Ai fini del Redditometro rileva il compenso corrisposto alla colf

Secondo quanto disposto dalla Corte di Cassazione ai fini dell’accertamento con redditometro rileva anche il compenso corrisposto dal contribuente alla colf (Corte di cassazione – ordinanza n. 2015/2014).

L’orientamento della giurisprudenza tiene conto del principio dell’accertamento sintetico con metodo induttivo che consiste nell’applicazione di presunzioni semplici in virtù delle quali l’ufficio finanziario verifica la sussistenza di un reddito certo e, quindi, di capacità contributiva. Tale presunzione genera l’inversione dell’onere della prova, trasferendo al contribuente l’impegno di dimostrare che il dato di fatto sul quale essa si fonda non corrisponda alla realtà.
Pertanto, secondo la Corte anche il compenso corrisposto alla colf rientra tra gli elementi indicatori di capacità contributiva e pertanto nessun giudice tributario ha il potere di togliere a tale elemento la capacità presuntiva contributiva. Il giudice potrà soltanto valutare la prova che il contribuente offra in ordine alla provenienza non reddituale delle somme necessarie per mantenere il possesso dei beni indicati dalla norma.

Secondo quanto disposto dalla Corte di Cassazione ai fini dell’accertamento con redditometro rileva anche il compenso corrisposto dal contribuente alla colf (Corte di cassazione - ordinanza n. 2015/2014).

L’orientamento della giurisprudenza tiene conto del principio dell’accertamento sintetico con metodo induttivo che consiste nell’applicazione di presunzioni semplici in virtù delle quali l’ufficio finanziario verifica la sussistenza di un reddito certo e, quindi, di capacità contributiva. Tale presunzione genera l’inversione dell’onere della prova, trasferendo al contribuente l’impegno di dimostrare che il dato di fatto sul quale essa si fonda non corrisponda alla realtà.
Pertanto, secondo la Corte anche il compenso corrisposto alla colf rientra tra gli elementi indicatori di capacità contributiva e pertanto nessun giudice tributario ha il potere di togliere a tale elemento la capacità presuntiva contributiva. Il giudice potrà soltanto valutare la prova che il contribuente offra in ordine alla provenienza non reddituale delle somme necessarie per mantenere il possesso dei beni indicati dalla norma.

Lavoro domestico, i contributi per l’anno 2014

Nella pagina del sito istituzionale dedicata al lavoro domestico, l’Inps aggiorna gli importi contributivi dovuti per il 2014.

In attesa dell’emanazione della apposita circolare esplicativa, l’Inps comunica gli importi dei contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro domestici per l’anno 2014. Come noto, il calcolo dei contributi è collegato all’ammontare della paga effettiva oraria, comprendente: la retribuzione oraria concordata tra le parti; il valore convenzionale del vitto e alloggio, ripartito in misura oraria; la tredicesima mensilità o gratifica natalizia, parimenti ripartita in misura oraria.

Contributi anno 2014

Retribuzione effettiva oraria Importo contributo orario (1)
  con quota assegni familiari (2)
Fino a euro 7,86 € 1,39 (0,35) € 1,40 (0,35)
Oltre € 7,86 e fino a € 9,57 € 1,57 (0,39) € 1,58 (0,39)
Oltre € 9,57 € 1,91 (0,48) € 1,92 (0,48)
Lavoro superiore a 24 ore settimanali (3) € 1,01 (0,25) € 1,02 (0,25)

 

Contributi anno 2014 comprensivi del contributo addizionale (art. 2, co. 28, L. 92/2012) da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato, ad eccezioni di quelli instaurati per sostituzione di lavoratori assenti

Retribuzione effettiva oraria Importo contributo orario (1)
  con quota assegni familiari (2)
Fino a euro 7,86 € 1,49 (0,35) € 1,50 (0,35)
Oltre € 7,86 e fino a € 9,57 € 1,68 (0,39) € 1,69 (0,39)
Oltre € 9,57 € 2,04 (0,48) € 2,06 (0,48)
Lavoro superiore a 24 ore settimanali (3) € 1,08 (0,25) € 1,09 (0,25)

Note:

(1) Le cifre tra parentesi rappresentano la quota a carico del lavoratore.

(2) Il contributo senza la quota degli assegni familiari è dovuto quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro oppure è parente o affine entro il terzo grado e convive con il datore di lavoro.

(3) Gli importi contributivi della quarta fascia sono indipendenti dalla retribuzione oraria corrisposta, si riferiscono ai servizi domestici effettuati presso uno stesso datore di lavoro con un minimo di 25 ore settimanali e vanno applicati sin dalla prima delle ore lavorate nel corso della settimana.

Nella pagina del sito istituzionale dedicata al lavoro domestico, l’Inps aggiorna gli importi contributivi dovuti per il 2014.

In attesa dell’emanazione della apposita circolare esplicativa, l’Inps comunica gli importi dei contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro domestici per l’anno 2014. Come noto, il calcolo dei contributi è collegato all’ammontare della paga effettiva oraria, comprendente: la retribuzione oraria concordata tra le parti; il valore convenzionale del vitto e alloggio, ripartito in misura oraria; la tredicesima mensilità o gratifica natalizia, parimenti ripartita in misura oraria.

Contributi anno 2014

Retribuzione effettiva orariaImporto contributo orario (1)
 con quota assegni familiari (2)
Fino a euro 7,86€ 1,39 (0,35)€ 1,40 (0,35)
Oltre € 7,86 e fino a € 9,57€ 1,57 (0,39)€ 1,58 (0,39)
Oltre € 9,57€ 1,91 (0,48)€ 1,92 (0,48)
Lavoro superiore a 24 ore settimanali (3)€ 1,01 (0,25)€ 1,02 (0,25)

 

Contributi anno 2014 comprensivi del contributo addizionale (art. 2, co. 28, L. 92/2012) da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato, ad eccezioni di quelli instaurati per sostituzione di lavoratori assenti

Retribuzione effettiva orariaImporto contributo orario (1)
 con quota assegni familiari (2)
Fino a euro 7,86€ 1,49 (0,35)€ 1,50 (0,35)
Oltre € 7,86 e fino a € 9,57€ 1,68 (0,39)€ 1,69 (0,39)
Oltre € 9,57€ 2,04 (0,48)€ 2,06 (0,48)
Lavoro superiore a 24 ore settimanali (3)€ 1,08 (0,25)€ 1,09 (0,25)

Note:

(1) Le cifre tra parentesi rappresentano la quota a carico del lavoratore.

(2) Il contributo senza la quota degli assegni familiari è dovuto quando il lavoratore è coniuge del datore di lavoro oppure è parente o affine entro il terzo grado e convive con il datore di lavoro.

(3) Gli importi contributivi della quarta fascia sono indipendenti dalla retribuzione oraria corrisposta, si riferiscono ai servizi domestici effettuati presso uno stesso datore di lavoro con un minimo di 25 ore settimanali e vanno applicati sin dalla prima delle ore lavorate nel corso della settimana.

Spesometro: sciolti i dubbi prima della scadenza di oggi

31GEN 2014 L’Agenzia delle entrate, prima della scadenza fissata per oggi per la presentazione della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva 2012 da parte degli operatori economici e finanziari, si è preoccupata di sciogliere gli ultimi dubbi inerenti gli enti non commerciali, rispondendo a dei quesiti riguardanti l’obbligo di comunicazione delle fatture passive in regime fiscale agevolato e le informazioni da indicare nelle fatture promiscue (Agenzia Entrate – provvedimento n. 130406/2013).

In particolare, in un primo quesito viene chiesto all’Agenzia delle Entrate se anche per le associazioni che hanno optato per il regime fiscale agevolato previsto dalla Legge n. 398/1991, dove non è previsto l’obbligo di registrazione, vige l’obbligo di comunicazione delle fatture passive.
In merito, l’Agenzia ha precisato che tali soggetti, anche se non tenuti alla registrazione analitica delle fatture passive ricevute, devono comunque comunicare gli importi relativi agli acquisti di beni e servizi riferibili all’attività commerciale eventualmente svolta. Nella risposta viene evidenziato che l’obbligo di comunicazione, di fatto, è correlato alla cessione di beni e alle prestazioni di servizi rese e ricevute e non a quello di registrazione, che costituisce un adempimento successivo e diverso rispetto all’emissione della fattura.
Nel secondo quesito, invece, vengono chiesti dei chiarimenti sulle informazione che devono comunicare gli enti non commerciali in merito alle fatture passive promiscue. Su tale punto l’Agenzia ha precisato che qualora le fatture si riferiscano ad acquisti relativi ad attività istituzionali e commerciali, l’obbligo di comunicazione si ritiene assolto con l’invio degli importi riguardanti gli acquisti per le attività commerciali. Inoltre, se dovessero sussistere difficoltà nel distinguere gli importi relativi all’attività commerciale rispetto a quelli attinenti le attività istituzionali, è possibile comunicare l’intero importo della fattura.
Non costituiscono, per di più, oggetto di comunicazione, le spese per utenze (elettricità, acqua, gas, telefono).

31GEN 2014 L’Agenzia delle entrate, prima della scadenza fissata per oggi per la presentazione della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva 2012 da parte degli operatori economici e finanziari, si è preoccupata di sciogliere gli ultimi dubbi inerenti gli enti non commerciali, rispondendo a dei quesiti riguardanti l’obbligo di comunicazione delle fatture passive in regime fiscale agevolato e le informazioni da indicare nelle fatture promiscue (Agenzia Entrate - provvedimento n. 130406/2013).

In particolare, in un primo quesito viene chiesto all’Agenzia delle Entrate se anche per le associazioni che hanno optato per il regime fiscale agevolato previsto dalla Legge n. 398/1991, dove non è previsto l’obbligo di registrazione, vige l’obbligo di comunicazione delle fatture passive.
In merito, l’Agenzia ha precisato che tali soggetti, anche se non tenuti alla registrazione analitica delle fatture passive ricevute, devono comunque comunicare gli importi relativi agli acquisti di beni e servizi riferibili all’attività commerciale eventualmente svolta. Nella risposta viene evidenziato che l’obbligo di comunicazione, di fatto, è correlato alla cessione di beni e alle prestazioni di servizi rese e ricevute e non a quello di registrazione, che costituisce un adempimento successivo e diverso rispetto all’emissione della fattura.
Nel secondo quesito, invece, vengono chiesti dei chiarimenti sulle informazione che devono comunicare gli enti non commerciali in merito alle fatture passive promiscue. Su tale punto l’Agenzia ha precisato che qualora le fatture si riferiscano ad acquisti relativi ad attività istituzionali e commerciali, l’obbligo di comunicazione si ritiene assolto con l’invio degli importi riguardanti gli acquisti per le attività commerciali. Inoltre, se dovessero sussistere difficoltà nel distinguere gli importi relativi all’attività commerciale rispetto a quelli attinenti le attività istituzionali, è possibile comunicare l’intero importo della fattura.
Non costituiscono, per di più, oggetto di comunicazione, le spese per utenze (elettricità, acqua, gas, telefono).

CCNL AREA CHIMICA-CERAMICA: PROROGATA LA DISCIPLINA DELL’APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

Sottoscritto, il giorno 30/1/2014, tra Cna Produzione, Cna Artistico e Tradizionale, Confartigianato Chimica, Gomma Plastica e Vetro, Confartigianato Associazione Ceramisti, Casartigiani, Claai e Filtcem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, l’accordo per la proroga della disciplina dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011

Le parti stipulanti, che già avevano convenuto di prorogare al 31 gennaio 2014 gli effetti dell’accordo interconfederale del 3 maggio 2012 che definisce per l’Artigianato la disciplina transitoria dei contratti di apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011, nell’attesa della relativa regolamentazione da parte della contrattazione collettiva di categoria, hanno stabilito di prorogarla ulteriormente fino al 30 aprile 2014

Sottoscritto, il giorno 30/1/2014, tra Cna Produzione, Cna Artistico e Tradizionale, Confartigianato Chimica, Gomma Plastica e Vetro, Confartigianato Associazione Ceramisti, Casartigiani, Claai e Filtcem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, l’accordo per la proroga della disciplina dell’apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011

Le parti stipulanti, che già avevano convenuto di prorogare al 31 gennaio 2014 gli effetti dell’accordo interconfederale del 3 maggio 2012 che definisce per l’Artigianato la disciplina transitoria dei contratti di apprendistato professionalizzante di cui al D.Lgs. 167/2011, nell’attesa della relativa regolamentazione da parte della contrattazione collettiva di categoria, hanno stabilito di prorogarla ulteriormente fino al 30 aprile 2014

Il decreto della “voluntary disclosure” in gazzetta ufficiale

30 genn 2014 Il decreto – legge 28 gennaio 2014, n. 4 recante “Disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi” è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 29 gennaio 2014, n. 23.

 

Il decreto in oggetto entra in vigore il 30 gennaio 2014 e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Di seguito un elenco delle disposizioni più rilevanti contenute nel decreto.

Voluntary disclosure
Introdotta la procedura della “collaborazione volontaria” volta a consentire l’emersione dei capitali e degli investimenti non dichiarati detenuti all’estero e il loro eventuale rientro in Italia.
L’autore della violazione degli obblighi di dichiarazione commessa fino al 31 dicembre 2013 può avvalersi della presente procedura per l’emersione delle attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato.

Disposizioni in materia tributaria
Sono stati abrogati i commi 575 e 576 della legge di stabilità 2014 che prevedevano, in mancanza di adozione di provvedimenti normativi di razionalizzazione delle detrazioni Irpef per oneri di cui all’articolo 15 del TUIR entro il 31 gennaio 2014, la riduzione della misura della detrazione del 19 % al 18 % per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 e al 17 % a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014.

Disposizioni in materia contributiva
Al fine di consentire la rapida applicazione della riduzione dei premi e dei contributi dovuti per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, i termini di cui all’articolo 28, quarto comma, primo periodo, e all’articolo 44, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, sono differiti al 16 maggio 2014. Per i premi speciali di cui all’articolo 42 del medesimo decreto presidenziale, diversi dai premi speciali unitari artigiani, i termini per il pagamento antecedenti al 16 maggio 2014 sono differiti a tale data.

Tassa sulle concessioni governative per i telefonini
Confermata l’applicabilità della tassa di concessione governativa alle “apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre di comunicazione”.

Modena, sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari
Ai territori dei Comuni della provincia di Modena (Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale Emilia, Medolla, San Felice sul Panaro) colpiti dagli eventi alluvionali del 17 gennaio 2014 e dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, si applicano le seguenti disposizioni:
– nei confronti delle persone fisiche, nonché per i soggetti diversi dalle persone fisiche, anche in qualità di sostituti d’imposta, che alla data del 17 gennaio 2014 avevano la residenza ovvero la sede operativa nei territori indicati, per il periodo compreso tra il 17 gennaio 2014 ed il 31 luglio 2014, sono sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, scadenti nel periodo compreso tra il 17 gennaio 2014 ed il 31 luglio 2014;
– non si fa luogo al rimborso di quanto già versato;
– non si applicano sanzioni e interessi per i tributi, il cui termine di pagamento è scaduto alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, se versati entro il 31 luglio 2014;
– nei confronti dei medesimi soggetti sono altresì sospesi fino al 31 luglio 2014 i termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, dei premi per l’assicurazione obbligatoria ed i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti di accertamento emessi dall’Agenzia delle entrate, nonché i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici finanziari, ivi compresi quelli degli enti locali e della Regione ed infine i termini relativi agli adempimenti verso le amministrazioni pubbliche effettuati o a carico di professionisti, consulenti, e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino nei territori coinvolti dagli eventi alluvionali, anche per conto di aziende e clienti non operanti nel territorio, nonché di società di servizi e di persone in cui i soci residenti nei territori colpiti dall’alluvione rappresentino almeno il 50% del capitale sociale;
– la sospensione dei termini non si applica alle ritenute dovute sul reddito di lavoro dipendente;
– per le frazioni della città di Modena (San Matteo, Albereto, La Rocca e Navicello) la sospensione dei termini è subordinata alla richiesta del contribuente che dichiari l’inagibilità della casa di abitazione, dello studio professionale o dell’azienda, verificata dall’autorità comunale.

30 genn 2014 Il decreto - legge 28 gennaio 2014, n. 4 recante "Disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi" è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 29 gennaio 2014, n. 23.

 

Il decreto in oggetto entra in vigore il 30 gennaio 2014 e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Di seguito un elenco delle disposizioni più rilevanti contenute nel decreto.

Voluntary disclosure
Introdotta la procedura della "collaborazione volontaria" volta a consentire l’emersione dei capitali e degli investimenti non dichiarati detenuti all’estero e il loro eventuale rientro in Italia.
L’autore della violazione degli obblighi di dichiarazione commessa fino al 31 dicembre 2013 può avvalersi della presente procedura per l’emersione delle attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato.

Disposizioni in materia tributaria
Sono stati abrogati i commi 575 e 576 della legge di stabilità 2014 che prevedevano, in mancanza di adozione di provvedimenti normativi di razionalizzazione delle detrazioni Irpef per oneri di cui all’articolo 15 del TUIR entro il 31 gennaio 2014, la riduzione della misura della detrazione del 19 % al 18 % per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013 e al 17 % a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2014.

Disposizioni in materia contributiva
Al fine di consentire la rapida applicazione della riduzione dei premi e dei contributi dovuti per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, i termini di cui all’articolo 28, quarto comma, primo periodo, e all’articolo 44, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, sono differiti al 16 maggio 2014. Per i premi speciali di cui all’articolo 42 del medesimo decreto presidenziale, diversi dai premi speciali unitari artigiani, i termini per il pagamento antecedenti al 16 maggio 2014 sono differiti a tale data.

Tassa sulle concessioni governative per i telefonini
Confermata l’applicabilità della tassa di concessione governativa alle "apparecchiature terminali per il servizio radiomobile terrestre di comunicazione".

Modena, sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari
Ai territori dei Comuni della provincia di Modena (Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale Emilia, Medolla, San Felice sul Panaro) colpiti dagli eventi alluvionali del 17 gennaio 2014 e dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, si applicano le seguenti disposizioni:
- nei confronti delle persone fisiche, nonché per i soggetti diversi dalle persone fisiche, anche in qualità di sostituti d’imposta, che alla data del 17 gennaio 2014 avevano la residenza ovvero la sede operativa nei territori indicati, per il periodo compreso tra il 17 gennaio 2014 ed il 31 luglio 2014, sono sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, scadenti nel periodo compreso tra il 17 gennaio 2014 ed il 31 luglio 2014;
- non si fa luogo al rimborso di quanto già versato;
- non si applicano sanzioni e interessi per i tributi, il cui termine di pagamento è scaduto alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, se versati entro il 31 luglio 2014;
- nei confronti dei medesimi soggetti sono altresì sospesi fino al 31 luglio 2014 i termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, dei premi per l’assicurazione obbligatoria ed i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti di accertamento emessi dall'Agenzia delle entrate, nonché i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli uffici finanziari, ivi compresi quelli degli enti locali e della Regione ed infine i termini relativi agli adempimenti verso le amministrazioni pubbliche effettuati o a carico di professionisti, consulenti, e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino nei territori coinvolti dagli eventi alluvionali, anche per conto di aziende e clienti non operanti nel territorio, nonché di società di servizi e di persone in cui i soci residenti nei territori colpiti dall’alluvione rappresentino almeno il 50% del capitale sociale;
- la sospensione dei termini non si applica alle ritenute dovute sul reddito di lavoro dipendente;
- per le frazioni della città di Modena (San Matteo, Albereto, La Rocca e Navicello) la sospensione dei termini è subordinata alla richiesta del contribuente che dichiari l’inagibilità della casa di abitazione, dello studio professionale o dell’azienda, verificata dall’autorità comunale.

Il decreto IMU è stato convertito in legge

30 genn 2014 Il decreto-legge 30 novembre 2013, n. 133, recante disposizioni urgenti concernenti l’IMU, l’alienazione di immobili pubblici e la Banca d’Italia, è stato convertito in legge 29 gennaio 2014, n. 5 con alcune modificazioni.

 

La legge in oggetto è entrata in vigore il 30 gennaio 2014 ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 gennaio 2014, n. 23.
Si ricorda che il decreto n.133 ha tra l’altro previsto l’abolizione parziale o totale dell’IMU.
Precisamente, l’articolo 1 del decreto ha sancito che per l’anno 2013 la seconda rata IMU non è dovuta, totalmente o parzialmente, per i seguenti immobili:
– l’abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli o palazzi di pregio storico o artistico);
– le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
– gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP;
– l’ex casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
– l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, purché non censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia;
– i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola;
– i fabbricati rurali ad uso strumentale;
– gli immobili equiparati all’abitazione principale dai comuni, quali:
a) l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
b) l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata;
c) l’unità immobiliari e relative pertinenze, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/ 8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale.
L’abolizione è parziale nei casi in cui l’ammontare dell’imposta municipale propria risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione deliberate o confermate dal comune per l’anno 2013 è superiore a quello risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali (aliquota pari a 0,76% per la generalità degli immobili e a 0,4% per l’abitazione principale e relative pertinenze).
In questi casi i contribuenti avrebbero dovuto versareil 40% di tale differenza di imposta entro il 16 gennaio 2014.

 

Questo termine è stato prorogato al 24 gennaio 2014 prima dall’articolo 1, comma 680, della legge di stabilità per il 2014 e, adesso dalla legge di conversione in oggetto che ha espressamente previsto la sostituzione del termine «16 gennaio 2014» con quello del « 24 gennaio 2014».

Inoltre, sempre la legge di conversione ha introdotto nel decreto IMU la seguente disposizione concernente l’IMU:
“Non sono applicati sanzioni ed interessi nel caso di insufficiente versamento della seconda rata dell’imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dovuta per il 2013, qualora la differenza sia versata entro il termine del 24 gennaio 2014».

 

30 genn 2014 Il decreto-legge 30 novembre 2013, n. 133, recante disposizioni urgenti concernenti l'IMU, l'alienazione di immobili pubblici e la Banca d'Italia, è stato convertito in legge 29 gennaio 2014, n. 5 con alcune modificazioni.

 

La legge in oggetto è entrata in vigore il 30 gennaio 2014 ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 gennaio 2014, n. 23.
Si ricorda che il decreto n.133 ha tra l’altro previsto l’abolizione parziale o totale dell’IMU.
Precisamente, l’articolo 1 del decreto ha sancito che per l’anno 2013 la seconda rata IMU non è dovuta, totalmente o parzialmente, per i seguenti immobili:
- l'abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli o palazzi di pregio storico o artistico);
- le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
- gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP;
- l'ex casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
- l’unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, purché non censito nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia;
- i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola;
- i fabbricati rurali ad uso strumentale;
- gli immobili equiparati all'abitazione principale dai comuni, quali:
a) l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
b) l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata;
c) l’unità immobiliari e relative pertinenze, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/ 8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell'imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale.
L’abolizione è parziale nei casi in cui l'ammontare dell'imposta municipale propria risultante dall'applicazione dell'aliquota e della detrazione deliberate o confermate dal comune per l'anno 2013 è superiore a quello risultante dall'applicazione dell'aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali (aliquota pari a 0,76% per la generalità degli immobili e a 0,4% per l’abitazione principale e relative pertinenze).
In questi casi i contribuenti avrebbero dovuto versareil 40% di tale differenza di imposta entro il 16 gennaio 2014.

 

Questo termine è stato prorogato al 24 gennaio 2014 prima dall’articolo 1, comma 680, della legge di stabilità per il 2014 e, adesso dalla legge di conversione in oggetto che ha espressamente previsto la sostituzione del termine «16 gennaio 2014» con quello del « 24 gennaio 2014».

Inoltre, sempre la legge di conversione ha introdotto nel decreto IMU la seguente disposizione concernente l’IMU:
"Non sono applicati sanzioni ed interessi nel caso di insufficiente versamento della seconda rata dell'imposta municipale propria di cui all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dovuta per il 2013, qualora la differenza sia versata entro il termine del 24 gennaio 2014».

 

ACCORDO DI PROROGA PER I DIRIGENTI DELLE CATENE ALBERGHIERE

Siglato, il 23/1/2014, tra AlCA e MANAGERITALIA, l’accordo di proroga del CCNL per i dirigenti delle aziende dell’industria alberghiera aderenti ad AlCA che decorre dall’1/1/2014 al 31/12/2014.

Le Parti, al fine di consentire la definizione di un quadro di riferimento contrattuale migliore dal punto di vista economico e contemporaneamente, garantire le tutele previste dal CCNL in favore di imprese e dirigenti, hanno concordato di prorogare la validità del contratto fino al 31/12/2014.

Hanno previsto, altresì,di adeguare l’aliquota per la determinazione del contributo integrativo aziendale che, a decorrere dall’1/1/2014 sarà pari all’1,95%.
Limitatamente, all’anno 2014, le Parti, inoltre, hanno concordato l’adeguamento al 2% del contributo di solidarietà a carico di imprese e pensionati al fondo FASDAC, riservandosi la valutazione sulle annualità successive entro il 31/12/2014.
Pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2014, l’aliquota di cui all’art. 26, comma 1, lettera b) del vigente CCNL sarà stabilita nella misura del 2,46%, mentre la contribuzione a carico dei dirigenti pensionati sarà fissata in euro 2.008,10 annui.

Viene confermata la volontà di proseguire e completare la sperimentazione affidata a CFMT relativa alla promozione di iniziative volte a favorire la ricollocazione dei dirigenti, fino ad esaurimento delle risorse attualmente stanziate.

Infine, viene ribadito l’impegno ad individuare le risorse necessarie al completamento del progetto, attingendo dalle disponibilità residue del CFMT e presentando apposite iniziative a valere sul fondo interprofessionale di settore, senza prevedere pertanto, per l’anno 2014, contributi specifici a carico di imprese e dirigenti.

Siglato, il 23/1/2014, tra AlCA e MANAGERITALIA, l’accordo di proroga del CCNL per i dirigenti delle aziende dell’industria alberghiera aderenti ad AlCA che decorre dall’1/1/2014 al 31/12/2014.

Le Parti, al fine di consentire la definizione di un quadro di riferimento contrattuale migliore dal punto di vista economico e contemporaneamente, garantire le tutele previste dal CCNL in favore di imprese e dirigenti, hanno concordato di prorogare la validità del contratto fino al 31/12/2014.

Hanno previsto, altresì,di adeguare l’aliquota per la determinazione del contributo integrativo aziendale che, a decorrere dall’1/1/2014 sarà pari all’1,95%.
Limitatamente, all’anno 2014, le Parti, inoltre, hanno concordato l’adeguamento al 2% del contributo di solidarietà a carico di imprese e pensionati al fondo FASDAC, riservandosi la valutazione sulle annualità successive entro il 31/12/2014.
Pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2014, l'aliquota di cui all'art. 26, comma 1, lettera b) del vigente CCNL sarà stabilita nella misura del 2,46%, mentre la contribuzione a carico dei dirigenti pensionati sarà fissata in euro 2.008,10 annui.

Viene confermata la volontà di proseguire e completare la sperimentazione affidata a CFMT relativa alla promozione di iniziative volte a favorire la ricollocazione dei dirigenti, fino ad esaurimento delle risorse attualmente stanziate.

Infine, viene ribadito l’impegno ad individuare le risorse necessarie al completamento del progetto, attingendo dalle disponibilità residue del CFMT e presentando apposite iniziative a valere sul fondo interprofessionale di settore, senza prevedere pertanto, per l'anno 2014, contributi specifici a carico di imprese e dirigenti.

Vidimazione Lul, richiesta on line

Dal 17 gennaio 2014, la richiesta di autorizzazione alla vidimazione in fase di stampa laser del Libro unico del lavoro deve essere effettuata con modalità telematica. Fino ad oggi, tale richiesta doveva essere presentata ad una Sede Inail o direttamente o tramite posta elettronica certificata.

Il nuovo servizio on line è riservato ad utenti con profilo ditta e intermediario ed è disponibile sul sito www.inail.it – Servizionline – “Autorizzazione Stampa laser”.
Ebbene, la ditta che intende adottare tale modalità di tenuta del Lul deve presentare all’Inail una iniziale richiesta di autorizzazione alla vidimazione in fase di stampa laser, richiesta che può essere avanzata da parte di un datore di lavoro o, sempre a nome della ditta, da parte di un intermediario, delegato dalla ditta medesima.
La stessa ditta (o intermediario), nella richiesta medesima, può sia indicare l’utilizzo di un tracciato già autorizzato dalla Direzione centrale rischi alla casa di software che lo produce (c.d. tracciato pre-autorizzato), sia richiedere anche l’autorizzazione del tracciato dalla stessa prodotto.
In caso di utilizzo di un proprio tracciato, la ditta (o intermediario) può chiedere l’autorizzazione sia di un tracciato unitario che contenga i campi dove indicare i dati retributivi e i dati delle presenze (formato da un singolo foglio o da più fogli), oppure può chiedere l’autorizzazione di un tracciato “sezionale” (un tracciato con solo i dati retributivi e/o un tracciato con solo i dati delle presenze).

Dal 17 gennaio 2014, la richiesta di autorizzazione alla vidimazione in fase di stampa laser del Libro unico del lavoro deve essere effettuata con modalità telematica. Fino ad oggi, tale richiesta doveva essere presentata ad una Sede Inail o direttamente o tramite posta elettronica certificata.

Il nuovo servizio on line è riservato ad utenti con profilo ditta e intermediario ed è disponibile sul sito www.inail.it - Servizionline - "Autorizzazione Stampa laser".
Ebbene, la ditta che intende adottare tale modalità di tenuta del Lul deve presentare all’Inail una iniziale richiesta di autorizzazione alla vidimazione in fase di stampa laser, richiesta che può essere avanzata da parte di un datore di lavoro o, sempre a nome della ditta, da parte di un intermediario, delegato dalla ditta medesima.
La stessa ditta (o intermediario), nella richiesta medesima, può sia indicare l’utilizzo di un tracciato già autorizzato dalla Direzione centrale rischi alla casa di software che lo produce (c.d. tracciato pre-autorizzato), sia richiedere anche l’autorizzazione del tracciato dalla stessa prodotto.
In caso di utilizzo di un proprio tracciato, la ditta (o intermediario) può chiedere l’autorizzazione sia di un tracciato unitario che contenga i campi dove indicare i dati retributivi e i dati delle presenze (formato da un singolo foglio o da più fogli), oppure può chiedere l’autorizzazione di un tracciato "sezionale" (un tracciato con solo i dati retributivi e/o un tracciato con solo i dati delle presenze).

ISTITUZIONI SOCIO-ASSISTENZIALI ANPAS: ACCORDO DI RINNOVO 17/1/2014

Sottoscritto, il giorno 17/1/2014, tra l’ANPAS Nazionale e la FP-CGIL, la CISL-FP e la UIL-FPL, il verbale di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 2010-2012 per il personale dipendente dell’ANPAS, ad integrazione dell’ipotesi di accordo del 14/11/2013, la cui sottoscrizione definitiva era stata subordinata alla consultazione dei lavoratori

Il nuovo accordo riguarda sia la parte economica che quella normativa e le parti hanno espressamente dichiarato che si incontreranno nuovamente per ultimare la stesura del testo del CCNL integrandolo con l’articolo che disciplina l’apprendistato professionalizzante, già riportato nella precedente ipotesi di accordo 14/11/2013.

PARTE ECONOMICA

Aumenti retributivi
I minimi conglobati previsti dal precedente CCNL 2006-2009, vengono incrementati a partire dal mese di luglio 2013 di € 50,00 lordi per la categoria C2, secondo la seguente tabella_

Categoria 1 2 3 4 5 6
A 41,32 42,56 43,80 45,87 47,93 50,00
B 43,80 45,87 47,93 50,00 52,07 54,96
C 47,93 50,00 52,07 54,96 58,26 61,98
D 54,96 58,26 62,15 65,70 69.42 75,21
E 58,26 61,98 65,70 69,42 75,21 79,75
F 65,70 69.42 75,21 86,36 95,87 115,70

Pertanto le retribuzioni lorde mensili in vigore dall’1/7/2013 sono le seguenti:

Categoria 1 2 3 4 5 6
A 1.179,16 1.214,53 1.249,90 1.308,86 1.367,83 1.426,78
B 1.249,90 1.308,86 1.367,83 1.426,78 1.485,75 1.568,28
C 1.367,83 1.426,78 1.485,75 1.568,28 1.662,60 1.768,73
D 1.568,28 1.662,60 1.773,43 1.874,86 1.980,98 2.146,07
E 1.662,60 1.768,73 1.874,86 1.980,98 2.146,07 2.275,77
F 1.874,86 1.980,98 2.146,07 2.464,44 2.735,64 3.301,63

Arretrati
Gli arretrati relativi all’incremento tabellare con decorrenza luglio 2013 (luglio/dicembre 2013 pari a 350,00 euro sulla categoria C2) saranno erogati in un’unica soluzione con le competenze del mese di gennaio 2014.

Categoria 1 2 3 4 5 6
A 289,24 297,92 306,6 321,09 335,51 350,00
B 306,60 321,09 335,51 350,00 364,49 384,72
C 335,51 350,00 364,49 384,72 407,82 433,86
D 384,72 407,82 435,05 459,9 485,94 526,47
E 407,82 433,86 459,9 485,94 526,47 558,25
F 459,90 485,94 526,47 604,52 671,09 809,90

Una tantum
Al lavoratori in forza al 31/10/2013 verranno erogati, a titolo di una tantum per il periodo 1/1/2010 – 30/6/2013 gli importi di cui alla tabella sottostante, riproporzionati all’effettivo periodo di lavoro prestato.
L’importo sarà erogato in ¡due tranches di pari valore rispettivamente entro le competenze del mesi di febbraio 2014 e aprile 2014.

Categoria 1 2 3 4 5 6
A 454,55 468,18 481,82 504,54 527,28 550,00
B 481,82 504,54 527,28 550,00 572,73 604,55
C 527,28 550,00 572,73 604,55 640,91 681,82
D 604,55 640,91 683,63 722,73 763,64 827,27
E 640,91 681,82 722,73 763,64 827,27 877,27
F 722,73 763,64 827,27 950,00 1.054,54 1.272,72

Differimento arretrati e una tantum
Per quelle Associazioni che testimonino una oggettiva difficoltà economica e/o finanziaria nell’erogazione degli arretrati e dell’una tantum contrattuale nei tempi previsti, per il tramite dei comitati regionali ANPAS e a seguito di un confronto con le OO.SS. regionali firmatarie del CCNL, si potrà procedere all’erogazione differita delle somme di cui sopra entro e non oltre il 31/10/2014.

Elemento di garanzia retributiva (EGR)

Ai fini di assicurare un’effettiva diffusione della contrattazione di secondo livello, qualora, nonostante la presentazione di una piattaforma di secondo livello territoriale ai sensi del presente CCNL, non venga definita un accordo di secondo livello territoriale entro il 31/12/2013, le organizzazioni Anpas operanti nel territorio erogheranno, con la retribuzione del mese di luglio di ogni anno (a partire dal luglio 2014), un Elemento di garanzia retributiva (EGR) di 120,00 euro lordi annui. Tale somma verrà riproporzionata per i lavoratori a tempo parziale.
In sede di prima applicatone l’EGR compete ai lavoratori in forza al 30/6/2014. L’azienda calcolerà l’importo spettante al singolo lavoratore in proporzione ai mesi di effettiva prestazione resi alle proprie dipendenze nel periodo 1/1/2013 al 31/12/2013.

PARTE NORMATIVA

Inquadramento
Il personale, al momento dell’assunzione, viene inquadrato nella prima posizione economica della categoria di inquadramento. Ma ci sono eccezioni.
I lavoratori con qualifica e/o mansioni indicate al presente punto, al momento della assunzione, sono inquadrati nella posizione economica di seguito indicata:

– Operatore tecnico di centrale operativa: Posizione C2;
– O.S.S., infermiere generico: Posizione C3;
– Terapista, assistente sociale, tecnico sanitario, educatore professionale Infermiere: Posizione D3.
Dalla data di sottoscrizione dell’accordo di rinnovo (17/1/2014)  l’Autista Soccorritore viene inquadrato in C1 per i primi dodici mesi di permanenza in servizio.

Apprendistato Professionalizzante ex D.Lgs. 167/2011
L’apprendistato professionalizzante è ammesso per tutte le qualifiche e mansioni comprese nelle categorie: A, B, C, D ed E di cui all’art. 41 del CCNL.
Sono escluse da questa tipologia di contratto le professioni sanitarie derivanti dalla legge n. 502/1992 e le professioni sociosanitarie individuate in base a specifici profili professionali di rilievo nazionale.
Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del D.Lgs. 17/10/2005, n. 226, il contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età.
L’assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 70 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. Dal computo della predetta percentuale sono esclusi i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa. Qualora non sia rispettata la predetta percentuale, è consentita l’assunzione di un ulteriore apprendista rispetto a quelli già confermati, ovvero di un apprendista in caso di totale mancata conferma degli apprendisti pregressi.
Può essere convenuto tra le parti un periodo di prova, risultante da atto scritto, di durata non superiore a quanto previsto per il lavoratore qualificato inquadrato al medesimo livello finale d’inquadramento. Durante il periodo di prova è reciproco il diritto di risolvere il rapporto senza preavviso.

Trattamento economico

Durante il rapporto di apprendistato, la categoria di inquadramento del lavoratore sarà la stessa dei lavoratori dipendenti con uguale qualifica, compresi i passaggi automatici di posizione economica previste all’art. 42 del CCNL.
Il trattamento economico dell’apprendista viene fissato sulla base della retribuzione lorda prevista per posizione economica di appartenenza, con le seguenti progressioni:

Per contratti di durata fino a 18 mesi:
– dal 1 ° al 9° mese: 80% della posizione economica della qualifica da conseguire;
– dal 10° al 18° mese: 90% della posizione economica della qualifica da conseguire.

Per contratti di durata fino a 24 mesi:
– dal 1° al 12° mese: 80% della posizione economica della qualifica da conseguire;
– dal 13° al 24° mese: 90% della posizione economica della qualifica da conseguire.

Per contratti di durata fino a 36 mesi:
– dal 1° al 12° mese: 80% della posizione economica della qualifica da conseguire;
– dal 13° al 24° mese: 90% della posizione economica della qualifica da conseguire.

– Dal 25° al 36° mese: 100% della posizione economica della qualifica da conseguire.

Alla fine dell’apprendistato la posizione economica d’inquadramento sarà quella corrispondente alla qualifica eventualmente conseguita.
In caso di malattia, all’apprendista sarà riconosciuto il trattamento economico/assistenziale ad integrazione dell’indennità di malattia a carico degli enti competenti fino al raggiungimento del 100% della normale retribuzione per un massimo di 180 giorni ogni anno.

Durata dell’apprendistato

La durata del rapporto di apprendistato è graduata in relazione alla categoria professionale di riferimento per la qualifica da conseguire, secondo le seguenti modalità:

Categoria Durata
A 18 mesi
B 24 mesi
C – D – E 36 mesi

La durata del contratto instaurato nei confronti degli operatori socio sanitari in possesso di titolo professionale (C3) viene ridotta a 18 mesi, con la seguente progressione retributiva:
– dal 1° al 9° mese: 80%
– dal 10° al 18° mese: 90%.

Sottoscritto, il giorno 17/1/2014, tra l’ANPAS Nazionale e la FP-CGIL, la CISL-FP e la UIL-FPL, il verbale di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro 2010-2012 per il personale dipendente dell’ANPAS, ad integrazione dell’ipotesi di accordo del 14/11/2013, la cui sottoscrizione definitiva era stata subordinata alla consultazione dei lavoratori

Il nuovo accordo riguarda sia la parte economica che quella normativa e le parti hanno espressamente dichiarato che si incontreranno nuovamente per ultimare la stesura del testo del CCNL integrandolo con l’articolo che disciplina l’apprendistato professionalizzante, già riportato nella precedente ipotesi di accordo 14/11/2013.

PARTE ECONOMICA

Aumenti retributivi
I minimi conglobati previsti dal precedente CCNL 2006-2009, vengono incrementati a partire dal mese di luglio 2013 di € 50,00 lordi per la categoria C2, secondo la seguente tabella_

Categoria123456
A41,3242,5643,8045,8747,9350,00
B43,8045,8747,9350,0052,0754,96
C47,9350,0052,0754,9658,2661,98
D54,9658,2662,1565,7069.4275,21
E58,2661,9865,7069,4275,2179,75
F65,7069.4275,2186,3695,87115,70

Pertanto le retribuzioni lorde mensili in vigore dall’1/7/2013 sono le seguenti:

Categoria123456
A1.179,161.214,531.249,901.308,861.367,831.426,78
B1.249,901.308,861.367,831.426,781.485,751.568,28
C1.367,831.426,781.485,751.568,281.662,601.768,73
D1.568,281.662,601.773,431.874,861.980,982.146,07
E1.662,601.768,731.874,861.980,982.146,072.275,77
F1.874,861.980,982.146,072.464,442.735,643.301,63

Arretrati
Gli arretrati relativi all'incremento tabellare con decorrenza luglio 2013 (luglio/dicembre 2013 pari a 350,00 euro sulla categoria C2) saranno erogati in un'unica soluzione con le competenze del mese di gennaio 2014.

Categoria123456
A289,24297,92306,6321,09335,51350,00
B306,60321,09335,51350,00364,49384,72
C335,51350,00364,49384,72407,82433,86
D384,72407,82435,05459,9485,94526,47
E407,82433,86459,9485,94526,47558,25
F459,90485,94526,47604,52671,09809,90

Una tantum
Al lavoratori in forza al 31/10/2013 verranno erogati, a titolo di una tantum per il periodo 1/1/2010 - 30/6/2013 gli importi di cui alla tabella sottostante, riproporzionati all’effettivo periodo di lavoro prestato.
L'importo sarà erogato in ¡due tranches di pari valore rispettivamente entro le competenze del mesi di febbraio 2014 e aprile 2014.

Categoria123456
A454,55468,18481,82504,54527,28550,00
B481,82504,54527,28550,00572,73604,55
C527,28550,00572,73604,55640,91681,82
D604,55640,91683,63722,73763,64827,27
E640,91681,82722,73763,64827,27877,27
F722,73763,64827,27950,001.054,541.272,72

Differimento arretrati e una tantum
Per quelle Associazioni che testimonino una oggettiva difficoltà economica e/o finanziaria nell’erogazione degli arretrati e dell'una tantum contrattuale nei tempi previsti, per il tramite dei comitati regionali ANPAS e a seguito di un confronto con le OO.SS. regionali firmatarie del CCNL, si potrà procedere all'erogazione differita delle somme di cui sopra entro e non oltre il 31/10/2014.

Elemento di garanzia retributiva (EGR)

Ai fini di assicurare un’effettiva diffusione della contrattazione di secondo livello, qualora, nonostante la presentazione di una piattaforma di secondo livello territoriale ai sensi del presente CCNL, non venga definita un accordo di secondo livello territoriale entro il 31/12/2013, le organizzazioni Anpas operanti nel territorio erogheranno, con la retribuzione del mese di luglio di ogni anno (a partire dal luglio 2014), un Elemento di garanzia retributiva (EGR) di 120,00 euro lordi annui. Tale somma verrà riproporzionata per i lavoratori a tempo parziale.
In sede di prima applicatone l’EGR compete ai lavoratori in forza al 30/6/2014. L'azienda calcolerà l’importo spettante al singolo lavoratore in proporzione ai mesi di effettiva prestazione resi alle proprie dipendenze nel periodo 1/1/2013 al 31/12/2013.

PARTE NORMATIVA

Inquadramento
Il personale, al momento dell'assunzione, viene inquadrato nella prima posizione economica della categoria di inquadramento. Ma ci sono eccezioni.
I lavoratori con qualifica e/o mansioni indicate al presente punto, al momento della assunzione, sono inquadrati nella posizione economica di seguito indicata:

- Operatore tecnico di centrale operativa: Posizione C2;
- O.S.S., infermiere generico: Posizione C3;
- Terapista, assistente sociale, tecnico sanitario, educatore professionale Infermiere: Posizione D3.
Dalla data di sottoscrizione dell’accordo di rinnovo (17/1/2014)  l'Autista Soccorritore viene inquadrato in C1 per i primi dodici mesi di permanenza in servizio.

Apprendistato Professionalizzante ex D.Lgs. 167/2011
L'apprendistato professionalizzante è ammesso per tutte le qualifiche e mansioni comprese nelle categorie: A, B, C, D ed E di cui all'art. 41 del CCNL.
Sono escluse da questa tipologia di contratto le professioni sanitarie derivanti dalla legge n. 502/1992 e le professioni sociosanitarie individuate in base a specifici profili professionali di rilievo nazionale.
Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del D.Lgs. 17/10/2005, n. 226, il contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età.
L'assunzione di nuovi apprendisti è subordinata alla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 70 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. Dal computo della predetta percentuale sono esclusi i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa. Qualora non sia rispettata la predetta percentuale, è consentita l'assunzione di un ulteriore apprendista rispetto a quelli già confermati, ovvero di un apprendista in caso di totale mancata conferma degli apprendisti pregressi.
Può essere convenuto tra le parti un periodo di prova, risultante da atto scritto, di durata non superiore a quanto previsto per il lavoratore qualificato inquadrato al medesimo livello finale d’inquadramento. Durante il periodo di prova è reciproco il diritto di risolvere il rapporto senza preavviso.

Trattamento economico

Durante il rapporto di apprendistato, la categoria di inquadramento del lavoratore sarà la stessa dei lavoratori dipendenti con uguale qualifica, compresi i passaggi automatici di posizione economica previste all’art. 42 del CCNL.
Il trattamento economico dell’apprendista viene fissato sulla base della retribuzione lorda prevista per posizione economica di appartenenza, con le seguenti progressioni:

Per contratti di durata fino a 18 mesi:
- dal 1 ° al 9° mese: 80% della posizione economica della qualifica da conseguire;
- dal 10° al 18° mese: 90% della posizione economica della qualifica da conseguire.

Per contratti di durata fino a 24 mesi:
- dal 1° al 12° mese: 80% della posizione economica della qualifica da conseguire;
- dal 13° al 24° mese: 90% della posizione economica della qualifica da conseguire.

Per contratti di durata fino a 36 mesi:
- dal 1° al 12° mese: 80% della posizione economica della qualifica da conseguire;
- dal 13° al 24° mese: 90% della posizione economica della qualifica da conseguire.

- Dal 25° al 36° mese: 100% della posizione economica della qualifica da conseguire.

Alla fine dell'apprendistato la posizione economica d'inquadramento sarà quella corrispondente alla qualifica eventualmente conseguita.
In caso di malattia, all'apprendista sarà riconosciuto il trattamento economico/assistenziale ad integrazione dell'indennità di malattia a carico degli enti competenti fino al raggiungimento del 100% della normale retribuzione per un massimo di 180 giorni ogni anno.

Durata dell'apprendistato

La durata del rapporto di apprendistato è graduata in relazione alla categoria professionale di riferimento per la qualifica da conseguire, secondo le seguenti modalità:

CategoriaDurata
A18 mesi
B24 mesi
C - D - E36 mesi

La durata del contratto instaurato nei confronti degli operatori socio sanitari in possesso di titolo professionale (C3) viene ridotta a 18 mesi, con la seguente progressione retributiva:
- dal 1° al 9° mese: 80%
- dal 10° al 18° mese: 90%.

Autoliquidazione e premi speciali Inail, il rinvio dei termini

La proroga al 16 maggio del termine per l’autoliquidazione ed il pagamento dei premi e contributi assicurativi Inail.

Come noto, la Legge di Stabilità 2014 ha previsto, nelle more dell’aggiornamento delle tariffe Inail, una riduzione percentuale dell’importo dei premi e contributi dovuti, con effetto dal 1° gennaio 2014 e nel limite di risorse predefinite. Tuttavia, il provvedimento ha anche richiesto l’emanazione di un apposito decreto ministeriale che ne definisca le modalità di applicazione. Pertanto, al fine di consentire alle imprese e agli altri soggetti assicurati di beneficiare immediatamente della riduzione, i Ministri interessati hanno concordato di differire al 16 maggio 2014:
1) il termine del 17 febbraio 2014 per il versamento tramite F24 e F24EP dei premi ordinari e dei premi speciali unitari artigiani. Nel caso di pagamento rateale, perciò, si avranno sole tre rate. Le prime due confluiranno nella rata con scadenza 16 maggio 2014, senza maggiorazione di interessi. Alla scadenza del 20 agosto e del 16 novembre, occorrerà poi versare le ulteriori rate, ognuna nella misura del 25% del premio, maggiorate degli interessi;
2) il termine del 17 marzo 2014 per la presentazione telematica delle dichiarazioni delle retribuzioni 2013;
3) i termini per il pagamento dei premi speciali anticipati per il 2014, inclusi quelli in rate mensili e trimestrali, relativi alle polizze scuole, apparecchi RX e sostanze radioattive, pescatori, facchini, nonché barrocciai/vetturini/ippotrasportatori, con scadenza compresa tra il 17 febbraio e il 16 aprile 2014;
4) il termine del 30 aprile 2014 per l’invio telematico degli elenchi relativi alla regolazione del primo trimestre 2014 delle polizze speciali facchini e delle polizze speciali barrocciai/vetturini/ippotrasportatori.
Il differimento sarà contenuto in un apposito provvedimento normativo di imminente emanazione. In ogni caso, resta fermo il termine del 17 febbraio 2014 per l’invio delle comunicazioni di riduzione delle retribuzioni presunte.

La proroga al 16 maggio del termine per l’autoliquidazione ed il pagamento dei premi e contributi assicurativi Inail.

Come noto, la Legge di Stabilità 2014 ha previsto, nelle more dell'aggiornamento delle tariffe Inail, una riduzione percentuale dell'importo dei premi e contributi dovuti, con effetto dal 1° gennaio 2014 e nel limite di risorse predefinite. Tuttavia, il provvedimento ha anche richiesto l’emanazione di un apposito decreto ministeriale che ne definisca le modalità di applicazione. Pertanto, al fine di consentire alle imprese e agli altri soggetti assicurati di beneficiare immediatamente della riduzione, i Ministri interessati hanno concordato di differire al 16 maggio 2014:
1) il termine del 17 febbraio 2014 per il versamento tramite F24 e F24EP dei premi ordinari e dei premi speciali unitari artigiani. Nel caso di pagamento rateale, perciò, si avranno sole tre rate. Le prime due confluiranno nella rata con scadenza 16 maggio 2014, senza maggiorazione di interessi. Alla scadenza del 20 agosto e del 16 novembre, occorrerà poi versare le ulteriori rate, ognuna nella misura del 25% del premio, maggiorate degli interessi;
2) il termine del 17 marzo 2014 per la presentazione telematica delle dichiarazioni delle retribuzioni 2013;
3) i termini per il pagamento dei premi speciali anticipati per il 2014, inclusi quelli in rate mensili e trimestrali, relativi alle polizze scuole, apparecchi RX e sostanze radioattive, pescatori, facchini, nonché barrocciai/vetturini/ippotrasportatori, con scadenza compresa tra il 17 febbraio e il 16 aprile 2014;
4) il termine del 30 aprile 2014 per l’invio telematico degli elenchi relativi alla regolazione del primo trimestre 2014 delle polizze speciali facchini e delle polizze speciali barrocciai/vetturini/ippotrasportatori.
Il differimento sarà contenuto in un apposito provvedimento normativo di imminente emanazione. In ogni caso, resta fermo il termine del 17 febbraio 2014 per l’invio delle comunicazioni di riduzione delle retribuzioni presunte.