Al via gli sms del Fisco sui pagamenti, rimborsi e scadenze dei contribuenti

L’Agenzia delle Entrate, dal 28 ottobre 2016 provvederà all’invio di un messaggio personalizzato a tutti i contribuenti che hanno registrato il loro numero su Fisconline, per informali sui pagamenti, sui rimborsi e sulle scadenze (Agenzia entrate – comunicato 28 ottobre 2016).

Con il servizio degli sms i contribuenti che devono al fisco somme a titolo di Irpef per redditi percepiti negli anni precedenti e per i quali non risulta recapitata la richiesta di pagamento inviata all’Agenzia delle Entrate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, saranno informati tramite sms e potranno provvedere a regolarizzare in tempi brevi quanto dovuto.
Sempre tramite sms i cittadini saranno informati sull’esito dei rimborsi e sullo stato dei pagamenti e l’invio del messaggio è previsto anche per coloro che hanno delegato un Caf o un intermediario a effettuare per loro conto i versamenti con F24.
Anche il promemoria delle rate in scadenza arriverà sullo smartphone; in tal modo sarà più facile per il contribuente stare al passo con i versamenti annuali e rateali.

Con il suddetto servizio, l’Agenzia delle Entrate punta sugli sms per aggiornare i contribuenti sulla loro posizioni fiscale o su eventuali pagamenti in scadenza; è a costo zero e può essere attivato in qualsiasi momento accedendo all’area riservata di Fisconline e fornendo il relativo numero di cellulare.

L’Agenzia delle Entrate, dal 28 ottobre 2016 provvederà all’invio di un messaggio personalizzato a tutti i contribuenti che hanno registrato il loro numero su Fisconline, per informali sui pagamenti, sui rimborsi e sulle scadenze (Agenzia entrate - comunicato 28 ottobre 2016).

Con il servizio degli sms i contribuenti che devono al fisco somme a titolo di Irpef per redditi percepiti negli anni precedenti e per i quali non risulta recapitata la richiesta di pagamento inviata all’Agenzia delle Entrate tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, saranno informati tramite sms e potranno provvedere a regolarizzare in tempi brevi quanto dovuto.
Sempre tramite sms i cittadini saranno informati sull’esito dei rimborsi e sullo stato dei pagamenti e l’invio del messaggio è previsto anche per coloro che hanno delegato un Caf o un intermediario a effettuare per loro conto i versamenti con F24.
Anche il promemoria delle rate in scadenza arriverà sullo smartphone; in tal modo sarà più facile per il contribuente stare al passo con i versamenti annuali e rateali.

Con il suddetto servizio, l’Agenzia delle Entrate punta sugli sms per aggiornare i contribuenti sulla loro posizioni fiscale o su eventuali pagamenti in scadenza; è a costo zero e può essere attivato in qualsiasi momento accedendo all’area riservata di Fisconline e fornendo il relativo numero di cellulare.

Distacco transnazionale, obbligo della comunicazione preventiva dal 26 dicembre

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto ministeriale con gli standard e le regole per la trasmissione telematica al Ministero del lavoro e delle politiche sociali del modello “UNI_Distacco_UE”.

Come noto, il Legislatore ha richiesto che l’impresa o l’agenzia di somministrazione che effettui distacchi di lavoratori in Italia, cioè lavoratori abitualmente occupati in un altro Stato membro che, per un periodo limitato, predeterminato o predeterminabile con riferimento ad un evento futuro e certo, svolgono il proprio lavoro in Italia, hanno l’obbligo di comunicare la fattispecie al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Orbene, a seguito dell’emanazione del decreto, che tuttavia entrerà in vigore dal 26 dicembre 2016, il prestatore di servizi, entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio del periodo di distacco, deve inviare il modello di comunicazione preventiva “UNI_Distacco_UE”, reso disponibile sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali: “www.lavoro.gov.it”. In caso di indisponibilità del sistema telematico, va trasmessa una “comunicazione preventiva posticipata”, entro le ore 24 del giorno successivo a quello di ripristino del pieno funzionamento del sistema.
La “comunicazione preventiva” può essere annullata entro le ore 24 del giorno precedente l’inizio del primo periodo di distacco. Per annullamento si intende la cancellazione di uno o più dati “essenziali” (codice identificativo e stato di stabilimento del distaccante; codice fiscale del distaccatario; codice identificativo, stato di nascita e cittadinanza del lavoratore). Ogni variazione successiva deve essere comunicata entro le ore 24 del quinto giorno successivo alla data del verificarsi dell’evento modificativo. La stessa deve essere trasmessa per comunicare che alcuni dati “non essenziali”, già inseriti in una comunicazione preventiva di distacco:

– data di inizio, di fine e durata del distacco;

– luogo di svolgimento della prestazione di servizi;

– tipologia dei servizi (codice ATECO);

– generalità e domicilio eletto del referente per la ricezione degli atti;

– generalità del referente con poteri di rappresentanza nei confronti delle Parti sociali;

– numero del provvedimento di autorizzazione all’esercizio dell’attività di somministrazione.

Prima di accedere alla procedura di compilazione di una comunicazione preventiva di distacco, il prestatore di servizio deve registrarsi al portale “www.lavoro.gov.it”.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto ministeriale con gli standard e le regole per la trasmissione telematica al Ministero del lavoro e delle politiche sociali del modello "UNI_Distacco_UE".

Come noto, il Legislatore ha richiesto che l'impresa o l’agenzia di somministrazione che effettui distacchi di lavoratori in Italia, cioè lavoratori abitualmente occupati in un altro Stato membro che, per un periodo limitato, predeterminato o predeterminabile con riferimento ad un evento futuro e certo, svolgono il proprio lavoro in Italia, hanno l'obbligo di comunicare la fattispecie al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Orbene, a seguito dell’emanazione del decreto, che tuttavia entrerà in vigore dal 26 dicembre 2016, il prestatore di servizi, entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio del periodo di distacco, deve inviare il modello di comunicazione preventiva "UNI_Distacco_UE", reso disponibile sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali: "www.lavoro.gov.it". In caso di indisponibilità del sistema telematico, va trasmessa una "comunicazione preventiva posticipata", entro le ore 24 del giorno successivo a quello di ripristino del pieno funzionamento del sistema.
La "comunicazione preventiva" può essere annullata entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio del primo periodo di distacco. Per annullamento si intende la cancellazione di uno o più dati "essenziali" (codice identificativo e stato di stabilimento del distaccante; codice fiscale del distaccatario; codice identificativo, stato di nascita e cittadinanza del lavoratore). Ogni variazione successiva deve essere comunicata entro le ore 24 del quinto giorno successivo alla data del verificarsi dell'evento modificativo. La stessa deve essere trasmessa per comunicare che alcuni dati "non essenziali", già inseriti in una comunicazione preventiva di distacco:

- data di inizio, di fine e durata del distacco;

- luogo di svolgimento della prestazione di servizi;

- tipologia dei servizi (codice ATECO);

- generalità e domicilio eletto del referente per la ricezione degli atti;

- generalità del referente con poteri di rappresentanza nei confronti delle Parti sociali;

- numero del provvedimento di autorizzazione all'esercizio dell'attività di somministrazione.

Prima di accedere alla procedura di compilazione di una comunicazione preventiva di distacco, il prestatore di servizio deve registrarsi al portale "www.lavoro.gov.it".

Indennità di mensa e reperibilità per i dipendenti edili di Vercelli

Da questo mese devono essere corrisposti, ai dipendenti delle imprese edili di Vercelli, nuovi importi per le indennità di mensa e di reperibilità

Si ricorda che, a far data dall’1/10/2016, gli importi da corrispondere per l’indennità di mensa e l’indennità di reperibilità sono fissate nelle seguenti misure:

Indennità di mensa
– Euro orari: 0,50
– Euro giornalieri: 4,00

 

Indennità di reperibilità
– euro 70,00 settimanali.

Da questo mese devono essere corrisposti, ai dipendenti delle imprese edili di Vercelli, nuovi importi per le indennità di mensa e di reperibilità

Si ricorda che, a far data dall’1/10/2016, gli importi da corrispondere per l’indennità di mensa e l’indennità di reperibilità sono fissate nelle seguenti misure:

Indennità di mensa
- Euro orari: 0,50
- Euro giornalieri: 4,00

 

Indennità di reperibilità
- euro 70,00 settimanali.

Dirigenti – Terziario: agevolazioni contributive per nuove assunzioni senza requisiti anagrifici

Prevista la possibilità per i dirigenti commerciali assunti o nominati dal mese di ottobre, di poter applicare, per una durata massima di tre anni dall’assunzione o nomina, una contribuzione ridotta ai Fondi Negri. E Pastore anche senza rispettare i requisiti anagrafici previsti.

 

Come risaputo, con riferimento esclusivo alla contribuzione versata al fondo di Previdenza complementare Mario Negri e al fondo Previdenza Integrativa Individuale Antonio Pastore, le aziende possono optare per forme di contribuzione ridotta con riferimento ai dirigenti di prima nomina.
Tale contribuzione può essere applicata ai dirigenti assunti o nominati dal 21/7/2016, entro il compimento del 48° anno di età, nonché per i dirigenti disoccupati di età non inferiore a 55 anni compiuti.
La permanenza nella categoria sopra definita ha carattere temporaneo, secondo la seguente tabella:

Età del dirigente

Anni di permanenza

(periodo massimo)

Fino 40 anni 4
Da 41 a 45 anni 3
Da 46 e fino al compimento dei 48 anni 2
Dirigenti disoccupati di età non inferiore a 55 anni compiuti 1

 

Decorsi tali periodi, al dirigente si applicherà automaticamente la normativa contrattuale generale.
Tuttavia, a titolo sperimentale le parti firmatarie hanno concordato che, per i dirigenti assunti o nominati, a far data dall’1/10/2016 la cui retribuzione lorda, comprensiva di tutti gli elementi fissi e variabili, non sia superiore a 65.000,00 euro annui riferiti ad un contratto di lavoro full time, indipendentemente dai citati requisiti anagrafici, le aziende potranno applicare, per una durata massima di tre anni dall’assunzione o nomina, la seguente contribuzione ridotta:
– Fondo Mario Negri: il contributo ordinario a carico del datore di lavoro è pari a euro 300,00 annui. Non è previsto il contributo integrativo a carico del datore di lavoro, né alcun contributo a carico del dirigente che, tuttavia, ha la facoltà di conferire il TFR al Fondo.
– Associazione Antonio Pastore:sospensione degli obblighi contributivi per il periodo di effettiva permanenza nel requisito retributivo di contribuzione ridotta, per la cui verifica, il datore di lavoro è tenuto ad inviare annualmente al SUID (sportello unico iscrizione dirigenti) una dichiarazione sostitutiva di certificazione controfirmata dal dirigente, che assumerà così la corresponsabilità della dichiarazione oltre a provare la manifesta consapevolezza della stessa.

Qualora nel corso del triennio si verificasse il superamento del trattamento retributivo complessivo annuale, il datore di lavoro è tenuto a comunicarlo al SUID, entro e non oltre 15 giorni di calendario dalla modifica del requisito retributivo.

Al verificarsi di tale ipotesi, il datore potrà applicare al dirigente, per un periodo massimo di un anno, il trattamento contributivo ridotto, qualora siano presenti i citati requisiti anagrafici.
Al termine del triennio, in presenza dei requisiti anagrafici indicati, il datore di lavoro potrà applicare al dirigente, senza soluzione di continuità, il trattamento contributivo di welfare ridotto, per la durata indicata dalla tabella.
Le agevolazioni elencate possono essere usufruite solo una volta nel corso della carriera lavorativa del dirigente.

Prevista la possibilità per i dirigenti commerciali assunti o nominati dal mese di ottobre, di poter applicare, per una durata massima di tre anni dall'assunzione o nomina, una contribuzione ridotta ai Fondi Negri. E Pastore anche senza rispettare i requisiti anagrafici previsti.

 

Come risaputo, con riferimento esclusivo alla contribuzione versata al fondo di Previdenza complementare Mario Negri e al fondo Previdenza Integrativa Individuale Antonio Pastore, le aziende possono optare per forme di contribuzione ridotta con riferimento ai dirigenti di prima nomina.
Tale contribuzione può essere applicata ai dirigenti assunti o nominati dal 21/7/2016, entro il compimento del 48° anno di età, nonché per i dirigenti disoccupati di età non inferiore a 55 anni compiuti.
La permanenza nella categoria sopra definita ha carattere temporaneo, secondo la seguente tabella:

Età del dirigente

Anni di permanenza

(periodo massimo)

Fino 40 anni 4
Da 41 a 45 anni 3
Da 46 e fino al compimento dei 48 anni 2
Dirigenti disoccupati di età non inferiore a 55 anni compiuti 1

 

Decorsi tali periodi, al dirigente si applicherà automaticamente la normativa contrattuale generale.
Tuttavia, a titolo sperimentale le parti firmatarie hanno concordato che, per i dirigenti assunti o nominati, a far data dall’1/10/2016 la cui retribuzione lorda, comprensiva di tutti gli elementi fissi e variabili, non sia superiore a 65.000,00 euro annui riferiti ad un contratto di lavoro full time, indipendentemente dai citati requisiti anagrafici, le aziende potranno applicare, per una durata massima di tre anni dall'assunzione o nomina, la seguente contribuzione ridotta:
- Fondo Mario Negri: il contributo ordinario a carico del datore di lavoro è pari a euro 300,00 annui. Non è previsto il contributo integrativo a carico del datore di lavoro, né alcun contributo a carico del dirigente che, tuttavia, ha la facoltà di conferire il TFR al Fondo.
- Associazione Antonio Pastore:sospensione degli obblighi contributivi per il periodo di effettiva permanenza nel requisito retributivo di contribuzione ridotta, per la cui verifica, il datore di lavoro è tenuto ad inviare annualmente al SUID (sportello unico iscrizione dirigenti) una dichiarazione sostitutiva di certificazione controfirmata dal dirigente, che assumerà così la corresponsabilità della dichiarazione oltre a provare la manifesta consapevolezza della stessa.

Qualora nel corso del triennio si verificasse il superamento del trattamento retributivo complessivo annuale, il datore di lavoro è tenuto a comunicarlo al SUID, entro e non oltre 15 giorni di calendario dalla modifica del requisito retributivo.

Al verificarsi di tale ipotesi, il datore potrà applicare al dirigente, per un periodo massimo di un anno, il trattamento contributivo ridotto, qualora siano presenti i citati requisiti anagrafici.
Al termine del triennio, in presenza dei requisiti anagrafici indicati, il datore di lavoro potrà applicare al dirigente, senza soluzione di continuità, il trattamento contributivo di welfare ridotto, per la durata indicata dalla tabella.
Le agevolazioni elencate possono essere usufruite solo una volta nel corso della carriera lavorativa del dirigente.

Agevolazioni contributive per nuove assunzioni o nomine di dirigenti commerciali

 

I dirigenti commerciali assunti o nominati dal mese di ottobre possono applicare per un massimo di tre anni dall’assunzione o nomina, una contribuzione ridotta ai Fondi Negri. e Pastore, senza dover rispettare i requisiti anagrafici previsti.

 

Come risaputo, con riferimento esclusivo alla contribuzione versata al fondo di Previdenza complementare Mario Negri e al fondo Previdenza Integrativa Individuale Antonio Pastore, le aziende possono optare per forme di contribuzione ridotta con riferimento ai dirigenti di prima nomina.
Tuttavia, a titolo sperimentale le parti firmatarie del rinnovo contrattuale dei dirigenti del commercio hanno concordato che, per i dirigenti assunti o nominati, a far data dall’1/10/2016 la cui retribuzione lorda, comprensiva di tutti gli elementi fissi e variabili, non sia superiore a 65.000,00 euro annui riferiti ad un contratto di lavoro full time, indipendentemente dai requisiti anagrafici (entro il compimento del 48° anno di età, nonché per i dirigenti disoccupati di età non inferiore a 55 anni compiuti.), le aziende potranno applicare, per una durata massima di tre anni dall’assunzione o nomina, la seguente contribuzione ridotta:
– Fondo Mario Negri: il contributo ordinario a carico del datore di lavoro è pari a euro 300,00 annui. Non è previsto il contributo integrativo a carico del datore di lavoro, né alcun contributo a carico del dirigente che, tuttavia, ha la facoltà di conferire il TFR al Fondo.
– Associazione Antonio Pastore:sospensione degli obblighi contributivi per il periodo di effettiva permanenza nel requisito retributivo di contribuzione ridotta.
Le agevolazioni elencate possono essere usufruite solo una volta nel corso della carriera lavorativa del dirigente.

 

I dirigenti commerciali assunti o nominati dal mese di ottobre possono applicare per un massimo di tre anni dall'assunzione o nomina, una contribuzione ridotta ai Fondi Negri. e Pastore, senza dover rispettare i requisiti anagrafici previsti.

 

Come risaputo, con riferimento esclusivo alla contribuzione versata al fondo di Previdenza complementare Mario Negri e al fondo Previdenza Integrativa Individuale Antonio Pastore, le aziende possono optare per forme di contribuzione ridotta con riferimento ai dirigenti di prima nomina.
Tuttavia, a titolo sperimentale le parti firmatarie del rinnovo contrattuale dei dirigenti del commercio hanno concordato che, per i dirigenti assunti o nominati, a far data dall’1/10/2016 la cui retribuzione lorda, comprensiva di tutti gli elementi fissi e variabili, non sia superiore a 65.000,00 euro annui riferiti ad un contratto di lavoro full time, indipendentemente dai requisiti anagrafici (entro il compimento del 48° anno di età, nonché per i dirigenti disoccupati di età non inferiore a 55 anni compiuti.), le aziende potranno applicare, per una durata massima di tre anni dall'assunzione o nomina, la seguente contribuzione ridotta:
- Fondo Mario Negri: il contributo ordinario a carico del datore di lavoro è pari a euro 300,00 annui. Non è previsto il contributo integrativo a carico del datore di lavoro, né alcun contributo a carico del dirigente che, tuttavia, ha la facoltà di conferire il TFR al Fondo.
- Associazione Antonio Pastore:sospensione degli obblighi contributivi per il periodo di effettiva permanenza nel requisito retributivo di contribuzione ridotta.
Le agevolazioni elencate possono essere usufruite solo una volta nel corso della carriera lavorativa del dirigente.

A Sondrio siglato l’accordo per la detassazione per il settore Terziario

Firmato, l’11/10/2016, tra l’Unione Commercio Turismo e Servizi della Provincia di Sondrio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, l’Accordo quadro territoriale per la detassazione dei premi di produttività della partecipazione agli utili e per i servizi di welfare

L’accordo territoriale che trova le sue basi nella legislazione vigente in materia di detassazione, nell’Accordo Interconfederale sulla rappresentanza sottoscritto fra CONFCOMMERCIO e CGIL, CISL e UIL il 26/11/2015, e nel vigente Terziario sottoscritto il 30/3/2015, ha natura sperimentale e scadrà il 31/12/2018. Esso si intenderà rinnovato di anno in anno se non disdettato almeno tre mesi prima.

Campo di applicazione
Il presente Accordo Quadro Territoriale è applicabile esclusivamente ai datori di lavoro che:
– siano associati all’Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della provincia di Sondrio e/o alle associazioni ad essa aderenti;
– applichino e rispettino integralmente il CCNL di settore Confcommercio, sia per la parte c.d. economica/normativa sia per la parte c.d. obbligatoria;
– al raggiungimento di almeno uno degli indicatori definiti nell’art. 4 dell’accordo stesso, erogano premi di risultato, ovvero somme per partecipazione agli utili, oggetto di c.d. “detassazione”;
e nei confronti:
– dei lavoratori dipendenti da datori di lavoro, come sopra individuati, con sede legale nella provincia di Sondrio, anche se occupati presso unità produttive o operative situate al di fuori di detta provincia;
– dei lavoratori dipendenti da datori di lavoro, come sopra individuati, con sede legale in altre province, occupati presso unità produttive o operative situate nella provincia di Sondrio:
I datori di lavoro che intendono aderire all’Accordo Quadro Territoriale, dovranno, prima dell’attribuzione delle somme detassabili, dichiararlo e rispettare una serie di formalità ivi descritte.

Coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro
Ai sensi dell’art. 1, comma 189, della legge di Stabilità 2016 il limite di 2.000 euro lordi è aumentato fino ad un importo non superiore a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.
Le Parti concordano che il coinvolgimento paritetico dei lavoratori potrà realizzarsi esclusivamente nelle aziende ove siano presenti RSA/RSU, attraverso un piano condiviso che stabilisca:
– la costituzione di gruppi di lavoro nei quali operano responsabili aziendali e lavoratori finalizzati al miglioramento o all’innovazione di aree produttive o sistemi di produzione;
– strutture permanenti di consultazione e monitoraggio degli obiettivi da perseguire e delle risorse necessarie;
– la predisposizione di rapporti periodici che illustrino le attività svolte e i risultati raggiunti.
Quindi non rientrano i gruppi di lavoro di semplice consultazione, addestramento o formazione.

Opzione welfare
I datori di lavoro, con la comunicazione di adesione al presente Accordo Quadro Territoriale, indicheranno la previsione della possibilità per il lavoratore di scegliere se fruire in tutto o in parte, di prestazioni, opere, servizi corrisposti in natura o sotto forma di rimborso spese aventi finalità di rilevanza sociale (welfare), previsti dall’art. 51 del TUIR, in sostituzione dell’erogazione delle somme di cui all’art. 1, comma 182 della Legge di Stabilità 2016.
In tale ipotesi i datori di lavoro informeranno i lavoratori di tale opzione e indicheranno i servizi di welfare fruibili.
I lavoratori che intendano avvalersi di tale facoltà, entro 10 giorni dal ricevimento dell’informativa, comunicheranno al proprio datore di lavoro la scelta effettuata e i servizi di welfare che utilizzeranno.
L’erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi di welfare potrà avvenire anche attraverso il rilascio di documenti di legittimazione nominativi, in formato cartaceo o elettronico (voucher).

Firmato, l’11/10/2016, tra l’Unione Commercio Turismo e Servizi della Provincia di Sondrio e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, l’Accordo quadro territoriale per la detassazione dei premi di produttività della partecipazione agli utili e per i servizi di welfare

L’accordo territoriale che trova le sue basi nella legislazione vigente in materia di detassazione, nell’Accordo Interconfederale sulla rappresentanza sottoscritto fra CONFCOMMERCIO e CGIL, CISL e UIL il 26/11/2015, e nel vigente Terziario sottoscritto il 30/3/2015, ha natura sperimentale e scadrà il 31/12/2018. Esso si intenderà rinnovato di anno in anno se non disdettato almeno tre mesi prima.

Campo di applicazione
Il presente Accordo Quadro Territoriale è applicabile esclusivamente ai datori di lavoro che:
- siano associati all’Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della provincia di Sondrio e/o alle associazioni ad essa aderenti;
- applichino e rispettino integralmente il CCNL di settore Confcommercio, sia per la parte c.d. economica/normativa sia per la parte c.d. obbligatoria;
- al raggiungimento di almeno uno degli indicatori definiti nell’art. 4 dell’accordo stesso, erogano premi di risultato, ovvero somme per partecipazione agli utili, oggetto di c.d. "detassazione";
e nei confronti:
- dei lavoratori dipendenti da datori di lavoro, come sopra individuati, con sede legale nella provincia di Sondrio, anche se occupati presso unità produttive o operative situate al di fuori di detta provincia;
- dei lavoratori dipendenti da datori di lavoro, come sopra individuati, con sede legale in altre province, occupati presso unità produttive o operative situate nella provincia di Sondrio:
I datori di lavoro che intendono aderire all'Accordo Quadro Territoriale, dovranno, prima dell'attribuzione delle somme detassabili, dichiararlo e rispettare una serie di formalità ivi descritte.

Coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell'organizzazione del lavoro
Ai sensi dell'art. 1, comma 189, della legge di Stabilità 2016 il limite di 2.000 euro lordi è aumentato fino ad un importo non superiore a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro.
Le Parti concordano che il coinvolgimento paritetico dei lavoratori potrà realizzarsi esclusivamente nelle aziende ove siano presenti RSA/RSU, attraverso un piano condiviso che stabilisca:
- la costituzione di gruppi di lavoro nei quali operano responsabili aziendali e lavoratori finalizzati al miglioramento o all'innovazione di aree produttive o sistemi di produzione;
- strutture permanenti di consultazione e monitoraggio degli obiettivi da perseguire e delle risorse necessarie;
- la predisposizione di rapporti periodici che illustrino le attività svolte e i risultati raggiunti.
Quindi non rientrano i gruppi di lavoro di semplice consultazione, addestramento o formazione.

Opzione welfare
I datori di lavoro, con la comunicazione di adesione al presente Accordo Quadro Territoriale, indicheranno la previsione della possibilità per il lavoratore di scegliere se fruire in tutto o in parte, di prestazioni, opere, servizi corrisposti in natura o sotto forma di rimborso spese aventi finalità di rilevanza sociale (welfare), previsti dall'art. 51 del TUIR, in sostituzione dell'erogazione delle somme di cui all'art. 1, comma 182 della Legge di Stabilità 2016.
In tale ipotesi i datori di lavoro informeranno i lavoratori di tale opzione e indicheranno i servizi di welfare fruibili.
I lavoratori che intendano avvalersi di tale facoltà, entro 10 giorni dal ricevimento dell'informativa, comunicheranno al proprio datore di lavoro la scelta effettuata e i servizi di welfare che utilizzeranno.
L'erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi di welfare potrà avvenire anche attraverso il rilascio di documenti di legittimazione nominativi, in formato cartaceo o elettronico (voucher).

Premio di risultato per i dipendenti delle BCC/CRA della Lombardia

Siglato il 24/10/2016, tra la Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane e la FABI, la FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la UILCA, l’accordo che regolamenta l’erogazione del premio di risultato.

Il Premio di Risultato da erogare nell’anno 2016, con riferimento all’esercizio 2015, è disciplinato nel seguente modo:
a) E’ stato fissato un tetto massimo del montante del Premio per l’esercizio 2015 nella misura del 2,05% del Risultato Lordo di Gestione, rettificato del 50% della voce 130 A del conto economico, così come previsto dal vigente CCNL di categoria, delle sole BCC erogatrici di Premio.
b) Ulteriormente al limite di cui sopra viene stabilito che il premio medio per dipendente di ogni singola BCC non può superare i seguenti valori:
– BCC in fascia 1: euro 4.000;

– BCC fascia 2: euro 2.500;
– BCC fascia 3: euro 1.400;
– BCC fascia 4: euro 500.
Si specifica che nel caso detti limiti siano superati il monte premi verrà ricalcolato moltiplicando il limite massimo di ciascuna fascia per il numero dei dipendenti della BCC.
c) Il PDR da riconoscere ai dipendenti di Federazione Lombarda sarà pari all’importo derivante dal montante premi diviso il numero totale dei dipendenti delle BCC Lombarde, maggiorato del 20% e parametrato sull’inquadra mento 3A3L.
d) Il PDR medio da riconoscere ai dipendenti del Consorzio Brianza Elaborazione (BED) sarà calcolato sommando il monte premi delle BCC consorziate e dividendolo per il numero complessivo dei dipendenti delle stesse BCC.
e) Qualora nell’applicazione delle equivalenze, come di seguito definite, il valore della somma dei montanti delle BCC dovesse superare le percentuali su indicate si procederà ad una diminuzione percentuale uniforme su tutti i montanti delle BCC eroganti.
f) L’importo complessivo aziendale deve essere ripartito tra il personale interessato, applicando la scala parametrale vigente nell’anno di maturazione, tenendo conto dell’inquadramento in essere, per ciascun dipendente, alla data del 31 dicembre dell’anno di misurazione, ovvero, alla data di risoluzione del rapporto di lavoro.
g) Gli importi del PDR da erogare sono unicamente quelli che si riferiscono ai bilanci d’esercizio dell’anno 2015.
h) L’erogazione del PDR relativo all’esercizio 2015 avverrà entro il mese di novembre 2016, con riferimento al personale in forza nel mese di settembre 2016.
i) Il PDR va corrisposto ai dipendenti che abbiano prestato attività lavorativa nell’anno di misurazione. Il PDR compete al personale che abbia superato il periodo di prova.
j) Il premio verrà erogato ai cessati per pensionamento che abbiano lavorato nell’anno di riferimento e corrisposto prò quota, a tal fine considerando mese intero, la frazione superiore a giorni 15.
k) Nel caso di inizio del rapporto di lavoro durante l’anno di misurazione il PDR va erogato sempre in proporzione ai mesi di servizio prestato, considerando come mese intero l’eventuale frazione superiore ai quindici giorni.
l) Il PDR compete per intero nel caso in cui nell’anno di misurazione, si sia verificata assenza con diritto alla retribuzione; va, invece, proporzionalmente ridotto nei casi di malattia, con esclusione di malattia di durata continuativa superiore ai tre mesi; assenza dal lavoro senza diritto alla retribuzione; rapporto di lavoro a tempo parziale.
m) Il premio non verrà erogato ai dipendenti che abbiano cessato il rapporto di lavoro per licenziamento per giusta causa e/o giustificato motivo, ai dipendenti che, all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, abbiano percepito un incentivo all’esodo, ai dipendenti dimissionari senza immediato diritto al trattamento pensionistico di anzianità o vecchiaia.
n) Il premio verrà erogato anche al personale non in servizio nel mese di erogazione che abbia prestato attività lavorativa nell’anno di misurazione e sia passato alle dipendenze di altra azienda del sistema nell’ambito di mobilità che risulti, da accordo scritto tra le parti. In tal caso, il PDR verrà erogato in proporzione ai mesi di servizio prestati, considerando come mese intero l’eventuale frazione superiore ai 15 giorni.
o) Parimenti sarà riconosciuto il premio a coloro che, in forza alla data di erogazione del premio, abbiano prestato attività lavorativa nel periodo di misurazione con contratto a tempo determinato e apprendistato,
p) Il PDR non maturerà se, nell’anno immediatamente precedente a quello di erogazione, la singola BCC/CRA abbia presentato un bilancio senza utili di esercizio e se la singola BCC/CRA risulti commissariata o posta in liquidazione al momento dell’erogazione.
q) Per i lavoratori delle BCC/CRA sottoposte a processi di fusione, ai fini della determinazione del PDR, devono essere assunti i dati risultanti dal bilancio al 31 dicembre dell’anno di misurazione del soggetto derivante dal processo di aggregazione, fatto salvo quanto specificamente previsto dall’accordo di fusione.
r) Il PDR non viene considerato a nessun effetto sulle retribuzioni indirette, differite e non viene computato nel TFR.

Piano “Welfare”

Le Parti firmatarie hanno riconosciuto al personale dipendente delle BCC/CRA aderenti alla Federazione Lombarda, della stessa Federazione Lombarda, del Consorzio Brianza Elaborazione (BED), la possibilità di optare per una delle prestazioni di “Welfare”, in sostituzione – in tutto o in parte – dell’importo spettante a titolo di Premio di Risultato.
A tal fine i dipendenti dovranno esprimere la loro scelta entro e non oltre il 15/11/2016 con l’apposita comunicazione scritta all’Ufficio del personale (o in mancanza alla Direzione Generare) dell’Azienda di appartenenza, recante la volontà di avvalersi delle prestazioni di “Welfare” riportate nella tabella sottostante, specificandone il tipo, unitamente all’entità della quota di premio da destinarvi.
Fermo restando il limite temporale sopra indicato, le prestazioni assoggettate a rimborso dovranno essere sostenute nell’anno 2016 e la relativa documentazione in originale dovrà essere prodotta entro e non oltre il 5/12/2016.
L’eventuale differenza tra il valore del P.D.R. opzionato in “Welfare” (e valorizzato sul portale) e il valore di quanto effettivamente utilizzato verrà liquidato con la busta paga del mese di dicembre 2016.
Le somme relative alle prestazioni e ai beni/servizi in “Welfare” non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente.
Le prestazioni assoggettate a rimborso (Limite di spesa € 2.000 o fino a concorrenza della quota spettante opzionata), sono le seguenti:
– Asili nido, Materne, Scuole primarie/secondarie, Università e Master (comprese le mense scolastiche/universitarie);
– Campus estivi/invernali;
– Testi scolastici/universitari;
– Ludoteche;
– Assistenza anziani non autosufficienti (ad. Es. badanti).
Relativamente agli importi non opzionati in “Welfare, il PDR spettante sarà erogato con la mensilità di novembre 2016.
Dalla possibilità di utilizzare il “Welfare” sono esclusi i lavoratori non in servizio alla data di erogazione del P.D.R.

Siglato il 24/10/2016, tra la Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane e la FABI, la FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la UILCA, l’accordo che regolamenta l’erogazione del premio di risultato.

Il Premio di Risultato da erogare nell'anno 2016, con riferimento all'esercizio 2015, è disciplinato nel seguente modo:
a) E’ stato fissato un tetto massimo del montante del Premio per l'esercizio 2015 nella misura del 2,05% del Risultato Lordo di Gestione, rettificato del 50% della voce 130 A del conto economico, così come previsto dal vigente CCNL di categoria, delle sole BCC erogatrici di Premio.
b) Ulteriormente al limite di cui sopra viene stabilito che il premio medio per dipendente di ogni singola BCC non può superare i seguenti valori:
- BCC in fascia 1: euro 4.000;

- BCC fascia 2: euro 2.500;
- BCC fascia 3: euro 1.400;
- BCC fascia 4: euro 500.
Si specifica che nel caso detti limiti siano superati il monte premi verrà ricalcolato moltiplicando il limite massimo di ciascuna fascia per il numero dei dipendenti della BCC.
c) Il PDR da riconoscere ai dipendenti di Federazione Lombarda sarà pari all'importo derivante dal montante premi diviso il numero totale dei dipendenti delle BCC Lombarde, maggiorato del 20% e parametrato sull'inquadra mento 3A3L.
d) Il PDR medio da riconoscere ai dipendenti del Consorzio Brianza Elaborazione (BED) sarà calcolato sommando il monte premi delle BCC consorziate e dividendolo per il numero complessivo dei dipendenti delle stesse BCC.
e) Qualora nell'applicazione delle equivalenze, come di seguito definite, il valore della somma dei montanti delle BCC dovesse superare le percentuali su indicate si procederà ad una diminuzione percentuale uniforme su tutti i montanti delle BCC eroganti.
f) L'importo complessivo aziendale deve essere ripartito tra il personale interessato, applicando la scala parametrale vigente nell'anno di maturazione, tenendo conto dell'inquadramento in essere, per ciascun dipendente, alla data del 31 dicembre dell'anno di misurazione, ovvero, alla data di risoluzione del rapporto di lavoro.
g) Gli importi del PDR da erogare sono unicamente quelli che si riferiscono ai bilanci d'esercizio dell’anno 2015.
h) L'erogazione del PDR relativo all'esercizio 2015 avverrà entro il mese di novembre 2016, con riferimento al personale in forza nel mese di settembre 2016.
i) Il PDR va corrisposto ai dipendenti che abbiano prestato attività lavorativa nell'anno di misurazione. Il PDR compete al personale che abbia superato il periodo di prova.
j) Il premio verrà erogato ai cessati per pensionamento che abbiano lavorato nell'anno di riferimento e corrisposto prò quota, a tal fine considerando mese intero, la frazione superiore a giorni 15.
k) Nel caso di inizio del rapporto di lavoro durante l'anno di misurazione il PDR va erogato sempre in proporzione ai mesi di servizio prestato, considerando come mese intero l’eventuale frazione superiore ai quindici giorni.
l) Il PDR compete per intero nel caso in cui nell'anno di misurazione, si sia verificata assenza con diritto alla retribuzione; va, invece, proporzionalmente ridotto nei casi di malattia, con esclusione di malattia di durata continuativa superiore ai tre mesi; assenza dal lavoro senza diritto alla retribuzione; rapporto di lavoro a tempo parziale.
m) Il premio non verrà erogato ai dipendenti che abbiano cessato il rapporto di lavoro per licenziamento per giusta causa e/o giustificato motivo, ai dipendenti che, all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, abbiano percepito un incentivo all'esodo, ai dipendenti dimissionari senza immediato diritto al trattamento pensionistico di anzianità o vecchiaia.
n) Il premio verrà erogato anche al personale non in servizio nel mese di erogazione che abbia prestato attività lavorativa nell'anno di misurazione e sia passato alle dipendenze di altra azienda del sistema nell'ambito di mobilità che risulti, da accordo scritto tra le parti. In tal caso, il PDR verrà erogato in proporzione ai mesi di servizio prestati, considerando come mese intero l'eventuale frazione superiore ai 15 giorni.
o) Parimenti sarà riconosciuto il premio a coloro che, in forza alla data di erogazione del premio, abbiano prestato attività lavorativa nel periodo di misurazione con contratto a tempo determinato e apprendistato,
p) Il PDR non maturerà se, nell'anno immediatamente precedente a quello di erogazione, la singola BCC/CRA abbia presentato un bilancio senza utili di esercizio e se la singola BCC/CRA risulti commissariata o posta in liquidazione al momento dell'erogazione.
q) Per i lavoratori delle BCC/CRA sottoposte a processi di fusione, ai fini della determinazione del PDR, devono essere assunti i dati risultanti dal bilancio al 31 dicembre dell'anno di misurazione del soggetto derivante dal processo di aggregazione, fatto salvo quanto specificamente previsto dall'accordo di fusione.
r) Il PDR non viene considerato a nessun effetto sulle retribuzioni indirette, differite e non viene computato nel TFR.

Piano "Welfare"

Le Parti firmatarie hanno riconosciuto al personale dipendente delle BCC/CRA aderenti alla Federazione Lombarda, della stessa Federazione Lombarda, del Consorzio Brianza Elaborazione (BED), la possibilità di optare per una delle prestazioni di "Welfare", in sostituzione - in tutto o in parte - dell'importo spettante a titolo di Premio di Risultato.
A tal fine i dipendenti dovranno esprimere la loro scelta entro e non oltre il 15/11/2016 con l’apposita comunicazione scritta all'Ufficio del personale (o in mancanza alla Direzione Generare) dell'Azienda di appartenenza, recante la volontà di avvalersi delle prestazioni di "Welfare" riportate nella tabella sottostante, specificandone il tipo, unitamente all'entità della quota di premio da destinarvi.
Fermo restando il limite temporale sopra indicato, le prestazioni assoggettate a rimborso dovranno essere sostenute nell'anno 2016 e la relativa documentazione in originale dovrà essere prodotta entro e non oltre il 5/12/2016.
L'eventuale differenza tra il valore del P.D.R. opzionato in "Welfare" (e valorizzato sul portale) e il valore di quanto effettivamente utilizzato verrà liquidato con la busta paga del mese di dicembre 2016.
Le somme relative alle prestazioni e ai beni/servizi in "Welfare" non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente.
Le prestazioni assoggettate a rimborso (Limite di spesa € 2.000 o fino a concorrenza della quota spettante opzionata), sono le seguenti:
- Asili nido, Materne, Scuole primarie/secondarie, Università e Master (comprese le mense scolastiche/universitarie);
- Campus estivi/invernali;
- Testi scolastici/universitari;
- Ludoteche;
- Assistenza anziani non autosufficienti (ad. Es. badanti).
Relativamente agli importi non opzionati in "Welfare, il PDR spettante sarà erogato con la mensilità di novembre 2016.
Dalla possibilità di utilizzare il "Welfare" sono esclusi i lavoratori non in servizio alla data di erogazione del P.D.R.

Canone RAI: prossima la scadenza con l’F24

L’Agenzia delle Entrate, con i comunicati del 26 ottobre 2016, ricorda che scade il 31 ottobre 2016 il termine per il pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, per i contribuenti che non hanno ricevuto l’addebito sulle fatture per la fornitura di energia elettrica.

Il versamento va effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche, utilizzando i servizi “F24 web” o “F24 online” dell’Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste italiane e agenti della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate, oppure tramite intermediario abilitato.
Tra i contribuenti che possono usare il modello F24 rientrano quelli non intestatari di un contratto di fornitura elettrica, quelli che risiedono in alcune isole non interconnesse con la rete elettrica nazionale e coloro a cui il canone in bolletta è stato addebitato solo parzialmente.
I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:
– TVRI: Canone per rinnovo abbonamenti Tv uso privato;
– TVNA: Canone per nuovo abbonamento Tv uso privato.

I non titolari di partita Iva possono versare con modello F24 cartaceo presso banche, Poste italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1.000 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore.

L’Agenzia delle Entrate, con i comunicati del 26 ottobre 2016, ricorda che scade il 31 ottobre 2016 il termine per il pagamento del canone di abbonamento alla televisione per uso privato, per i contribuenti che non hanno ricevuto l’addebito sulle fatture per la fornitura di energia elettrica.

Il versamento va effettuato tramite modello F24 con modalità telematiche, utilizzando i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure ricorrendo, tranne nel caso di modello F24 a saldo zero, ai servizi di internet banking messi a disposizione da banche, Poste italiane e agenti della riscossione convenzionati con l'Agenzia delle Entrate, oppure tramite intermediario abilitato.
Tra i contribuenti che possono usare il modello F24 rientrano quelli non intestatari di un contratto di fornitura elettrica, quelli che risiedono in alcune isole non interconnesse con la rete elettrica nazionale e coloro a cui il canone in bolletta è stato addebitato solo parzialmente.
I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:
- TVRI: Canone per rinnovo abbonamenti Tv uso privato;
- TVNA: Canone per nuovo abbonamento Tv uso privato.

I non titolari di partita Iva possono versare con modello F24 cartaceo presso banche, Poste italiane e agenti della riscossione solo quando devono versare, senza utilizzo di crediti in compensazione, somme per un importo totale pari o inferiore a 1.000 euro oppure quando devono pagare F24 precompilati dall’ente impositore.

Approvato il decreto per tutelare i lavoratori stagionali da impieghi impropri

Approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/36/UE sulle condizioni d’ingresso e soggiorno dei cittadini di Paesi terzi, per motivi d’impiego in qualità di lavoratori stagionali.

Mediante l’adozione del citato decreto, si punta a elevare le tutele contro gli impieghi impropri. Duplice però l’obiettivo della direttiva europea: da un lato, consentire ai datori di lavoro di soddisfare il proprio fabbisogno di manodopera stagionale e, sull’altro versante, garantire che i cittadini di Paesi terzi, lavoratori stagionali in Italia, non siano impropriamente utilizzati.
L’attuazione della direttiva implica modifiche sia Testo Unico sull’Immigrazione, TUI, sia al suo regolamento di attuazione.

Tra gi altri provvedimenti, il Consiglio dei ministri ha adottato una delibera che estende gli effetti della dichiarazione di stato d’emergenza già adottata il 25 agosto scorso agli eventi sismici che hanno colpito in questi giorni le Regioni Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per destinare 40 milioni di euro e consentire al Capo del Dipartimento della protezione civile di assicurare con la massima tempestività ed efficienza gli interventi necessari all’assistenza alle popolazioni colpite.

Approvato, poi, in esame definitivo, un decreto legislativo di riordino delle disposizioni legislative vigenti in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime. Il provvedimento è volto a definire un sistema maggiormente competitivo che incentivi gli investimenti nel settore marittimo e favorisca la crescita dell’occupazione marittima. L’efficacia delle misure introdotte è subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione Europea. E’ previsto altresì uno specifico monitoraggio sugli effetti del provvedimento, al fine di introdurre eventuali dispositivi correttivi.
Infine è stato deciso un periodo transitorio di 18 mesi per consentire la notifica e dare tempo al settore per l’adeguamento alle misure, se autorizzate dalla Commissione.

Approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/36/UE sulle condizioni d'ingresso e soggiorno dei cittadini di Paesi terzi, per motivi d'impiego in qualità di lavoratori stagionali.

Mediante l'adozione del citato decreto, si punta a elevare le tutele contro gli impieghi impropri. Duplice però l'obiettivo della direttiva europea: da un lato, consentire ai datori di lavoro di soddisfare il proprio fabbisogno di manodopera stagionale e, sull'altro versante, garantire che i cittadini di Paesi terzi, lavoratori stagionali in Italia, non siano impropriamente utilizzati.
L'attuazione della direttiva implica modifiche sia Testo Unico sull'Immigrazione, TUI, sia al suo regolamento di attuazione.

Tra gi altri provvedimenti, il Consiglio dei ministri ha adottato una delibera che estende gli effetti della dichiarazione di stato d’emergenza già adottata il 25 agosto scorso agli eventi sismici che hanno colpito in questi giorni le Regioni Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per destinare 40 milioni di euro e consentire al Capo del Dipartimento della protezione civile di assicurare con la massima tempestività ed efficienza gli interventi necessari all’assistenza alle popolazioni colpite.

Approvato, poi, in esame definitivo, un decreto legislativo di riordino delle disposizioni legislative vigenti in materia di incentivi fiscali, previdenziali e contributivi in favore delle imprese marittime. Il provvedimento è volto a definire un sistema maggiormente competitivo che incentivi gli investimenti nel settore marittimo e favorisca la crescita dell’occupazione marittima. L’efficacia delle misure introdotte è subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione Europea. E’ previsto altresì uno specifico monitoraggio sugli effetti del provvedimento, al fine di introdurre eventuali dispositivi correttivi.
Infine è stato deciso un periodo transitorio di 18 mesi per consentire la notifica e dare tempo al settore per l’adeguamento alle misure, se autorizzate dalla Commissione.

Lavoratrici autonome o imprenditrici: erogati i voucher per i servizi di baby-sitting

Estesa, anche alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici, l’erogazione del voucher per l’acquisto dei servizi di baby-sitting o per far fronte agli oneri dei servizi per l’infanzia.

Le madri lavoratrici autonome o imprenditrici, comprese le coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali, imprenditrici agricole a titolo principale, nonché le pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, dopo il periodo di fruizione dell’indennità di maternità e nei 3 mesi successivi ovvero per un periodo massimo di 3 mesi entro il primo anno di vita del bambino, possono richiedere alternativamente – per l’anno 2016 – in luogo del congedo parentale, il servizio di baby-sitting o un contributo per i servizi privati accreditati. La richiesta può essere presentata anche dalle lavoratrici che abbiano usufruito in parte del congedo parentale.
L’importo del contributo è pari ad un massimo di 600 euro mensili, per un periodo complessivo non superiore a tre mesi, in base alla richiesta della lavoratrice interessata, erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro, mentre nel caso di fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, il pagamento viene fatto direttamente alla struttura prescelta, fino a concorrenza dell’importo massimo di 600 euro. A tal fine, è necessario esibire da parte della struttura della richiesta di pagamento corredata della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio.

La madre lavoratrice deve presentare la domanda entro il prossimo 31 dicembre, indicando una delle due opzioni. Il beneficio è erogato secondo l’ordine di presentazione delle domande.
Ricevuta la comunicazione di accoglimento della domanda, la lavoratrice acquisisce i voucher entro i successivi 120 giorni; la mancata acquisizione del voucher telematico entro tale termine si intende come rinuncia al beneficio.
Il beneficio è escluso per le madri lavoratrici che risultano esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati; usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità.
Nel caso in cui il diritto all’esenzione totale venga riconosciuto successivamente all’ammissione al contributo, la lavoratrice decade dal beneficio dal giorno successivo al riconoscimento del diritto all’esenzione medesima, senza obbligo di restituzione delle somme percepite.

Estesa, anche alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici, l’erogazione del voucher per l’acquisto dei servizi di baby-sitting o per far fronte agli oneri dei servizi per l’infanzia.

Le madri lavoratrici autonome o imprenditrici, comprese le coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali, imprenditrici agricole a titolo principale, nonché le pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, dopo il periodo di fruizione dell'indennità di maternità e nei 3 mesi successivi ovvero per un periodo massimo di 3 mesi entro il primo anno di vita del bambino, possono richiedere alternativamente - per l’anno 2016 - in luogo del congedo parentale, il servizio di baby-sitting o un contributo per i servizi privati accreditati. La richiesta può essere presentata anche dalle lavoratrici che abbiano usufruito in parte del congedo parentale.
L’importo del contributo è pari ad un massimo di 600 euro mensili, per un periodo complessivo non superiore a tre mesi, in base alla richiesta della lavoratrice interessata, erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro, mentre nel caso di fruizione della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, il pagamento viene fatto direttamente alla struttura prescelta, fino a concorrenza dell’importo massimo di 600 euro. A tal fine, è necessario esibire da parte della struttura della richiesta di pagamento corredata della documentazione attestante l'effettiva fruizione del servizio.

La madre lavoratrice deve presentare la domanda entro il prossimo 31 dicembre, indicando una delle due opzioni. Il beneficio è erogato secondo l'ordine di presentazione delle domande.
Ricevuta la comunicazione di accoglimento della domanda, la lavoratrice acquisisce i voucher entro i successivi 120 giorni; la mancata acquisizione del voucher telematico entro tale termine si intende come rinuncia al beneficio.
Il beneficio è escluso per le madri lavoratrici che risultano esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati convenzionati; usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità.
Nel caso in cui il diritto all'esenzione totale venga riconosciuto successivamente all'ammissione al contributo, la lavoratrice decade dal beneficio dal giorno successivo al riconoscimento del diritto all'esenzione medesima, senza obbligo di restituzione delle somme percepite.