Piano Nazionale Garanzia Giovani, attivo dal 1° maggio

I giovani interessati potranno registrarsi, fino al 31 dicembre 2015, al sito web nazionale www.garanziagiovani.gov.it o ai siti attivati dalle Regioni e scegliere quella in cui vogliono lavorare, non necessariamente quella di residenza.

La Regione scelta “prenderà in carico” la persona attraverso i Servizi per l’Impiego, o le Agenzie private accreditate, per effettuare la profilazione, la registrazione al programma (è necessario infatti verificare i requisiti di età e di condizione occupazionale) e le fasi successive di orientamento. In base al profilo e alle disponibilità territoriali, i giovani stipuleranno con gli operatori competenti un “Patto di servizio” e, entro i quattro mesi successivi, riceveranno una o più opportunità tra: Inserimento al lavoro; Apprendistato; Tirocinio; Istruzione e Formazione; Autoimprenditorialità; Servizio civile.

L’allocazione delle risorse tra le diverse misure del Programma è stabilita dalle singole Regioni, che definiscono anche le modalità organizzative e di attuazione degli interventi sul proprio territorio a partire da linee guida condivise a livello nazionale.
Contemporaneamente alla realizzazione delle misure contenute nel Programma “Garanzia Giovani”, specificamente rivolta alle imprese, che partirà nelle prossime settimane, il Ministero del lavoro sta promuovendo specifici Protocolli di collaborazione con le principali Associazioni imprenditoriali, ed anche con alcune grandi imprese, finalizzati ad incrementare e rendere facilmente disponibili sulla piattaforma della “Garanzia Giovani” le offerte delle imprese.

I giovani interessati potranno registrarsi, fino al 31 dicembre 2015, al sito web nazionale www.garanziagiovani.gov.it o ai siti attivati dalle Regioni e scegliere quella in cui vogliono lavorare, non necessariamente quella di residenza.

La Regione scelta "prenderà in carico" la persona attraverso i Servizi per l'Impiego, o le Agenzie private accreditate, per effettuare la profilazione, la registrazione al programma (è necessario infatti verificare i requisiti di età e di condizione occupazionale) e le fasi successive di orientamento. In base al profilo e alle disponibilità territoriali, i giovani stipuleranno con gli operatori competenti un "Patto di servizio" e, entro i quattro mesi successivi, riceveranno una o più opportunità tra: Inserimento al lavoro; Apprendistato; Tirocinio; Istruzione e Formazione; Autoimprenditorialità; Servizio civile.

L'allocazione delle risorse tra le diverse misure del Programma è stabilita dalle singole Regioni, che definiscono anche le modalità organizzative e di attuazione degli interventi sul proprio territorio a partire da linee guida condivise a livello nazionale.
Contemporaneamente alla realizzazione delle misure contenute nel Programma "Garanzia Giovani", specificamente rivolta alle imprese, che partirà nelle prossime settimane, il Ministero del lavoro sta promuovendo specifici Protocolli di collaborazione con le principali Associazioni imprenditoriali, ed anche con alcune grandi imprese, finalizzati ad incrementare e rendere facilmente disponibili sulla piattaforma della "Garanzia Giovani" le offerte delle imprese.

CCNL ACCONCIATURA – ESTETICA: ACCORDO PER LA PROROGA DELLA DISCIPLINA DELL’APPRENDISTATO

Sottoscritto, il 28/4/2014, tra le Parti Datoriali e le OO.SS. firmatarie del CCNL Acconciatura-Estetica, Tricologia non curativa, Tatuaggio, Piercing e Centri Benessere Artigianato, l’accordo per la proroga dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011

Firmato, il 28/4/2014, tra CNA BENESSERE E SANITÀ, CONFARTIGIANATO BENESSERE – ACCONCIATORI, CONFARTIGIANATO BENESSERE – ESTETICA, CASARTIGIANI, CLAAI – FEDERNAS – UNAMEM e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL, l’accordo per la proroga della disciplina dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011. Le parti, che già avevano convenuto di prorogare al 30/4/2014 gli effetti dell’accordo interconfederale del 3/5/2012 che definisce per l’Artigianato la disciplina transitoria dei contratti di apprendistato di cui al suddetto D.Lgs. 167/2011, hanno stabilito di prorogarla ulteriormente fino al 30/6/2014.

Sottoscritto, il 28/4/2014, tra le Parti Datoriali e le OO.SS. firmatarie del CCNL Acconciatura-Estetica, Tricologia non curativa, Tatuaggio, Piercing e Centri Benessere Artigianato, l’accordo per la proroga dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011

Firmato, il 28/4/2014, tra CNA BENESSERE E SANITÀ, CONFARTIGIANATO BENESSERE - ACCONCIATORI, CONFARTIGIANATO BENESSERE - ESTETICA, CASARTIGIANI, CLAAI - FEDERNAS - UNAMEM e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL, l’accordo per la proroga della disciplina dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011. Le parti, che già avevano convenuto di prorogare al 30/4/2014 gli effetti dell’accordo interconfederale del 3/5/2012 che definisce per l’Artigianato la disciplina transitoria dei contratti di apprendistato di cui al suddetto D.Lgs. 167/2011, hanno stabilito di prorogarla ulteriormente fino al 30/6/2014.

Detassazione produttività 2014

Si rendono note le modalità di attuazione delle misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro nel periodo 1º gennaio – 31 dicembre 2014.

Nello specifico, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2014, l’agevolazione volta a sostenere l’incremento della produttività del lavoro si applica con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore, nell’anno 2013, ad euro 40.000, al lordo delle somme assoggettate nel medesimo anno 2013 alla medesima agevolazione.
Le somme erogate a titolo di retribuzione di produttività, in esecuzione di contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale, ai sensi della normativa di legge e degli accordi interconfederali vigenti, da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda, sono soggette a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10 per cento.
La retribuzione di produttività individualmente riconosciuta che può beneficiare dell’agevolazione, non può comunque essere complessivamente superiore, nel corso dell’anno 2014, ad euro 3.000 lordi.

Si rendono note le modalità di attuazione delle misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro nel periodo 1º gennaio - 31 dicembre 2014.

Nello specifico, nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2014, l’agevolazione volta a sostenere l’incremento della produttività del lavoro si applica con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore, nell’anno 2013, ad euro 40.000, al lordo delle somme assoggettate nel medesimo anno 2013 alla medesima agevolazione.
Le somme erogate a titolo di retribuzione di produttività, in esecuzione di contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale, ai sensi della normativa di legge e degli accordi interconfederali vigenti, da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda, sono soggette a un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10 per cento.
La retribuzione di produttività individualmente riconosciuta che può beneficiare dell’agevolazione, non può comunque essere complessivamente superiore, nel corso dell’anno 2014, ad euro 3.000 lordi.

Approvato il rinnovo del CCNL Ceramica-Piastrelle Industria

 

 

Il giorno 28/4/2014, la Filctem-Cgil, la Femca-Cisl, la Uiltec-Uil, la UGL Chimici, la FIALC-Cisal, la FAILC hanno comunicato a Confindustria Ceramica lo scioglimento della riserva in merito all’ipotesi di accordo, stipulata il 18/3/2014, per il rinnovo del CCNL 22/11/2010 per gli addetti all’industria delle piastrelle di ceramica, dei materiali refrattari, ceramica sanitaria, di porcellane e ceramiche per uso domestico e ornamentale, di ceramica tecnica, di tubi in grès.

La suddetta ipotesi con decorrenza dall’1/7/2013 al 30/6/2016, può considerarsi a tutti gli effetti vigente in quanto totalmente approvata dalle assemblee dei lavoratori.

Aumenti retributivi
L’ipotesi definisce un aumento medio di 112,00 euro per il livello D1, uguale per tutti i settori, che riparametrato, determina alle scadenze sotto indicate, i seguenti incrementi retributivi:

PIASTRELLE

Livelli Aumento totale 1/4/2014 1/1/2015 1/1/2016
A1 144,76 38,78 51,70 54,28
B1 137,14 36,73 48,98 51,43
B2 129,52 34,69 46,26 48,57
C1 121,90 32,65 43,54 45,71
C2 118,10 31,63 42,18 44,29
C3 114,29 30,61 40,82 42,86
D1 112,00 30,00 40,00 42,00
D2 105,14 28,16 37,55 39,43
D3 99,05 26,53 35,38 37,14
E1 92,95 24,90 33,20 34,85
E2 83,81 22,45 29,93 31,43
F 76,19 20,41 27,21 28,57

REFRATTARI

Livelli Aumento totale 1/4/2014 1/6/2015 1/1/2016
A1 144,76 38,78 51,70 54,28
B1 137,14 36,73 48,98 51,43
B2 129,52 34,69 46,26 48,57
C1 121,90 32,65 43,54 45,71
C2 118,10 31,63 42,18 44,29
C3 114,29 30,61 40,82 42,86
D1 112,00 30,00 40,00 42,00
D2 105,14 28,16 37,55 39,43
D3 99,05 26,53 35,38 37,14
E1 92,95 24,90 33,20 34,85
E2 83,81 22,45 29,93 31,43
E3 76,19 20,41 27,21 28,57

CERAMICA SANITARIA E STOVIGLIE

Livelli Aumento totale 1/4/2014 1/7/2015 1/1/2016 1/6/2016
A1 155,56 27,78 27,78 27,78 72,22
B1 136,11 24,31 24,31 24,31 63,18
B2 127,56 22,78 22,78 22,78 59,22
C1 122,11 21,81 21,81 21,81 56,68
C2 118,22 21,11 21,11 21,11 54,89
C3 115,11 20,56 20,56 20,56 53,43
D1 112,00 20,00 20,00 20,00 52*00
D2 101,11 18,06 18,06 18,06 46,93
D3 96,44 17,22 17,22 17,22 44,78
E1 94,11 16,81 16,81 16,81 43,68
E2 84,00 15,00 15,00 15,00 39,00
E3 80,11 14,31 14,31 14,31 37,18
F 77,78 13,89 13,89 13,89 36,11

Una tantum
A tutti i dipendenti in forza alla data di stipula del presente accordo verrà corrisposta, una somma a titolo di una tantum pari a 300,00 per tutti da corrispondere secondo le tranches e le decorrenze indicate nella tabella allegata, rapportata al periodo di servizio prestato nel periodo 1/7/2013 – 31/3/2014.

Nell’ambito delle misure finalizzate ad incentivare la previdenza complementare, ai dipendenti iscritti a Foncer, in forza e con diritto al trattamento economico alla data di stipula del presente accordo (o che risulteranno iscritti alla data del 31/3/2014), in luogo della erogazione di tale una tantum, verrà riconosciuto un importo equivalente, rapportato al servizio prestato nel periodo 1/7/2013 – 31/3/2014, come da tabella allegata, da versare al fondo pensione contrattuale (Foncer).

PIASTRELLE

Livelli Busta paga giugno 2014 Busta paga gennaio 2015
TUTTI 150,00 150,00

REFRATTARI

Livelli Busta paga giugno 2014 Busta paga gennaio 2015 Busta paga gennaio 2016
TUTTI 80,00 110,00 110,00

CERAMICA SANITARIA E STOVIGLIE

Livelli Busta paga giugno 2014 Busta paga gennaio 2015 Busta paga gennaio 2016
TUTTI 80,00 100,00 120,00

Previdenza complementare per i Settori Piastrelle e Refrattari
A decorrere dall’1/7/2015, i contributi da versare a FONCER per i lavoratori iscritti, saranno i seguenti:
a) con riferimento alla retribuzione utile ai fini del calcolo del T.F.R.:
– 1,4% a carico del lavoratore;
– 1,9% a carico dell’impresa.
Resta inoltre confermata la quota dello 0,2% a carico dell’impresa, destinata esclusivamente al Fondo di categoria ed utilizzata per la copertura delle spese amministrative e per la prestazione assicurativa accessoria in forma capitale in caso di premorienza o invalidità totale e permanente che non consentano la prosecuzione del rapporto di lavoro.
b) Con riferimento al T.F.R. maturato annualmente:
– 100% per i lavoratori di prima occupazione assunti successivamente alla data del 28/4/1993;
– per tutti gli altri lavoratori, il 33%, il 50%, il 66%, il 75% o il 100% della quota TFR maturata nell’anno, a seconda della scelta individuale.

Previdenza complementare per i Settori Ceramica Sanitaria e Stoviglie
I contributi da versare a FONCER per i lavoratori iscritti, sono previsti nelle seguenti misure:
a) con riferimento alla retribuzione utile ai fini del calcolo del T.F.R.:
– 1,4% a carico del lavoratore;
– 1,7% a carico dell’impresa.
Resta inoltre confermata la quota dello 0,2% a carico dell’impresa, destinata esclusivamente al Fondo di categoria ed utilizzata per la copertura delle spese amministrative e per la prestazione assicurativa accessoria in forma capitale in caso di premorienza o invalidità totale e permanente che non consentano la prosecuzione del rapporto di lavoro.
b) Con riferimento al T.F.R. maturato annualmente:
– 100% per i lavoratori di prima occupazione assunti successivamente alla data del 28/4/1993;
– per tutti gli altri lavoratori, il 33%, il 50%, il 66%, il 75% o il 100% della quota TFR maturata nell’anno, a seconda della scelta individuale.

Assistenza sanitaria integrativa
Per tutte le aziende rientranti nella sfera di applicabilità del CCNL è stato adottato il sistema di assistenza sanitaria integrativa gestito dal Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa Energia (FASIE).
A livello individuale il sistema è operativo a decorrere dal 1° gennaio di ogni anno per coloro che avranno aderito entro il 31 ottobre dell’anno precedente e dal 1° luglio di ogni anno per coloro che avranno aderito entro il 30 aprile dell’anno in corso. È prevista l’iscrizione volontaria del nucleo familiare del lavoratore dipendente iscritto al programma di assistenza sanitaria integrativa, a fronte di un contributo annuo aggiuntivo interamente a carico del lavoratore interessato.
Per le Prestazioni Standard il contributo annuo per dipendente iscritto ammonta ad € 280,00 ed cosi ripartito:
-€ 140,00 a carico dell’azienda;
-€ 140,00 a carico del lavoratore.
Il contributo viene pagato in un’unica soluzione entro il 15 gennaio per coloro che avranno aderito entro il 31 ottobre dell’anno precedente ed entro il 15 luglio per coloro che avranno aderito entro il 30 aprile dell’anno in corso.
Il contributo è anticipato per intero dall’azienda, anche per quanto riguarda la quota a carico de lavoratore. L’azienda recupera quanto anticipato in dodici rate mensili (in sei rate mensili per colori i quali aderiscono in corso d’anno), operando le relative trattenute in busta paga.

 

 

Il giorno 28/4/2014, la Filctem-Cgil, la Femca-Cisl, la Uiltec-Uil, la UGL Chimici, la FIALC-Cisal, la FAILC hanno comunicato a Confindustria Ceramica lo scioglimento della riserva in merito all’ipotesi di accordo, stipulata il 18/3/2014, per il rinnovo del CCNL 22/11/2010 per gli addetti all'industria delle piastrelle di ceramica, dei materiali refrattari, ceramica sanitaria, di porcellane e ceramiche per uso domestico e ornamentale, di ceramica tecnica, di tubi in grès.

La suddetta ipotesi con decorrenza dall’1/7/2013 al 30/6/2016, può considerarsi a tutti gli effetti vigente in quanto totalmente approvata dalle assemblee dei lavoratori.

Aumenti retributivi
L'ipotesi definisce un aumento medio di 112,00 euro per il livello D1, uguale per tutti i settori, che riparametrato, determina alle scadenze sotto indicate, i seguenti incrementi retributivi:

PIASTRELLE

LivelliAumento totale1/4/20141/1/20151/1/2016
A1144,7638,7851,7054,28
B1137,1436,7348,9851,43
B2129,5234,6946,2648,57
C1121,9032,6543,5445,71
C2118,1031,6342,1844,29
C3114,2930,6140,8242,86
D1112,0030,0040,0042,00
D2105,1428,1637,5539,43
D399,0526,5335,3837,14
E192,9524,9033,2034,85
E283,8122,4529,9331,43
F76,1920,4127,2128,57

REFRATTARI

LivelliAumento totale1/4/20141/6/20151/1/2016
A1144,7638,7851,7054,28
B1137,1436,7348,9851,43
B2129,5234,6946,2648,57
C1121,9032,6543,5445,71
C2118,1031,6342,1844,29
C3114,2930,6140,8242,86
D1112,0030,0040,0042,00
D2105,1428,1637,5539,43
D399,0526,5335,3837,14
E192,9524,9033,2034,85
E283,8122,4529,9331,43
E376,1920,4127,2128,57

CERAMICA SANITARIA E STOVIGLIE

LivelliAumento totale1/4/20141/7/20151/1/20161/6/2016
A1155,5627,7827,7827,7872,22
B1136,1124,3124,3124,3163,18
B2127,5622,7822,7822,7859,22
C1122,1121,8121,8121,8156,68
C2118,2221,1121,1121,1154,89
C3115,1120,5620,5620,5653,43
D1112,0020,0020,0020,0052*00
D2101,1118,0618,0618,0646,93
D396,4417,2217,2217,2244,78
E194,1116,8116,8116,8143,68
E284,0015,0015,0015,0039,00
E380,1114,3114,3114,3137,18
F77,7813,8913,8913,8936,11

Una tantum
A tutti i dipendenti in forza alla data di stipula del presente accordo verrà corrisposta, una somma a titolo di una tantum pari a 300,00 per tutti da corrispondere secondo le tranches e le decorrenze indicate nella tabella allegata, rapportata al periodo di servizio prestato nel periodo 1/7/2013 - 31/3/2014.

Nell’ambito delle misure finalizzate ad incentivare la previdenza complementare, ai dipendenti iscritti a Foncer, in forza e con diritto al trattamento economico alla data di stipula del presente accordo (o che risulteranno iscritti alla data del 31/3/2014), in luogo della erogazione di tale una tantum, verrà riconosciuto un importo equivalente, rapportato al servizio prestato nel periodo 1/7/2013 - 31/3/2014, come da tabella allegata, da versare al fondo pensione contrattuale (Foncer).

PIASTRELLE

LivelliBusta paga giugno 2014Busta paga gennaio 2015
TUTTI150,00150,00

REFRATTARI

LivelliBusta paga giugno 2014Busta paga gennaio 2015Busta paga gennaio 2016
TUTTI80,00110,00110,00

CERAMICA SANITARIA E STOVIGLIE

LivelliBusta paga giugno 2014Busta paga gennaio 2015Busta paga gennaio 2016
TUTTI80,00100,00120,00

Previdenza complementare per i Settori Piastrelle e Refrattari
A decorrere dall’1/7/2015, i contributi da versare a FONCER per i lavoratori iscritti, saranno i seguenti:
a) con riferimento alla retribuzione utile ai fini del calcolo del T.F.R.:
- 1,4% a carico del lavoratore;
- 1,9% a carico dell'impresa.
Resta inoltre confermata la quota dello 0,2% a carico dell’impresa, destinata esclusivamente al Fondo di categoria ed utilizzata per la copertura delle spese amministrative e per la prestazione assicurativa accessoria in forma capitale in caso di premorienza o invalidità totale e permanente che non consentano la prosecuzione del rapporto di lavoro.
b) Con riferimento al T.F.R. maturato annualmente:
- 100% per i lavoratori di prima occupazione assunti successivamente alla data del 28/4/1993;
- per tutti gli altri lavoratori, il 33%, il 50%, il 66%, il 75% o il 100% della quota TFR maturata nell’anno, a seconda della scelta individuale.

Previdenza complementare per i Settori Ceramica Sanitaria e Stoviglie
I contributi da versare a FONCER per i lavoratori iscritti, sono previsti nelle seguenti misure:
a) con riferimento alla retribuzione utile ai fini del calcolo del T.F.R.:
- 1,4% a carico del lavoratore;
- 1,7% a carico dell’impresa.
Resta inoltre confermata la quota dello 0,2% a carico dell'impresa, destinata esclusivamente al Fondo di categoria ed utilizzata per la copertura delle spese amministrative e per la prestazione assicurativa accessoria in forma capitale in caso di premorienza o invalidità totale e permanente che non consentano la prosecuzione del rapporto di lavoro.
b) Con riferimento al T.F.R. maturato annualmente:
- 100% per i lavoratori di prima occupazione assunti successivamente alla data del 28/4/1993;
- per tutti gli altri lavoratori, il 33%, il 50%, il 66%, il 75% o il 100% della quota TFR maturata nell’anno, a seconda della scelta individuale.

Assistenza sanitaria integrativa
Per tutte le aziende rientranti nella sfera di applicabilità del CCNL è stato adottato il sistema di assistenza sanitaria integrativa gestito dal Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa Energia (FASIE).
A livello individuale il sistema è operativo a decorrere dal 1° gennaio di ogni anno per coloro che avranno aderito entro il 31 ottobre dell'anno precedente e dal 1° luglio di ogni anno per coloro che avranno aderito entro il 30 aprile dell'anno in corso. È prevista l'iscrizione volontaria del nucleo familiare del lavoratore dipendente iscritto al programma di assistenza sanitaria integrativa, a fronte di un contributo annuo aggiuntivo interamente a carico del lavoratore interessato.
Per le Prestazioni Standard il contributo annuo per dipendente iscritto ammonta ad € 280,00 ed cosi ripartito:
-€ 140,00 a carico dell’azienda;
-€ 140,00 a carico del lavoratore.
Il contributo viene pagato in un’unica soluzione entro il 15 gennaio per coloro che avranno aderito entro il 31 ottobre dell’anno precedente ed entro il 15 luglio per coloro che avranno aderito entro il 30 aprile dell’anno in corso.
Il contributo è anticipato per intero dall’azienda, anche per quanto riguarda la quota a carico de lavoratore. L’azienda recupera quanto anticipato in dodici rate mensili (in sei rate mensili per colori i quali aderiscono in corso d’anno), operando le relative trattenute in busta paga.

Dal Fisco arrivano le regole sul bonus Irpef

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E del 2014 ha fornito le istruzioni per applicare il credito introdotto dal Dl n. 66/2014 per la riduzione del cuneo fiscale nel 2014.

Beneficiari

Hanno diritto al credito i soggetti che nel 2014 percepiscono redditi da lavoro dipendente e alcuni redditi assimilati, al netto del reddito da abitazione principale, fino a 26 mila euro, purché l’imposta lorda dell’anno sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. Il bonus spetta invece se l’imposta lorda è azzerata da altre categorie di detrazioni, ad esempio quelle per carichi di famiglia.

Ammontare del credito

Il credito complessivo è di 640 euro, pari a 80 euro mensili a partire da maggio e, vale per i redditi fino a 24.000 euro. Se il reddito supera i 24.000 euro il bonus si riduce gradualmente fino a 26.000. Il bonus non concorre alla formazione del reddito e andrà ai lavoratori dipendenti e assimilati la cui imposta lorda sia superiore all’importo della propria detrazione per lavoro dipendente e sarà rapportato al periodo di lavoro nell’anno. Il credito quindi dovrà essere calcolato in relazione alla durata del rapporto di lavoro, considerando il numero di giorni lavorati nell’anno.

Adempimenti dei sostituti d’imposta

Il bonus sarà riconosciuto in busta paga senza dover fare alcuna domanda. I sostituti d’imposta riconosceranno il credito spettante ai beneficiari a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di maggio. Nel caso in cui ciò non sia possibile per ragioni tecniche legate alle procedure di pagamento degli stipendi, i sostituti riconosceranno il credito a partire dalle retribuzioni del mese di giugno, ma dovranno comunque assicurare al lavoratore tutto il credito spettante nel corso del 2014.

Soggetti senza sostituto di imposta

I soggetti titolari nel corso dell’anno 2014 di redditi di lavoro dipendente, le cui remunerazioni sono erogate da un soggetto che non è sostituto di imposta, tenuto al riconoscimento del credito in via automatica, e tutti i soggetti il cui rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio, potranno chiedere il credito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2014, utilizzarlo in compensazione, oppure richiederlo a rimborso.

Credito non spettante

I contribuenti che non hanno i requisiti per il ricevere il bonus, ad esempio perché hanno un reddito complessivo superiore a 26mila euro per via di altri redditi (oltre a quelli erogati dal sostituto d’imposta), devono comunicarlo al sostituto che recupererà il credito nelle successive buste paga. Se un contribuente ha comunque percepito un credito in tutto o in parte non spettante dovrà restituirlo nella dichiarazione dei redditi.

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 8/E del 2014 ha fornito le istruzioni per applicare il credito introdotto dal Dl n. 66/2014 per la riduzione del cuneo fiscale nel 2014.

Beneficiari

Hanno diritto al credito i soggetti che nel 2014 percepiscono redditi da lavoro dipendente e alcuni redditi assimilati, al netto del reddito da abitazione principale, fino a 26 mila euro, purché l’imposta lorda dell’anno sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. Il bonus spetta invece se l’imposta lorda è azzerata da altre categorie di detrazioni, ad esempio quelle per carichi di famiglia.

Ammontare del credito

Il credito complessivo è di 640 euro, pari a 80 euro mensili a partire da maggio e, vale per i redditi fino a 24.000 euro. Se il reddito supera i 24.000 euro il bonus si riduce gradualmente fino a 26.000. Il bonus non concorre alla formazione del reddito e andrà ai lavoratori dipendenti e assimilati la cui imposta lorda sia superiore all’importo della propria detrazione per lavoro dipendente e sarà rapportato al periodo di lavoro nell’anno. Il credito quindi dovrà essere calcolato in relazione alla durata del rapporto di lavoro, considerando il numero di giorni lavorati nell’anno.

Adempimenti dei sostituti d’imposta

Il bonus sarà riconosciuto in busta paga senza dover fare alcuna domanda. I sostituti d’imposta riconosceranno il credito spettante ai beneficiari a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di maggio. Nel caso in cui ciò non sia possibile per ragioni tecniche legate alle procedure di pagamento degli stipendi, i sostituti riconosceranno il credito a partire dalle retribuzioni del mese di giugno, ma dovranno comunque assicurare al lavoratore tutto il credito spettante nel corso del 2014.

Soggetti senza sostituto di imposta

I soggetti titolari nel corso dell’anno 2014 di redditi di lavoro dipendente, le cui remunerazioni sono erogate da un soggetto che non è sostituto di imposta, tenuto al riconoscimento del credito in via automatica, e tutti i soggetti il cui rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio, potranno chiedere il credito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2014, utilizzarlo in compensazione, oppure richiederlo a rimborso.

Credito non spettante

I contribuenti che non hanno i requisiti per il ricevere il bonus, ad esempio perché hanno un reddito complessivo superiore a 26mila euro per via di altri redditi (oltre a quelli erogati dal sostituto d’imposta), devono comunicarlo al sostituto che recupererà il credito nelle successive buste paga. Se un contribuente ha comunque percepito un credito in tutto o in parte non spettante dovrà restituirlo nella dichiarazione dei redditi.

Firmato il testo ufficiale per i lavoratori portuali

Approvata dalle assemblee dei lavoratori, l’ipotesi di accordo sottoscritta il 14/1/2014 tra ASSITERMINAL, ASSOLOGISTICA, ASSOPORTI, FISE-UNIPORT e FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, per il rinnovo del CCNL dei lavoratori dei porti.

 

 

L’intesa valida per il triennio 2013-2015 stabilisce I seguenti minimi:

Livello Dall’1/2013 Dall’1/1/2014 Dall’1/10/2014 Dall’1/1/2015 Dall’1/12/2015
Quadro A 2.311,84 2.341,67 2.371,50 2.401,33 2.438,62
Quadro B 2.095,54 2.122,58 2.149,62 2.176,66 2.210,46
Quadro 1 – 2 impr. 2.052,80 2.079,29 2.105,78 2.132,27 2.165,38
1 1.918,40 1.943,15 1.967,90 1.992,65 2.023,59
2 1.786,13 1.809,18 1.832,23 1.855,28 1.884,09
3 1.650,63 1.671,93 1.693,23 1.714,53 1.741,15
4 1.549,96 1.569,96 1.589,96 1.609,96 1.634,96
5 1.461,75 1.480,61 1.499,47 1.518,33 1.541,91
6 1.393,80 1.411,78 1.429,76 1.447,74 1.470,22
7 1.250,28 1.266,41 1.282,54 1.298,67 1.318,84

 

L’importo per E.D.R. verrà riconosciuto su 13 mensilità. Tale importo sino alla data del 31/12/2015 non avrà incidenza su qualsiasi altro istituto contrattuale.

Elemento retributivo di garanzia
Ai dipendenti di Aziende/A.P., le quali non abbiano mai stipulato accordi aziendali in materia di erogazioni salariali come previsti dal nuovo accordo, e non svolgano la contrattazione di 2° livello entro il 31/12/2014 e qualora gli stessi lavoratori non beneficino, in aggiunta al trattamento economico fissato dal presente CCNL di erogazioni collettive o di ad personam individuali (diversi da quelli già fissati dal CCNL per effetto di pregresse norme transitorie ad esaurimento), verrà erogato, a titolo perequativo, un “elemento retributivo di garanzia” pari al 3% del minimo conglobato del singolo dipendente, con verifica annuale.
Per i dipendenti delle A.P., nel determinare l’ammontare delle erogazioni in argomento, verranno considerati gli eventuali incentivi riconosciuti in base a specifiche disposizioni di legge/regolamentari.

Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere
Assunzione
Relativamente alle assunzioni decorrenti dal 14/2/2014, il contratto può essere instaurato per i lavoratori operai, intermedi e impiegati, dei livelli dal 5° al 2° e per tutte le relative mansioni, il livello di entrata non potrà comunque essere inferiore al 6°.
Può essere convenuto un periodo di prova di durata non superiore a quanto previsto per il livello corrispondente alle mansioni che l’apprendista è destinato a svolgere. In ogni caso il periodo di prova non potrà superare 30 giorni di effettivo servizio.

La durata massima del periodo di apprendistato e la sua suddivisione in periodi ai fini retributivi e di inquadramento sono così fissate:
 

Livelli Durata complessiva Primo periodo Secondo periodo Terzo periodo
Laurea coerente 24 12 12
Laurea non coerente 30 6 12 12
Tutti gli altri casi:        
– Fino al 5° livello 36 12 24
– Il 4° livello 36 6 12 18
– 3° e 2° livello 36 12 12 12

La durata dell’apprendistato professionalizzante non potrà essere comunque inferiore ai due anni, senza possibilità di deroghe al riguardo da parte della contrattazione di secondo livello.
L’inquadramento e il relativo trattamento economico è così determinatI:
– nel primo periodo di apprendistato professionalizzante: due livelli sotto quello di destinazione finale, salvo che per gli apprendisti inseriti ai 6° livello che passano al 5° dopo 12 mesi;
– nel secondo periodo: un livello sotto quello di destinazione finale;
– nel terzo ed ultimo periodo: inquadramento al livello di destinazione finale.

Il periodo di apprendistato professionalizzante iniziato presso altri datori di lavoro deve essere computalo per intero dal nuovo datore di lavoro semprechè riguardi le stesse mansioni e l’interruzione tra 1 due periodi non sia superiore a 12 mesi.
Al fine di consentire una iniziale fase formativa, dopo 12 mesi dall’instaurazione del rapporto di lavoro, agli apprendisti il applicano tutti gli istituti normativi compatibili e retributivi del livello a loro attribuito stabiliti a livello aziendale per i lavoratori a tempo indeterminato: sono comunque fatti salvi gli accordi aziendali esistenti alla data di stipula della presente intesa in materia di apprendistato.
I contratti di apprendistato o di mestiere non potranno superare il 60% dei lavoratori assunti a tempo indeterminato nell’impresa ed il 60% delle dotazioni previste dalla pianta organica dell’A.P..
La percentuale diventa del 40% in caso di mancata assunzione a tempo indeterminato alla fine dell’apprendistato di un numero corrispondente ad almeno il 70% di apprendisti a cui scada il periodo nell’anno solare
Malattia e infortunio
Durante il periodo di malattia o infortunio non sul lavoro il datore di lavoro corrisponderà agli apprendisti un trattamento economico ragguagliato alla retribuzione loro spettante. Il periodo di comporto sarà della durata di tre mesi per rapporti fino a due anni e di sei mesi per rapporti di durata superiore.
Durante il periodo di infortunio sul lavoro il datore di lavoro corrisponderà agli apprendisti un trattamento economico ragguagliato alla retribuzione loro spettante.
I periodi suddetti, se superiori a due mesi nel caso di apprendistato con durata fino a due anni e di cinque mesi nei restanti casi, potranno essere fatti recuperare a discrezione dell’azienda/A.P. alla fine del periodo di apprendistato con prolungamento del contratto stesso, anche al fine di salvaguardare la formazione del lavoratore.

Preavviso
In caso di cessazione del rapporto prima della scadenza del periodo di apprendistato professionalizzante sono applicabili i periodi di preavviso e la relativa indennità sostitutiva di cui al presente contratto, ma per le dimissioni il preavviso è di dieci giorni di calendario per gli apprendisti sino al 4° livello e di trenta giorni di calendario per gli apprendisti di livello superiore.

Permessi
Previsto un permesso retribuito di 3 giorni lavorativi in caso di decesso del coniuge o di un parente entro il 2° grado

Approvata dalle assemblee dei lavoratori, l’ipotesi di accordo sottoscritta il 14/1/2014 tra ASSITERMINAL, ASSOLOGISTICA, ASSOPORTI, FISE-UNIPORT e FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, per il rinnovo del CCNL dei lavoratori dei porti.

 

 

L’intesa valida per il triennio 2013-2015 stabilisce I seguenti minimi:

LivelloDall’1/2013Dall’1/1/2014Dall’1/10/2014Dall’1/1/2015Dall’1/12/2015
Quadro A 2.311,842.341,672.371,502.401,332.438,62
Quadro B 2.095,542.122,582.149,622.176,662.210,46
Quadro 1 - 2 impr.2.052,802.079,292.105,782.132,272.165,38
11.918,401.943,151.967,901.992,652.023,59
21.786,131.809,181.832,231.855,281.884,09
31.650,631.671,931.693,231.714,531.741,15
41.549,961.569,961.589,961.609,961.634,96
51.461,751.480,611.499,471.518,331.541,91
61.393,801.411,781.429,761.447,741.470,22
71.250,281.266,411.282,541.298,671.318,84

 

L'importo per E.D.R. verrà riconosciuto su 13 mensilità. Tale importo sino alla data del 31/12/2015 non avrà incidenza su qualsiasi altro istituto contrattuale.

Elemento retributivo di garanzia
Ai dipendenti di Aziende/A.P., le quali non abbiano mai stipulato accordi aziendali in materia di erogazioni salariali come previsti dal nuovo accordo, e non svolgano la contrattazione di 2° livello entro il 31/12/2014 e qualora gli stessi lavoratori non beneficino, in aggiunta al trattamento economico fissato dal presente CCNL di erogazioni collettive o di ad personam individuali (diversi da quelli già fissati dal CCNL per effetto di pregresse norme transitorie ad esaurimento), verrà erogato, a titolo perequativo, un "elemento retributivo di garanzia" pari al 3% del minimo conglobato del singolo dipendente, con verifica annuale.
Per i dipendenti delle A.P., nel determinare l'ammontare delle erogazioni in argomento, verranno considerati gli eventuali incentivi riconosciuti in base a specifiche disposizioni di legge/regolamentari.

Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere
Assunzione
Relativamente alle assunzioni decorrenti dal 14/2/2014, il contratto può essere instaurato per i lavoratori operai, intermedi e impiegati, dei livelli dal 5° al 2° e per tutte le relative mansioni, il livello di entrata non potrà comunque essere inferiore al 6°.
Può essere convenuto un periodo di prova di durata non superiore a quanto previsto per il livello corrispondente alle mansioni che l'apprendista è destinato a svolgere. In ogni caso il periodo di prova non potrà superare 30 giorni di effettivo servizio.

La durata massima del periodo di apprendistato e la sua suddivisione in periodi ai fini retributivi e di inquadramento sono così fissate:
 

LivelliDurata complessivaPrimo periodoSecondo periodoTerzo periodo
Laurea coerente24---1212
Laurea non coerente3061212
Tutti gli altri casi:    
- Fino al 5° livello36---1224
- Il 4° livello3661218
- 3° e 2° livello36121212

La durata dell’apprendistato professionalizzante non potrà essere comunque inferiore ai due anni, senza possibilità di deroghe al riguardo da parte della contrattazione di secondo livello.
L’inquadramento e il relativo trattamento economico è così determinatI:
- nel primo periodo di apprendistato professionalizzante: due livelli sotto quello di destinazione finale, salvo che per gli apprendisti inseriti ai 6° livello che passano al 5° dopo 12 mesi;
- nel secondo periodo: un livello sotto quello di destinazione finale;
- nel terzo ed ultimo periodo: inquadramento al livello di destinazione finale.

Il periodo di apprendistato professionalizzante iniziato presso altri datori di lavoro deve essere computalo per intero dal nuovo datore di lavoro semprechè riguardi le stesse mansioni e l'interruzione tra 1 due periodi non sia superiore a 12 mesi.
Al fine di consentire una iniziale fase formativa, dopo 12 mesi dall’instaurazione del rapporto di lavoro, agli apprendisti il applicano tutti gli istituti normativi compatibili e retributivi del livello a loro attribuito stabiliti a livello aziendale per i lavoratori a tempo indeterminato: sono comunque fatti salvi gli accordi aziendali esistenti alla data di stipula della presente intesa in materia di apprendistato.
I contratti di apprendistato o di mestiere non potranno superare il 60% dei lavoratori assunti a tempo indeterminato nell’impresa ed il 60% delle dotazioni previste dalla pianta organica dell’A.P..
La percentuale diventa del 40% in caso di mancata assunzione a tempo indeterminato alla fine dell'apprendistato di un numero corrispondente ad almeno il 70% di apprendisti a cui scada il periodo nell'anno solare
Malattia e infortunio
Durante il periodo di malattia o infortunio non sul lavoro il datore di lavoro corrisponderà agli apprendisti un trattamento economico ragguagliato alla retribuzione loro spettante. Il periodo di comporto sarà della durata di tre mesi per rapporti fino a due anni e di sei mesi per rapporti di durata superiore.
Durante il periodo di infortunio sul lavoro il datore di lavoro corrisponderà agli apprendisti un trattamento economico ragguagliato alla retribuzione loro spettante.
I periodi suddetti, se superiori a due mesi nel caso di apprendistato con durata fino a due anni e di cinque mesi nei restanti casi, potranno essere fatti recuperare a discrezione dell’azienda/A.P. alla fine del periodo di apprendistato con prolungamento del contratto stesso, anche al fine di salvaguardare la formazione del lavoratore.

Preavviso
In caso di cessazione del rapporto prima della scadenza del periodo di apprendistato professionalizzante sono applicabili i periodi di preavviso e la relativa indennità sostitutiva di cui al presente contratto, ma per le dimissioni il preavviso è di dieci giorni di calendario per gli apprendisti sino al 4° livello e di trenta giorni di calendario per gli apprendisti di livello superiore.

Permessi
Previsto un permesso retribuito di 3 giorni lavorativi in caso di decesso del coniuge o di un parente entro il 2° grado

TASI e TARI: ecco i codici F24

L’Agenzia delle Entrate ha definito i codici tributo da utilizzare per il versamento tramite modello F24 della TASI e della TARI. I codici sono stati adottati con due distinte risoluzioni (n. 45/E e 46/E) emesse il 24 aprile 2014.

La TASI (tributo per i servizi indivisibili) e laTARI (tassa sui rifiuti) costituiscono la componente riferita ai servizi dell’imposta unica comunale (IUC), istituita a decorrere dal 1° gennaio 2014. L’altra componente della IU, di natura patrimoniale, è costituita dall’IMU (imposta municipale propria).
La TASI è dovuta sia dal possessore che dall’utilizzatore dell’immobile, ed è destinata a finanziare i servizi indivisibili erogati dal comune.
La TARI è a carico dell’utilizzatore ed è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. I Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono, con proprio regolamento, prevedere l’applicazione di una “TARIFFA” avente natura corrispettiva, in luogo della TARI.
Per consentire ai soggetti obbligati di effettuare il versamento dei tributi comunali tramite modello F24, applicando le disposizioni sul versamento unitario e le compnesazioni, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i relativi codici tributo.
Per la TARI o tariffa, in particolare, sono stati ridenominati ed assegnati i codici tributo che prima erano utilizzati per la TARES.
Con riferimento alle somme dovute da soggetti privati, devono essere utilizzati i seguenti codici:
– “3958” denominato: TASI – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze
– “3959” denominato: TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale
– “3960” denominato: TASI – tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili
– “3961” denominato: TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati
– “3944” denominato: TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 – TARES – art. 14 DL n. 201/2011
– “3950” denominato: TARIFFA – art. 1, c. 668, L. n. 147/2013- art. 14, c. 29 DL n. 201/2011

In caso di ravvedimento operoso le somme dovute per sanzioni e interessi sono versati unitamente all’imposta, utilizzando il codice tributo previsto per il versamento ordinario.
In caso di somme dovute a seguito dell’attività di controllo, l’importo dell’imposta deve essere versato con lo stesso codice utilizzato per il versamento ordinario, mentre per le sanzioni e gli interessi devono essere utilizzati gli appositi codici tributo:
– “3962” denominato: TASI – tributo per i servizi indivisibili (Interessi)
– “3963” denominato: TASI – tributo per i servizi indivisibili (Sanzioni)
– “3945” denominato: TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 – TARES – art. 14 DL n. 201/2011 (Interessi)
– “3946” denominato: TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 – TARES – art. 14 DL n. 201/2011 (Sanzioni)
– “3951” denominato: TARIFFA – art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 – art. 14, c. 29 DL n. 201/2011 (Interessi)
– “3952” denominato: TARIFFA – art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 – art. 14, c. 29 DL n. 201/2011 (Sanzioni).

In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo devono essere indicati nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI”. In particolare:

a) per la TARI o TARIFFA
– nello spazio “codice ente/codice comune”, indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili;
– nello spazio “Ravv.”, barrare se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
– nello spazio “numero immobili”, indicare il numero degli immobili ;
– nello spazio “rateazione/mese rif”, indicare il numero della rata nel formato “NNRR” dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate. In caso di pagamento in un’unica soluzione, il campo è valorizzato con “0101”;
– nello spazio “anno di riferimento”, indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

b) per la TASI
– nello spazio “codice ente/codice comune”, indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili;
– nello spazio “Ravv.”, barrare se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
– nello spazio “Acc”, barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;
– nello spazio “Saldo”, barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;
– nello spazio “Numero immobili”, indicare il numero degli immobili;
– nello spazio “Anno di riferimento”, indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

L’Agenzia delle Entrate ha definito i codici tributo da utilizzare per il versamento tramite modello F24 della TASI e della TARI. I codici sono stati adottati con due distinte risoluzioni (n. 45/E e 46/E) emesse il 24 aprile 2014.

La TASI (tributo per i servizi indivisibili) e laTARI (tassa sui rifiuti) costituiscono la componente riferita ai servizi dell’imposta unica comunale (IUC), istituita a decorrere dal 1° gennaio 2014. L’altra componente della IU, di natura patrimoniale, è costituita dall’IMU (imposta municipale propria).
La TASI è dovuta sia dal possessore che dall'utilizzatore dell'immobile, ed è destinata a finanziare i servizi indivisibili erogati dal comune.
La TARI è a carico dell’utilizzatore ed è destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. I Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico possono, con proprio regolamento, prevedere l'applicazione di una "TARIFFA" avente natura corrispettiva, in luogo della TARI.
Per consentire ai soggetti obbligati di effettuare il versamento dei tributi comunali tramite modello F24, applicando le disposizioni sul versamento unitario e le compnesazioni, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i relativi codici tributo.
Per la TARI o tariffa, in particolare, sono stati ridenominati ed assegnati i codici tributo che prima erano utilizzati per la TARES.
Con riferimento alle somme dovute da soggetti privati, devono essere utilizzati i seguenti codici:
- "3958" denominato: TASI - tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze
- "3959" denominato: TASI - tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale
- "3960" denominato: TASI - tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili
- "3961" denominato: TASI - tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati
- "3944" denominato: TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL n. 201/2011
- "3950" denominato: TARIFFA - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013- art. 14, c. 29 DL n. 201/2011

In caso di ravvedimento operoso le somme dovute per sanzioni e interessi sono versati unitamente all’imposta, utilizzando il codice tributo previsto per il versamento ordinario.
In caso di somme dovute a seguito dell’attività di controllo, l’importo dell’imposta deve essere versato con lo stesso codice utilizzato per il versamento ordinario, mentre per le sanzioni e gli interessi devono essere utilizzati gli appositi codici tributo:
- "3962" denominato: TASI - tributo per i servizi indivisibili (Interessi)
- "3963" denominato: TASI - tributo per i servizi indivisibili (Sanzioni)
- "3945" denominato: TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL n. 201/2011 (Interessi)
- "3946" denominato: TARI - tassa sui rifiuti - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 - TARES - art. 14 DL n. 201/2011 (Sanzioni)
- "3951" denominato: TARIFFA - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29 DL n. 201/2011 (Interessi)
- "3952" denominato: TARIFFA - art. 1, c. 668, L. n. 147/2013 - art. 14, c. 29 DL n. 201/2011 (Sanzioni).

In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo devono essere indicati nella "SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI". In particolare:

a) per la TARI o TARIFFA
- nello spazio "codice ente/codice comune", indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili;
- nello spazio "Ravv.", barrare se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
- nello spazio "numero immobili", indicare il numero degli immobili ;
- nello spazio "rateazione/mese rif", indicare il numero della rata nel formato "NNRR" dove "NN" rappresenta il numero della rata in pagamento e "RR" indica il numero complessivo delle rate. In caso di pagamento in un’unica soluzione, il campo è valorizzato con "0101";
- nello spazio "anno di riferimento", indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio "Ravv." indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

b) per la TASI
- nello spazio "codice ente/codice comune", indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili;
- nello spazio "Ravv.", barrare se il pagamento si riferisce al ravvedimento;
- nello spazio "Acc", barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;
- nello spazio "Saldo", barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;
- nello spazio "Numero immobili", indicare il numero degli immobili;
- nello spazio "Anno di riferimento", indicare l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio "Ravv." indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

CCNL AREA CHIMICA CERAMICA ARTIGIANATO: PROROGATA LA DISCIPLINA DELL’APPRENDISTATO

Firmato, il 23/4/2014, tra le Parti Datoriali e le OO.SS. del settore Chimica Ceramica Artigianato, l’accordo per la proroga dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011

Sottoscritto, il giorno 23/4/2014, tra CNA PRODUZIONE, CNA ARTISTICO E TRADIZIONALE, CONFARTIGIANATO CHIMICA, GOMMA PLASTICA E VETRO, CONFARTIGIANATO ASSOCIAZIONE CERAMISTI, CASARTIGIANI, CLAAI e FILTCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, l’accordo che proroga al 30/6/2014 la disciplina transitoria dall’accordo interconfederale del 31/5/2012 sull’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011.

Firmato, il 23/4/2014, tra le Parti Datoriali e le OO.SS. del settore Chimica Ceramica Artigianato, l’accordo per la proroga dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011

Sottoscritto, il giorno 23/4/2014, tra CNA PRODUZIONE, CNA ARTISTICO E TRADIZIONALE, CONFARTIGIANATO CHIMICA, GOMMA PLASTICA E VETRO, CONFARTIGIANATO ASSOCIAZIONE CERAMISTI, CASARTIGIANI, CLAAI e FILTCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTEC-UIL, l’accordo che proroga al 30/6/2014 la disciplina transitoria dall’accordo interconfederale del 31/5/2012 sull’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011.

Bonus 80 euro per dipendenti, IRAP ridotta per imprese

Il Decreto Legge n. 66 del 24 aprile 2014 contenente le misure annunciate dal Governo in materia di riduzione della pressione fiscale per lavoratori e imprese (di seguito “decreto”) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 95 dello stesso giorno. Gli interventi di riduzione delle imposte sono finanziati attraverso un incremento della tassazione sui redditi di natura finanziaria, i proventi della lotta all’evasione e la spending review.

Ecco in dettaglio le misure fiscali che interessano piu da vicino imprese e lavoratori.

Credito d’imposta IRPEF per i dependenti

Il decreto stabilisce un bonus di 80 euro mensili, a partire da maggio 2014, in favore di lavoratori dipendenti e assimilati, per l’anno 2014.
I beneficiari sono i soggetti che percepiscono redditi di lavoro dipendente ed i seguenti redditi assimilati:
– compensi dei soci lavoratori delle cooperative;
– indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
– borse di studio e assegni di formazione professionale;
– compensi per collaborazioni coordinate e continuative;
– remunerazioni dei sacerdoti;
– prestazioni pensionistiche erogate da forme di previdenza complementare;
– compensi percepiti dai lavoratori socialmente utili.
Il beneficio è costituito da un credito d’imposta IRPEF pari a 640 euro, per l’anno 2014, che però deve essere rapportato al periodo di lavoro. Quindi, se il rapporto di lavoro non dura per l’intero anno l’importo deve essere proporzionalmente ridotto.
Il credito d’imposta è riconosciuto in misura piena se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro. Qualora, invece, il reddito complessivo è compreso tra 24.000 e 26.000 euro, il credito d’imposta spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro. Da 26.000 euro in poi il credito d’imposta non spetta.
Nel rispetto delle suddette condizioni, il bonus spetta se dopo aver applicato le detrazioni per lavoro dipendente e assimilato, è comunque dovuta l’IRPEF. Questo significa che, anche qualora l’imposta dovesse essere azzerata per effetto di detrazioni per carichi di famiglia o di detrazioni per oneri sostenuti, il credito d’imposta è comunque riconosciuto. Viceversa se l’IRPEF lorda dovesse essere assorbita completamente dalle detrazioni di lavoro, il credito non spetta.
Una volta determinato l’importo del credito d’imposta, lo stesso deve essere corrisposto in quote mensili a partire da maggio fino a dicembre 2014.
Il bonus è riconosciuto, in via automatica, dal datore di lavoro in busta paga. A tal fine, lo stesso, utilizza, fino a capienza, l’ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga e, per la differenza, i contributi previdenziali dovuti per il medesimo periodo di paga. Sono esclusi i datori di lavoro domestici; in questo caso i lavoratori beneficieranno del credito d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi.
L’importo del credito riconosciuto deve essere indicato nella certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati (CUD).

Riduzione aliquote IRAP

A decorrere dal 2014 (per i soggetti con periodo d’imposta corrispondente all’anno solare), è prevista una riduzione generalizzata delle aliquote IRAP previste dalla normativa statale.

 

Soggetto passivo Aliquota 2014 Aliquota 2013
Generalità dei contribuenti 3,50% 3,90%
Imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori 3,80% 4,20%
Banche e gli altri enti e società finanziari 4,20% 4,65%
Imprese di assicurazione 5,30% 5,90%
Soggetti che operano nel settore agricolo e cooperative della piccola pesca e loro consorzi 1,70% 1,90%

 

Le aliquote in misura ridotta possono essere applicate già in sede di determinazione dell’acconto IRAP per il 2014. In questo caso però le aliquote da tenere in considerazione sono le seguenti:
a) 3,75% per la generalità dei contribuenti;
b) 4,00% per le imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori;
c) 4,50% per le banche e gli altri enti e società finanziari;
d) 5,70% per le imprese di assicurazione;
e) 1,80% per i soggetti che operano nel settore agricolo e per le cooperative della piccola pesca e loro.
La norma stabilisce, inoltre, la riduzione dall’1 per cento allo 0,92 per cento della componente variabile che possono applicare le regioni per variare le aliquote disposte dallo Stato per le singole categorie di contribuenti.

Crediti compensabili

Per quanto concerne imprese e professionsti che vantano crediti commerciali nei confronti della Pubblica Amministrazione, il “decreto” stabilisce che:
– le somme dagli stessi dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario (accertamento con adesione, definizione e acquiescenza, definizione agevolata delle sanzioni, conciliazione giudiziale, mediazione) possono essere pagate utilizzando in compensazione i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazioni, forniture e appalti. Viene eliminata la limitazione ai crediti maturati fino al 31 dicembre 2012;
– è estesa alle cartelle di pagamento ed agli atti esecutivi notificati fino al 30 settembre 2013 (prima fino al 31/12/2012) la possibilità di effettuare il pagamento utilizzando i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazioni, forniture e appalti.

Il Decreto Legge n. 66 del 24 aprile 2014 contenente le misure annunciate dal Governo in materia di riduzione della pressione fiscale per lavoratori e imprese (di seguito "decreto") è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 95 dello stesso giorno. Gli interventi di riduzione delle imposte sono finanziati attraverso un incremento della tassazione sui redditi di natura finanziaria, i proventi della lotta all’evasione e la spending review.

Ecco in dettaglio le misure fiscali che interessano piu da vicino imprese e lavoratori.

Credito d’imposta IRPEF per i dependenti

Il decreto stabilisce un bonus di 80 euro mensili, a partire da maggio 2014, in favore di lavoratori dipendenti e assimilati, per l’anno 2014.
I beneficiari sono i soggetti che percepiscono redditi di lavoro dipendente ed i seguenti redditi assimilati:
- compensi dei soci lavoratori delle cooperative;
- indennità e compensi percepiti a carico di terzi dai prestatori di lavoro dipendente per incarichi svolti in relazione a tale qualità;
- borse di studio e assegni di formazione professionale;
- compensi per collaborazioni coordinate e continuative;
- remunerazioni dei sacerdoti;
- prestazioni pensionistiche erogate da forme di previdenza complementare;
- compensi percepiti dai lavoratori socialmente utili.
Il beneficio è costituito da un credito d’imposta IRPEF pari a 640 euro, per l’anno 2014, che però deve essere rapportato al periodo di lavoro. Quindi, se il rapporto di lavoro non dura per l’intero anno l’importo deve essere proporzionalmente ridotto.
Il credito d’imposta è riconosciuto in misura piena se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro. Qualora, invece, il reddito complessivo è compreso tra 24.000 e 26.000 euro, il credito d’imposta spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 2.000 euro. Da 26.000 euro in poi il credito d’imposta non spetta.
Nel rispetto delle suddette condizioni, il bonus spetta se dopo aver applicato le detrazioni per lavoro dipendente e assimilato, è comunque dovuta l’IRPEF. Questo significa che, anche qualora l’imposta dovesse essere azzerata per effetto di detrazioni per carichi di famiglia o di detrazioni per oneri sostenuti, il credito d’imposta è comunque riconosciuto. Viceversa se l’IRPEF lorda dovesse essere assorbita completamente dalle detrazioni di lavoro, il credito non spetta.
Una volta determinato l’importo del credito d’imposta, lo stesso deve essere corrisposto in quote mensili a partire da maggio fino a dicembre 2014.
Il bonus è riconosciuto, in via automatica, dal datore di lavoro in busta paga. A tal fine, lo stesso, utilizza, fino a capienza, l'ammontare complessivo delle ritenute disponibile in ciascun periodo di paga e, per la differenza, i contributi previdenziali dovuti per il medesimo periodo di paga. Sono esclusi i datori di lavoro domestici; in questo caso i lavoratori beneficieranno del credito d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi.
L'importo del credito riconosciuto deve essere indicato nella certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati (CUD).

Riduzione aliquote IRAP

A decorrere dal 2014 (per i soggetti con periodo d’imposta corrispondente all’anno solare), è prevista una riduzione generalizzata delle aliquote IRAP previste dalla normativa statale.

 

Soggetto passivoAliquota 2014Aliquota 2013
Generalità dei contribuenti3,50%3,90%
Imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori3,80%4,20%
Banche e gli altri enti e società finanziari4,20%4,65%
Imprese di assicurazione5,30%5,90%
Soggetti che operano nel settore agricolo e cooperative della piccola pesca e loro consorzi1,70%1,90%

 

Le aliquote in misura ridotta possono essere applicate già in sede di determinazione dell’acconto IRAP per il 2014. In questo caso però le aliquote da tenere in considerazione sono le seguenti:
a) 3,75% per la generalità dei contribuenti;
b) 4,00% per le imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori;
c) 4,50% per le banche e gli altri enti e società finanziari;
d) 5,70% per le imprese di assicurazione;
e) 1,80% per i soggetti che operano nel settore agricolo e per le cooperative della piccola pesca e loro.
La norma stabilisce, inoltre, la riduzione dall’1 per cento allo 0,92 per cento della componente variabile che possono applicare le regioni per variare le aliquote disposte dallo Stato per le singole categorie di contribuenti.

Crediti compensabili

Per quanto concerne imprese e professionsti che vantano crediti commerciali nei confronti della Pubblica Amministrazione, il "decreto" stabilisce che:
- le somme dagli stessi dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario (accertamento con adesione, definizione e acquiescenza, definizione agevolata delle sanzioni, conciliazione giudiziale, mediazione) possono essere pagate utilizzando in compensazione i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazioni, forniture e appalti. Viene eliminata la limitazione ai crediti maturati fino al 31 dicembre 2012;
- è estesa alle cartelle di pagamento ed agli atti esecutivi notificati fino al 30 settembre 2013 (prima fino al 31/12/2012) la possibilità di effettuare il pagamento utilizzando i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle regioni, degli enti locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale per somministrazioni, forniture e appalti.

CCNL AREA TESSILE MODA ARTIGIANATO: PROROGATA LA DISCIPLINA DELL’APPRENDISTATO

Firmato, il 23/4/2014, tra le Parti Datoriali e le OO.SS. del settore Tessile Moda Artigianato, l’accordo per la proroga dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011

Sottoscritto, il 23/4/2014, tra CNA FEDERMODA, CNA SERVIZI ALLA COMUNITÀ, CONFARTIGIANATO MODA, CASARTIGIANI, CLAAI e FILTCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTA-UIL, l’accordo per la proroga della disciplina dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011. Le parti, che già avevano convenuto di prorogare al 30/4/2014 gli effetti dell’accordo interconfederale del 3/5/2012 che definisce per l’Artigianato la disciplina transitoria dei contratti di apprendistato di cui al suddetto D.Lgs. 167/2011, hanno stabilito di prorogarla ulteriormente fino al 30/6/2014.

Firmato, il 23/4/2014, tra le Parti Datoriali e le OO.SS. del settore Tessile Moda Artigianato, l’accordo per la proroga dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011

Sottoscritto, il 23/4/2014, tra CNA FEDERMODA, CNA SERVIZI ALLA COMUNITÀ, CONFARTIGIANATO MODA, CASARTIGIANI, CLAAI e FILTCEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILTA-UIL, l’accordo per la proroga della disciplina dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011. Le parti, che già avevano convenuto di prorogare al 30/4/2014 gli effetti dell’accordo interconfederale del 3/5/2012 che definisce per l’Artigianato la disciplina transitoria dei contratti di apprendistato di cui al suddetto D.Lgs. 167/2011, hanno stabilito di prorogarla ulteriormente fino al 30/6/2014.