Imprese privatizzate o a capitale misto: indennità di malattia secondo il settore di appartenenza

L’obbligo di versamento della contribuzione per malattia per gli impiegati nel caso di imprese privatizzate o a capitale misto.

A decorrere dal 1° gennaio 2009, le imprese dello Stato, degli Enti Pubblici e degli Enti Locali, privatizzate o a capitale misto, sono obbligate a versare la contribuzione previdenziale per maternità e “malattia per gli operai”, secondo la normativa vigente. In altri termini, le imprese partecipate, in tutto o in parte, dallo Stato e dagli Enti Pubblici nonché delle imprese degli Enti Locali, interessate da processi di privatizzazione, nonchè le imprese costituite a seguito di trasformazioni di Enti ed Istituti di diritto pubblico, sono tenute al versamento delle citate contribuzioni secondo il settore di appartenenza, anche nel caso in cui, specifiche previsioni contrattuali, impongano alle stesse di corrispondere al lavoratore la retribuzione globale. Peraltro, sebbene il testo della norma riporti che solo in relazione ai dipendenti con qualifica di operaio sia dovuta la contribuzione per malattia, deve intendersi applicabile l’obbligo di versamento in questione anche per i dipendenti con qualifica di impiegato. Laddove, dunque, si tratti del settore terziario e dei servizi, sia che si tratti di datori di lavoro privati che di aziende pubbliche privatizzate o a capitale misto, l’indennità di malattia si applica pertanto anche ai dipendenti con qualifica di impiegato.

L’obbligo di versamento della contribuzione per malattia per gli impiegati nel caso di imprese privatizzate o a capitale misto.

A decorrere dal 1° gennaio 2009, le imprese dello Stato, degli Enti Pubblici e degli Enti Locali, privatizzate o a capitale misto, sono obbligate a versare la contribuzione previdenziale per maternità e "malattia per gli operai", secondo la normativa vigente. In altri termini, le imprese partecipate, in tutto o in parte, dallo Stato e dagli Enti Pubblici nonché delle imprese degli Enti Locali, interessate da processi di privatizzazione, nonchè le imprese costituite a seguito di trasformazioni di Enti ed Istituti di diritto pubblico, sono tenute al versamento delle citate contribuzioni secondo il settore di appartenenza, anche nel caso in cui, specifiche previsioni contrattuali, impongano alle stesse di corrispondere al lavoratore la retribuzione globale. Peraltro, sebbene il testo della norma riporti che solo in relazione ai dipendenti con qualifica di operaio sia dovuta la contribuzione per malattia, deve intendersi applicabile l’obbligo di versamento in questione anche per i dipendenti con qualifica di impiegato. Laddove, dunque, si tratti del settore terziario e dei servizi, sia che si tratti di datori di lavoro privati che di aziende pubbliche privatizzate o a capitale misto, l’indennità di malattia si applica pertanto anche ai dipendenti con qualifica di impiegato.

Congedo obbligatorio e facoltativo per il padre, le modalità per il conguaglio delle indennità

Le modalità operative per la compilazione del flusso UniEmens nel caso di anticipazione, da parte del datore di lavoro, dell’indennità economica al padre lavoratore dipendente che fruisca degli istituti del congedo.

I nuovi istituti del congedo obbligatorio e facoltativo sono previsti, in via sperimentale per gli anni 2013-2015, a favore del padre lavoratore dipendente, entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio. Il congedo obbligatorio, pari ad un giorno, si configura come un diritto autonomo, indipendente dal diritto della madre all’astensione per maternità. Diversamente, la fruizione, da parte del padre, del congedo facoltativo, di uno o due giorni, anche continuativi, è condizionata alla scelta della madre lavoratrice di non fruire di altrettanti giorni del proprio congedo. Al padre, per tali giornate, è anticipata, dal datore di lavoro, un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione, fatti salvi i casi in cui sia previsto il pagamento diretto da parte dell’Istituto.
Il conguaglio nel flusso mensile UniEmens avviene valorizzando l’elemento <CausaleRecMat> di <MatACredAltre> di <MatACredito>, con le seguenti nuove causali, in relazione alle due diverse tipologie di congedo:

Causale  Significato
L060 Indennità per congedo obbligatorio del padre di cui all’articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92
L061 Indennità per congedo facoltativo del padre di cui all’articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92

Nell’elemento<ImportoRecMat>, invece, va indicato l’importo dell’indennità anticipata, mentre le giornate di assenza del padre nell’elemento <CodiceEvento> di <Settimana> con i nuovi valori:

Causale  Significato
MA8  Congedo obbligatorio del padre di cui all’articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92
MA9  Congedo facoltativo del padre di cui all’articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92

Nell’elemento <DifferenzeAccredito> occorre valorizzare il <CodiceEvento> MA8 o MA9 e nell’elemento <DiffAccreditoImporto> l’imponibile perso.

Le modalità operative per la compilazione del flusso UniEmens nel caso di anticipazione, da parte del datore di lavoro, dell’indennità economica al padre lavoratore dipendente che fruisca degli istituti del congedo.

I nuovi istituti del congedo obbligatorio e facoltativo sono previsti, in via sperimentale per gli anni 2013-2015, a favore del padre lavoratore dipendente, entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio. Il congedo obbligatorio, pari ad un giorno, si configura come un diritto autonomo, indipendente dal diritto della madre all’astensione per maternità. Diversamente, la fruizione, da parte del padre, del congedo facoltativo, di uno o due giorni, anche continuativi, è condizionata alla scelta della madre lavoratrice di non fruire di altrettanti giorni del proprio congedo. Al padre, per tali giornate, è anticipata, dal datore di lavoro, un'indennità giornaliera a carico dell'INPS pari al 100% della retribuzione, fatti salvi i casi in cui sia previsto il pagamento diretto da parte dell’Istituto.
Il conguaglio nel flusso mensile UniEmens avviene valorizzando l’elemento <CausaleRecMat> di <MatACredAltre> di <MatACredito>, con le seguenti nuove causali, in relazione alle due diverse tipologie di congedo:

Causale  Significato
L060Indennità per congedo obbligatorio del padre di cui all'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92
L061Indennità per congedo facoltativo del padre di cui all'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92

Nell’elemento<ImportoRecMat>, invece, va indicato l’importo dell’indennità anticipata, mentre le giornate di assenza del padre nell’elemento <CodiceEvento> di <Settimana> con i nuovi valori:

Causale  Significato
MA8  Congedo obbligatorio del padre di cui all'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92
MA9  Congedo facoltativo del padre di cui all'articolo 4, comma 24, lettera a), della legge 28 giugno 2012, n. 92

Nell’elemento <DifferenzeAccredito> occorre valorizzare il <CodiceEvento> MA8 o MA9 e nell’elemento <DiffAccreditoImporto> l’imponibile perso.