NOLEGGIO AUTOMEZZI: FIRMATO IL CONTRATTO

Firmato il 20/6/2013, tra ANIASA e FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI, l’ accordo per il rinnovo del CCNL 18/12/2010 per i dipendenti da imprese esercenti autorimesse, noleggio autobus, noleggio auto con autista, locazione automezzi, noleggio motoscafi, posteggio e custodia autovettura su suolo pubblico e/o privato, lavaggio automatico e non automatico e ingrassaggio automezzi, attività di soccorso stradale e di assistenza alla mobilità, nonchè le attività direttamente collegate, ai servizi di noleggio autoambulanza con conducente.

L’intesa, che decorre dall’1/1/2013 e scadrà il 31/12/2015, sia per la parte economica che normativa, prevede un

Questi i nuovi minimi retributivi:

Livello Minimo dall’1/7/2013 Minimo dall’1/1/ 2014 Minimo dall’1/12015
Q1 1.501,24 1.547,29 1.593,35
Q2 1.501,24 1.547,29 1.593,35
A1 1.501,24 1.547,29 1.593,35
A2 1.411,16 1.454,44 1.497,74
B1 1.276,04 1.315,18 1.354,33
B2 1.216,00 1.253,30 1.290,61
B3 1.163,46 1.199,14 1.234,84
C1 1.140,94 1.175,94 1.210,93
C2 1.005,82 1.036,67 1.067,54
C3 938,26 967,04 995,83
C4 750,61 773,64 796,67

Una tantum
Prevista l’erogazione di una ‘una tantum’ di 210 euro al livello C1 per il periodo gennaio – giugno 2013, da erogare in un’unica soluzione con la retribuzione del mese di luglio 2013.

Livello Una Tantum – Luglio 2013
Q1 276,32
Q2 276,32
A1 276,32
A2 259,74
B1 234,87
B2 223,82
B3 214,14
C1 210,00
C2 185,13
C3 172,70
C4 138,16

Si elencano le modifiche più importanti apportate:

 

Elemento garanzia retributiva
L’elemento di garanzia retributivaa decorrere dall’1/1/2013, per i dipendenti di aziende che non abbiano stipulato accordi di secondo livello alla data del 31/12/2012, sarà elevato ad euro 300,00 lordi, da corrispondere entro il 31/12/2013.

Apprendistato professionalizzante
Il contratto di apprendistato è ammesso per tutti i livelli e relative mansioni di seguito indicati.
La durata massima dell’apprendistato è cosi fissata:
– 30 mesi, per gli apprendisti destinati a svolgere mansioni proprie del livello C3;
– 36 mesi, per gli apprendisti destinati a svolgere mansioni proprie dei livelli C1, C2, B3, B2, B1, A2, A1;
Agli apprendisti spettano gli istituti previsti dal vigente CCNL, in quanto applicabili, e, per quanto concerne la retribuzione, la stessa è determinata come segue:
– nel primo anno: 85% della retribuzione globale;
– nel secondo anno: 90% della retribuzione globale;
– nel terzo anno: 95% della retribuzione globale.
La formazione professionalizzante non potrà essere inferiore a 120 ore annue (ivi compresa la formazione teorica iniziale relativa al rischio specifico) e potrà essere svolta tramite la partecipazione a percorsi formativi sia esterni che interni all’azienda anche on the job, in affiancamento, ecc..

Contratto a termine
Sono considerate attività stagionali quelle che, per le loro caratteristiche e finalità, si svolgono o sono intensificate in determinate stagioni o periodi dell’anno, ovvero le attività intensificate nel periodo che va dalla settimana prima di Pasqua al 31 ottobre, con esclusione delle attività meramente amministrative/contabili. All’interno di detto periodo il contratto individuale non potrà avere durata inferiore a 90 giorni. Limitatamente al settore del soccorso stradale, data la particolarità del servizio, la stagionalità ricade anche nel periodo 15 dicembre-15 gennaio. Le Parti, nella contrattazione di secondo livello, definiranno forme di assunzione, anche a carattere non continuativo, nel rispetto della durata sopra individuata.
I lavoratori assunti per lo svolgimento di attività stagionali avranno diritto di precedenza nell’assunzione a tempo
indeterminato, per le stesse mansioni, qualora ricorrano i seguenti motivi:
– siano stati assunti nella stessa azienda e nelle stesse mansioni con almeno 5 contratti stagionali;
– il cui rapporto di lavoro sia cessato da non più di 9 mesi;
– che ne abbiano fatta esplicita richiesta prima della cessazione del medesimo rapporto di lavoro.

Lavoro a tempo parziale
Le richieste di trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale che comprenda la clausola della reversibilità debbono essere accolte dall’azienda con un limite massimo del 3% del personale assunto a tempo indeterminato full time al momento della richiesta. Dalla clausola viene escluso il personale direttivo, ossia il personale inquadrato nei livelli A1, A2, Q1 e Q2. Per le unità produttive con meno di 10 dipendenti con contratto full time a tempo indeterminato, le richieste saranno esaminate tra Direzione aziendale e Rappresentanze sindacali.

Ticket restaurant/buono pasto
Per tutto il personale assunto dalle aziende cui si applica il vigente ceni, espressamente richiamato dall’art. 1 (Campo di applicazione) le Parti convengono che a far data dall’1/7/2013 il valore del ticket restaurant sarà pari ad € 5,29 per ogni giornata di effettiva prestazione. Laddove, a livello aziendale, venga fornito un servizio di mensa, il T.R. non sarà riconosciuto. Sono fatte salve le condizioni di miglior favore in essere a livello aziendale alla data di sottoscrizione del presente accordo.

Indennità varie
Le Parti convengono che la contrattazione di secondo livello possa intervenire su quanto disposto dall’art. 44 del vigente CCNL (indennità varie). In particolare, laddove si intervenga per migliorare la produttività, la redditività, la flessibilità tramite una migliore efficienza organizzativa, le Parti convengono che le indennità percepite contrattualmente dai dipendenti, possano essere trasformate su base giornaliera, con l’aggiunta di un minimo € 2,00 lorde giornaliere, da erogare in caso di polivalenza o polifunzione legate a mansioni fungibili.

Festività
Le Parti precisano che al lavoratore turnista che è programmato di turno nelle giornate considerate festive ai sensi del punto b) dell’articolo citato, e che richieda ferie/permessi in dette giornate festive, qualora la richiesta venga accolta dall’azienda, allo stesso, fermo restando il godimento del giorno di ferie/permessi, spetta un giorno di riposo compensativo o, in alternativa, il pagamento di 1/26.

Periodo di comporto
Rispetto al trattamento di malattia ed infortunio, nei casi di donazioni di organi, di assenze dovute a malattie oncologiche, sclerosi multipla, morbo di Cooley, distrofie muscolari ed altre malattie patologiche degenerative, periodo di degenza ospedaliera determinati da trapianti chirurgici, debitamente certificati, il periodo di aspettativa è elevato a 18 mesi

Polizza sanitaria integrativa
A partire dal mese di luglio 2013, il contributo obbligatorio a carico del datore di lavoro verrà integrato con un valore pari ad € 8,00 mensile per ciascun lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato, per dodici mensilità
Pertanto, a far data dal luglio 2013, l’importo totale obbligatorio a carico del datore di lavoro sarà complessivamente pari ad € 22,00 mensili (€ 264,00 su base annuale).
Le Parti si incontreranno con l’attuale Ente erogatore delle prestazioni sanitarie per stabilire le coperture aggiuntive a fronte della maggior contribuzione stabilita. La Polizza è obbligatoria per tutte le aziende cui si applica il presente CCNL e può essere derogata solo in presenza di accordi aziendali già esistenti di miglior favore sul tema; comunque le polizze esistenti, dovranno essere incrementate di un importo equivalente.

Previdenza complementare – ASTRI
Viene stabilito che, a far data dal luglio 2013 la percentuale di contribuzione a carico delle aziende aumenterà di un 1% oltre a quanto già previsto al primo comma dell’art. 9 del CCNL 18/12/2010.
Pertanto, la contribuzione dovuta sarà nelle seguenti misure:
– a carico dell’azienda 2%;
– a carico del lavoratore 1%.

Ente Bilaterale Nazionale
Le Parti sottolineano e rimarcano che il versamento dei contributi all’Ente Bilaterale di settore costituisce un obbligo contrattuale e che il mancato versamento può costituire il presupposto per sanzioni. Le imprese non aderenti alla bilateralità dovranno erogare al lavoratore una quota di retribuzione pari a € 2,00 lordi mensili per dodici mensilità, direttamente in busta paga. Il datore di lavoro delle aziende deve comunque garantire al lavoratore le prestazioni ed i servizi che la bilateralità eroga, in considerazione dei fatto che la bilateralità è un diritto contrattuale per ogni lavoratore.

Firmato il 20/6/2013, tra ANIASA e FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI, l’ accordo per il rinnovo del CCNL 18/12/2010 per i dipendenti da imprese esercenti autorimesse, noleggio autobus, noleggio auto con autista, locazione automezzi, noleggio motoscafi, posteggio e custodia autovettura su suolo pubblico e/o privato, lavaggio automatico e non automatico e ingrassaggio automezzi, attività di soccorso stradale e di assistenza alla mobilità, nonchè le attività direttamente collegate, ai servizi di noleggio autoambulanza con conducente.

L’intesa, che decorre dall’1/1/2013 e scadrà il 31/12/2015, sia per la parte economica che normativa, prevede un

Questi i nuovi minimi retributivi:

LivelloMinimo dall’1/7/2013Minimo dall’1/1/ 2014Minimo dall’1/12015
Q11.501,241.547,291.593,35
Q21.501,241.547,291.593,35
A11.501,241.547,291.593,35
A21.411,161.454,441.497,74
B11.276,041.315,181.354,33
B21.216,001.253,301.290,61
B31.163,461.199,141.234,84
C11.140,941.175,941.210,93
C21.005,821.036,671.067,54
C3938,26967,04995,83
C4750,61773,64796,67

Una tantum
Prevista l’erogazione di una 'una tantum' di 210 euro al livello C1 per il periodo gennaio - giugno 2013, da erogare in un'unica soluzione con la retribuzione del mese di luglio 2013.

LivelloUna Tantum - Luglio 2013
Q1276,32
Q2276,32
A1276,32
A2259,74
B1234,87
B2223,82
B3214,14
C1210,00
C2185,13
C3172,70
C4138,16

Si elencano le modifiche più importanti apportate:

 

Elemento garanzia retributiva
L’elemento di garanzia retributivaa decorrere dall’1/1/2013, per i dipendenti di aziende che non abbiano stipulato accordi di secondo livello alla data del 31/12/2012, sarà elevato ad euro 300,00 lordi, da corrispondere entro il 31/12/2013.

Apprendistato professionalizzante
Il contratto di apprendistato è ammesso per tutti i livelli e relative mansioni di seguito indicati.
La durata massima dell'apprendistato è cosi fissata:
- 30 mesi, per gli apprendisti destinati a svolgere mansioni proprie del livello C3;
- 36 mesi, per gli apprendisti destinati a svolgere mansioni proprie dei livelli C1, C2, B3, B2, B1, A2, A1;
Agli apprendisti spettano gli istituti previsti dal vigente CCNL, in quanto applicabili, e, per quanto concerne la retribuzione, la stessa è determinata come segue:
- nel primo anno: 85% della retribuzione globale;
- nel secondo anno: 90% della retribuzione globale;
- nel terzo anno: 95% della retribuzione globale.
La formazione professionalizzante non potrà essere inferiore a 120 ore annue (ivi compresa la formazione teorica iniziale relativa al rischio specifico) e potrà essere svolta tramite la partecipazione a percorsi formativi sia esterni che interni all'azienda anche on the job, in affiancamento, ecc..

Contratto a termine
Sono considerate attività stagionali quelle che, per le loro caratteristiche e finalità, si svolgono o sono intensificate in determinate stagioni o periodi dell'anno, ovvero le attività intensificate nel periodo che va dalla settimana prima di Pasqua al 31 ottobre, con esclusione delle attività meramente amministrative/contabili. All'interno di detto periodo il contratto individuale non potrà avere durata inferiore a 90 giorni. Limitatamente al settore del soccorso stradale, data la particolarità del servizio, la stagionalità ricade anche nel periodo 15 dicembre-15 gennaio. Le Parti, nella contrattazione di secondo livello, definiranno forme di assunzione, anche a carattere non continuativo, nel rispetto della durata sopra individuata.
I lavoratori assunti per lo svolgimento di attività stagionali avranno diritto di precedenza nell'assunzione a tempo
indeterminato, per le stesse mansioni, qualora ricorrano i seguenti motivi:
- siano stati assunti nella stessa azienda e nelle stesse mansioni con almeno 5 contratti stagionali;
- il cui rapporto di lavoro sia cessato da non più di 9 mesi;
- che ne abbiano fatta esplicita richiesta prima della cessazione del medesimo rapporto di lavoro.

Lavoro a tempo parziale
Le richieste di trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale che comprenda la clausola della reversibilità debbono essere accolte dall'azienda con un limite massimo del 3% del personale assunto a tempo indeterminato full time al momento della richiesta. Dalla clausola viene escluso il personale direttivo, ossia il personale inquadrato nei livelli A1, A2, Q1 e Q2. Per le unità produttive con meno di 10 dipendenti con contratto full time a tempo indeterminato, le richieste saranno esaminate tra Direzione aziendale e Rappresentanze sindacali.

Ticket restaurant/buono pasto
Per tutto il personale assunto dalle aziende cui si applica il vigente ceni, espressamente richiamato dall'art. 1 (Campo di applicazione) le Parti convengono che a far data dall’1/7/2013 il valore del ticket restaurant sarà pari ad € 5,29 per ogni giornata di effettiva prestazione. Laddove, a livello aziendale, venga fornito un servizio di mensa, il T.R. non sarà riconosciuto. Sono fatte salve le condizioni di miglior favore in essere a livello aziendale alla data di sottoscrizione del presente accordo.

Indennità varie
Le Parti convengono che la contrattazione di secondo livello possa intervenire su quanto disposto dall'art. 44 del vigente CCNL (indennità varie). In particolare, laddove si intervenga per migliorare la produttività, la redditività, la flessibilità tramite una migliore efficienza organizzativa, le Parti convengono che le indennità percepite contrattualmente dai dipendenti, possano essere trasformate su base giornaliera, con l'aggiunta di un minimo € 2,00 lorde giornaliere, da erogare in caso di polivalenza o polifunzione legate a mansioni fungibili.

Festività
Le Parti precisano che al lavoratore turnista che è programmato di turno nelle giornate considerate festive ai sensi del punto b) dell'articolo citato, e che richieda ferie/permessi in dette giornate festive, qualora la richiesta venga accolta dall'azienda, allo stesso, fermo restando il godimento del giorno di ferie/permessi, spetta un giorno di riposo compensativo o, in alternativa, il pagamento di 1/26.

Periodo di comporto
Rispetto al trattamento di malattia ed infortunio, nei casi di donazioni di organi, di assenze dovute a malattie oncologiche, sclerosi multipla, morbo di Cooley, distrofie muscolari ed altre malattie patologiche degenerative, periodo di degenza ospedaliera determinati da trapianti chirurgici, debitamente certificati, il periodo di aspettativa è elevato a 18 mesi

Polizza sanitaria integrativa
A partire dal mese di luglio 2013, il contributo obbligatorio a carico del datore di lavoro verrà integrato con un valore pari ad € 8,00 mensile per ciascun lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato, per dodici mensilità
Pertanto, a far data dal luglio 2013, l'importo totale obbligatorio a carico del datore di lavoro sarà complessivamente pari ad € 22,00 mensili (€ 264,00 su base annuale).
Le Parti si incontreranno con l'attuale Ente erogatore delle prestazioni sanitarie per stabilire le coperture aggiuntive a fronte della maggior contribuzione stabilita. La Polizza è obbligatoria per tutte le aziende cui si applica il presente CCNL e può essere derogata solo in presenza di accordi aziendali già esistenti di miglior favore sul tema; comunque le polizze esistenti, dovranno essere incrementate di un importo equivalente.

Previdenza complementare - ASTRI
Viene stabilito che, a far data dal luglio 2013 la percentuale di contribuzione a carico delle aziende aumenterà di un 1% oltre a quanto già previsto al primo comma dell'art. 9 del CCNL 18/12/2010.
Pertanto, la contribuzione dovuta sarà nelle seguenti misure:
- a carico dell'azienda 2%;
- a carico del lavoratore 1%.

Ente Bilaterale Nazionale
Le Parti sottolineano e rimarcano che il versamento dei contributi all'Ente Bilaterale di settore costituisce un obbligo contrattuale e che il mancato versamento può costituire il presupposto per sanzioni. Le imprese non aderenti alla bilateralità dovranno erogare al lavoratore una quota di retribuzione pari a € 2,00 lordi mensili per dodici mensilità, direttamente in busta paga. Il datore di lavoro delle aziende deve comunque garantire al lavoratore le prestazioni ed i servizi che la bilateralità eroga, in considerazione dei fatto che la bilateralità è un diritto contrattuale per ogni lavoratore.

LAVANDERIE – INDUSTRIA: disciplinato l’apprendistato professionalizzante

Firmata, tra ASSOSTISTEMA e FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL e UILTEC-UIL, la nuova disciplina dell’apprendistato di cui al D.Lgs. 167/2011, ad integrazione dell’Ipotesi di accordo del 19/6/2013.

Questi i nuovi minimi retributivi degli apprendisti a decorrere dall’1/6/2013

Livello Da mese A mese Minimo dall’1/6/2013 Minimo dall’1/1/2014 Minimo dall’1/1/2015
A2 1 12 710,18 738,64 773,60
13 24 863,21 895,93 936,13
A3 1 12 710,18 738,64 773,60
13 24 863,21 895,93 936,13
25 36 929,47 964,47 1.007,47
B1 1 12 863,21 895,93 936,13
13 24 929,47 964,47 1.007,47
25 36 954,05 989,90 1.033,95
B2 1 12 929,47 964,47 1.007,47
13 24 954,05 989,90 1.033,95
25 36 1.012,37 1.051,07 1.098,61
B3 1 12 954,05 989,90 1.033,95
13 24 1.012,37 1.051,07 1.098,61
25 36 1.122,99 1.167,95 1.223,19
C1 1 12 1.012,37 1.051,07 1.098,61
13 24 1.122,99 1.167,95 1.223,19
25 36 1.186,04 1.231,85 1.288,13
C2 1 12 1.122,99 1.167,95 1.223,19
13 24 1.186,04 1.231,85 1.288,13
25 36 1.357,89 1.413,09 1.480,91
C3 1 12 1.357,89 1.413,09 1.480,91
13 24 1.609,92 1.679,77 1.766,82
D2 1 12 1.609,92 1.679,77 1.766,82
13 24 1.609,92 1.679,77 1.766,82

Il contratto di apprendistato professionalizzante può essere instaurato per i lavoratori operai, impiegati e quadri, dei moduli dal Centrato dell’Area Operativa al Centrato dell’Area Direttiva e Gestionale e per tutti le relative figure professionali.
Non è possibile assumere con contratto di apprendistato professionalizzante se il datore di lavoro non ha mantenuto in servizio almeno il 60% dei lavoratori apprendisti il cui contratto sia venuto a scadere nei 36 mesi precedenti.
Può essere convenuto un periodo di prova di durata non superiore a quanto previsto per il Modulo/Area professionale corrispondente alle mansioni che l’apprendista è destinato a svolgere. In ogni caso il periodo di prova non potrà superare i due mesi.
Una riduzione fino a sei mesi del periodo di apprendistato professionalizzante, applicabile sul terzo periodo della tabella sopra riportata, è riconosciuta ai lavoratori che – prima del contratto di apprendistato – abbiano svolto presso la stessa azienda un periodo di pari durata di stage o tirocinio.
L’inquadramento e il relativo trattamento economico è così determinato:
– nel primo periodo di apprendistato professionalizzante: due livelli sotto quello di destinazione finale;
– nel secondo periodo: un livello sotto quello di destinazione finale;
– nel terzo e ultimo periodo: inquadramento al livello di destinazione finale.
Gli apprendisti con destinazione finale al modulo Centrato dell’Area operativa saranno inquadrati al Modulo/Area professionale di destinazione finale con decorrenza dall’inizio del secondo periodo di apprendistato.
L’intero periodo di apprendistato professionalizzante è utile ai fini della maturazione dell’anzianità aziendale, anche ai fini degli aumenti periodici di anzianità; tali aumenti saranno corrisposti nelle misure previste dal Modulo/Area professionale di appartenenza.

Area professionale Modulo Durata complessiva Primo periodo Secondo periodo Terzo periodo
Direttiva e gestionale Centrato 24 mesi 12 12
Tecnica e Gestionale Consolidato 24 mesi 12 12
  Centrato 36 mesi 12 12 12
  Base 36 mesi 12 12 12
Qualificata Consolidato 36 mesi 12 12 12
  Centrato 36 mesi 12 12 12
  Base 36 mesi 12 12 12
Operativa Consolidato 36 mesi 12 12 12
  Centrato 24 mesi 12 12

Le parti si danno atto che la definizione dei profili formativi dell’apprendistato compete alle Regioni, d’intesa con le associazioni datoriali e sindacali più rappresentative sul piano regionale.
Le parti hanno, tuttavia, inteso concorrere, con il supporto dell’Ente Bilaterale, alla definizione dei profili professionali predisponendo, a titolo meramente esemplificativo, le figure professionali, i profili delle competenze nonché il dizionario dei comportamenti organizzativi di cui agli artt. 35 e 38 del presente CCNL.
All’uopo potrà fungere da riferimento per i piani formativi delle singole imprese il Catalogo delle azioni formative condiviso fra le parti sociali e reperibile presso l’Ente Bilaterale Nazionale di settore. Ai fini del conseguimento della qualificazione, nell’apprendistato professionalizzante, la formazione sarà integrata dall’offerta formativa pubblica, laddove esistente, ai sensi di quanto previsto dal comma 3 dell’art. 4 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167.
Per completare l’addestramento dell’apprendista in possesso di titolo di studio post – obbligo ovvero di attestato di qualifica professionale idoneo rispetto all’attività da svolgere, la durata della formazione è ridotta a 40 ore medie annue retribuite.
Le modalità di erogazione e di articolazione della formazione, strutturata in forma modulare, esterna e interna alle aziende. La quota parte di 120 ore di formazione per l’apprendistato professionalizzante – da svolgere con priorità temporale – da destinare alla sicurezza, all’igiene del lavoro e alla prevenzione degli infortuni.
Le modalità e la tipologia di formazione erogabile agli apprendisti che avessero intrattenuto precedenti rapporti di apprendistato professionalizzante, anche in mansioni non analoghe, e che possano attestare di aver già ricevuto una parte di formazione.

Firmata, tra ASSOSTISTEMA e FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL e UILTEC-UIL, la nuova disciplina dell’apprendistato di cui al D.Lgs. 167/2011, ad integrazione dell’Ipotesi di accordo del 19/6/2013.

Questi i nuovi minimi retributivi degli apprendisti a decorrere dall’1/6/2013

LivelloDa meseA meseMinimo dall’1/6/2013Minimo dall’1/1/2014Minimo dall’1/1/2015
A2112710,18738,64773,60
1324863,21895,93936,13
A3112710,18738,64773,60
1324863,21895,93936,13
2536929,47964,471.007,47
B1112863,21895,93936,13
1324929,47964,471.007,47
2536954,05989,901.033,95
B2112929,47964,471.007,47
1324954,05989,901.033,95
25361.012,371.051,071.098,61
B3112954,05989,901.033,95
13241.012,371.051,071.098,61
25361.122,991.167,951.223,19
C11121.012,371.051,071.098,61
13241.122,991.167,951.223,19
25361.186,041.231,851.288,13
C21121.122,991.167,951.223,19
13241.186,041.231,851.288,13
25361.357,891.413,091.480,91
C31121.357,891.413,091.480,91
13241.609,921.679,771.766,82
D21121.609,921.679,771.766,82
13241.609,921.679,771.766,82

Il contratto di apprendistato professionalizzante può essere instaurato per i lavoratori operai, impiegati e quadri, dei moduli dal Centrato dell’Area Operativa al Centrato dell’Area Direttiva e Gestionale e per tutti le relative figure professionali.
Non è possibile assumere con contratto di apprendistato professionalizzante se il datore di lavoro non ha mantenuto in servizio almeno il 60% dei lavoratori apprendisti il cui contratto sia venuto a scadere nei 36 mesi precedenti.
Può essere convenuto un periodo di prova di durata non superiore a quanto previsto per il Modulo/Area professionale corrispondente alle mansioni che l’apprendista è destinato a svolgere. In ogni caso il periodo di prova non potrà superare i due mesi.
Una riduzione fino a sei mesi del periodo di apprendistato professionalizzante, applicabile sul terzo periodo della tabella sopra riportata, è riconosciuta ai lavoratori che – prima del contratto di apprendistato – abbiano svolto presso la stessa azienda un periodo di pari durata di stage o tirocinio.
L’inquadramento e il relativo trattamento economico è così determinato:
- nel primo periodo di apprendistato professionalizzante: due livelli sotto quello di destinazione finale;
- nel secondo periodo: un livello sotto quello di destinazione finale;
- nel terzo e ultimo periodo: inquadramento al livello di destinazione finale.
Gli apprendisti con destinazione finale al modulo Centrato dell’Area operativa saranno inquadrati al Modulo/Area professionale di destinazione finale con decorrenza dall’inizio del secondo periodo di apprendistato.
L’intero periodo di apprendistato professionalizzante è utile ai fini della maturazione dell’anzianità aziendale, anche ai fini degli aumenti periodici di anzianità; tali aumenti saranno corrisposti nelle misure previste dal Modulo/Area professionale di appartenenza.

Area professionaleModuloDurata complessivaPrimo periodoSecondo periodoTerzo periodo
Direttiva e gestionaleCentrato24 mesi-12 12
Tecnica e GestionaleConsolidato24 mesi-12 12
 Centrato36 mesi12 1212
 Base36 mesi12 12 12
QualificataConsolidato36 mesi12 12 12
 Centrato36 mesi12 12 12
 Base36 mesi12 12 12
OperativaConsolidato36 mesi12 12 12
 Centrato24 mesi-12 12

Le parti si danno atto che la definizione dei profili formativi dell’apprendistato compete alle Regioni, d’intesa con le associazioni datoriali e sindacali più rappresentative sul piano regionale.
Le parti hanno, tuttavia, inteso concorrere, con il supporto dell’Ente Bilaterale, alla definizione dei profili professionali predisponendo, a titolo meramente esemplificativo, le figure professionali, i profili delle competenze nonché il dizionario dei comportamenti organizzativi di cui agli artt. 35 e 38 del presente CCNL.
All’uopo potrà fungere da riferimento per i piani formativi delle singole imprese il Catalogo delle azioni formative condiviso fra le parti sociali e reperibile presso l’Ente Bilaterale Nazionale di settore. Ai fini del conseguimento della qualificazione, nell’apprendistato professionalizzante, la formazione sarà integrata dall’offerta formativa pubblica, laddove esistente, ai sensi di quanto previsto dal comma 3 dell’art. 4 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167.
Per completare l’addestramento dell’apprendista in possesso di titolo di studio post – obbligo ovvero di attestato di qualifica professionale idoneo rispetto all’attività da svolgere, la durata della formazione è ridotta a 40 ore medie annue retribuite.
Le modalità di erogazione e di articolazione della formazione, strutturata in forma modulare, esterna e interna alle aziende. La quota parte di 120 ore di formazione per l’apprendistato professionalizzante – da svolgere con priorità temporale – da destinare alla sicurezza, all’igiene del lavoro e alla prevenzione degli infortuni.
Le modalità e la tipologia di formazione erogabile agli apprendisti che avessero intrattenuto precedenti rapporti di apprendistato professionalizzante, anche in mansioni non analoghe, e che possano attestare di aver già ricevuto una parte di formazione.

Omessa dichiarazione, riconoscimento del credito d’imposta

Per il riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali non sono state presentate le dichiarazioni dell’Iva, dei redditi o dell’Irap non è più necessario presentare istanza di rimborso o attendere la mediazione. Il contribuente ha la facoltà di richiedere l’attestazione dell’esistenza contabile dell’eccedenza di imposta nel momento successivo alla liquidazione delle dichiarazioni, dopo il ricevimento della comunicazione di irregolarità, producendo idonea documentazione all’ufficio competente, entro il termine di trenta giorni (Agenzia delle entrate – circolare 25 giugno 2013, n. 21/E).

In applicazione dei principi di efficienza, economicità e speditezza della pubblica amministrazione, per evitare ai contribuenti di anticipare le somme derivanti dalla comunicazione di irregolarità, l’Agenzia delle entrate ha previsto che il riconoscimento del credito maturato in un’annualità per la quale sia stata omessa la dichiarazione avvenga direttamente in sede di assistenza.
A tal fine, a seguito del ricevimento della comunicazione di irregolarità in esame, se il contribuente ritiene che il credito non dichiarato sia fondatamente ed effettivamente spettante, può attestarne l’esistenza contabile, mediante la produzione all’ufficio competente, entro i trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione, di idonea documentazione (ad esempio, con riferimento alle eccedenze IVA, mediante esibizione dei registri IVA e delle relative liquidazioni, della dichiarazione cartacea relativa all’annualità omessa, delle fatture e di ogni altra documentazione ritenuta utile).
Ferma restando la possibilità per l’Amministrazione finanziaria di effettuare le attività di controllo ai fini dell’IVA, delle imposte sui redditi o dell’Irap in merito alla dichiarazione omessa, anche al fine di accertare l’effettività sostanziale del credito maturato nel relativo periodo d’imposta, la dimostrazione dell’esistenza contabile del credito pone il contribuente, ancorché tardivamente, nella medesima condizione in cui si sarebbe trovato qualora avesse correttamente presentato la dichiarazione.
In esito a tali verifiche, qualora riscontri l’esistenza contabile del credito, l’ufficio, analogamente a quanto previsto nella fase contenziosa, anziché richiedere l’effettuazione del pagamento seguita da un’istanza di rimborso, potrà scomputare direttamente l’importo del credito medesimo dalle somme complessivamente dovute in base alla originaria comunicazione di irregolarità e, conseguentemente, emettere una comunicazione definitiva contenente la rideterminazione delle somme che residuano da versare a seguito dello scomputo operato.
Resta fermo che, trattandosi di una comunicazione di irregolarità legittima, poiché si basa su un comportamento omissivo del contribuente, sono comunque dovuti gli interessi e la sanzione sulla parte di credito effettivamente utilizzata.
Laddove il contribuente provveda a pagare le somme dovute entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione definitiva contenente la rideterminazione delle somme medesime, potrà beneficiare della riduzione della predetta sanzione ad un terzo.

Per il riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali non sono state presentate le dichiarazioni dell’Iva, dei redditi o dell’Irap non è più necessario presentare istanza di rimborso o attendere la mediazione. Il contribuente ha la facoltà di richiedere l’attestazione dell’esistenza contabile dell’eccedenza di imposta nel momento successivo alla liquidazione delle dichiarazioni, dopo il ricevimento della comunicazione di irregolarità, producendo idonea documentazione all’ufficio competente, entro il termine di trenta giorni (Agenzia delle entrate - circolare 25 giugno 2013, n. 21/E).

In applicazione dei principi di efficienza, economicità e speditezza della pubblica amministrazione, per evitare ai contribuenti di anticipare le somme derivanti dalla comunicazione di irregolarità, l’Agenzia delle entrate ha previsto che il riconoscimento del credito maturato in un’annualità per la quale sia stata omessa la dichiarazione avvenga direttamente in sede di assistenza.
A tal fine, a seguito del ricevimento della comunicazione di irregolarità in esame, se il contribuente ritiene che il credito non dichiarato sia fondatamente ed effettivamente spettante, può attestarne l’esistenza contabile, mediante la produzione all’ufficio competente, entro i trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione, di idonea documentazione (ad esempio, con riferimento alle eccedenze IVA, mediante esibizione dei registri IVA e delle relative liquidazioni, della dichiarazione cartacea relativa all’annualità omessa, delle fatture e di ogni altra documentazione ritenuta utile).
Ferma restando la possibilità per l’Amministrazione finanziaria di effettuare le attività di controllo ai fini dell’IVA, delle imposte sui redditi o dell’Irap in merito alla dichiarazione omessa, anche al fine di accertare l’effettività sostanziale del credito maturato nel relativo periodo d’imposta, la dimostrazione dell’esistenza contabile del credito pone il contribuente, ancorché tardivamente, nella medesima condizione in cui si sarebbe trovato qualora avesse correttamente presentato la dichiarazione.
In esito a tali verifiche, qualora riscontri l’esistenza contabile del credito, l’ufficio, analogamente a quanto previsto nella fase contenziosa, anziché richiedere l’effettuazione del pagamento seguita da un’istanza di rimborso, potrà scomputare direttamente l’importo del credito medesimo dalle somme complessivamente dovute in base alla originaria comunicazione di irregolarità e, conseguentemente, emettere una comunicazione definitiva contenente la rideterminazione delle somme che residuano da versare a seguito dello scomputo operato.
Resta fermo che, trattandosi di una comunicazione di irregolarità legittima, poiché si basa su un comportamento omissivo del contribuente, sono comunque dovuti gli interessi e la sanzione sulla parte di credito effettivamente utilizzata.
Laddove il contribuente provveda a pagare le somme dovute entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione definitiva contenente la rideterminazione delle somme medesime, potrà beneficiare della riduzione della predetta sanzione ad un terzo.

È prossima l’iscrizione P.E.C. delle imprese individuali

Entro il 30 giugno 2013 le imprese individuali attive devono iscrivere il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) presso il registro delle imprese competente (Ministero sviluppo economico – nota n. 53687/2013).

Decorso il predetto termine senza aver provveduto a comunicare l’indirizzo P.E.C., è prevista la sospensione dell’iscrizione di qualsiasi atto al registro delle imprese per un periodo massimo di 45 giorni. Trascorso inutilmente tale periodo la pratica viene respinta e si intende non presentata.

Il Ministero dello sviluppo economico ha precisato che l’iscrizione dell’indirizzo P.E.C.:

– può essere effettuato mediante prassi semplificata, ovvero, avvalendosi del sito www.registroimprese.it e,

– deve essere ricondotto esclusivamente ed unicamente all’imprenditore stesso, senza possibilità di domiciliazione presso soggetti terzi.

In merito all’ultimo punto, quindi, non è prevista per le imprese individuali la possibilità di inserire l’indirizzo P.E.C. di un soggetto terzo associabile all’impresa stessa, facoltà, invece riconosciuta alle società che di fatto possono indicare l’indirizzo P.E.C. dello studio professionale che le assiste negli adempimenti burocratici, avvero, di un’altra società cui l’impresa societaria obbligata all’adempimento di comunicazione sia giuridicamente ed economicamente collegata.

Pertanto, prima del 30 giugno si attende un chiarimento da parte del Ministero dello sviluppo economico circa la possibilità per le imprese individuali di domiciliarsi come per le società, ai fini della comunicazione dell’indirizzo P.E.C. al registro imprese, presso soggetti terzi associabili a più imprese.

Entro il 30 giugno 2013 le imprese individuali attive devono iscrivere il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) presso il registro delle imprese competente (Ministero sviluppo economico - nota n. 53687/2013).

Decorso il predetto termine senza aver provveduto a comunicare l’indirizzo P.E.C., è prevista la sospensione dell’iscrizione di qualsiasi atto al registro delle imprese per un periodo massimo di 45 giorni. Trascorso inutilmente tale periodo la pratica viene respinta e si intende non presentata.

Il Ministero dello sviluppo economico ha precisato che l’iscrizione dell’indirizzo P.E.C.:

- può essere effettuato mediante prassi semplificata, ovvero, avvalendosi del sito www.registroimprese.it e,

- deve essere ricondotto esclusivamente ed unicamente all’imprenditore stesso, senza possibilità di domiciliazione presso soggetti terzi.

In merito all’ultimo punto, quindi, non è prevista per le imprese individuali la possibilità di inserire l’indirizzo P.E.C. di un soggetto terzo associabile all’impresa stessa, facoltà, invece riconosciuta alle società che di fatto possono indicare l’indirizzo P.E.C. dello studio professionale che le assiste negli adempimenti burocratici, avvero, di un’altra società cui l’impresa societaria obbligata all’adempimento di comunicazione sia giuridicamente ed economicamente collegata.

Pertanto, prima del 30 giugno si attende un chiarimento da parte del Ministero dello sviluppo economico circa la possibilità per le imprese individuali di domiciliarsi come per le società, ai fini della comunicazione dell’indirizzo P.E.C. al registro imprese, presso soggetti terzi associabili a più imprese.

Adottato il modello di comunicazione “Uni-Intermittente”

Adottato il modello “Uni-Intermittente” per comunicare la chiamata del lavoro intermittente, disponibile sul portale “Cliclavoro”.

Dal 3 luglio 2013, la comunicazione del lavoro intermittente deve essere trasmessa:
– tramite il modello “UNI_Intermittente” per e-mail all’indirizzo di posta elettronica certificata appositamente creato oppure attraverso il servizio informatico reso disponibile sul portale cliclavoro. Tale modello deve essere debitamente compilato con i dati identificativi del lavoratore e del datore di lavoro, la data di inizio e fine della prestazione lavorativa cui la chiamata si riferisce;
– l’invio del SMS, in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione;
– esclusivamente nei casi di malfunzionamento dei sistemi suddetti, al numero FAX della competente DTL.
In questi casi costituisce prova dell’avvenuto adempimento la comunicazione di malfunzionamento del sistema unitamente alla ricevuta di trasmissione del FAX, anche se la ricezione dello stesso non sia andata a buon fine per cause imputabili all’Ufficio.
La trasmissione effettuata con modalità diverse da quelle indicate non è valida ai fini dell’assolvimento dell’obbligo.

Adottato il modello "Uni-Intermittente" per comunicare la chiamata del lavoro intermittente, disponibile sul portale "Cliclavoro".

Dal 3 luglio 2013, la comunicazione del lavoro intermittente deve essere trasmessa:
- tramite il modello "UNI_Intermittente" per e-mail all'indirizzo di posta elettronica certificata appositamente creato oppure attraverso il servizio informatico reso disponibile sul portale cliclavoro. Tale modello deve essere debitamente compilato con i dati identificativi del lavoratore e del datore di lavoro, la data di inizio e fine della prestazione lavorativa cui la chiamata si riferisce;
- l’invio del SMS, in caso di prestazione da rendersi non oltre le 12 ore dalla comunicazione;
- esclusivamente nei casi di malfunzionamento dei sistemi suddetti, al numero FAX della competente DTL.
In questi casi costituisce prova dell'avvenuto adempimento la comunicazione di malfunzionamento del sistema unitamente alla ricevuta di trasmissione del FAX, anche se la ricezione dello stesso non sia andata a buon fine per cause imputabili all'Ufficio.
La trasmissione effettuata con modalità diverse da quelle indicate non è valida ai fini dell'assolvimento dell'obbligo.

Via libera al Decreto lavoro

Via libera del Consiglio dei ministri al c.d. “Decreto lavoro” recante misure urgenti per la promozione dell’occupazione e in materia di Iva.

In particolare, al fine di promuovere forme di occupazione stabile di giovani fino a 29 anni di età, è istituito, in via sperimentale, un incentivo per i datori di lavoro che assumano, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori che siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, ovvero siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, o vivano soli con una o più persone a carico.
Il provvedimento prevede altresì misure di carattere straordinario e temporaneo altresì per fronteggiare la grave situazione occupazionale che coinvolge, in particolare, i soggetti giovani fino a 29 anni di età e i soggetti con più di cinquant’anni di età, disoccupati da oltre dodici mesi, anche al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale.

Misure agevolative nel Mezzogiorno per l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità nonché per la promozione di borse di tirocinio formativo a favore di giovani che non lavorano, non studiano e non partecipano ad attività di formazione.
Prevista, inoltre, l’istituzione di un’apposita struttura di missione per l’attuazione della cosiddetta “Garanzia per i giovani” e la ricollocazione dei lavoratori beneficiari di interventi di integrazione salariale relativi, in particolare, al sistema degli ammortizzatori sociali cosiddetti “in deroga”. Tale struttura definisce, in particolare, le linee-guida nazionali per la programmazione degli interventi di politica attiva mirati alle finalità suddette e promuove la stipula di convenzioni e accordi con istituzioni pubbliche, enti e associazioni privati per implementare e rafforzare, in una logica sinergica ed integrata, le diverse azioni.
Modifiche alla Riforma Fornero, con particolare riferimento alla disciplina del contratto a termine, intermittente e in materia di AspI.
Rinviato, infine, l’aumento dell’Iva di tre mesi. Dal primo luglio, infatti, l’aliquota ordinaria del 21% sarebbe dovuta salire di un punto percentuale.

Via libera del Consiglio dei ministri al c.d. "Decreto lavoro" recante misure urgenti per la promozione dell’occupazione e in materia di Iva.

In particolare, al fine di promuovere forme di occupazione stabile di giovani fino a 29 anni di età, è istituito, in via sperimentale, un incentivo per i datori di lavoro che assumano, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori che siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, ovvero siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, o vivano soli con una o più persone a carico.
Il provvedimento prevede altresì misure di carattere straordinario e temporaneo altresì per fronteggiare la grave situazione occupazionale che coinvolge, in particolare, i soggetti giovani fino a 29 anni di età e i soggetti con più di cinquant’anni di età, disoccupati da oltre dodici mesi, anche al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale.

Misure agevolative nel Mezzogiorno per l'autoimpiego e l’autoimprenditorialità nonché per la promozione di borse di tirocinio formativo a favore di giovani che non lavorano, non studiano e non partecipano ad attività di formazione.
Prevista, inoltre, l’istituzione di un’apposita struttura di missione per l'attuazione della cosiddetta "Garanzia per i giovani" e la ricollocazione dei lavoratori beneficiari di interventi di integrazione salariale relativi, in particolare, al sistema degli ammortizzatori sociali cosiddetti "in deroga". Tale struttura definisce, in particolare, le linee-guida nazionali per la programmazione degli interventi di politica attiva mirati alle finalità suddette e promuove la stipula di convenzioni e accordi con istituzioni pubbliche, enti e associazioni privati per implementare e rafforzare, in una logica sinergica ed integrata, le diverse azioni.
Modifiche alla Riforma Fornero, con particolare riferimento alla disciplina del contratto a termine, intermittente e in materia di AspI.
Rinviato, infine, l’aumento dell’Iva di tre mesi. Dal primo luglio, infatti, l'aliquota ordinaria del 21% sarebbe dovuta salire di un punto percentuale.

Chiarimenti ministeriali sugli incentivi all’esodo

Incentivi all’uscita anticipata dei lavoratori più anziani, ossia vicini al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento, volti favorire l’esodo dalle imprese che hanno eccedenza di personale.

La Riforma Fornero ha previsto tre distinte fattispecie relative all’uscita anticipata di lavoratori vicini al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento.
In particolare, la prima fattispecie riguarda il caso in cui, in presenza di eccedenze di personale, il datore di lavoro stipuli un accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale. Detto accordo, anche laddove individui, in via diretta o indiretta, i lavoratori coinvolti, assumerà valore vincolante nei confronti dei singoli dipendenti solo a seguito dell’accettazione da parte dei medesimi. A ciò, infatti, conduce l’espressione testuale della norma, secondo cui l’accordo è finalizzato ad “incentivare” l’esodo dei lavoratori più anziani.
La seconda ipotesi si riferisce al caso in cui la stessa prestazione, di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti, sia oggetto di accordi sindacali nell’ambito di procedure di licenziamento collettivo. In questo caso, tale procedura può sfociare in un accordo (con le rappresentanze sindacali aziendali) che preveda l’impegno del datore di lavoro a farsi carico dei costi legati alla prestazione in questione. È evidente che in questa ipotesi il criterio di scelta sarà costituito dalla prossimità al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento (da raggiungere comunque entro 4 anni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro).
Un’ulteriore fattispecie si riferisce al caso in cui l’accordo sulla prestazione di importo pari al trattamento di pensione si collochi nell’ambito di processi di riduzione del personale dirigente. In questa ipotesi l’associazione sindacale legittimata a stipulare l’accordo è quella “stipulante il contratto collettivo di lavoro della categoria”, a prescindere dalla rappresentatività della stessa presso il datore di lavoro coinvolto.

Le suddette previsioni si applicano ai datori di lavoro che impieghino mediamente più di 15 dipendenti. Non rileva, tuttavia, la qualità di impresa del datore di lavoro, potendo interessare anche i datori di lavoro che non rivestano tale qualità. Con riferimento al numero di dipendenti, in analogia a quanto previsto con riferimento ad altri istituti, la media dei dipendenti sarà calcolata con riferimento al semestre precedente la data di stipula dell’accordo. Andranno computati i dipendenti di qualunque qualifica, con l’esclusione degli apprendisti, dei lavoratori con contratto di inserimento lavorativo o con contratto di reinserimento.
Quanto ai requisiti dei lavoratori coinvolti, il comma 2 del menzionato articolo 4, prevede che questi debbano raggiungere i requisiti minimi per il pensionamento, di vecchiaia o anticipato, nei quattro anni successivi alla cessazione dal rapporto di lavoro. Detto requisito sarà verificato dall’Inps e sarà condizione per la validità della cessazione del rapporto di lavoro.
Conclusa la fase di verifica, il lavoratore, cui sarà comunicata l’importo iniziale della prestazione, dovrà accettare la prestazione medesima.

Incentivi all’uscita anticipata dei lavoratori più anziani, ossia vicini al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento, volti favorire l’esodo dalle imprese che hanno eccedenza di personale.

La Riforma Fornero ha previsto tre distinte fattispecie relative all’uscita anticipata di lavoratori vicini al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento.
In particolare, la prima fattispecie riguarda il caso in cui, in presenza di eccedenze di personale, il datore di lavoro stipuli un accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale. Detto accordo, anche laddove individui, in via diretta o indiretta, i lavoratori coinvolti, assumerà valore vincolante nei confronti dei singoli dipendenti solo a seguito dell’accettazione da parte dei medesimi. A ciò, infatti, conduce l’espressione testuale della norma, secondo cui l’accordo è finalizzato ad "incentivare" l’esodo dei lavoratori più anziani.
La seconda ipotesi si riferisce al caso in cui la stessa prestazione, di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti, sia oggetto di accordi sindacali nell’ambito di procedure di licenziamento collettivo. In questo caso, tale procedura può sfociare in un accordo (con le rappresentanze sindacali aziendali) che preveda l’impegno del datore di lavoro a farsi carico dei costi legati alla prestazione in questione. È evidente che in questa ipotesi il criterio di scelta sarà costituito dalla prossimità al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento (da raggiungere comunque entro 4 anni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro).
Un’ulteriore fattispecie si riferisce al caso in cui l’accordo sulla prestazione di importo pari al trattamento di pensione si collochi nell’ambito di processi di riduzione del personale dirigente. In questa ipotesi l’associazione sindacale legittimata a stipulare l’accordo è quella "stipulante il contratto collettivo di lavoro della categoria", a prescindere dalla rappresentatività della stessa presso il datore di lavoro coinvolto.

Le suddette previsioni si applicano ai datori di lavoro che impieghino mediamente più di 15 dipendenti. Non rileva, tuttavia, la qualità di impresa del datore di lavoro, potendo interessare anche i datori di lavoro che non rivestano tale qualità. Con riferimento al numero di dipendenti, in analogia a quanto previsto con riferimento ad altri istituti, la media dei dipendenti sarà calcolata con riferimento al semestre precedente la data di stipula dell’accordo. Andranno computati i dipendenti di qualunque qualifica, con l’esclusione degli apprendisti, dei lavoratori con contratto di inserimento lavorativo o con contratto di reinserimento.
Quanto ai requisiti dei lavoratori coinvolti, il comma 2 del menzionato articolo 4, prevede che questi debbano raggiungere i requisiti minimi per il pensionamento, di vecchiaia o anticipato, nei quattro anni successivi alla cessazione dal rapporto di lavoro. Detto requisito sarà verificato dall’Inps e sarà condizione per la validità della cessazione del rapporto di lavoro.
Conclusa la fase di verifica, il lavoratore, cui sarà comunicata l’importo iniziale della prestazione, dovrà accettare la prestazione medesima.

PORTIERI – FEDERPROPRIETA’: firmato l’accordo

Firmato, il 14/3/2013, tra la FEDERPROPRIETA, l’UPPI, la CONFAPPI e la FESICA CONFSAL, la CONFSAL FISALS,  con l’assistenza della CONFSAL,  il CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, quale rinnovo di quello sottoscritto il giorno 27/6/2003, rinnovato il 10/6/2008. 

L’accordo decorre dall’1/7/2013 al 30/06/2015 anche se i minimi retrinutivi decorrono dall’1/7/2011, con conseguente corresponsione dei relativi arretrati.

Portieri con profilo professionale A1 (escluso il servizio di pulizia)

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012 Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
Salario minimo nazionale comprensivo di scala
mobile
1.008,00 1.026,00 1.044,00 1.063,00
Indennità supplementari:        
– per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5
(oltre i 50 vani)
0,83 0,84 0,86 0,88
– per ogni ascensore o montacarichi 2,11 2,15 2,19 2,23
– per ogni scala oltre la prima 2,68 2,73 2,78 2,83
– per impianto citofonico con centralino interno 1,82 1,85 1,88 1,91
– appartamenti destinati esclusivamente ad uso
ufficio, ambulatorio , pensione, ecc. per ogni
appartamento
2,39 2,43 2,47 2,51
– indennità pulizia scala: per ogni piano a partire
dal 6° compreso
—- —- —- —-
– per pulizia cortili e/o spazi e verde e/o porticati
per superfici superiori a mq. 300, ogni 50 mq. O
frazione superiore a mq. 25
—- —- —- —-
– per pulizia ed innaffiamento spazi verde: per
superfici superiori a mq. 100, ogni 50 mq. O
frazione superiore a mq. 25
—- —- —- —-
– per servizio di esazione (percentuale sulle
somme riscosse)
0,50 0,50 0,50 0,50
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento
carbone, limitatamente al periodo di accensione
44,44 45,24 46,05 46,88
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento
gasolio, limitatamente al periodo di accensione
27,31 27,80 28,30 28,81
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento condizionamento con o senza orologio,
limitatamente al periodo di accensione
15,95 16,24 16,53 16,83
– indennità di ritiro raccomandate: per ogni unità
immobiliare ad uso non abitativo
2,17 2,21 2,25 2,29
Indennità intervento su ascensori: (per ogni
intervento)
2,40 2,44 2,48 2,52
2° ingresso 38,00 39,00 40,00 41,00
ulteriori ingressi oltre il 2° 28,00 29,00 30,00 31,00
indennità di apertura del portone (solo portieri con
alloggio)
—- —- —- —-
indennità di chiusura del portone (solo portieri co
alloggio)
—- —- —- —-
indennità di reperibilità (solo portieri con alloggio) —- —- —- —-
permessi retributivi (anche se non fruiti) h 50 h 50 h 50 h 50

Portieri con profili professionale A2 A3 (compreso il servizio di pulizia)

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012 Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
Salario minimo nazionale comprensivo di scala
mobile
1.122,00 1.142,00 1.163,00 1.184,00
Indennità supplementari:        
– per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5
(oltre i 50 vani)
0,89 0,91 0,93 0,95
– per ogni ascensore o montacarichi 2,40 2,40 2,44 2,48
– per ogni scala oltre la prima 2,96 2,96 3,01 3,06
– per impianto citofonico con centralino interno 2,40 2,40 2,44 2,44
– appartamenti destinati esclusivamente ad uso
ufficio, ambulatorio , pensione, ecc. per ogni
appartamento
2,96 3,01 3,06 3,12
– indennità pulizia scala: per ogni piano a partire dal
6° compreso
3,59 3,65 3,72 3,79
– per pulizia cortili e/o spazi e verde e/o porticati per
superfici superiori a mq. 300, ogni 50 mq. o frazione
superiore a mq. 25
2,40 2,44 2,48 2,52
– per pulizia ed innaffiamento spazi verde: per
superfici superiori a mq. 100, ogni 50 mq. o frazione
superiore a mq. 25
2,40 2,44 2,48 2,52
– per servizio di esazione (percentuale sulle somme
riscosse)
0,50% 0,50% 0,50% 0,50%
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento
carbone, limitatamente al periodo di accensione
44,44 45,24 46,05 46,88
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento a
gasolio, limitatamente al periodo di accensione
27,31 27,80 28,30 28,81
– per la conduzione delle caldaie di riscaldamento condizionamento con o senza orologio,limitatamente aperiodo di accensione 15,95 16,24 16,53 16,83
– indennità di ritiro raccomandate: per ogni unità
immobiliare ad uso non abitativo
2,17 2,21 2,25 2,29
Indennità intervento su ascensori: (per ogni intervento) 2,40 2,44 2,48 2,52
2° ingresso 38,00 39,00 40,00 41,00
ulteriori ingressi oltre il 2° 28,00 29,00 30,00 31,00
indennità di apertura del portone (solo portieri con
alloggio)
—- —- —- —-
indennità di chiusura del portone (solo portieri con alloggio) —- —- —- —-
indennità di reperibilità (solo portieri con alloggio) —- —- —- —-
permessi retributivi (anche se non fruiti) h 50 h 50 h 50 h 50

Lavoratori con profili professionali B

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012 Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
B1 – Operaio specializzato 7,19 7,32 7,45 7,58
B2 – Operaio qualificato 6,83 6,95 7,08 7,21
B3 – Assistente bagnanti 6,83 6,95 7,08 7,21
B4 – Manutentore spazi a verdi 6,27 6,38 6,49 6,61
B5 – Pulitori 5,91 6,02 6,13 6,24

Lavoratori con profili professionali C

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012 Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
C1 1.803,55 1.836,01 1.869,06 1.902,70
C2 1.656,51 1.686,33 1.716,68 1.747,58
C3 1.453,18 1.479,34 1.505,97 1.533,08
C4 1.223,43 1.245,45 1.267,87 1.290,69

Lavoratori con profilo professionale D

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012 Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
D1     1.211,00 1.232,80

Viene introdotto un nuovo livello D per i lavoratori addetti alle mansioni assistenziali o mansioni di ausilio a quelle del portiere.
Tali livello si applica ai lavoratori che svolgono negli spazi condominiali o all’interno delle proprietà esclusive di uno o più condomini o nella propria abitazione se sia all’interno del condominio servizi per persone anziane autosufficienti, o servizi per l’assistenza all’infanzia o più in generale servizi di assistenza alla vita familiare in favore dei condomini o di alcuni di loro.
Per tale categoria:
– il lavoro straordinario diurno è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 20%.
– il lavoro straordinario notturno è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 40%
– il lavoro notturno, intendendosi per tale quello prestato fra le ore 22 e le ore 6 è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 30% se ordinario e o del 40% se straordinario
Per la determinazione della paga oraria si prende in considerazione la paga base e si divide per il coefficiente 173
La retribuzione per i profili D comprende:
1) lo stipendio mensile
2) eventuali indennità a carattere continuativo
3) scatti di anzianità
Gli scatti di anzianità sono biennali e determinati nel numero massimo di 18.
Ogni lavoratore, alla maturazione del proprio scatto, avrà diritto ad un importo di euro 8,50, salve le condizioni di maggior favore.
I datori di lavoro ed i lavoratori sono tenuti in caso di risoluzione del rapporto di lavoro a dare il preavviso di 1 meseII preavviso non è dovuto in caso di risoluzione del rapporto per giusta causa.
Per tutti gli altri istituti resta ferma la normativa gia vigente per gli altri livelli.

Firmato, il 14/3/2013, tra la FEDERPROPRIETA, l’UPPI, la CONFAPPI e la FESICA CONFSAL, la CONFSAL FISALS,  con l’assistenza della CONFSAL,  il CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, quale rinnovo di quello sottoscritto il giorno 27/6/2003, rinnovato il 10/6/2008. 

L’accordo decorre dall’1/7/2013 al 30/06/2015 anche se i minimi retrinutivi decorrono dall’1/7/2011, con conseguente corresponsione dei relativi arretrati.

Portieri con profilo professionale A1 (escluso il servizio di pulizia)

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
Salario minimo nazionale comprensivo di scala
mobile
1.008,001.026,001.044,001.063,00
Indennità supplementari:    
- per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5
(oltre i 50 vani)
0,830,840,860,88
- per ogni ascensore o montacarichi2,112,152,192,23
- per ogni scala oltre la prima2,682,732,782,83
- per impianto citofonico con centralino interno1,821,851,881,91
- appartamenti destinati esclusivamente ad uso
ufficio, ambulatorio , pensione, ecc. per ogni
appartamento
2,392,432,472,51
- indennità pulizia scala: per ogni piano a partire
dal 6° compreso
----------------
- per pulizia cortili e/o spazi e verde e/o porticati
per superfici superiori a mq. 300, ogni 50 mq. O
frazione superiore a mq. 25
----------------
- per pulizia ed innaffiamento spazi verde: per
superfici superiori a mq. 100, ogni 50 mq. O
frazione superiore a mq. 25
----------------
- per servizio di esazione (percentuale sulle
somme riscosse)
0,500,500,500,50
- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento
carbone, limitatamente al periodo di accensione
44,4445,2446,0546,88
- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento
gasolio, limitatamente al periodo di accensione
27,3127,8028,3028,81
- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento condizionamento con o senza orologio,
limitatamente al periodo di accensione
15,9516,2416,5316,83
- indennità di ritiro raccomandate: per ogni unità
immobiliare ad uso non abitativo
2,172,212,252,29
Indennità intervento su ascensori: (per ogni
intervento)
2,402,442,482,52
2° ingresso38,0039,0040,0041,00
ulteriori ingressi oltre il 2°28,0029,0030,0031,00
indennità di apertura del portone (solo portieri con
alloggio)
----------------
indennità di chiusura del portone (solo portieri co
alloggio)
----------------
indennità di reperibilità (solo portieri con alloggio) ----------------
permessi retributivi (anche se non fruiti)h 50h 50h 50h 50

Portieri con profili professionale A2 A3 (compreso il servizio di pulizia)

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
Salario minimo nazionale comprensivo di scala
mobile
1.122,001.142,001.163,001.184,00
Indennità supplementari:    
- per ogni 10 vani catastali o frazione superiore a 5
(oltre i 50 vani)
0,890,910,930,95
- per ogni ascensore o montacarichi2,402,402,442,48
- per ogni scala oltre la prima2,962,963,013,06
- per impianto citofonico con centralino interno2,402,402,442,44
- appartamenti destinati esclusivamente ad uso
ufficio, ambulatorio , pensione, ecc. per ogni
appartamento
2,963,013,063,12
- indennità pulizia scala: per ogni piano a partire dal
6° compreso
3,593,653,723,79
- per pulizia cortili e/o spazi e verde e/o porticati per
superfici superiori a mq. 300, ogni 50 mq. o frazione
superiore a mq. 25
2,402,442,482,52
- per pulizia ed innaffiamento spazi verde: per
superfici superiori a mq. 100, ogni 50 mq. o frazione
superiore a mq. 25
2,402,442,482,52
- per servizio di esazione (percentuale sulle somme
riscosse)
0,50%0,50%0,50%0,50%
- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento
carbone, limitatamente al periodo di accensione
44,4445,2446,0546,88
- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento a
gasolio, limitatamente al periodo di accensione
27,3127,8028,3028,81
- per la conduzione delle caldaie di riscaldamento condizionamento con o senza orologio,limitatamente aperiodo di accensione15,9516,2416,5316,83
- indennità di ritiro raccomandate: per ogni unità
immobiliare ad uso non abitativo
2,172,212,252,29
Indennità intervento su ascensori: (per ogni intervento)2,402,442,482,52
2° ingresso38,0039,0040,0041,00
ulteriori ingressi oltre il 2°28,0029,0030,0031,00
indennità di apertura del portone (solo portieri con
alloggio)
----------------
indennità di chiusura del portone (solo portieri con alloggio) ----------------
indennità di reperibilità (solo portieri con alloggio) ----------------
permessi retributivi (anche se non fruiti)h 50h 50h 50h 50

Lavoratori con profili professionali B

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
B1 - Operaio specializzato7,197,327,457,58
B2 - Operaio qualificato6,836,957,087,21
B3 - Assistente bagnanti6,836,957,087,21
B4 - Manutentore spazi a verdi6,276,386,496,61
B5 - Pulitori5,916,026,136,24

Lavoratori con profili professionali C

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
C11.803,551.836,011.869,061.902,70
C21.656,511.686,331.716,681.747,58
C31.453,181.479,341.505,971.533,08
C41.223,431.245,451.267,871.290,69

Lavoratori con profilo professionale D

Dall’1/7/2011 Dall’1/7/2012Dall’1/7/2013 Dall’1/7/2014
D1  1.211,001.232,80

Viene introdotto un nuovo livello D per i lavoratori addetti alle mansioni assistenziali o mansioni di ausilio a quelle del portiere.
Tali livello si applica ai lavoratori che svolgono negli spazi condominiali o all’interno delle proprietà esclusive di uno o più condomini o nella propria abitazione se sia all’interno del condominio servizi per persone anziane autosufficienti, o servizi per l’assistenza all’infanzia o più in generale servizi di assistenza alla vita familiare in favore dei condomini o di alcuni di loro.
Per tale categoria:
- il lavoro straordinario diurno è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 20%.
- il lavoro straordinario notturno è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 40%
- il lavoro notturno, intendendosi per tale quello prestato fra le ore 22 e le ore 6 è retribuito con la normale paga oraria maggiorata del 30% se ordinario e o del 40% se straordinario
Per la determinazione della paga oraria si prende in considerazione la paga base e si divide per il coefficiente 173
La retribuzione per i profili D comprende:
1) lo stipendio mensile
2) eventuali indennità a carattere continuativo
3) scatti di anzianità
Gli scatti di anzianità sono biennali e determinati nel numero massimo di 18.
Ogni lavoratore, alla maturazione del proprio scatto, avrà diritto ad un importo di euro 8,50, salve le condizioni di maggior favore.
I datori di lavoro ed i lavoratori sono tenuti in caso di risoluzione del rapporto di lavoro a dare il preavviso di 1 meseII preavviso non è dovuto in caso di risoluzione del rapporto per giusta causa.
Per tutti gli altri istituti resta ferma la normativa gia vigente per gli altri livelli.

ALIMENTAZIONE-PANIFICAZIONE: prorogata la disciplina dell’apprendistato

Sottoscritto il 19/6/2013, tra la CNA Alimentare, la Confartigianato Alimentazione, la Casartigiani, la CLAII e la FLAI-CGIL, la FAI-CISL, la UILA-UIL, l’accordo di proroga della disciplina dell’apprendistato professionalizzante per i dipendenti di aziende artigiane del comparto alimentare e panificazione.

Considerato che, con l’accordo del 16/4/2013, le parti firmatarie avevano gia convenuto di prorogare al 30/4/2013 gli effetti dell’Accordo Interconfederale del 3/5/2012 che definisce per l’Artigianato la disciplina transitoria dei contratti di apprendistato di cui al D.Lgs. 14/9/2011 n. 167, la stesse hanno nuovamente prorogato gli effetti del suddetto Accordo Interconfederale fino al 31/7/2013.

Si ricorda che, l’accordo suddetto stabilisce quanto segue:

– L’apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato all’acquisizione di una qualifica professionale ai fini contrattuali.

– Le durate del periodo di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere sono quelle stabilite dai contratti collettivi. Laddove però, sono superiori ai 5 anni devono essere ridotte a 5 anni, a tutti gli effetti contrattuali, ivi compresi quelli retributivi.

– La retribuzione spettante all’apprendista è quella stabilita dai contratti collettivi. Relativamente ai soli semestri per i quali, in questi contratti, è previsto che la retribuzione venga determinata applicando il sistema del sotto inquadramento, fino ad un massimo di due livelli rispetto a quello di destinazione finale, si conviene che la retribuzione dell’apprendista sia determinata applicando la corrispondente percentuale.

– Per conseguire la qualifica professionale l’apprendista deve acquisire un’idonea formazione tecnico-professionale non inferiore a 80 ore medie annue.

– La formazione effettuata dall’apprendista e la qualifica professionale a fini contrattuali eventualmente acquisita devono essere registrate nel libretto formativo del cittadino.

Sottoscritto il 19/6/2013, tra la CNA Alimentare, la Confartigianato Alimentazione, la Casartigiani, la CLAII e la FLAI-CGIL, la FAI-CISL, la UILA-UIL, l’accordo di proroga della disciplina dell'apprendistato professionalizzante per i dipendenti di aziende artigiane del comparto alimentare e panificazione.

Considerato che, con l’accordo del 16/4/2013, le parti firmatarie avevano gia convenuto di prorogare al 30/4/2013 gli effetti dell’Accordo Interconfederale del 3/5/2012 che definisce per l’Artigianato la disciplina transitoria dei contratti di apprendistato di cui al D.Lgs. 14/9/2011 n. 167, la stesse hanno nuovamente prorogato gli effetti del suddetto Accordo Interconfederale fino al 31/7/2013.

Si ricorda che, l’accordo suddetto stabilisce quanto segue:

- L'apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato all'acquisizione di una qualifica professionale ai fini contrattuali.

- Le durate del periodo di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere sono quelle stabilite dai contratti collettivi. Laddove però, sono superiori ai 5 anni devono essere ridotte a 5 anni, a tutti gli effetti contrattuali, ivi compresi quelli retributivi.

- La retribuzione spettante all'apprendista è quella stabilita dai contratti collettivi. Relativamente ai soli semestri per i quali, in questi contratti, è previsto che la retribuzione venga determinata applicando il sistema del sotto inquadramento, fino ad un massimo di due livelli rispetto a quello di destinazione finale, si conviene che la retribuzione dell'apprendista sia determinata applicando la corrispondente percentuale.

- Per conseguire la qualifica professionale l’apprendista deve acquisire un'idonea formazione tecnico-professionale non inferiore a 80 ore medie annue.

- La formazione effettuata dall'apprendista e la qualifica professionale a fini contrattuali eventualmente acquisita devono essere registrate nel libretto formativo del cittadino.

Interventi su tributi e lavoro nel “decreto fare”

Sono state adottate con il Decreto Legge n. 69 del 21 giugno 2013 le misure per il rilancio dell’economia annunciate dal Governo Letta. Il decreto, denominato “decreto fare”, è stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 50, della Gazzetta Ufficiale n. 144 del 21 giugno 2013, e contiene una serie di misure che incidono su disposizioni di carattere tributario e in materia di lavoro.

Crescita economica, Semplificazioni, Efficienza del sistema giudiziario e definizione del contenzioso civile: questi i settori di intervento del “decreto fare”, nei quali si articolano le diverse misure di carattere fiscale e lavoristico. Il Decreto entra in vigore il 22 giugno 2013.
L’articolo 5, dispone un incremento della maggiorazione IRES prevista per le imprese energetiche, cd. “Robin-tax”, con lo scopo di destinare i maggiori introiti alla riduzione della bolletta energetica. Quindi l’addizionale di 6,5 punti percentuali sarà applicata alle imprese che hanno conseguito nel periodo di imposta precedente un volume di ricavi superiore a 3 milioni di euro (prima, 10 milioni di euro) e un reddito imponibile superiore a 300 mila euro (prima, 1 milione di euro).
L’articolo 11, stabilisce la proroga per il 2014 del credito d’imposta per la produzione, la distribuzione e l’esercizio cinematografico, introdotto dalla Finanziaria 2008. Un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, definirà le modalità per fruire del beneficio.
L’articolo 23, introduce misure volte al rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico, prevedendo la possibilità di accedere alla tassazione agevolata per il “noleggio occasionale” (imposta sostitutiva con aliquota 20%) qualora l’attività di noleggio sia di durata complessiva non superiore a 40 giorni, a prescindere dai proventi conseguiti (prima solo in caso di proventi non superiori a 30.000 euro); lo stesso articolo stabilisce inoltre l’esenzione della tassa di possesso sulle imbarcazioni fino a 14 metri, e la riduce per quelle fino a 20 metri portandola a 870 euro per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri (prima 1.740 euro), e 1.300 euro per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 20 metri (prima 2.600 euro).
L’articolo 31, stabilisce semplificazioni in materia di Durc, prevedendo in particolare la validità del Durc di 180 giorni e limitandone la richiesta ai momenti della selezione del contraente e del pagamento delle prestazioni; inoltre, prevede che le stazioni appaltanti acquisiscano il Durc esclusivamente attraverso strumenti informatici.
L’articolo 34, stabilisce che le certificazioni relative allo stato di gravidanza, in particolare quella riguardante la data presunta del parto e quella del parto o di interruzione del parto, devono essere trasmessi all’INPS esclusivamente per via telematica, rispettivamente, direttamente dal medico del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e dalla struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il Servizio sanitario nazionale.
L’articolo 50, prevede l’abrogazione della responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore per il versamento dell’IVA dovuta dal subappaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto di subappalto. Resta invece confermata la responsabilità solidale prevista per le ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente.
L’articolo 51, dispone l’abrogazione della comunicazione mensile delle ritenute fiscali (cd. 770 mensile).
L’articolo 52, contiene una serie di provvedimenti che regolano il sistema di riscossione dei tributi quali, l’impignorabilità dell’abitazione principale, la possibilità di dilazionare il debito in 120 rate mensili (attualmente 72 rate mensili), la decadenza dalla dilazione dopo il mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive (attualmente dopo 2 rate consecutive), l’impignorabilità dei beni delle società di capitali oltre 1/5 di quelli disponibili (oggi prevista solo per le ditte individuali).
L’articolo 55, contiene una norma interpretativa in materia di rimborsi IVA alle agenzie di viaggio secondo la quale l’imposta assolta sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi effettuate da terzi nei confronti delle agenzie di viaggio stabilite fuori dell’Unione europea a diretto vantaggio dei viaggiatori non è rimborsabile.
L’articolo 56, proroga la scadenza per il versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie, cd. “Tobin-tax”, al 16 ottobre 2013.

Sono state adottate con il Decreto Legge n. 69 del 21 giugno 2013 le misure per il rilancio dell’economia annunciate dal Governo Letta. Il decreto, denominato "decreto fare", è stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 50, della Gazzetta Ufficiale n. 144 del 21 giugno 2013, e contiene una serie di misure che incidono su disposizioni di carattere tributario e in materia di lavoro.

Crescita economica, Semplificazioni, Efficienza del sistema giudiziario e definizione del contenzioso civile: questi i settori di intervento del "decreto fare", nei quali si articolano le diverse misure di carattere fiscale e lavoristico. Il Decreto entra in vigore il 22 giugno 2013.
L’articolo 5, dispone un incremento della maggiorazione IRES prevista per le imprese energetiche, cd. "Robin-tax", con lo scopo di destinare i maggiori introiti alla riduzione della bolletta energetica. Quindi l’addizionale di 6,5 punti percentuali sarà applicata alle imprese che hanno conseguito nel periodo di imposta precedente un volume di ricavi superiore a 3 milioni di euro (prima, 10 milioni di euro) e un reddito imponibile superiore a 300 mila euro (prima, 1 milione di euro).
L’articolo 11, stabilisce la proroga per il 2014 del credito d’imposta per la produzione, la distribuzione e l'esercizio cinematografico, introdotto dalla Finanziaria 2008. Un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, definirà le modalità per fruire del beneficio.
L’articolo 23, introduce misure volte al rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico, prevedendo la possibilità di accedere alla tassazione agevolata per il "noleggio occasionale" (imposta sostitutiva con aliquota 20%) qualora l’attività di noleggio sia di durata complessiva non superiore a 40 giorni, a prescindere dai proventi conseguiti (prima solo in caso di proventi non superiori a 30.000 euro); lo stesso articolo stabilisce inoltre l’esenzione della tassa di possesso sulle imbarcazioni fino a 14 metri, e la riduce per quelle fino a 20 metri portandola a 870 euro per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri (prima 1.740 euro), e 1.300 euro per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 20 metri (prima 2.600 euro).
L’articolo 31, stabilisce semplificazioni in materia di Durc, prevedendo in particolare la validità del Durc di 180 giorni e limitandone la richiesta ai momenti della selezione del contraente e del pagamento delle prestazioni; inoltre, prevede che le stazioni appaltanti acquisiscano il Durc esclusivamente attraverso strumenti informatici.
L’articolo 34, stabilisce che le certificazioni relative allo stato di gravidanza, in particolare quella riguardante la data presunta del parto e quella del parto o di interruzione del parto, devono essere trasmessi all’INPS esclusivamente per via telematica, rispettivamente, direttamente dal medico del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e dalla struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il Servizio sanitario nazionale.
L’articolo 50, prevede l’abrogazione della responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore per il versamento dell’IVA dovuta dal subappaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto di subappalto. Resta invece confermata la responsabilità solidale prevista per le ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente.
L’articolo 51, dispone l’abrogazione della comunicazione mensile delle ritenute fiscali (cd. 770 mensile).
L’articolo 52, contiene una serie di provvedimenti che regolano il sistema di riscossione dei tributi quali, l’impignorabilità dell’abitazione principale, la possibilità di dilazionare il debito in 120 rate mensili (attualmente 72 rate mensili), la decadenza dalla dilazione dopo il mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive (attualmente dopo 2 rate consecutive), l’impignorabilità dei beni delle società di capitali oltre 1/5 di quelli disponibili (oggi prevista solo per le ditte individuali).
L’articolo 55, contiene una norma interpretativa in materia di rimborsi IVA alle agenzie di viaggio secondo la quale l'imposta assolta sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi effettuate da terzi nei confronti delle agenzie di viaggio stabilite fuori dell'Unione europea a diretto vantaggio dei viaggiatori non è rimborsabile.
L’articolo 56, proroga la scadenza per il versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie, cd. "Tobin-tax", al 16 ottobre 2013.