Sciolti i dubbi sui contributi per l’acquisto di beni materiali tecnologici

Forniti chiarimenti sull’elenco dei beni materiali rientranti tra gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, per i quali si applica la maggiorazione del contributo del 30% (Ministero Sviluppo Economico – circolare n. 17677/2017).

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha evidenziato i beni strumentali il cui funzionamento viene controllato da sistemi computerizzati o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti, le relative caratteristiche richieste, nonché i sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità e i dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”.

È stato inoltre precisato che la concessione del contributo è subordinata all’acquisizione della documentazione antimafia per le agevolazioni che superano la soglia di 150.000 euro, corrispondenti ad un finanziamento:
– superiore a € 1.943.699 nel caso in cui tutto il finanziamento sia destinato all’acquisto di beni strumentali oggetto di “investimenti ordinari”;
– superiore a € 1.486.199 nel caso in cui tutto il finanziamento sia destinato all’acquisto di beni strumentali oggetto di “investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Forniti chiarimenti sull’elenco dei beni materiali rientranti tra gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, per i quali si applica la maggiorazione del contributo del 30% (Ministero Sviluppo Economico - circolare n. 17677/2017).

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha evidenziato i beni strumentali il cui funzionamento viene controllato da sistemi computerizzati o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti, le relative caratteristiche richieste, nonché i sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità e i dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica "4.0".

È stato inoltre precisato che la concessione del contributo è subordinata all’acquisizione della documentazione antimafia per le agevolazioni che superano la soglia di 150.000 euro, corrispondenti ad un finanziamento:
- superiore a € 1.943.699 nel caso in cui tutto il finanziamento sia destinato all’acquisto di beni strumentali oggetto di "investimenti ordinari";
- superiore a € 1.486.199 nel caso in cui tutto il finanziamento sia destinato all’acquisto di beni strumentali oggetto di "investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Rinnovato il contratto per i dipendenti dell’area alimentazione-panificazione

Firmato, tra le organizzazioni datoriali CNA agroalimentare, CONFARTIGIANATO Alimentazione, CASARTIGIANI, CLAAI e le OO.SS. FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL, l’accordo di rinnovo del CCNL i dipendenti delle imprese alimentari artigiane, e per i dipendenti delle imprese di Panificazione. L’intesa è valida fino al 31/12/2018.

Aumento economico
L’accordo stabilisce i seguenti incrementi da riparametrare:

Settore Alimentazione
55 euro per il Livello 3° da corrispondere con le seguenti decorrenze:

– 18 euro dal 1/3/2017,
– 18 euro dal 1/1/2018,
– 19 euro dal 1/12/2018;

Settore Panificazione
53 euro per il Livello A2 così ripartiti:
– 18 euro dal 1/3/2017,
– 18 euro dal 1/1/2018,
– 17 euro dal 1/12/2018.

Settore Alimentazione fino a 15 dipendenti
80 euro al parametro 137 da erogare come segue:

– 20 euro dal 1/3/2017,
– 20 euro dal 1/1/2018,
– 20 euro dal 1/6/2018,
– 20 euro dal 1/12/2018.

 

Una tantum
Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario “Una tantum” pari ad euro 150 lordi, erogato in due soluzioni di pari importo a maggio 2017 e maggio 2018.
Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo sarà erogato a titolo di “Una tantum” l’importo di cui sopra nella misura del 70% con le medesime decorrenze sopra stabilite. 

Firmato, tra le organizzazioni datoriali CNA agroalimentare, CONFARTIGIANATO Alimentazione, CASARTIGIANI, CLAAI e le OO.SS. FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL, l’accordo di rinnovo del CCNL i dipendenti delle imprese alimentari artigiane, e per i dipendenti delle imprese di Panificazione. L’intesa è valida fino al 31/12/2018.

Aumento economico
L’accordo stabilisce i seguenti incrementi da riparametrare:

Settore Alimentazione
55 euro per il Livello 3° da corrispondere con le seguenti decorrenze:

- 18 euro dal 1/3/2017,
- 18 euro dal 1/1/2018,
- 19 euro dal 1/12/2018;

Settore Panificazione
53 euro per il Livello A2 così ripartiti:
- 18 euro dal 1/3/2017,
- 18 euro dal 1/1/2018,
- 17 euro dal 1/12/2018.

Settore Alimentazione fino a 15 dipendenti
80 euro al parametro 137 da erogare come segue:

- 20 euro dal 1/3/2017,
- 20 euro dal 1/1/2018,
- 20 euro dal 1/6/2018,
- 20 euro dal 1/12/2018.

 

Una tantum
Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale, ai soli lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo verrà corrisposto un importo forfetario "Una tantum" pari ad euro 150 lordi, erogato in due soluzioni di pari importo a maggio 2017 e maggio 2018.
Agli apprendisti in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo sarà erogato a titolo di "Una tantum" l'importo di cui sopra nella misura del 70% con le medesime decorrenze sopra stabilite. 

Investimenti nel Mezzogiorno: incrementata la misura del credito d’imposta

È stata già approvata e attende soltanto di essere pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, con la conversione in legge del cd. “Decreto Sud”, una revisione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno con cui viene incrementata la misura del beneficio.

Le modifiche alla disciplina del “Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno” saranno introdotte con la legge di conversione del Decreto Legge n. 243 del 2016 (cd. “Decreto Sud”), già approvata in via definitiva dal Parlamento, ma in attesa di pubblicazione. Pertanto saranno applicabili a decorrere dalla data successiva alla pubblicazione in gazzetta ufficiale della legge di conversione.
A tal fin si ricorda che il beneficio è stato introdotto ed è disciplinato dalla Legge di Stabilità 2016 (articolo 1, commi da 98 a 108).

AMBITO SOGGETTIVO

Il credito d’imposta è riconosciuto alle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate:
– nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, ammissibili alle deroghe sugli aiuti di Stato come regioni dove il tenore di vita è anormalmente basso, oppure risulta una grave forma di sottoccupazione;
– nelle zone assistite delle regioni Molise e Abruzzo, ammissibili alle deroghe sugli aiuti di Stato al fine di agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.
Restano esclusi i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. In generale sono escluse dal beneficio le imprese in difficoltà economico-finanziaria.

INVESTIMENTI AGEVOLABILI

Il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2019, in relazione all’acquisizione, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio della regione ammissibile, che siano funzionali alla realizzazione di progetti d’investimento finalizzati:
– alla creazione di un nuovo stabilimento;
– all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente;
– alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente
– a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

MISURA DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta è attribuito nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020, e cioè:
– 25 per cento, in favore delle grandi imprese ubicate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna;
– 10 per cento, in favore delle grandi imprese ubicate in determinati comuni delle regioni Abruzzo e Molise.
Le suddette percentuali possono essere maggiorate di un massimo di 10 punti percentuali per le imprese di medie dimensioni, e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.
Alle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura, e nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura, che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi, gli aiuti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo, forestale e delle zone rurali e ittico.
Ai fini della determinazione del beneficio spettante, il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni agevolabili, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di:
– 3 milioni di euro per le piccole imprese;
– 10 milioni di euro per le medie imprese;
– 15 milioni di euro per le grandi imprese.
Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni, escludendo eventuali spese di manutenzione.

CONDIZIONI E MODALITÀ DI UTILIZZO

È stabilita espressamente la cumulabilità del credito d’imposta con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento (Cumulabilità che, invece, risulta espressamente vietata secondo la previgente disciplina).

Restano confermate le modalità di utilizzo del credito d’imposta e le regole di monitoraggio.
In particolare, il credito d’imposta deve essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 telematico, con il codice tributo “6869“, a decorrere dal periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo.
A tal fine le imprese che intendono avvalersi del credito d’imposta devono presentare esclusivamente in via telematica apposita comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate, su modello approvato con il Provvedimento n. 45080 del 2016, a seguito della quale la stessa Agenzia delle Entrate comunica l’autorizzazione alla fruizione del credito d’imposta.

RIDUZIONE DEL CREDITO SPETTANTE

Se i beni oggetto dell’agevolazione non entrano in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione, il credito d’imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati in funzione.
Se, entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione, i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione, il credito d’imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni anzidetti.
Per i beni acquisiti in locazione finanziaria la rideterminazione si applica anche se non viene esercitato il riscatto.
In tutti i casi, il credito d’imposta indebitamente utilizzato rispetto all’importo rideterminato deve essere restituito mediante versamento da eseguire entro il termine stabilito per il versamento a saldo dell’imposta sui redditi dovuta per il periodo d’imposta in cui si verificano le ipotesi di riduzione del credito spettante.

È stata già approvata e attende soltanto di essere pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, con la conversione in legge del cd. "Decreto Sud", una revisione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno con cui viene incrementata la misura del beneficio.

Le modifiche alla disciplina del "Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno" saranno introdotte con la legge di conversione del Decreto Legge n. 243 del 2016 (cd. "Decreto Sud"), già approvata in via definitiva dal Parlamento, ma in attesa di pubblicazione. Pertanto saranno applicabili a decorrere dalla data successiva alla pubblicazione in gazzetta ufficiale della legge di conversione.
A tal fin si ricorda che il beneficio è stato introdotto ed è disciplinato dalla Legge di Stabilità 2016 (articolo 1, commi da 98 a 108).

AMBITO SOGGETTIVO

Il credito d’imposta è riconosciuto alle imprese che effettuano l'acquisizione dei beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate:
- nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, ammissibili alle deroghe sugli aiuti di Stato come regioni dove il tenore di vita è anormalmente basso, oppure risulta una grave forma di sottoccupazione;
- nelle zone assistite delle regioni Molise e Abruzzo, ammissibili alle deroghe sugli aiuti di Stato al fine di agevolare lo sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche, sempre che non alterino le condizioni degli scambi in misura contraria al comune interesse.
Restano esclusi i soggetti che operano nei settori dell'industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo. In generale sono escluse dal beneficio le imprese in difficoltà economico-finanziaria.

INVESTIMENTI AGEVOLABILI

Il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2019, in relazione all’acquisizione, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio della regione ammissibile, che siano funzionali alla realizzazione di progetti d’investimento finalizzati:
- alla creazione di un nuovo stabilimento;
- all'ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente;
- alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente
- a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

MISURA DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta è attribuito nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020, e cioè:
- 25 per cento, in favore delle grandi imprese ubicate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna;
- 10 per cento, in favore delle grandi imprese ubicate in determinati comuni delle regioni Abruzzo e Molise.
Le suddette percentuali possono essere maggiorate di un massimo di 10 punti percentuali per le imprese di medie dimensioni, e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.
Alle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell'acquacoltura, e nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura, che effettuano l'acquisizione di beni strumentali nuovi, gli aiuti sono concessi nei limiti e alle condizioni previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo, forestale e delle zone rurali e ittico.
Ai fini della determinazione del beneficio spettante, il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni agevolabili, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di:
- 3 milioni di euro per le piccole imprese;
- 10 milioni di euro per le medie imprese;
- 15 milioni di euro per le grandi imprese.
Per gli investimenti effettuati mediante contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l'acquisto dei beni, escludendo eventuali spese di manutenzione.

CONDIZIONI E MODALITÀ DI UTILIZZO

È stabilita espressamente la cumulabilità del credito d’imposta con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell'intensità o dell'importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento (Cumulabilità che, invece, risulta espressamente vietata secondo la previgente disciplina).

Restano confermate le modalità di utilizzo del credito d’imposta e le regole di monitoraggio.
In particolare, il credito d'imposta deve essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 telematico, con il codice tributo "6869", a decorrere dal periodo d'imposta in cui è stato effettuato l'investimento e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d'imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l'utilizzo.
A tal fine le imprese che intendono avvalersi del credito d'imposta devono presentare esclusivamente in via telematica apposita comunicazione preventiva all'Agenzia delle Entrate, su modello approvato con il Provvedimento n. 45080 del 2016, a seguito della quale la stessa Agenzia delle Entrate comunica l'autorizzazione alla fruizione del credito d'imposta.

RIDUZIONE DEL CREDITO SPETTANTE

Se i beni oggetto dell'agevolazione non entrano in funzione entro il secondo periodo d'imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione, il credito d'imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati in funzione.
Se, entro il quinto periodo d'imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione, i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all'esercizio dell'impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all'agevolazione, il credito d'imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni anzidetti.
Per i beni acquisiti in locazione finanziaria la rideterminazione si applica anche se non viene esercitato il riscatto.
In tutti i casi, il credito d'imposta indebitamente utilizzato rispetto all'importo rideterminato deve essere restituito mediante versamento da eseguire entro il termine stabilito per il versamento a saldo dell'imposta sui redditi dovuta per il periodo d'imposta in cui si verificano le ipotesi di riduzione del credito spettante.

Rinnovato il contratto per le Assicurazioni – ANIA

Sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL recante la disciplina dei rapporti fra le imprese di assicurazione ed il personale dipendente non dirigente Ania.

L’accordo decorre dal 22/2/2017 e si scadrà il 31/12/2019.
Al personale disciplinato dal presente CCNL si applicherà il trattamento economico di cui alle seguenti tabelle

PERSONALE GIA’ IN FORZA AL 18/12/1999

PERSONALE AMMINISTRATIVO

Tabella stipendiale omnicomprensiva dall’1/1/2017 – Importo mensile (1/14)

Classe

 

Liv. 7

Liv. 6

Liv. 5

Liv. 4

Liv. 3

Liv. 2

Liv. 1

1 1 – 2 2.493,50 2.106,61 1.974,08 1.862,48 1.707,13 1.559,57 1.479,29
2 2 – 3 – 4 2.572,68 2.169,52 2.030,85 1.913,11 1.754,38 1.598,85 1.517,03
3 3 5 – 6 2.651,85 2.232,43 2.087,62 1.963,75 1.801,64 1.638,13 1.554,78
4 7 – 8 2.731,02 2.295,34 2.144,39 2.014,38 1.848,90 1.677,40 1.592,52
5 9 – 10 2.810,19 2.358,24 2.201,16 2.065,01 1.896,15 1.716,69 1.630,27
6 11 – 12 2.889,37 2.421,15 2.257,93 2.115,65 1.943,41 1.755,96 1.668,01
7 13 – 14 – 15 2.977,74 2.499,40 2.327,90 2.179,17 2.000,80 1.802,91 1.706,06
8 16 – 17 – 18 3.066,12 2.577,65 2.397,87 2.242,69 2.058,18 1.849,86 1.744,12
9 19 – 20 – 21 2.655,91 2.467,83 2.306,21 2.115,56 1.896,82 1.782,17
10 22 – 23 – 24 2.734,16 2.537,80 2.369,73 2.172,95 1.943,77 1.820,22
11 25 – 26 – 27 2.812,41 2.607,76 2.433,26 2.230,33 1.990,72 1.858,27
12 28 – 29 – 30 2.890,66 2.677,73 2.496,78 2.287,72 2.037,67 1.896,32
13 Oltre 2.968,91 2.747,70 2.560,30 2.345,10 2.084,62 1.934,38

Ex indennità di carica dall’1/1/2017 – Importo mensile (1/14)

 

 

EX 3° GRADO

EX 2° GRADO

EX 1° GRADO

1 1-2 579,71 426,94 263,12
2 3 -4 641,82 486,77 319,71
3  5-6 703,93 546,59 376,30
4 7-8-9 765,92 606,36 432,89
5 10-11-12 828,03 666,19 489,48
6 oltre 890,14 726,02 546,26

PRODUTTORI

Tabella di trattamento economico fisso omnicomprensiva dall’1/1/2017 – Importo mensile (1/14)

Classe

Livello 4

Livello 3

Livello 2

Livello 1

1 1.458,00 1.200,41 725,02 594,72
2 1.492,84 1.227,13 740,31 607,58
3 1.527,60 1.253,78 755,54 620,43
4 1.562,34 1.280,49 770,87 633,29
5 1.597,17 1.307,21 786,14 646,15
6 1.631.94 1.333,85 801,38
7 1.666,77 1.360,57 816,70
8 1.701,60 1.387,29 832,00
9 1.736,27 1.413,93
10 1.771,10 1.440,70
11 1.805,93
12 1.840,70
13 1.875,53

Terzo elemento dall’1/1/2017 – Importo mensile (1/14)

 

Classe

Livello 4

Livello 3

Livello 2

1 32,77 22,94 34,98
2 34,31 24,05 36,79
3 36,15 25,33 38,52
4 37,68 26,38 40,36
5 39,22 27,48 42,15
6 41,06 28,77 43,90
7 42,59 29,81 45,73
8 44,13 30,92 47,54
9 45,97 32,21  
10 47,51 33,25  
11 49,04    
12 50,88    
13 52,41    

 

PERSONALE ASSUNTO DAL 18/12/1999

 

Personale amministrativo

 

Tabella stipendiale omnicomprensiva dall’1/1/2017 – Importo mensile (1/14)

Classe

 

Livello 7

Livello 6

Livello 5

Livello 4

Livello 3

Livello 2

Livello 1

1 1-2-34 2.493,50 2.106,61 1.974,08 1.862,48 1.707,13 1.559,57 1.479,29
2 5-6-7 2.575,29 2.172,13 2.035,48 1.920,40 1.760,22 1.608,07 1.525,30
3 8-9-10 2.657,08 2.237,64 2.096,87 1.978,32 1.813,31 1.656,57 1.571,30
4 11-12-13 2.738,87 2.303,16 2.158,27 2.036,25 1.866,40 1.705,08 1.617,31
5 14-15-16 2.820,65 2.368,68 2.219,65 2.094,17 1.919,49 1.753,58 1.663,31
6 17-18-19 2.902,44 2.434,19 2.281,05 2.152,09 1.972,58 1.802,08 1.709,32
7 20-21-22 2.984,23 2.499,70 2.342,44 2.210,02 2.025,67 1.850,58 1.755,32
8 23-24-25 3.066,02 2.565,22 2.403,84 2.267,94 2.078,77 1.899,08 1.801,33
9 26-27-28   2.630,74 2.465,23 2.325,86 2.131,86 1.947,59 1.847,34
10 29-30-31   2.696,25 2.526,63 2.383,79 2.184,95 1.996,09 1.893,34
11 32-33-34   2.761,77 2.588,02 2.441,71 2.238,04 2.044,59 1.939,35
12 oltre   2.827,28 2.649,41 2.499,63 2.291,13 2.063,09 1.985,35

CALL CENTER

PERSONALE DI CUI ALLA SEZIONE PRIMA

Tabella stipendiale complessiva dall’1/1/2017 – Importo mensile (1/14)

Classe

 

 

1 1-2-3-4 1.564,64
2 5-6-7 1.613,30
3 8-9-10 1.661,96
4 11-12-13 1.710,63
5 14-15-16 1.759,28
6 17-18-19 1.807,95
7 20-21-22 1.856,61
8 23-24-25 1.905,27
9 26-27-28 1.953,93
10 29-30-31 2.002,59
11 32-33-34 2.051,24
12 oltre 2.099,91

PERSONALE DI CUI ALLA SEZIONE SECONDA

 

Tabella stipendiale fissa complessiva dall’1/1/2017 – Importo mensile (1/14)

Classe

 

 

1 1-2-3 1.000,10
2 4-5-6 1.025,11
3 7-8-9 1.050,11
4 10-11-12 1.075,11
5 13-14-15 1.100,12
6 16-17-18 1.125,12
7 oltre 1.150,12

Coordinatore di team

Tabella stipendiale omnicomprensiva dall’1/1/2017 – Importo mensile (1/14)

 

Classe

 

 

1 1-2-3-4 1.918,28
2 5-6-7 1.977,94
3 8-9-10 2.037,60
4 11-12-13 2.097,26
5 14-15-16 2.156,92
6 17-18-19 2.216,57
7 20-21-22 2.276,23
8 23-24-25 2.335,89
9 26-27-28 2.395,55
10 29-30-31 2.455,21
11 32-33-34 2.514,87
12 oltre 2.574,52

UNA TANTUM
Al personale di cui alla Disciplina Speciale Parte Prima, Parte Seconda e Parte Terza, in servizio a tempo indeterminato alla data di stipula del presente CCNL e alla data del 31/12/2014 verrà corrisposto un importo a titolo di una tantum pari a € 400, per un dipendente di 4° livello, 7° classe, da riparametrare per inquadramento, livello e per classe di anzianità.
Tale importo – che sarà erogato non oltre il 30/5/2017 – sarà proporzionato al servizio prestato nel suddetto periodo e non sarà considerato utile ad alcun effetto contrattuale e di legge. In via alternativa e previa opzione del personale interessato, da esercitarsi entro il 30/4/2017, in luogo di tale importo a titolo di una tantum, potrà essere riconosciuto un contributo straordinario pari a € 489, per un dipendente di 4° livello, 7° classe, destinato alla forma di previdenza complementare cui il lavoratore è iscritto, da riparametrare per inquadramento, livello e per classe di anzianità.
Gli arretrati spettanti a partire dal 1/1/2015 – che saranno erogati non oltre il 30/5/2017 – saranno riconosciuti al personale in forza alla data di stipula del presente accordo e rapportati al servizio prestato a partire dal suddetto 1/1/2015.
Le somme erogate a titolo di arretrati saranno considerate utili ai soli effetti della determinazione della quota di accantonamento del T.F.R. relativa all’anno 2017 e delle prestazioni economiche di maternità.

Sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL recante la disciplina dei rapporti fra le imprese di assicurazione ed il personale dipendente non dirigente Ania.

L’accordo decorre dal 22/2/2017 e si scadrà il 31/12/2019.
Al personale disciplinato dal presente CCNL si applicherà il trattamento economico di cui alle seguenti tabelle

PERSONALE GIA’ IN FORZA AL 18/12/1999

PERSONALE AMMINISTRATIVO

Tabella stipendiale omnicomprensiva dall’1/1/2017 - Importo mensile (1/14)

Classe

 

Liv. 7

Liv. 6

Liv. 5

Liv. 4

Liv. 3

Liv. 2

Liv. 1

1 1 - 2 2.493,50 2.106,61 1.974,08 1.862,48 1.707,13 1.559,57 1.479,29
2 2 - 3 - 4 2.572,68 2.169,52 2.030,85 1.913,11 1.754,38 1.598,85 1.517,03
3 3 5 - 6 2.651,85 2.232,43 2.087,62 1.963,75 1.801,64 1.638,13 1.554,78
4 7 - 8 2.731,02 2.295,34 2.144,39 2.014,38 1.848,90 1.677,40 1.592,52
5 9 - 10 2.810,19 2.358,24 2.201,16 2.065,01 1.896,15 1.716,69 1.630,27
6 11 - 12 2.889,37 2.421,15 2.257,93 2.115,65 1.943,41 1.755,96 1.668,01
7 13 - 14 - 15 2.977,74 2.499,40 2.327,90 2.179,17 2.000,80 1.802,91 1.706,06
8 16 - 17 - 18 3.066,12 2.577,65 2.397,87 2.242,69 2.058,18 1.849,86 1.744,12
9 19 - 20 - 21 2.655,91 2.467,83 2.306,21 2.115,56 1.896,82 1.782,17
10 22 - 23 - 24 2.734,16 2.537,80 2.369,73 2.172,95 1.943,77 1.820,22
11 25 - 26 - 27 2.812,41 2.607,76 2.433,26 2.230,33 1.990,72 1.858,27
12 28 - 29 - 30 2.890,66 2.677,73 2.496,78 2.287,72 2.037,67 1.896,32
13 Oltre 2.968,91 2.747,70 2.560,30 2.345,10 2.084,62 1.934,38

Ex indennità di carica dall’1/1/2017 - Importo mensile (1/14)

 

 

EX 3° GRADO

EX 2° GRADO

EX 1° GRADO

1 1-2 579,71 426,94 263,12
2 3 -4 641,82 486,77 319,71
3  5-6 703,93 546,59 376,30
4 7-8-9 765,92 606,36 432,89
5 10-11-12 828,03 666,19 489,48
6 oltre 890,14 726,02 546,26

PRODUTTORI

Tabella di trattamento economico fisso omnicomprensiva dall’1/1/2017 - Importo mensile (1/14)

Classe

Livello 4

Livello 3

Livello 2

Livello 1

1 1.458,00 1.200,41 725,02 594,72
2 1.492,84 1.227,13 740,31 607,58
3 1.527,60 1.253,78 755,54 620,43
4 1.562,34 1.280,49 770,87 633,29
5 1.597,17 1.307,21 786,14 646,15
6 1.631.94 1.333,85 801,38
7 1.666,77 1.360,57 816,70
8 1.701,60 1.387,29 832,00
9 1.736,27 1.413,93
10 1.771,10 1.440,70
11 1.805,93
12 1.840,70
13 1.875,53

Terzo elemento dall’1/1/2017 - Importo mensile (1/14)

 

Classe

Livello 4

Livello 3

Livello 2

1 32,77 22,94 34,98
2 34,31 24,05 36,79
3 36,15 25,33 38,52
4 37,68 26,38 40,36
5 39,22 27,48 42,15
6 41,06 28,77 43,90
7 42,59 29,81 45,73
8 44,13 30,92 47,54
9 45,97 32,21  
10 47,51 33,25  
11 49,04    
12 50,88    
13 52,41    

 

PERSONALE ASSUNTO DAL 18/12/1999

 

Personale amministrativo

 

Tabella stipendiale omnicomprensiva dall’1/1/2017 - Importo mensile (1/14)

Classe

 

Livello 7

Livello 6

Livello 5

Livello 4

Livello 3

Livello 2

Livello 1

1 1-2-34 2.493,50 2.106,61 1.974,08 1.862,48 1.707,13 1.559,57 1.479,29
2 5-6-7 2.575,29 2.172,13 2.035,48 1.920,40 1.760,22 1.608,07 1.525,30
3 8-9-10 2.657,08 2.237,64 2.096,87 1.978,32 1.813,31 1.656,57 1.571,30
4 11-12-13 2.738,87 2.303,16 2.158,27 2.036,25 1.866,40 1.705,08 1.617,31
5 14-15-16 2.820,65 2.368,68 2.219,65 2.094,17 1.919,49 1.753,58 1.663,31
6 17-18-19 2.902,44 2.434,19 2.281,05 2.152,09 1.972,58 1.802,08 1.709,32
7 20-21-22 2.984,23 2.499,70 2.342,44 2.210,02 2.025,67 1.850,58 1.755,32
8 23-24-25 3.066,02 2.565,22 2.403,84 2.267,94 2.078,77 1.899,08 1.801,33
9 26-27-28   2.630,74 2.465,23 2.325,86 2.131,86 1.947,59 1.847,34
10 29-30-31   2.696,25 2.526,63 2.383,79 2.184,95 1.996,09 1.893,34
11 32-33-34   2.761,77 2.588,02 2.441,71 2.238,04 2.044,59 1.939,35
12 oltre   2.827,28 2.649,41 2.499,63 2.291,13 2.063,09 1.985,35

CALL CENTER

PERSONALE DI CUI ALLA SEZIONE PRIMA

Tabella stipendiale complessiva dall’1/1/2017 - Importo mensile (1/14)

Classe

 

 

1 1-2-3-4 1.564,64
2 5-6-7 1.613,30
3 8-9-10 1.661,96
4 11-12-13 1.710,63
5 14-15-16 1.759,28
6 17-18-19 1.807,95
7 20-21-22 1.856,61
8 23-24-25 1.905,27
9 26-27-28 1.953,93
10 29-30-31 2.002,59
11 32-33-34 2.051,24
12 oltre 2.099,91

PERSONALE DI CUI ALLA SEZIONE SECONDA

 

Tabella stipendiale fissa complessiva dall’1/1/2017 - Importo mensile (1/14)

Classe

 

 

1 1-2-3 1.000,10
2 4-5-6 1.025,11
3 7-8-9 1.050,11
4 10-11-12 1.075,11
5 13-14-15 1.100,12
6 16-17-18 1.125,12
7 oltre 1.150,12

Coordinatore di team

Tabella stipendiale omnicomprensiva dall’1/1/2017 - Importo mensile (1/14)

 

Classe

 

 

1 1-2-3-4 1.918,28
2 5-6-7 1.977,94
3 8-9-10 2.037,60
4 11-12-13 2.097,26
5 14-15-16 2.156,92
6 17-18-19 2.216,57
7 20-21-22 2.276,23
8 23-24-25 2.335,89
9 26-27-28 2.395,55
10 29-30-31 2.455,21
11 32-33-34 2.514,87
12 oltre 2.574,52

UNA TANTUM
Al personale di cui alla Disciplina Speciale Parte Prima, Parte Seconda e Parte Terza, in servizio a tempo indeterminato alla data di stipula del presente CCNL e alla data del 31/12/2014 verrà corrisposto un importo a titolo di una tantum pari a € 400, per un dipendente di 4° livello, 7° classe, da riparametrare per inquadramento, livello e per classe di anzianità.
Tale importo - che sarà erogato non oltre il 30/5/2017 - sarà proporzionato al servizio prestato nel suddetto periodo e non sarà considerato utile ad alcun effetto contrattuale e di legge. In via alternativa e previa opzione del personale interessato, da esercitarsi entro il 30/4/2017, in luogo di tale importo a titolo di una tantum, potrà essere riconosciuto un contributo straordinario pari a € 489, per un dipendente di 4° livello, 7° classe, destinato alla forma di previdenza complementare cui il lavoratore è iscritto, da riparametrare per inquadramento, livello e per classe di anzianità.
Gli arretrati spettanti a partire dal 1/1/2015 - che saranno erogati non oltre il 30/5/2017 - saranno riconosciuti al personale in forza alla data di stipula del presente accordo e rapportati al servizio prestato a partire dal suddetto 1/1/2015.
Le somme erogate a titolo di arretrati saranno considerate utili ai soli effetti della determinazione della quota di accantonamento del T.F.R. relativa all’anno 2017 e delle prestazioni economiche di maternità.

“Nuovo modello OT24 2017”: precisazioni

Con riferimento al nuovo modello OT24 per le istanze da presentare nell’anno 2017, si forniscono precisazioni in ordine agli interventi relativi alle sezioni “A” e “B”.

Le aziende devono compilare un’unica domanda OT24 che può riferirsi: a tutte le Pat, nel caso di selezione di Interventi generali, Sezioni A, B e D; a singole Pat nel caso degli interventi delle Sezioni C e E. Pertanto, l’istanza può riguardare anche una sola Pat dell’azienda se gli interventi ricompresi nelle sezioni C e/o E sono stati attuati nel 2016 su un’unica Pat; nelle Sezioni C e E sono altresì presenti alcuni interventi il cui punteggio è stato differenziato in relazione al settore produttivo di appartenenza dell’azienda.
Se la Pat presenta al proprio interno più voci di tariffa il punteggio è predeterminato automaticamente in relazione al settore produttivo che prevede il punteggio più elevato.
La sezione “A” continua a riguardare gli interventi relativi ai Sistemi di gestione della sicurezza e salute sul lavoro. In particolare, tale sezione riguarda interventi trasversali a carattere generale che, in quanto tali, in un’ottica di miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in ragione dell’elevato punteggio attribuito, si riflettono sull’azienda nel suo complesso ed essere realizzate su tutte le Pat del cliente.
La procedura online del nuovo modello OT24 2017 non consente la selezione delle Pat ma, in automatico, le considera nella loro totalità, diversamente dalla versione online del modello OT24 2016, in cui la compilazione richiedeva l’indicazione delle singole Pat oggetto dell’intervento.
Quanto agli interventi relativi alla Responsabilità sociale, sezione “B” del modello OT24 2017, ai fini del raggiungimento del punteggio 100, le aziende devono selezionare interventi unicamente nell’ambito della sezione in questione, ciò in quanto gli impegni ispirati alla responsabilità sociale assunti dall’azienda implicano l’adozione di svariate iniziative necessarie a dimostrarne la piena realizzazione.
Il nuovo modello 2017, pubblicato a luglio 2016, è stato modificato classificando gli interventi, tra l’altro, in funzione della loro applicabilità all’intera azienda (interventi trasversali generali – TG e settoriali generali –SG) e indicando espressamente che gli interventi delle sezioni A e B, ricadendo nella tipologia degli interventi trasversali generali, producevano effetti su tutte le Pat.
Nel caso di trasferimento totale o parziale dell’azienda ad un soggetto diverso dal “Cliente originario” – a seguito di fusione, scissione, conferimento o cessione d’azienda o ramo d’azienda – il “Cliente di arrivo” (vale a dire il subentro del nuovo soggetto nel rischio assicurato), trascorsi i primi due anni dalla data di inizio delle attività oggetto di subentro, può inoltrare domanda OT24 per interventi realizzati nel 2016, dal “Cliente originario”, producendo la relativa documentazione probante.

Con riferimento al nuovo modello OT24 per le istanze da presentare nell’anno 2017, si forniscono precisazioni in ordine agli interventi relativi alle sezioni "A" e "B".

Le aziende devono compilare un’unica domanda OT24 che può riferirsi: a tutte le Pat, nel caso di selezione di Interventi generali, Sezioni A, B e D; a singole Pat nel caso degli interventi delle Sezioni C e E. Pertanto, l’istanza può riguardare anche una sola Pat dell’azienda se gli interventi ricompresi nelle sezioni C e/o E sono stati attuati nel 2016 su un’unica Pat; nelle Sezioni C e E sono altresì presenti alcuni interventi il cui punteggio è stato differenziato in relazione al settore produttivo di appartenenza dell’azienda.
Se la Pat presenta al proprio interno più voci di tariffa il punteggio è predeterminato automaticamente in relazione al settore produttivo che prevede il punteggio più elevato.
La sezione "A" continua a riguardare gli interventi relativi ai Sistemi di gestione della sicurezza e salute sul lavoro. In particolare, tale sezione riguarda interventi trasversali a carattere generale che, in quanto tali, in un’ottica di miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in ragione dell’elevato punteggio attribuito, si riflettono sull’azienda nel suo complesso ed essere realizzate su tutte le Pat del cliente.
La procedura online del nuovo modello OT24 2017 non consente la selezione delle Pat ma, in automatico, le considera nella loro totalità, diversamente dalla versione online del modello OT24 2016, in cui la compilazione richiedeva l’indicazione delle singole Pat oggetto dell’intervento.
Quanto agli interventi relativi alla Responsabilità sociale, sezione "B" del modello OT24 2017, ai fini del raggiungimento del punteggio 100, le aziende devono selezionare interventi unicamente nell’ambito della sezione in questione, ciò in quanto gli impegni ispirati alla responsabilità sociale assunti dall’azienda implicano l’adozione di svariate iniziative necessarie a dimostrarne la piena realizzazione.
Il nuovo modello 2017, pubblicato a luglio 2016, è stato modificato classificando gli interventi, tra l’altro, in funzione della loro applicabilità all’intera azienda (interventi trasversali generali – TG e settoriali generali –SG) e indicando espressamente che gli interventi delle sezioni A e B, ricadendo nella tipologia degli interventi trasversali generali, producevano effetti su tutte le Pat.
Nel caso di trasferimento totale o parziale dell’azienda ad un soggetto diverso dal "Cliente originario" – a seguito di fusione, scissione, conferimento o cessione d’azienda o ramo d’azienda – il "Cliente di arrivo" (vale a dire il subentro del nuovo soggetto nel rischio assicurato), trascorsi i primi due anni dalla data di inizio delle attività oggetto di subentro, può inoltrare domanda OT24 per interventi realizzati nel 2016, dal "Cliente originario", producendo la relativa documentazione probante.

Cassa Edile di Vercelli: variati i contributi

La Cassa Edile del Vercellese e della Valsesia pubblica le nuove aliquote contributive per le imprese con CCNL Edile Industria e CCNL Edile Artigianato per l’anno 2017

L’Unione Industriale del Vercellese e della Valsesia ha reintrodotto la normale aliquota del contributo associativo.
Di seguito la Tabella contributiva aggiornata in vigore dall’1/1/2017

 

Contributi

% A carico Ditta

% A carico Dipendente

Totale da versare

APE 3,80 3,80
Cassa Edile 2,08 0,42 2,50
Ente Unico 0,75 0,75
Fondo Vestiario 0,40 0,40
Fondo Prestazioni extra sanitarie 0,20 0,04 0,24
Servizio sindacale locale 0,45 0,89 1,34
Servizio sindacale nazionale 0,22 0,22 0,44
Lavori usuranti 0,10 0,10
Quota Associativa 0,90 0,90
Quota Ance 0,50 0,50
TOTALE 9,40 1,57 10,97

 

La Cassa Edile del Vercellese e della Valsesia pubblica le nuove aliquote contributive per le imprese con CCNL Edile Industria e CCNL Edile Artigianato per l’anno 2017

L'Unione Industriale del Vercellese e della Valsesia ha reintrodotto la normale aliquota del contributo associativo.
Di seguito la Tabella contributiva aggiornata in vigore dall’1/1/2017

 

Contributi

% A carico Ditta

% A carico Dipendente

Totale da versare

APE 3,80 --- 3,80
Cassa Edile 2,08 0,42 2,50
Ente Unico 0,75 --- 0,75
Fondo Vestiario 0,40 --- 0,40
Fondo Prestazioni extra sanitarie 0,20 0,04 0,24
Servizio sindacale locale 0,45 0,89 1,34
Servizio sindacale nazionale 0,22 0,22 0,44
Lavori usuranti 0,10 --- 0,10
Quota Associativa 0,90 --- 0,90
Quota Ance 0,50 --- 0,50
TOTALE 9,40 1,57 10,97

 

Premio 800 euro nascita o adozione minore: requisiti e domanda

A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all’adozione di minore dell’importo di 800 euro. Tale premio è corrisposto su domanda all’Inps della madre avente diritto. La domanda va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto.

A decorrere dal 1° gennaio 2017, l’art. 1, comma 353 della legge di Stabilità ha riconosciuto, un premio alla nascita, o all’adozione di minore pari ad 800 euro, corrisposto, in unica soluzione dall’INPS, a domanda della futura madre, che può essere richiesto al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione. Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEFed è corrisposto in unica soluzione dell’INPS.
Ai fini dell’attuazione della predetta disposizione, l’Inps fornisce la disciplina di dettaglio di questa nuova misura.
Il premio alla natalità è riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei requisiti attualmente presi in considerazione per l’assegno di natalità di cui alla legge di Stabilità n. 190/2014 (art. 1, comma 125):
– residenza in Italia;
– cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane;
– per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare Inps n. 214/2016).
Il beneficio di 800 euro può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:
– compimento del 7° mese di gravidanza;
– parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
– adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva;
– affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza o affidamento preadottivo internazionale.
Il beneficio è concesso in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), a prescindere dai figli nati o adottati/affidati contestualmente.
Il premio alla nascita è corrisposto su domanda all’Inps della madre avente diritto. La domanda va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto. Se la domanda del premio è presentata in relazione al parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.
In caso di adozione/o affidamento preadottivo – se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario, abbreviando così i tempi di definizione della domanda – è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene. Inoltre, se la domanda è presentata da cittadina non comunitaria – se non è allegata alla domanda copia di uno dei titoli di soggiorno utili per accedere al premio – è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno.
Con successivo messaggio saranno fornite le specifiche istruzioni per le modalità di presentazione delle domande telematiche.

A decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Tale premio è corrisposto su domanda all’Inps della madre avente diritto. La domanda va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto.

A decorrere dal 1° gennaio 2017, l’art. 1, comma 353 della legge di Stabilità ha riconosciuto, un premio alla nascita, o all’adozione di minore pari ad 800 euro, corrisposto, in unica soluzione dall’INPS, a domanda della futura madre, che può essere richiesto al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione. Il premio non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEFed è corrisposto in unica soluzione dell’INPS.
Ai fini dell’attuazione della predetta disposizione, l’Inps fornisce la disciplina di dettaglio di questa nuova misura.
Il premio alla natalità è riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei requisiti attualmente presi in considerazione per l’assegno di natalità di cui alla legge di Stabilità n. 190/2014 (art. 1, comma 125):
- residenza in Italia;
- cittadinanza italiana o comunitaria; le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane;
- per le cittadine non comunitarie, possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste, come da indicazioni ministeriali relative all’estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento (cfr. circolare Inps n. 214/2016).
Il beneficio di 800 euro può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:
- compimento del 7° mese di gravidanza;
- parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
- adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva;
- affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza o affidamento preadottivo internazionale.
Il beneficio è concesso in un’unica soluzione, per evento (gravidanza o parto, adozione o affidamento), a prescindere dai figli nati o adottati/affidati contestualmente.
Il premio alla nascita è corrisposto su domanda all’Inps della madre avente diritto. La domanda va presentata dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto. Se la domanda del premio è presentata in relazione al parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino.
In caso di adozione/o affidamento preadottivo - se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario, abbreviando così i tempi di definizione della domanda - è necessario che nella domanda siano riportati gli elementi che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene. Inoltre, se la domanda è presentata da cittadina non comunitaria - se non è allegata alla domanda copia di uno dei titoli di soggiorno utili per accedere al premio - è necessario indicare nella domanda gli elementi identificativi che consentano la verifica del titolo di soggiorno.
Con successivo messaggio saranno fornite le specifiche istruzioni per le modalità di presentazione delle domande telematiche.

Ultimo giorno per opporsi alle spese universitarie da inserire nel 730 precompliato

Con l’apposito modello approvato dall’Agenzia delle entrate – provvedimento del 19 febbraio 2016, n. 27065 – gli studenti che intendono opporsi all’utilizzo, per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, dei dati relativi alle spese universitarie sostenute e agli eventuali rimborsi ricevuti nell’anno precedente, devono esprimere il rifiuto.

Dal 2 gennaio al 28 febbraio di ciascun anno lo studente può esercitare la propria opposizione all’Agenzia delle entrate ad utilizzare i dati relativi alle spese universitarie sostenute nell’anno precedente e ai rimborsi ricevuti nell’anno precedente, per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata. Se lo studente è un familiare a carico i dati relativi alle spese universitarie e ai rimborsi per i quali ha esercitato l’opposizione non sono visualizzabili dai soggetti di cui risulta a carico, né nella dichiarazione precompilata né nell’elenco delle informazioni attinenti la dichiarazione stessa.
Lo studente esercita l’opposizione utilizzando l’apposito modello approvato dall’Agenzia delle entrate con il provvedimento del 19 febbraio 2016, n. 27065.
Per comunicare l’opposizione lo studente deve trasmettere il modello all’Agenzia delle entrate debitamente sottoscritto, unitamente alla copia di un documento di identità, inviando una e-mail all’indirizzo opposizioneutilizzospeseuniversitarie@agenziaentrate.it oppure inviando un fax al numero 0650762273.

Con l’apposito modello approvato dall’Agenzia delle entrate - provvedimento del 19 febbraio 2016, n. 27065 - gli studenti che intendono opporsi all’utilizzo, per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, dei dati relativi alle spese universitarie sostenute e agli eventuali rimborsi ricevuti nell’anno precedente, devono esprimere il rifiuto.

Dal 2 gennaio al 28 febbraio di ciascun anno lo studente può esercitare la propria opposizione all’Agenzia delle entrate ad utilizzare i dati relativi alle spese universitarie sostenute nell’anno precedente e ai rimborsi ricevuti nell’anno precedente, per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata. Se lo studente è un familiare a carico i dati relativi alle spese universitarie e ai rimborsi per i quali ha esercitato l’opposizione non sono visualizzabili dai soggetti di cui risulta a carico, né nella dichiarazione precompilata né nell’elenco delle informazioni attinenti la dichiarazione stessa.
Lo studente esercita l’opposizione utilizzando l’apposito modello approvato dall’Agenzia delle entrate con il provvedimento del 19 febbraio 2016, n. 27065.
Per comunicare l’opposizione lo studente deve trasmettere il modello all’Agenzia delle entrate debitamente sottoscritto, unitamente alla copia di un documento di identità, inviando una e-mail all’indirizzo opposizioneutilizzospeseuniversitarie@agenziaentrate.it oppure inviando un fax al numero 0650762273.

Firmato il rinnovo del CCNL agricoltura impiegati

Firmato il rinnovo del CCNL agricoltura impiegati

Sottoscritto, nei giorni scorsi, l’accordo di rinnovo del CCNL per i quadri e gli impiegati agricoli

Aumenti degli stipendi contrattuali
Gli stipendi contrattuali vigenti nei contratti territoriali al 31/12/2015, previsti per ciascuna categoria, rinnovati in applicazione del CCNL 19/11/2012, sono incrementati a decorrere dall’1/1/2017 del 2,5 per cento.
Pertanto, i minimi nazionali di stipendio mensile conglobato per le diverse categorie di impiegati e per i quadri, comprensivi dei suddetti aumenti sono i seguenti

Categorie

Minimi nazionali di

stipendio mensile

conglobato a

decorrere

dall’1/3/2017

Q 1.555,79
1.467,39
1.340,94
1.233,49
1.162,19
1.112,31
1.058,92

I contratti territoriali non possono definire, per ciascuna categoria di impiegati e per i quadri, stipendi contrattuali inferiori ai suddetti minimi.
I minimi di cui alla suddetta tabella trovano applicazione nei contratti territoriali stipulati in applicazione del CCNL 19/11/2012, dalla data che sarà fissata nel rinnovo dagli stessi e non oltre il 1/1/2019; per gli altri contratti territoriali dall’1/3/2017.
Nei contratti territoriali non rinnovati secondo le disposizioni del CCNL 19/11/2012, fermo restando i minimi di stipendio integrativo in vigore, i minimi nazionali di stipendio mensile conglobato per le diverse categorie di impiegati e per i quadri, si applicano a decorrere dall’1/3/2017.

Indennità di funzione
Alla categoria dei quadri, come individuata nella precedente lettera a), spetta, con decorrenza dall’1/1/2017, una indennità mensile pari a 100 euro, da corrispondersi per 14 mensilità.

Fondo Sanitario Impiegati Agricoli (FIA Sanitario)
Sono iscritti al Fondo, salvo rinuncia scritta, tutti i quadri e gli impiegati ai quali si applica il presente contratto.

La rinuncia deve essere inviata al Fondo e al datore di lavoro entro sei mesi dalla data di assunzione e vale fino a eventuale revoca.
A decorrere dall’1/1/2017 il contributo del datore di lavoro per l’iscrizione al Fondo, è di euro 470,00 complessivi annui.
Dalla medesima data il dipendente contribuisce al Fondo con una quota di euro 100,00 annui, anche per le spese di gestione e di sviluppo del Fondo medesimo.

Firmato il rinnovo del CCNL agricoltura impiegati

Sottoscritto, nei giorni scorsi, l’accordo di rinnovo del CCNL per i quadri e gli impiegati agricoli

Aumenti degli stipendi contrattuali
Gli stipendi contrattuali vigenti nei contratti territoriali al 31/12/2015, previsti per ciascuna categoria, rinnovati in applicazione del CCNL 19/11/2012, sono incrementati a decorrere dall’1/1/2017 del 2,5 per cento.
Pertanto, i minimi nazionali di stipendio mensile conglobato per le diverse categorie di impiegati e per i quadri, comprensivi dei suddetti aumenti sono i seguenti

Categorie

Minimi nazionali di

stipendio mensile

conglobato a

decorrere

dall’1/3/2017

Q 1.555,79
1.467,39
1.340,94
1.233,49
1.162,19
1.112,31
1.058,92

I contratti territoriali non possono definire, per ciascuna categoria di impiegati e per i quadri, stipendi contrattuali inferiori ai suddetti minimi.
I minimi di cui alla suddetta tabella trovano applicazione nei contratti territoriali stipulati in applicazione del CCNL 19/11/2012, dalla data che sarà fissata nel rinnovo dagli stessi e non oltre il 1/1/2019; per gli altri contratti territoriali dall’1/3/2017.
Nei contratti territoriali non rinnovati secondo le disposizioni del CCNL 19/11/2012, fermo restando i minimi di stipendio integrativo in vigore, i minimi nazionali di stipendio mensile conglobato per le diverse categorie di impiegati e per i quadri, si applicano a decorrere dall’1/3/2017.

Indennità di funzione
Alla categoria dei quadri, come individuata nella precedente lettera a), spetta, con decorrenza dall’1/1/2017, una indennità mensile pari a 100 euro, da corrispondersi per 14 mensilità.

Fondo Sanitario Impiegati Agricoli (FIA Sanitario)
Sono iscritti al Fondo, salvo rinuncia scritta, tutti i quadri e gli impiegati ai quali si applica il presente contratto.

La rinuncia deve essere inviata al Fondo e al datore di lavoro entro sei mesi dalla data di assunzione e vale fino a eventuale revoca.
A decorrere dall’1/1/2017 il contributo del datore di lavoro per l'iscrizione al Fondo, è di euro 470,00 complessivi annui.
Dalla medesima data il dipendente contribuisce al Fondo con una quota di euro 100,00 annui, anche per le spese di gestione e di sviluppo del Fondo medesimo.

Precompilata 2017: chiarimenti sulle spese veterinarie

Ai fini della dichiarazione precompilata redditi 2017, per usufruire della detrazione delle spese veterinarie non è necessario conservare la ricetta basta lo scontrino “parlante” (Agenzia delle Entrate – Risoluzione 27 febbraio 2017, n. 24/E).

La possibilità di portare in detrazione tali esborsi è limitata alle sole spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva, mentre non sono detraibili le spese per la cura di animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare e di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole, né in relazione ad animali utilizzati per attività illecite.
Lo scontrino dovrà riportare, oltre al codice fiscale del soggetto destinatario, anche la natura e la quantità dei medicinali acquistati.
Se la struttura emette uno scontrino parlante per un bene che non è un farmaco tale spesa non è detraibile, in quanto la detrazione spetta esclusivamente per le spese relative ai farmaci veterinari.
Non rileva invece il luogo dove sono stati acquistati detti medicinali; infatti, i farmaci certificati da scontrino parlante sono detraibili anche se venduti da strutture diverse dalle farmacie, purché a ciò autorizzate dal ministero della salute (come per la vendita di farmaci generici nei supermercati).
Per gli integratori alimentari umani, le spese sostenute per i mangimi speciali per animali da compagnia prescritti dal veterinario, non sono detraibili poiché non possono essere considerati farmaci, ma prodotti appartenenti all’area alimentare.

Ai fini della dichiarazione precompilata redditi 2017, per usufruire della detrazione delle spese veterinarie non è necessario conservare la ricetta basta lo scontrino "parlante" (Agenzia delle Entrate - Risoluzione 27 febbraio 2017, n. 24/E).

La possibilità di portare in detrazione tali esborsi è limitata alle sole spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva, mentre non sono detraibili le spese per la cura di animali destinati all'allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare e di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell'esercizio di attività commerciali o agricole, né in relazione ad animali utilizzati per attività illecite.
Lo scontrino dovrà riportare, oltre al codice fiscale del soggetto destinatario, anche la natura e la quantità dei medicinali acquistati.
Se la struttura emette uno scontrino parlante per un bene che non è un farmaco tale spesa non è detraibile, in quanto la detrazione spetta esclusivamente per le spese relative ai farmaci veterinari.
Non rileva invece il luogo dove sono stati acquistati detti medicinali; infatti, i farmaci certificati da scontrino parlante sono detraibili anche se venduti da strutture diverse dalle farmacie, purché a ciò autorizzate dal ministero della salute (come per la vendita di farmaci generici nei supermercati).
Per gli integratori alimentari umani, le spese sostenute per i mangimi speciali per animali da compagnia prescritti dal veterinario, non sono detraibili poiché non possono essere considerati farmaci, ma prodotti appartenenti all'area alimentare.