rinnovato il CIPL Metalmeccanica Confimi Bergamo

Siglato, tra la Confimi Apindustria Bergamo e la FIM-CISL Bergamo, la UILM-UIL Bergamo, l’accordo integrativo per la piccola e media industria manifatturiera metalmeccanica e della installazione di impianti della Provincia di Bergamo.

Nell’accordo di rinnovo le Parti si impegnano ad istituire un premio territoriale di risultato, anche con obiettivi aziendali, con erogazione annuale in dipendenza del raggiungimento di obiettivi di miglioramento generale e complessivo rispetto alle attuali condizioni di competitività e redditività aziendale, di qualità della prestazione professionale dei lavoratori e di implementazione delle flessibilità organizzative, e della partecipazione organizzativa, tali da consentire una redistribuzione dei risultati acquisiti in sede aziendale.
Il Premio di Risultato Territoriale, adottato ai sensi delle disposizioni precedenti, a cui le aziende associate Confimi Apindustria Bergamo potranno aderire esclusivamente in forma volontaria, potrà essere in ogni momento integralmente sostituito da un accordo successivo di carattere collettivo, stipulato a livello aziendale.
I parametri che potranno concorrere alla costruzione del Premio Territoriale in alternativa o in aggiunta a quelli previsti dal CCNL sono: crescita della produttiva territoriale di settore, sviluppo di relazioni partecipative fra rappresentanti dei lavoratori e delle imprese a livello territoriale e forme di partecipazione organizzativa da implementare a livello aziendale.
Il Premio territoriale dovrà essere definito tendenzialmente entro il primo quadrimestre del 2017, al fine di garantirne l’eventuale erogazione nel mese di marzo dell’anno successivo.
Si valuta positivamente la possibilità di percorsi sinergici fra contrattazione territoriale privata e contrattazione sociale con lo scopo di promuovere e valorizzare il ruolo sociale dell’impresa e l’essere persona del lavoratore in quanto cittadino che sviluppa il proprio vivere quotidiano nel territorio, prevedendo, anche in questo caso, la possibilità di definire forme di welfare territoriale ad hoc. In questa ottica, il 2017 dovrà tendenzialmente essere l’anno della progettualità, con l’eventuale sperimentazione nell’anno successivo.
Le parti convengono nello sviluppare azioni di intervento atte all’individuazione delle modalità organizzative e delle esigenze di comparto del settore metalmeccanico del territorio, per sostenere la crescita del settore.
L’anno 2017 dovrà risultare essere tendenzialmente il periodo di progettazione; dall’anno 2018 si procederà al periodo di sperimentazione.
Viene costituito un Osservatorio paritetico formato da due rappresentanti di Confimi Apindustria Bergamo e da un rappresentante ciascuno per Fim-Cisl e Uilm-Uil Bergamo, allo scopo di dare attuazione agli strumenti e alle iniziative previste dal presente Accordo.
L’Osservatorio potrà disporre iniziative congiunte relative agli interventi da porre in essere e costituirà la sede privilegiata per la promozione e la valutazione di iniziative relative a situazioni di crisi aziendale o di settore, di progetti di riqualificazione dei lavoratori e di progetti per la realizzazione di tutti gli strumenti previsti dalle normative.

Siglato, tra la Confimi Apindustria Bergamo e la FIM-CISL Bergamo, la UILM-UIL Bergamo, l’accordo integrativo per la piccola e media industria manifatturiera metalmeccanica e della installazione di impianti della Provincia di Bergamo.

Nell’accordo di rinnovo le Parti si impegnano ad istituire un premio territoriale di risultato, anche con obiettivi aziendali, con erogazione annuale in dipendenza del raggiungimento di obiettivi di miglioramento generale e complessivo rispetto alle attuali condizioni di competitività e redditività aziendale, di qualità della prestazione professionale dei lavoratori e di implementazione delle flessibilità organizzative, e della partecipazione organizzativa, tali da consentire una redistribuzione dei risultati acquisiti in sede aziendale.
Il Premio di Risultato Territoriale, adottato ai sensi delle disposizioni precedenti, a cui le aziende associate Confimi Apindustria Bergamo potranno aderire esclusivamente in forma volontaria, potrà essere in ogni momento integralmente sostituito da un accordo successivo di carattere collettivo, stipulato a livello aziendale.
I parametri che potranno concorrere alla costruzione del Premio Territoriale in alternativa o in aggiunta a quelli previsti dal CCNL sono: crescita della produttiva territoriale di settore, sviluppo di relazioni partecipative fra rappresentanti dei lavoratori e delle imprese a livello territoriale e forme di partecipazione organizzativa da implementare a livello aziendale.
Il Premio territoriale dovrà essere definito tendenzialmente entro il primo quadrimestre del 2017, al fine di garantirne l’eventuale erogazione nel mese di marzo dell’anno successivo.
Si valuta positivamente la possibilità di percorsi sinergici fra contrattazione territoriale privata e contrattazione sociale con lo scopo di promuovere e valorizzare il ruolo sociale dell’impresa e l’essere persona del lavoratore in quanto cittadino che sviluppa il proprio vivere quotidiano nel territorio, prevedendo, anche in questo caso, la possibilità di definire forme di welfare territoriale ad hoc. In questa ottica, il 2017 dovrà tendenzialmente essere l’anno della progettualità, con l’eventuale sperimentazione nell’anno successivo.
Le parti convengono nello sviluppare azioni di intervento atte all’individuazione delle modalità organizzative e delle esigenze di comparto del settore metalmeccanico del territorio, per sostenere la crescita del settore.
L’anno 2017 dovrà risultare essere tendenzialmente il periodo di progettazione; dall’anno 2018 si procederà al periodo di sperimentazione.
Viene costituito un Osservatorio paritetico formato da due rappresentanti di Confimi Apindustria Bergamo e da un rappresentante ciascuno per Fim-Cisl e Uilm-Uil Bergamo, allo scopo di dare attuazione agli strumenti e alle iniziative previste dal presente Accordo.
L'Osservatorio potrà disporre iniziative congiunte relative agli interventi da porre in essere e costituirà la sede privilegiata per la promozione e la valutazione di iniziative relative a situazioni di crisi aziendale o di settore, di progetti di riqualificazione dei lavoratori e di progetti per la realizzazione di tutti gli strumenti previsti dalle normative.

Detassazione: accordo per gli studi professionali piemontesi

1 feb 2017Sottoscritto, tra la CONFPROFESSIONI e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS UIL l’accordo regionale sulla detassazione dei premi di risultato.

L’accordo territoriale sui premi di produttività consente agli studi professionali della Regione Piemonte di applicare l’imposta sostitutiva alle somme erogate ai dipendenti a partire dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2018.
I datori di lavoro dovranno comunicare ai propri dipendenti e alle parti firmatarie dell’accordo gli obiettivi, gli indici, il periodo di riferimento, i criteri di misurazione e le modalità di corresponsione del suddetto premio, secondo quanto previsto dall’accordo stesso e dalla norma di legge.
I lavoratori, invece, in alternativa al premio in denaro potranno scegliere prestazioni di welfare aziendale.

1 feb 2017Sottoscritto, tra la CONFPROFESSIONI e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS UIL l’accordo regionale sulla detassazione dei premi di risultato.

L’accordo territoriale sui premi di produttività consente agli studi professionali della Regione Piemonte di applicare l’imposta sostitutiva alle somme erogate ai dipendenti a partire dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2018.
I datori di lavoro dovranno comunicare ai propri dipendenti e alle parti firmatarie dell’accordo gli obiettivi, gli indici, il periodo di riferimento, i criteri di misurazione e le modalità di corresponsione del suddetto premio, secondo quanto previsto dall’accordo stesso e dalla norma di legge.
I lavoratori, invece, in alternativa al premio in denaro potranno scegliere prestazioni di welfare aziendale.